DOCFA: tutto quello che c’è da sapere


DOCFA: Documenti Catasto Fabbricati. Cos’è il DOCFA. A cosa serve. Come e quando presentare il modello. A chi rivolgersi per la compilazione. Informazioni sul software. Documenti utili.

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Era il 12 novembre 1996 quando fu istituita presso l’Agenzia del Territorio la prima versione del Documento Catasto Fabbricati, il DOCFA. Si tratta di un software nato dall’esigenza di snellire gli adempimenti burocratici, utile per la compilazione dei documenti relativi ai dati catastali e del modello di “Accertamento della Proprietà Immobiliare Urbana”.

Dopo più di 20 anni, il DOCFA è una vera e propria banca dati digitale che raccoglie le visure catastali presenti sul territorio. Può essere redatto e compilato online sul sito dell’Agenzia delle Entrate da un professionista che ha competenze specifiche nel settore ed è iscritto all’Albo.

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DOCFA: a cosa serve?


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Il documento DOCFA non può essere compilato da un cittadino privato per via delle competenze in materia che richiede, pertanto deve essere redatto da un professionista del settore, geometra, architetto, ingegnere oppure perito tecnico, allo scopo di:

  • Inviare dei documenti al Catasto,
  • Inviare all’Ufficio territoriale il modello di “Accertamento della proprietà immobiliare urbana”,
  • Segnalare le costruzioni di un immobile mai registrate prima, chiamate unità afferenti.

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DOCFA: quando è obbligatorio?

La procedura DOCFA dev’essere obbligatoriamente redatta nei seguenti casi:

  • Registrazione di un immobile di nuova costruzione,
  • Esecuzione di lavori di ristrutturazione, come aggiunta di un bagno, chiusura di un terrazzo, creazione di un soppalco,
  • Realizzazione di nuovi fabbricati indipendenti,
  • Dichiarazione della variazione catastale per ampliamenti, frazionamenti, nuove particelle annesse,
  • Suddivisione dell’immobile in caso di eredità,
  • Cambio di destinazione d’uso dell’immobile, ad esempio da locale commerciale a unità abitativa o viceversa,
  • Cambio dei dati toponomastici, come indirizzo, numero civico, piano,
  • Richiesta di una nuova planimetria, se è stata smarrita l’originale.

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DOCFA: documenti necessari

I documenti necessari per avviare una procedura DOCFA sono:

  • Provenienza dell’immobile (atto di compravendita, donazione , successione),
  • Protocollo e data dell’ultima pratica edilizia dell’immobile,
  • Planimetria catastale dell’immobile (comune, foglio, mappale ed ex particelle, subalterno) e destinazione d’uso,
  • Estratto di mappa terreni, numero delle unità immobiliari e loro consistenza in mq,
  • Documenti di riconoscimento, carta d’identità e codice fiscale dell’intestatario dell’immobile.

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DOCFA: elenco dei modelli da compilare

Prima della digitalizzazione della procedura DOCFA, i modelli si compilavano direttamente all’Agenzia delle Entrate. Con l’invio telematico, restano invariati e sono i seguenti:

  • Modello D
  • Modello 1N (I e II parte)
  • Modello 2N (I e II parte)
  • Elaborato Planimetrico e Planimetrie
  • Elenco subalterni

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DOCFA: come avviare la procedura

Una volta raccolti tutti i documenti, il professionista incaricato ha accesso a un software scaricabile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dove inserisce la pratica che sarà verificata dall’Ufficio territoriale competente.

DOCFA: aggiornamento software

Dal 1 luglio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha messo online la nuova versione del software presentando la 4.00.5 tramite la Circolare dell’Agenzia delle Entrate 16/E. L’aggiornamento del DOCFA consente al cittadino privato di monitorare sia le dichiarazioni di variazione delle unità immobiliari già censite, sia quelle relative alle nuove costruzioni.

Inoltre, il sito dell’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione il modello di dichiarazione sostitutiva da allegare agli atti di aggiornamento già presenti in catasto per la revisione del classamento dei depositi diversi da quelli doganali.

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DOCFA: costi

Il costo del DOCFA è a discrezione del professionista a cui ci si rivolge. Il software ha un accesso gratuito ma richiede una formazione online che dà accesso alla specializzazione e offre dei crediti formativi professionalizzanti.

Vista la specificità del settore e visto il bisogno di professionisti specializzati, i Collegi e gli Ordini professionali incentivano il professionista sia pubblico che privato a partecipare allo snellimento degli adempimenti burocratici, riconoscendo CFP per la partecipazione ai corsi di formazione.

I costi fissi da sostenere sono:

  • 50,00€ per le spese per il catasto per ogni unità, anche in caso di variazione, integrazione e divisione oppure di nuova costruzione
  • 70,00€ per i diritti di voltura

La parcella del professionista è individuale e può variare anche in base alla provenienza urbana. Ogni geometra, ingegnere, architetto oppure perito tecnico può decidere autonomamente e liberamente quanto far pagare questa pratica, senza limiti di costi.

DOCFA: consigli extra

Se è la prima volta che vi approcciate a questa procedura, abbiamo stilato di seguito dei piccoli consigli da non sottovalutare:

  • Scegliete bene il professionista che seguirà la vostra pratica, data l’autonomia della parcella, è meglio chiedere diversi preventivi prima di procedere con quello finale,
  • Il pagamento del catasto per gli immobili di nuova costruzione, gli adempimenti burocratici e la compilazione del DOCFA devono essere effettuati a cura del costruttore e non dell’acquirente,
  • Date un’occhiata al sito dell’Agenzia delle Entrate https://www.agenziaentrate.gov.it/, scrivendo nel motore di ricerca del sito la parola DOCFA, potete accedere a tutti gli aggiornamenti in tempo reale. Leggerli prima di rivolgervi al professionista vi farà essere preparati,
  • In caso di ritardo nella compilazione dei documenti, l’Agenzia delle Entrate prevede delle sanzioni.

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Annalisa Alfarano

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