Spondilio – Heracleum sphondylium


Spondilio – Heracleum sphondylium

L’Heracleum sphondylium è una pianta erbacea commestibile apprezzata in cucina per il gradevole sapore delle sue foglie aromatiche, in medicina per le sue proprietà terapeutiche e anche come pianta ornamentale da vaso o in piena terra nell’orto o nel giardino.

Panace-pianta commestibile


Caratteristiche Spondilio – Heracleum sphondylium

L’Heracleum sphondylium è una specie erbacea perenne della famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere)  originaria dell’Asia e dell’Europa, diffusa allo stato spontaneo nelle zone umide, ai margini dei boschi e in montagna fino 2000 – 2500 metri di altitudine.

Lo spondilio, panace o semplicemente sedano dei prati, è una pianta provvista di una robusta radice rizomatosa con un evidente rigonfiamento nella parte centrale e varie radici più piccole (avventizie o secondarie). La polpa della radice è soda, compatta di colore bianco crema e dall’odore simile a quello della carota.

La parte aerea della pianta, chiamata in alcune regioni anche verzena, è formata da un folto ciuffo di fusti o steli cavi all’interno e con evidenti scalanature all’esterno alquanto irte. I fusti dello spondilio sono pelosi e in pieno sviluppo raggiungono anche i 3 metri di altezza.

Spondilio-Panace-foglie

Le foglie basali, palmato-lobate e pennatosette sono grandi mentre quelle cauline sono più piccole e con lamina a tre segmenti.

Panace-fiore

I fiori di colore bianco, bianco-verde, o rosati, sono raggruppati in grandi ombrelle simili a quelle del Sambuco o a quelle della pastinaca sativa, disposte a palchi tra il fogliame. I petali esterni sono più grandi ed hanno l’apice leggermente incurvato.

I fiori sono melliferi ed attirano le api ed altri tipi di insetti volanti.

Spondilio-frutti-Heracleum- sphondylium

I frutti sono diacheni di forma obovata, rivestiti da numerosi peli pungenti lunghi più di 1 centimetro e larghi circa 7 mm.

A maturazione completa i frutti si aprono liberando semi aromatici, piatti e scuri simili alle lenticchie, dotati di alta capacità di germinazione ed appetiti dagli uccelli.

Panace-fioritura

Fioritura: lo spondilio dalla primavera fino all’autunno inoltrato.

Spondilio-Panace-coltivazione

Coltivazione Spondilio – Heracleum sphondylium

Se si vuole provare a coltivare questa pianta erbacea come ornamentale in grandi vasi oppure in piena terra sicuramente sarà un successo, basta seguire questi utili consigli ed essere sicuri che sia L’Heracleum sphondylium.

Esposizione: il Panace richiede luoghi luminosi e soleggiati per produrre una fioritura abbondante e prolungata.

Terreno: si adatta a qualunque tipo di terreno sciolto, ricco di sostanza organica e ben drenato.

Annaffiature: si accontenta delle acque piovane ma va regolarmente irrigata in estate e nei periodi siccitosi.

Concimazione: al momento dell’impianto arricchire il terreno con un concime organico ben maturo.

Moltiplicazione della Panace o Sedano dei prati

Pianta molto facile da coltivare, cresce facilmente su tutti i terreni (meglio se concimati). Si semina in pieno campo in autunno, o in vaso in primavera. Si possono dividere e trapiantare i rizomi.

Raccolta

La raccolta delle parti commestibili di questa pianta dal sapore gradevole si effettua in primavera o in estate tagliando le foglie più tenere ed ancora accartocciate (come si fa per le bietole) a livello del suolo. Le radici, invece vanno estratte dal terreno preferibilmente in autunno, stagione in cui sono più ricche di principi attivi.

Come riconoscere lo Spondilio o Panace comune

Lo spondilio o sedano dei prati talvolta viene confuso col panace di Mantegazza, Heracleum Mantegazzianum, una varietà importata in Europa a scopo ornamentale ma tossica ed attualmente annoverata nella lista delle piante aliene ovvero di quelle piante invasive che come la lenticchia d’acqua, hanno colonizzato gran parte del nostro territorio.

L’Heracleum sphondylium, ha dimensioni di gran lunga ridotte mentre quelli del panace di Mantegazza superano anche i 3 metri di altezza e si riconoscono per la presenza di macchie rossastre e perchè ancora più velenosi al tatto provocano vesciche ed ustioni anche molto gravi.

Panace-proprietà

Proprietà terapeutiche del Panace

Questa pianta aromatica possiede proprietà anti ipotensive, emollienti, antispasmodiche, sedative,  espettoranti, digestive e soprattutto, come il Ginseng è considerata uno stimolante afrodisiaco e un’erba antinvecchiamento.

Nel passato questa pianta veniva panacea e rimedio per tutti i mali, infatti già presso gli antichi Egizi, l’infuso preparato con la radice, le foglie e un po’ di  zafferano serviva a combattere l’impotenza e la frigidità sessuale tanto da essere considerato un potente afrodisiaco.

Nel 400, gli antichi popoli utilizzavano composti a base di panace anche per la preparazione di profumi afrodisiaci e tra i più famosi gli storici annoverano l’Amarkinon e l’Unguento reale.

Sempre nel passato questa pianta veniva utilizzata per combattere le crisi depressive, l’ansia e l’esaurimento nervoso. Gli impacchi o cataplasmi venivano e vengono ancora oggi consigliati per la cura di infezioni della cute (foruncoli, acne, ascessi e punture di zanzare ed altri insetti).

I decotti, preparati una piccola manciata di radici, sono un ottimo rimedio contro i disturbi dell’apparato digerente. Inoltre ricerche e studi sembrano avvalorare l’efficacia dello Spondilio nella cura della psoriasi e della vitiligine. 

Heracleum sphondylium-erba medica

Usi dello Spondilio

Tutte le parti di questa pianta aromatica sono commestibili: foglie, fiori e semi.

Le foglie fresche e più tenere, ricche di calcio (Ca), fosforo (P) e magnesio (Mg),  raccolte nei luoghi lontani da fonti di inquinamento, vengono utilizzate in cucina come gli spinaci. Dopo un accurato lavaggio in acqua fredda prima si sbollentano e poi consumate saltate in padella come gli spinaci oppure come contorno all’insalata condite con olio e limone e ancora come ripieno miste a ricotta e mozzarella di torte salate.

I fiori o le sommità ancora in boccio come i broccoli o le cime di rapa sono ottimi  anche cotti al vapore. Dai fiori viene prodotto un ottimo miele.

I diacheni o frutti del Panace, per il loro gradevole gusto che sa di cardamomo e  zenzero sono utilizzati come spezia nella preparazione di dolci e per insaporire torte rustiche.

Sempre con i semi si prepara anche un ottimo liquore aromatico e digestivo: basta farli macerare come i semi del finocchietto selvatico nell’alcool a 95°.

Le foglie più grandi e secche dello Spondilio sono appettite dai Leporidi, specialmente dai conigli.

Controindicazioni

Lo spondilio anche se considerato una panacea per tutti i mali, contiene furanocumarine sostanze che possono provocare reazioni fotoallergiche o fotosensibilizzanti soprattutto dopo l’esposizione al sole come l’eritema,  arrossamenti e vesciche anche in caso di semplice contatto nei soggetti maggiormente sensibili.

Heracleum sphondylium-curiosità

Curiosità

Lo nome generico dello spondilio o sedano dei prati, indicatore naturale anche della ricchezza in azoto di un terreno agrario e non, è stato dato alla pianta in onore di Eracle (Ercole), in rifermento alla sua forza e alle sue proprietà medicamentose; il nome specifico, sphondylium invece deriva dal greco e significa vertebra, in riferimento al fusto che presenta dei nodi ingrossati, simili a vertebre. Il nome comune, Panace, si riferisce al fatto che in passato la pianta veniva usata come panacea di tutti mali.

In Francia l’Heracleum sphondylium viene chiamato: Berce sphondile de Sibérie.

Galleria foto Heracleum sphondylium – Panace – Spondilio



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