Solanum Rantonettii coltivazione


Solanum-rantonnetii


Il Solanum rantonettii, comunemente chiamato Rantonetto, è una splendida piatta da fiore coltivata in giardino ed in vaso per la sua persistente e prolungata fioritura di colore blu-viola.

Solanum Rantonettii coltivazione


Caratteristiche del Rantonetto

Il Solanum è una pianta arbustiva sempreverde della famiglia delle Solonacee proveniente dall’America meridionale diffuso allo stato spontaneo soprattutto in Argentina.

La pianta allevata generalmente come alberello raggiunge un’altezza superiore ai 150 cm sviluppando una chioma tondeggiante composta composta da numerosi rametti semilegnosi.

I rami sono ricoperti da un fitto fogliame di colore verde chiaro.

Le foglie sono piccole e verdi; sono lanceolate a margini interi e lievemente ondulati.

Rantonetto-foglie-fiori


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I fiori che sbocciano copiosi tra il fogliame sono solitari o riuniti in mazzetti. I petali sono fusi ed espansi. Il colore della  corona è viola carico mentre la gola è gialla. Il profumo che si avverte solo dopo il tramonto del sole è delicatamente gradevole.

I frutti, che fanno seguito ai fiori, sono piccole bacche tondeggianti di colore arancione, non commestibili.

Rantonetto-fioritura

Fioritura

Il Solanum rantonettii fiorisce ininterrottamente dalla primavera fino all’autunno inoltrato se il clima locale si mantiene mite.

Fiori Solanum Rantonettii

Coltivazione Solanum rantonetti – Rantonetto

Esposizione

E’ una pianta che predilige i luoghi soleggiati e riparati dai venti. Teme il freddo e le temperature inferiori allo 0° C.

Terreno

Cresce bene in qualunque tipo di terreno ma il terreno sciolto, ricco di sostanza organica e ben drenato. Non tollera il substrato acido o poco impermeabile all’acqua. Il terriccio deve restare appena umido, mai fradicio; in estate la pianta va innaffiata regolarmente e con abbondanza, evitando l’alternanza di terriccio disidratato e terriccio fradicio; in inverno il terriccio deve restare quasi asciutto

Annaffiature

Le piante allevate in piena terra si accontentano delle acque piovane ma durante i periodi di prolungata siccità  è bene  intensificare le annaffiature.


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Concime

Concimazione

Dalla primavera all’autunno, ogni 15 – 20 giorni, somministrare del concime per piante da fiore in forma liquida e opportunamente diluito all’acqua delle annaffiature, oppure, ogni 2 – 3 mesi, del concime granulare a lenta cessione.

Solanum-jasminoides

Rantonetto: coltivazione in vaso

Questa splendida pianta ornamentale può essere coltivata anche in vaso specialmente nelle regioni del nord Italia in modo da poterla riparare nel periodo invernale spostandola contro un muro esposto a sud o sotto un portico o in un altro luogo luminoso non riscaldato. Il vaso deve essere largo e profondo e riempito con terriccio specifico misto a sabbia e com materiale per il fondo dell’argilla espansa o pezzi di coccio. La pianta va interrata fino al colletto e subito dopo annaffiata generosamente. Va posta in un luogo riparato dai venti ma in pieno sole. Va annaffiata con regolare frequenza soprattutto in estate e saltuariamente in inverno, il terriccio deve restare quasi asciutto.

Solanum Rantonettii coltivazione

Rinvaso del Solanum

Il Rantonetto sviluppa un apparato radicale molto fitto che necessita di molto spazio, pertanto quello allevato in vaso rinvasato ogni anno, utilizzando un contenitore più ampio e del nuovo terriccio soffice e umido.

Solanum-rantonetti-potatura

Moltiplicazione del Rantonetto

Il Solanum rantonetti si propaga in estate per talee semilegnose e in primavera per seme.

Moltiplicazione per seme

viene poco praticata in quanto i semi non sono molto fertili e perchè le piante hanno caratteristiche diverse da quella originale a causa della ricombinazione genetica.

La semina si effettua nel mese di marzo distribuendo i semi in una composta di torba e sabbia in parti uguali, mantenuta umida e in un luogo ombroso a temperatura costante di 16-21° C.

Quando compaiono i germogli si sposta il semenzaio in una zona luminosa e quando le piantine saranno alte 8-10 cm potranno essere trasferite in vasi singoli o poste in piena terra nel giardino.

Propagazione per talea

Questa tecnica di riproduzione vegetativa viene preferita alla semina per due motivi: è facile da seguire e dà piante identiche a quella madre.

Si prelevano talee lunghe 10-15 cm, da rami semilegnosi, vigorosi e sani. Si interrano le porzioni per i 2/3 della loro lunghezza in un miscuglio di sabbia e torba mantenuto umido fino alla comparsa di nuove foglie.  Le talee che hanno radicate si mettono poi a dimora definitiva.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Rantonetto vanno impiantate nel terreno soffice e ben drenato con tutto il pane di terra che avvolge l’apparato radicale.

Solanum rantonettii-potatura

Potatura

Dopo la fioritura accorciare i rami troppo lunghi o deboli per favorire l’emissione di nuovi getti, per uno sviluppo più compatto dell’arbusto e per dare armonia di forma alla chioma. Per la potatura le cesoie utilizzate devono essere disinfettate e ben affilate. I tagli dei rami più vigorosi e spessi vanno fatti obliquamente per favorire lo sgrondo dell’acqua piovana. Il Rantonetto beneficia anche di una drastica potatura invernale, infatti alla ripresa vegetativa forma arbusti più compatti e folti che si nel periodo della fioritura saranno ancora più carichi di fiori.

La potatura è necessaria anche quando si vuole allevare il Solanum rantonnetii anche a forma di albero; in questo caso si recidono di 1/3 della lunghezza tutti i rami più bassi in modo da veicolare tutta l’energia della pianta nello sviluppo del  fusto principale.

solanum-rantonnetii

Parassiti, malattie e cure del Solanum rantonettii

I fiori e le foglie vengono attaccati dagli afidi che formano dense colonie nerastre sui fusti e sui fiori ancora in boccio.

Talvolta le foglie perdono il loro colore naturale perchè attaccate dal ragnetto rosso un piccolo acaro che si presenta se il clima è troppo secco.

Soffre come la maggior parte delle piante il marciume delle radici a causa dei ristagni idrici nel terreno poco drenante e nel sottovaso.

Afidi-neri

Cure e trattamenti

Il Rantonetto allevato in vaso, in inverno va spostato in un luogo riparato ma luminoso, mentre per quello coltivato a dimora una buona pacciamatura di paglia o foglie secche basterà a proteggere le radici dal freddo dei mesi invernali e, anche se il suo aspetto non appare al meglio della forma non c’è da preoccuparsi perchè con i primi tepori primaverili ricaccerà nuovi germogli e produrrà copiose fioriture.

La pianta di Rantonetto infestata dai parassiti va trattata con antiparassitari biologici come: l’antiparassitario all’aglio o l’antiparassitario all’ortica. I trattamenti vanno effettuati nebulizzando  la chioma o nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio dopo il tramonto.

antiparassitario-biologico

Varietà di Solanum

Il Solanum comprende oltre 1400 specie. Tra le più diffuse oltre al Solanum Rantonetti ne troviamo altre molto belle e decorative.

Solanum Capsicastrum

E’ una specie molto diffusa nei giardini, coltivabile facilmente in vaso e apprezzata per le sue bacche rosse, gialle e arancioni che donano macchie di colore alle tristi giornate invernali. Ha portamento arbustivo con steli eretti coperti da foglie ellittiche-ovali di colore verde brillante. E’ apprezzato per la sua resistenza al freddo.

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Solanum jasminoides

Una varietà rampicante che può superare i 4 metri di altezza. Produce fiori bianchi stellati con stami di colore giallo oro. E’ adatto alla coltivazione nei luoghi soleggiati e nel terreno ricco di sostanza organica.

Solanum bonariense

Una specie originaria del Su-America diffusa allo stato spontaneo in molte regioni italiane e coltivata anche a scopo ornamentale. E’ un arbusto perenne alto fino a 2 metri con fusti eretti e ramosi, provvisto di piccole spine. Le foglie sono ovate – lanceolate con margine intero o appena lobato. In estate, da luglio a settembre, produce fiori con corolla composta da petali di colore bianco o azzurro. I frutti sono piccole bacche, prima verdi, poi gialle, rosse, infine brune.

Solanum crispum

Una specie arbustiva alta e larga mediamente 1 metro. Ha rami ricoperti da foglie semi-persistenti di colore verde. Produce fiori di colore azzurro-porpora. E’ adatto alla coltivazione in vaso, nel giardino roccioso, di campagna, costiero e montano. Tollera le temperature invernali inferiori ai -5 °C.

Solanum wendlandii

Una specie rampicante arbustiva a foglie caduche. nel pieno sviluppo vegetativo può superare i 7 metri di altezza. In agosto produce fiori azzurro lilla. Va coltivato nelle regioni con clima caldo a ridosso di muri, ma si adatta anche alla coltivazione in vaso o in serra.

Solanum Rantonettii coltivazione

Usi

Le piante di Solanum rantonnetii vengono utilizzate a scopo ornamentale come elementi isolati nei parchi pubblici, nei giardini privati, a gruppi nelle aiuole delle città, su scarpate e in vaso su terrazze e balconi.

Rantonetto-tossicità

Tossicità del Rantonetto

Tutte le parti di questa pianta sono velenose, soprattutto le bacche e quindi bisogna fare attenzione che non vengano ingerite dai bambini, da cani e gatti o altri animali domestici. Attenzione anche alle foglie.

Curiosità

Il nome generico solanum deriva dal latino solamen e significa sollievo e fa riferimento alle proprietà calmanti e sedative di alcune specie di piante.

Il Solanum rantonetti appartiene alla stessa famiglia di Solanacee più comuni: patata, peperonemelanzana, piante da fiore come la Browallia, ecc.

Galleria foto del Solanum

LauraB

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