Sorghetta – Sorghum halepense


Sorghetta


La Sorghetta o Sorgo selvatico è una pianta erbacea infestante dei campi e degli orti resistente alle avversità e difficile da sradicare sia con mezzi meccanici sia con con l’utilizzo di diserbanti chimici.


Caratteristiche generali della Sorghetta- Sorgo selvatico – Sorghum halepense

Il Sorgo selvatico, nome scientifico Sorghum halepense, è una pianta erbacea della famiglia delle Poaceae o Graminaceae, originaria del Mediterraneo, diffusa allo stato selvatico in Europa, in Medio Oriente e in tutti i continenti. Cresce infatti forte e rigogliosa ovunque: ai margini delle strade, lungo gli argini dei corsi d’acqua, nei pascoli e campi abbandonati, ai bordi di boschi, di siepi e soprattutto negli campi agricoli e negli orti compromettendo seriamente la produzione delle altre colture.


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La Sorghetta è una pianta erbacea pluriennale provvista di una radice rizomatosa- fascicolata e profonda che si accresce di anno in anno sempre più dando vita ad un rigoglioso cespuglio erbaceo alto più di 1,5 metri, formato da vari culmi eretti e cilindrici ricoperti da foglie aventi la struttura tipica delle graminacee.

Le foglie cauline del sorgo selvatico, lunghe più di 40- 50 cm, hanno forma ellittica-lanceolata con pagina piatta di colore verde solcata da una marcata nervatura centrale di colore bianco-crema. L’apice fogliare è acuminato, il margine è intero, liscio e tagliente per la presenza di silice. le foglie più prossime agli apici sono leggermente pelose.

Le foglie basali sono larghe 1-2 cm; sono lineari, glabre con lamina incurvata.  Tutte le foglie della Sorghetta soprattutto quelle danneggiate dal freddo o dal caldo sono fonte di acido cianidrico dannoso per erbivori. Gli animali da pascolo che foraggiano questa pianta infatti per l’accumulo di gas di nitrato soffrono di seri problemi all’apparato digerente.

L’infiorescenza è un’ampia pannocchia piramidale, di aspetto aristato, formata da spighette fertili e da altre sterili.

Le spighette fertili e sessili  sono uniflore, lunghe 4-6 mm, ovali coperte di peli lisci e suddivise in gruppetti sparsi lungo i rametti e ternate all’apice. Quella centrale è sessile e fertile mentre quelle laterali sono sterili con pedicelli corti, lanceolati, poco pelosi. Le reste, se presenti,  sono corte e spiralate e si staccano facilmente .

I frutti sono piccole cariossidi lucide che a maturazione assumono un colore più o meno violaceo-bruno.

Sorgo selvatico-infiorescenze

Sono leggere e rimangono rivestite dalle glume anche quando sono completamente mature. Ogni pianta di sorgo selvatico ne produce più di 20.000, e quando cadono al suolo germinano anche in condizioni pedoclimatiche avverse.

Fioritura

Il sorgo selvatico fiorisce in estate, tra agosto e settembre.

Sorghum halepense- Sorghetta

Sorgo selvatico- Sorghetta: Habitat e clima

La Sorghetta cresce senza problemi in qualunque tipo di terreno: sabbioso, arido, compatto e povero di sostanza organica.

Come la gramigna, sottrae acqua e nutrienti alle piante coltivate nelle sue vicinanze. In più questa graminacea produce delle sostanze allelopatiche che inibiscono lo sviluppo di piante concorrenti.

Durante il periodo della fioritura produce infiorescenze a spighe portate sugli apici degli steli che ondeggiano al minimo alito di vento.

I semi maturi, piccolissimi e leggeri, circa 28.000 per pianta, cadono al suolo germinano anche in condizioni pedoclimatiche avverse.

Moltiplicazione della Sorghetta

Si riproduce per seme in primavera, per via sotterranea mediante i rizomi striscianti nel terreno e un tempo veniva riprodotta anche per via vegetativa per divisione dei cespi e della radice.

Le piante nate seme producono rizomi già dopo 3 settimane dalla germinazione.

La produzione di nuove piantine da rizomi è molto più rapida rispetto alla nascita per seme.

Parassiti e malattie della Sorghetta

E’ una pianta rustica che non subisce attacchi dai comuni parassiti animali quali afidi e cocciniglia. Talvolta però manifesta infezioni fungine da Ruggine e Peronospora che provocano macchie brunastre sulle foglie.

Utilizzi della Sorghetta

Come detto precedentemente questa pianta estremamente invasiva è stata a volte utilizzata come foraggio degli erbivori e per arrestare l’erosione del suolo.

Sorgo-Sorghum bicolor

Varietà di Sorgo

Oltre al sorgo selvatico infestante esiste una varietà coltivata largamente a scopo alimentare.

Sorghum bicolor

Una pianta coltivata per sfamare le popolazioni dell’Africa e dell’Asia. Ha culmi robusti spessi con  foglie larghe lanceolate. Produce pannocchie dense e lunghe circa 50 cm, con cariosside sferica-ovoide di 3-6 mm. E’ una varietà di cereale resistente alla siccità e da noi viene coltivata soprattutto
per foraggio.

Danni da sorgo selvatico o Sorghetta

Il Sorgo selvatico, un tempo utilizzato come erbacea contro l’erosione dei suoli e come foraggio, oggi è considerata come il Convolvolo o vilucchio, il cencio molle, il farinaccio o farinello e altre specie di piante spontanee una delle erbe infestanti più invasive al mondo capace di resistere a climi anche molto differenti tra loro.

È tra le infestanti più pericolose per il mais infatti la sua presenza nei campi è temuta dagli agricoltori in quanto con la produzione di sostanze allelopatiche ne inibisce la crescita, riduce notevolmente la produzione, la qualità delle pannocchie e rende difficile la trebbiatura meccanica per intasamento delle macchine.

Sorghetta-metodi di lotta

Lotta alla Sorghetta con metodi naturali

È resistente alle arature frequenti del terreno.

L’estrazione manuale è la tecnica che risolve il problema a condizione che la radice venga estratta completamente integra ed è attuabile nell’orto domestico, improponibile invece per i vasti campi agricoli. Per un’estrazione più agevole è meglio bagnare il terreno ai piedi delle piante.

Le piante una volta estratte dal terreno vanno fatte essiccare al sole e poi bruciate.

La potatura a livello del terreno serve solo a contenerne lo sviluppo, impedirne la fioritura e la fruttificazione e quindi a propagazione per seme. La radice comunque ricaccerà nuova vegetazione.

Lotta Chimica

La lotta chimica va fatta mediante l’utilizzo di un diserbante selettivo che elimina solo quella specie di infestante senza alcun stress per altre colture.

In presenza di forti infestazioni di sorghetta in un campo di Mais può utilizzare Titus Mais Extra (80 g/ha) un erbicida contro infestanti con l’aggiunta di Codacide ( 1.25 l/ha) un olio vegetale completamente biodegradabile che ne migliora la distribuzione, la bagnabilità e l’aderenza degli stessi sulle infestanti trattate, garantendo in tal modo una maggiore azione erbicida contro le malerbe. Il Codacide può essere impiegato in miscela anche con l’insetticida Altacor o  con l’aggiunta di prodotti a base di Dicamba e/o Mesotrione per il controllo di altre erbe infestanti a  foglia larga.

Nome inglese del Sorgo selvatico

In Inghilterra la pianta viene chiamata: Aleppo grass.

Curiosità

La Sorghetta è conosciuta anche come Cannarecchia, Sorgo d’Aleppo, Sorghetto, Melgastro, Canestrello, Melghetta e Sagginella.

Il nome americano del sorgo selvatico è invece Johnson grass ed è legato a quello del Colonnello William Johnson, che la introdusse in Alabama nel 1840 e da qui in soli 10 anni la pianta si sviluppò in tutti gli Stati Uniti d’America.

Galleria foto Erbe infestanti

LauraB

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