Tarassaco soffione coltivazione
Il Tarassaco chiamato anche Dente di Leone, soffione o cicoria selvatica è una piantina erbacea che può essere coltivata facilmente nell’orto e in vaso a scopo alimentare e fitoterapico.
- Caratteristiche generali del Tarassaco officinale – Taraxcum officinalis – Dente di leone
- Fioritura
- Coltivazione del Tarassaco
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Moltiplicazione del Tarassaco
- Semina
- Il tarassaco è velenoso o commestibile?
- Raccolta del Tarassaco e ricette
- Come preparare un’insalata
- Parassiti e malattie del Tarassaco
- Proprietà e usi del Tarassaco
- Curiosità
- Linguaggio dei fiori e significato
- Galleria foto Tarassaco – Dente di leone
Caratteristiche generali del Tarassaco officinale – Taraxcum officinalis – Dente di leone
Il Tarassaco è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Compositae o Asteraceae diffusa allo stato spontaneo nei prati in collina e lungo le rive dei fiumi.
Questa piccola ma tenace pianta erbacea, considerata da molti il nemico numero uno dei prati, è dotata di una radice fittonante molto robusta e lunga anche più di 30 centimetri.
La radice è di colore marrone – rossastro all’esterno e di colore bianco internamente.
Direttamente dalla radice si sviluppa una rosetta composta da numerose foglie di colore verde tenue grandi e lunghe, percorse da una evidente nervatura centrale.
Le foglie del tarassaco o cicoria selvatica come quelle della vera cicoria sono profondamente dentellate.
Durante il periodo della fioritura dal centro della rosetta spuntano steli cilindrici e cavi, alti mediamente 40 cm, portanti dei grandi fiori con numerosi petali ligulati di colore giallo intenso.
Ai fiori seguono delle particolari infruttescenze chiamate soffioni o pappi.
I pappi contengono dei piccoli semi leggeri che trasportati dal vento attecchiscono nel terreno anche a chilometri di distanza.
I semi del tarassaco sono degli acheni grigiastri, ovali con piccole spine alla sommità.
Fioritura
Il tarassaco fiorisce dalla primavera fino all’autunno inoltrato.
Coltivazione del Tarassaco
Esposizione
E’ una piantina che predilige i luoghi soleggiati ma si sviluppa bene anche in quelli semiombreggiati.
Terreno
Si adatta a qualunque tipo di terreno ben drenato.
Annaffiature
E’ una pianta spontanea che si accontenta delle acque piovane quindi va annaffiata solo nei periodi di prolungata siccità, soprattutto durante la fioritura.
Concimazione
Non necessita di fertilizzanti ma prima della semina è bene interrare a circa 30 cm di profondità del concime organico ben maturo.
Moltiplicazione del Tarassaco
La pianta si propaga per seme.
Semina
La semina del Tarassaco va fatta in cassette protette a febbraio mentre in piena terra nell’orto a cavallo tra maggio – giugno.
I semi vanno interrati a pochi cm di profondità a distanza di 20 cm sulla file e a circa 40 cm tra le file.
Il tarassaco è velenoso o commestibile?
Il tarassaco si può mangiare?
Tutte le parti di questa pianta sono commestibili: radice, foglie e boccioli.
Raccolta del Tarassaco e ricette
Le foglie di tarassaco, da consumare fresche all’insalata, si raccolgono dall’autunno alla primavera.
Le radici vanno raccolte in estate si conservano essiccate dopo averle tagliate a fette sottilissime.
I fiori raccolti ancora in boccio come i capperi raccolti ancora in boccio si conservano in salamoia.
Come preparare un’insalata
La cicoria selvatica si consuma in genere sia cruda che cotta scottata in padella. E’ uno degli ingredienti della misticanza.
Il procedimento è simile a quello di qualsiasi altra insalata.
Bisogna lavare bene le foglie e quindi condirle con olio, sale e limone o aceto.
Parassiti e malattie del Tarassaco
E’ una pianta rustica resistente all’attacco dei parassiti e solo raramente per l’eccessiva umidità ambientale può essere soggetta al mal bianco o oidio.
Proprietà e usi del Tarassaco
Le proprietà del Tarassaco sono molteplici così come pure gli impieghi in cucina: guida alle proprietà del tarassaco.
Curiosità
Il tarassaco viene coltivato nell’orto sinergico come antiparassitario biologico: i suoi fiori attirano le coccinelle, insetti entomofagi (si nutrono di parassiti dannosi per le colture ortive).
Linguaggio dei fiori e significato
Nel gergo dei fiori e delle piante il dente di leone o tarassaco assume il significato di civetteria, ma anche di fiducia o speranza.



















