Tetrapanax – Tetrapanax papyrifer


Tertapanax-foglie


Il Tetrapanax è un arbusto semi-sempreverde coltivato a scopo ornamentale per la bellezza delle sue grandi foglie palmate.


Caratteristiche generali del Tetrapanax papyrifer

Il Tetrapanax papyrifer è una pianta della famiglia delle Araliaceae originaria di Taiwan, coltivata in tutta l”Asia orientale e anche in molte regioni tropicali.

Questa pianta, l’unica del genere Tetrapanax, nei paesi di origine in pieno sviluppo vegetativo cresce fino a raggiungere circa 8-9 metri di altezza. In Europa, Italia compresa, invece pur non superando i 2- 3 metri di altezza conserva comunque il suo alto pregio ornamentale.

Ha un apparato radicale rizomatoso-fascicolato molto robusto che si estende a diversi metri di distanza generando nuove piante, fino a 5 metri di distanza dalla pianta madre.


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I fusti eretti e scarsamente ramificati sono tomentosi e formati da un midollo biancastro utilizzato per la produzione di una pregiatissima carta nota in tutto il mondo come “carta di riso”.

I rami della pianta di Tetrapanax sono ricoperti da foglie molto grandi che, a Taiwan e nelle altre zone asiatiche, supera il metro di diametro.

Tetrapanax-foglia

Le foglie, di colore verde intenso  o verde-grigiastro e simili a quelle della Vite americana o a quelle del Ricino, sono palmate con 5-11 lobi profondi e solcati da marcate nervature di colore verde pallido. Le foglie sono stipolate alla base del picciolo e, come i rami sono ricoperte da una sottile e fitta peluria. Nelle regioni con inverni rigidi talvolta le foglie cadono lasciando i fusti completamente spogli ma vengono ricacciate con l’arrivo dei primi tepori primaverili.

I fiori, piccoli, stellati e di colore bianco-crema, sono raggruppati in infiorescenze a ombrelle lunghe circa 1 metro portate da steli eretti e cilindrici. Ciascun fiore ha 4 -5 petali tomentosi..

I frutti sono drupe carnose globose nere o brune, leggermente compresse lateralmente. I semi con endosperma lisci sono fertili, e se raccolti in piena maturazione possono essere utilizzati per la semina.

Fioritura

I grandi capolini bianchi del Tetrapanax compaiono in autunno-inizio inverno, da ottobre a dicembre.

Tetrapanax-papyfera

Coltivazione Tetrapanax

Esposizione

E’ una pianta che predilige l’esposizione parzialmente ombreggiata e riparata da vento. sopporta bene i venti salmastri delle zone costiere e resiste al freddo fino o a -5° C. Sopporta anche brevi gelate se riparata alla base.

Terreno

Si adatta a qualunque tipo di terreno, ricco, fresco e ben drenato preferibilmente di medio impasto con un po’di torba quel tanto che non altera il pH del terreno e un po’ sabbia per favorire il drenaggio.

Annaffiature

L’esemplare giovane va annaffiato con regolarità soprattutto in estate, bagnando il terreno a fondo, ma solo se è completamente asciutto. La pianta di Tetrapanax già cresciuta ed acclimatata generalmente si accontenta dell’acqua piovana e va pertanto irrigata solo nei periodi di prolungata siccità.

Concimazione

Se il terreno di coltivazione è ben strutturato ed equilibrato generalmente per proteggere la pianta dal rigore invernale è sufficiente una volta l’anno, in autunno, una somministrazione di un concime a lenta cessione specifico per piante verdi, a basso tenore di  azoto.

Tetrapanax-coltivazione in vaso

Tetrapanax: coltivazione in vaso

E’ una pianta che può essere coltivata anche in grandi vasi, almeno 50x40x40 riempiti con terriccio sciolto, misto a limo e a sabbia. Ovviamente la pianta coltivata in vaso rallenta la crescita e avrà pertanto dimensioni più piccole.

Rinvaso

Va fatto quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Si utilizza un vaso più grande del precedente e nuovo terriccio.

Moltiplicazione del Tetrapanax

La pianta si riproduce per seme, ma molto più velocemente viene propagata per via vegetativa mediante divisione del rizoma o dei polloni e per talea.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua all’inizio della primavera o in autunno, interrando i semi, in terreno ricco e leggero, un po’ umido.

Si utilizzano dei vasi di piccole dimensioni e come substrato un terriccio leggero, misto ad una parte di sabbia, una parte di argilla espansa e una piccola percentuale di torba.

Dopo la semina i vasi vanno posti in un luogo ad una temperatura compresa tra i 15 e i 21° C.

La germinazione avverrà tra le 2 e le 4 settimane.

Propagazione per divisone dei rizomi

Si separano dal rizoma sotterraneo i germogli provvisti di radici ben sviluppate e si interrano subito in un’altra zona del giardino oppure in vaso.

Propagazione per talea

La moltiplicazione per talea si può effettuare ad inizio o a metà estate.

Si prelevano rametti con una foglia, lunghi 15 cm; si trattano le estremità recise con polvere di ormone radicante e si mettono a radicare in piccoli vasi aventi un diametro di 5-8 cm di diametro riempiti con o stesso terriccio utilizzato per la semina. I vasi dovranno essere tenuti ad una temperatura costante di circa 18 gradi.

Infine per ottenere nuove piante di Tetrapanax si possono utilizzare anche i polloni basali utilizzando lo stesso procedimento descritto per le talee.

Le nuove piante di Tetrapanax ottenute con le tecniche di moltiplicazione descritte, dopo circa 12 mesi, vanno rinvasate in contenitori più grandi riempiti con un terriccio fresco, fertile, e come fondo pietrisco fine o dell’argilla espansa.

Impianto o messa a dimora

La pianta di Tetrapanax si interra in una buca profonda 50-60 cm e larga 1,2 metri riempita con un terreno adatto. Il periodo migliore per il trapianto è quello primaverile.

Abbinamenti

La pianta di Tetrapanax per la sua crescita veloce va piantata lontano da altre piante da fiore soprattutto se di piccole dimensioni come Viola del pensiero, Impatiens o Vinca se non si vuole la loro morte per soffocamento.

Potatura

La potatura va fatta solo se si vuole contenere la crescita o dare un aspetto più armonioso alla pianta.  A fine primavera si possono quindi accorciare i rami disordinati, eliminare le ramificazioni secche. Se invece si vuole ringiovanire la pianta e ottenere quindi maggiore  produzione di nuove foglie si possono potare a fine inverno i getti più vecchi a livello del suolo.

Tetrapanax-malattie

Parassiti e malattie del Tetrapanax

Come la Aralia o fatsia japonica anche la pianta dei Tetrapanax è soggetta all’attacco degli afidi, della cocciniglia bruna o cotonosa, del Ragnetto rosso. Tra le malattie fungine le foglie sono sensibili alla ticchiolatura e alla ruggine.

Cure e trattamenti

In primavera è ben effettuare un trattamento per contrastare i parassiti mentre prima dell’arrivo dell’inverno si consiglia un trattamento antifungino ad ampio spettro. La pianta colpita da ticchiolatura o da altre patologie fungine va curata in modo tempestivo eliminando e bruciando le parti infettate.

Nelle regioni con climi invernali molto rigidi una buona pacciamatura basale limiterà i danni causati dal freddo alle radici delle giovani piante.  Le piante stabilizzate possono sopravvivere al gelo e anche se la parte superiore si congelerà, in primavera i nuovi germogli ricresceranno dai rizomi.

Nel caso la pianta presentasse delle foglie di colore sbiadito o comunque di un colore molto più chiaro di quello tipico della specie, molto probabilmente il terreno non è adeguato alle sue esigenze o è troppo povero di nutrienti.

Usi

La pianta di Tetrapanax vien coltivata a utilizza a scopo ornamentale per tappezzare muri o come elemento singolo nel retro delle aiuole. E’ perfetta nei giardini costieri per la resistenza ai venti salmastri. Viene coltivata anche in grandi vasi,  per abbellire terrazze o cortili, verande luminose.

In Cina, fin dal 600 a.C, il midollo bianco dei rami, tagliato in strisce sottili e pressato, viene utilizzato per la produzione della famosa ”carta di riso cinese”.

 Il Tetrapanax è velenoso?

La pianta non è velenosa ma la peluria che ricopre gli steli e la parte inferiore delle foglie può essere causa di irritazione della pelle, degli occhi e dei polmoni quindi nel maneggiarla si consiglia di indossare guanti, occhiali e mascherina.

Curiosità

Il nome generico Tetrapanax che deriva dal  greco “tétra”, quattro, unito a “Panax” è riferito ai quattro stami presenti nei fiori.

Il nome comune utilizzato frequentemente è Aralia papyrifera o Fatsia papyrifera.

Galleria foto Tetrapanax- Aralia yaponica

LauraB

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