Tecomaria capensis coltivazione


Tecomaria-fiore

La Tecomaria è una pianta originaria del Sudafrica appartenente alla famiglia Bignoniaceae diffusa alle nostre latitudini soprattutto nelle zone costiere e nelle regioni caratterizzate da un clima mediterraneo.

Tecomaria-sempreverde



Caratteristiche generali della Tecomaria o Tecoma capensis

Il genere comprende diverse specie ma quella di più facile coltivazione è la Tecomaria o Tecoma capensis.

La pianta a sviluppo cespuglioso e rampicante ma che può essere allevata anche come albero, presenta numerosi fusti lunghi circa 2 – 3 metri ricoperti da foglie composte formate da foglioline imparipennate ovali di colore verde scuro con margini dentati.

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I fiori sono infiorescenze a racemo riuniti in grappoli apicali ed ascellari.  I fiori imbutiformi o tubolari, sono di colore rosso -arancione, con corolla divisa in lobi: quello superiore è eretto mentre gli altri sono patenti o riflessi. Dalla corolla dei fiori spunta un lungo e visibile pistillo.

Frutti-baccelli-Gelsomino-giallo

I frutti come nella Bignonia e la Pandorea e nelle altre specie della stessa famiglia sono dei lunghi baccelli verdi simili a fagioli che  proteggono nel loro interno numerosi piccoli semi alati.

Fioritura: la Tecoma capensis fiorisce dall’estate fino all’autunno inoltrato.

Tecomaria-capensis

Coltivazione Tecomaria

Esposizione: predilige i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Non tollera le basse temperature e i venti gelidi.

Terreno: anche se cresce bene in qualsiasi tipo di terreno ama quello sciolto, ricco di sosatnaza organica, ben drenato e non calcareo.

Annaffiature: è una pianta che generalmente si accontenta dell’acqua piovana ma durante i periodi di prolungata siccità e in estate è consigliabile annaffiarla regolarmente ed abbondantemente.

Concime

Concimazione: per favorire la fioritura e l’emissione di nuovi getti somministrare periodicamente, alla base del cespuglio, del concime granulare a lenta cessione specifico per piante da fiore.

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Moltiplicazione della Tecomaria – Tecoma capensis

La pianta si moltiplica per seme, per talea e per propaggine.

Moltiplicazione per seme

La propagazione per seme oltre a non assicura le stesse caratteristiche della pianta madre richiede molto tempo perchè la pianta produca fiore.

La semina si effettua comunque nel mese di marzo  distribuendo  i semi in un substrato specifico, ricco e soffice.

Il semenzaio va posto in un luogo in cui la temperatura minima non sia inferiore ai 10-13°C. Dopo la germinazione, si lasciano irrobustire le nuove piantine e solo quando le dimensioni lo consentono potranno essere invasate singolarmente in piccoli vasi  per poi trapiantarle man mano che crescono in contenitori più grandi, fino alla messa a dimora nella primavera successiva.

Moltiplicazione per talea

In autunno, subito dopo la fioritura, si prelevano talee lunghe 10 – 15 cm. Le talee, dopo essere state trattate con un ormone radicante, si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali.

A radicazione avvenuta le nuove piante vanno trasferite in vasi singoli ed allevate in essi, in un luogo riparato, per almeno 2 anni.

Moltiplicazione per propaggine

Questo tipo di propagazione agamica si pratica in autunno interrando e bloccando nel terreno, a pochi centimetri di profondità, un ramo lungo e flessibile della Tecomaria. Dopo circa un anno la porzione di ramo interrata può essere separata dalla pianta madre e trasferita con il suo apparato radicale a dimora definitiva. Anche in questo caso, la tecomaria, come quella ottenuta per talea porterà fin da subito i fiori.

Rinvaso-pianta

Rinvaso Tecoma capensis

a crescita veloce e molto fiorifera, coltivabile in vaso e come annuale, in tal caso raggiunge un’altezza di circa 1 m ed inizia a fiorire in piena estate. La rimozione dei frutti, che produce in abbondanza, stimola ancor più la fioritura.

La pianta allevata in vaso, per la sua crescita molto veloce richiede di essere rinvasata annualmente in un contenitore più grande del precedente utilizzando terriccio fresco e ricco di sostanza organica.

Quando le dimensioni del vaso non consentiranno più il trasferimento della tecomaria allora sarà sufficiente rimuovere 10 -15 centimetri di terreno vecchio e sostituirlo con altrettanto nuovo.

Tecoma-capensis

Potatura Tecomaria capensis

La potatura va fatta durante il periodo di riposo vegetativo della pianta, preferibilmente a febbraio. Si accorciano i rami più lunghi e disordinati; si recidono alla base quelli secchi o danneggiati dal freddo.

Afidi-neri

Parassiti e malattie della Tecomaria

La Tecomaria viene attaccata dagli afidi neri che generalmente si annidano sui rami più teneri, alla base delle ascelle fogliari e soprattutto sui boccioli floreali. Tra le malattie fungine teme l’oidio o mal bianco se il clima è troppo umido o piovoso.

Pacciamatura-foto

Cure e trattamenti

Le piante vanno protette dal gelo con una leggera pacciamatura di foglie secche o con la paglia. Per prevenire l’infestazione da parte degli afidi trattare la pianta con antiaficidi naturali o biologici come l’antiparassitario all’ortica o quello preparato con il piretro.

Per prevenire l’insorgenza del mal bianco basta nebulizzare il fogliame con un decotto preparato con le bucce di cipolla e gli spicchi di aglio.

Tecomaria-Tecoma-capensis-potatura

Linguaggio dei fiori

Nei luoghi di origine oltre ad essere considerata una pianta sacra, la Tecomaria simboleggia la fortuna e per questo motivo viene utilizzata per abbellire le chiese durante i matrimoni.

Se viene invece regalata ad un amico  che è in difficoltà e ha bisogno di aiuto è simbolo del conforto amichevole.

Curiosità

Nei luoghi di origine la tecomaria o Tecoma viene chiamata anche Stenolobium.

Tecoma

Varietà di Tecomaria

Tra le specie di tecomaria o Tecoma coltivate a scopo ornamentale ricordiamo:

Tecoma-stans

La Tecoma stans: originaria degli Stati Uniti sud-orientali è una specie arbustiva alta anche più di 5 metri, Fusti ricoperti da foglie di colore verde chiaro e fiori tubulosi di colore giallo riuniti in racemi ascellari.

Tecomaria-varietà

la Tecoma garrocha: originaria dell’Argentina è una specie semi-sempreverde con fiori di colore giallo-arancio che fioriscono in primavera. Si differenzia dal Tecoma stans per il colore verde scuro del suo fogliame;

Tecoma-guarume

la Tecoma mollis: una varietà originaria del Messico che produce fiori imbutiformi di colore giallo canarino molto simili a quelli dell’oleandro del Perù.

Galleria foto Tecomaria o Tecoma

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