Thalictrum delavayi coltivazione
La Thalictrum delavayi è una pianta ornamentale poco esigente di cure, facile da coltivare in qualunque tipo di giardino, in vaso e per tutta l’estate produce spettacolari nuvole di fiori bianchi o rosati.
- Caratteristiche Thalictrum delavayi
- Fioritura del Thalictrum
- Coltivazione Thalictrum
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Moltiplicazione Thalictrum
- Moltiplicazione per seme
- Moltiplicazione per divisione dei rizomi
- Impianto o messa a dimora
- Potatura
- Varietà di Thalictrum
- Thalictrum aquilegifolium
- Thalictrum rochebrunianum
- Usi
- Parassiti e malattie Thalictrum
- Cure e trattamenti
- Thalictrum: tossicità
- Abbinamenti con altri fiori e piante
- Curiosità e significato
- Galleria foto Thalictrum
Caratteristiche Thalictrum delavayi
La Thalictrum delavayi è una pianta arbustiva perenne della famiglia delle Ranunculaceae originaria della Cina occidentale e dell’Asia orientale.
La pianta, dotata di un robusto apparato radicale di tipo rizomatoso, nel giro di 2 – 5 anni tende a formare arbusti eretti alti circa 50 centimetri e larghi anche più di 1, 50 metri.
I fusti esili e flessibili sono ricoperti da numerose foglie decidue e pennate di colore ceruleo tendente al verde intenso.
Durante il periodo della fioritura spuntano tra il ricco fogliame degli steli sottilissimi e cilindrici portanti tantissime infiorescenze ramificate composte da piccoli fiori di colore bianco-rosato.
I fiori, simili a quelli della gypsophila, formano leggiadri ammassi di nuvole.
I frutti sono piccoli acheni ovoidali o fusiformi con superficie striata o angolosa. Ogni achenio è monospermo ovvero contiene un solo seme dotato di buona capacità di germinazione.
Fioritura del Thalictrum
La fioritura è spettacolare e avviene da giugno fino a settembre inoltrato.
Coltivazione Thalictrum
Esposizione
Predilige i luoghi parzialmente ombreggiati. Resiste al gelo e alle temperature al di sotto dei -20° C.
Terreno
Si sviluppa bene in qualsiasi tipo di terreno, ricco e ben drenato. Il substrato di coltivazione ottimale è un miscuglio di terreno e sabbia con valori di pH tra 5,8 -7.
Annaffiature
La thalictrum va annaffiata regolarmente, lasciando asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. per evitare il rischio del marciume delle radici.
Concimazione
In autunno interrare ai piedi dell’arbusto dello stallatico ben maturo e in primavera somministrare del concime granulare a lento rilascio specifico per piante verdi e da fiore ricco in macroelementi come azoto, fosforo e potassio e dei microelementi indispensabili per lo sviluppo armonioso della pianta.
Moltiplicazione Thalictrum
Si tratta di una pianta ornamentale che si riproduce per seme e per divisone dei cespi o rizomi.
Moltiplicazione per seme
La semina in semenzaio freddo si può effettuare tra marzo-aprile o a fine estate nel mese di settembre. I semi vanno a germinare in un terriccio specifico che va mantenuto costantemente umido effettuando frequenti nebulizzazioni. La germinazione avviene dopo circa 3 settimane.
Quando le nuove piantine di Thalictrum avranno emesso almeno 2 foglie abbastanza grandi potranno essere trasferite in vasi singoli o messe a dimora definitiva in piena terra.
Moltiplicazione per divisione dei rizomi
Questa tecnica di propagazione vegetativa agamica si effettua in primavera dividendo i cespi più vigorosi in più porzioni ciascuna provvista di radici ben sviluppate. le piante divise vanno impiantate al momento stesso.
Impianto o messa a dimora
Generalmente la piantumazione in piena terra si effettua in primavera o in autunno a seconda della varietà. Le piante vanno messe in buche ben lavorate distanti fra più di 1 metro tra le file. Risultati ottimali si ottengono impiantando non più di 4- 5 piante per ogni metro quadrato.
Potatura
Le varietà perenni di Thalictrum si potano prima che la pianta entra in riposo vegetativo e il periodo migliore è la fine dell’autunno.
Si accorciano i rami più lunghi e disordinati e si recidono di circa la metà infiorescenze appassite.
In primavera, alla ripresa della vegetazione, per favorire l’emissione di nuovi getti fioriferi, si effettua una seconda potatura accorciando ulteriormente i fusti con cesoie ben affilate e disinfettate.
Varietà di Thalictrum
Tra le diverse specie ricordiamo quelle più diffuse e coltivate a scopo ornamentale.
Thalictrum aquilegifolium
Questa varietà chiamata anche Pigamo comune o prato-rue è composta da fusti eretti, striati e glabri con foglie pennatosette con segmenti ovati, di colore verde più scuro sulla pagina superiore. Produce fiori ermafroditi violacei, rosei o bianchi piumosi privi di corolla e composti da
Thalictrum rochebrunianum
Una varietà vigorosa a portamento arbustivo adatta per le zone ombrose del giardino con foglie cerulee tendenti al verde intenso simili a quelle delle Aquilegia. In estate, da giugno ad agosto produce bellissime infiorescenze composte da numerosi fiori di colore rosa-lilla intenso con stami gialli molto prominenti. Resiste al freddo e al gelo dell’inverno. Si riproduce per seme e per divisione dei cespi. Predilige il terreno profondo, umido e ricco di sostanza organica.
Usi
Le diverse specie di piante di Thalictrum vengono usate maggiormente a scopo ornamentale nei giardini rocciosi, montani e anche nei parchi pubblici. I fiori recisi vengono commercializzati e utilizzati dai fioristi per la preparazione di eleganti composizioni floreali.
Anticamente, le radici venivano usate nella medicina popolare come purganti e diuretiche. Oggi il consumo di queste parti del Thalictrum a scopo terapeutico è vietato in quanto sono considerate tossiche e nocive per la salute alla salute umana. Infatti le radici contengono un colorante giallo tossico, la macrocarpina, che è velenoso per il cuore. Anche il bestiame al pascolo evita di mangiare le foglie di questa pianta
Parassiti e malattie Thalictrum
Si tratta di una pianta abbastanza resistente agli attacchi degli afidi e della cocciniglia ma sensibile alle malattie fungine come la ruggine che si manifesta con chiazze brunastre e il mal bianco o oidio che soffoca le foglie con depositi polverosi biancastri.
Cure e trattamenti
Le piante di thalictrum non richiedono particolari cure ma di tanto in tanto conviene eliminare le erbe infestanti che crescono alla base dei cespi. I trattamenti anticrittogamici o antiparassitari vanno praticati solo in caso di necessità nebulizzando la chioma anche con quelli preparati in casa quali: l’antiparassitario all’aglio ottimo contro gli afidi o l’antiparassitario al piretro entrambi biologici che rispettano ‘ambiente e non sono nocivi per gli insetti impollinatori.
Thalictrum: tossicità
Le piante di Thalictrum non sono velenose.
Abbinamenti con altri fiori e piante
Per esaltare la bellezza e l’eleganza del Thalictrum si consiglia di associarlo con Actaea, Astilbe, Hosta, Trollius.
Curiosità e significato
Il nome di genere Thalictrum deriva dal greco thaliktron, il termine usato dal medico e-botanico Dioscoride per descrivere la forma delle foglie.
La specie porta il nome in onore di Père Jean Marie Delavay (1834-1895), un missionario francese, esploratore e botanico che ne descrisse per primo le caratteristiche botaniche.
Il nome scientifico è stato proposto da Carl von Linné (Carlo Linneo) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione Species Plantarum del 1753.





