Sisyrinchium – Sisyrinchium striatum


Il Sisyrinchium è una pianta erbacea da fiore esotica adatta alla coltivazione in vaso e perfetta in piena terra per la realizzazione di aiuole miste, per bordure intorno a laghetti artificiali e anche come tappezzante dei giardini rocciosi.

Sisyrinchium_striatum_foto


Caratteristiche generali del Sisyrinchium

Si tratta di un vasto genere che comprende circa 100 specie di piante erbacee, perenni appartenenti alla famiglia delle Iridaceae diffuse allo stato rustico in America nord-orientale e specialmente  nelle praterie, nei boschi del Cile e dell’Argentina. Viene coltivata a scopo ornamentale in tutta Europa, Italia compresa.

La specie più rappresentativa del genere è il Sisyrinchium striatum.

Sisyrinchium_striatum-fiori

E’ una pianta originaria delle Ande, alta 40-60 cm, provvista di una radice rizomatosa. Produce folti cespugli a portamento eretto composti da numerose foglie.

Le foglie sono semipersistenti e di colore verde-blu; sono lunghe circa 20 cm e hanno la forma a spata lanceolata (ensiforme) simile a quelle dell’iris o della Curcuma. Quelle basali sono disposte a formare una specie di ventaglio mentre quelle cauline sono opposte e avvolgono per gran parte gli steli.

Sisyrinchium_striatum-fiore

I fiori, riuniti i folte infiorescenze a spighe portate da lunghi steli cilindrici eretti e di colore verde, sono a forma di stella con corolla composta da 6 petali di colore giallo crema, con striature purpuree e gola di colore giallo oro. I fiori sono impollinati dagli insetti, e producono piccole capsule rotonde che si aprono in tre cellule mature, rivelando una produzione di semi di grigi e tondi.

I frutti sono piccole capsule rotonde contenti dei piccoli semi sferici, duri e grigi che cadendo al suolo danno vita a nuove piantine di Sisyrinchium che ricoprono autonomamente tutto lo spazio libero.

Fioritura

Le diverse specie di Sisyrinchium fioriscono dal’estate all’autunno, da Giugno ad Ottobre.

Sisyrinchium_striatum_Iridaceae

Coltivazione del Sisyrinchium

Esposizione

E’ una pianta erbacea che predilige l’esposizione in pieno sole ma cresce bene anche a mezz’ombra. E’molto rustica e riesce a sopravvivere alla siccità, alle temperature estive intorno ai 40° C e a quelle rigide dell’inverno inferiori ai -8/10°C.

Terreno

Si adatta al comune terreno da giardino ma il substrato ideale di coltivazione è un miscuglio a pH leggermente acido composto da terriccio di foglie, torba e sabbia e materiale drenante.  Un suolo troppo duro e compatto soffoca la radice e compromette la salute della pianta.

Annaffiature

E’ una pianta poco esigente di acqua e sopporta bene anche periodi di prolungata siccità. Le piante di Sisyrinchium coltivate in piena terra anche se generalmente si accontentano delle acque piovane vanno comunque annaffiate soprattutto durante il periodo della fioritura evitando però di inzuppare il terreno e aspettando che esso si asciughi completamente. Le piante coltivate in vaso invece richiedono frequenti e regolari apporti idrici da marzo a ottobre. In inverno le annaffiature vanno diradate per evitare il marciume delle radici.

Concimazione

Al risveglio È sufficiente concimare all’inizio della primavera. Concimare a partire da marzo fino a novembre con concime per piante da fiore, liquido o granulare, almeno una volta ogni 30 giorni.

Sisyrinchium-fiore

Sisyrinchium: coltivazione in vaso

Tutte le specie di questa pianta ornamentale sono adatte ad esser coltivate anche in vaso o fioriere purchè abbastanza capienti e preferibilmente di coccio.

Per l’impianto va utilizzato terriccio fresco, ricco di sostanza organica e ben drenato. Prima di procedere con l’impianto è consigliabile mettere sul fondo del vaso argilla espansa o altro materiale per evitare che l’apparato radicale sia perennemente a contatto con l’acqua di ristagno.

Le piante vanno interrate fino al colletto e subito annaffiate per favorire l’attecchimento nella nuova dimora.

rinvaso

Rinvaso

Le piante annuali di Sisyrinchium che si trovano in commercio vengono vendute in vasi piccoli e quindi vanno rinvasate in un contenitore più grande del precedente contenete nuovo terriccio. Per quelli perenni invece Quelle perenni invece vanno rinvasate in primavera quando radici e cespi non hanno più spazio a disposizione.

Potatura

Si asportano man mano le infiorescenze appassite per stimolare la produzione di nuovi fiori e le foglie secche. In autunno come si fa per l’iris si recidono a livello del suolo le foglie del ventaglio. Nella primavera successiva verranno ricacciate velocemente quelle nuove.

Moltiplicazione del Sisyrinchium

La pianta si riproduce per seme e per divisone dei cespi in primavera.

Moltiplicazione per seme

  1. La semina si effettua a fine estate o in primavera) in un terriccio fertile e ben drenato.
  2. I semi vanno interrati ad una profondità pari alla loro dimensione e poi coperti con uno strato di sabbia.
  3. Il semenzaio va mantenuto sempre umido fino alla germinazione che dovrebbe avvenire entro 6-12 settimane e posto in un luogo luminoso con temperatura costante di 20° C.
  4. Se la comparsa dei nuovi germogli si fa attendere si può accelerare la germinazione mettendo il semenzaio umido nel frigorifero per circa quattro settimane e così facendo si scuotono i semi dalla dormienza prolungata.
  5. Quando le piantine sono sufficientemente grandi da poter essere maneggiate si ripicchettano in vasetti singoli e si lasciano irrobustire fino al momento della messa a dimora definitiva. Le piante di Sisyrinchium ottenute da seme fioriranno dopo il secondo anno di vita.

Propagazione per divisione dei cespi

Questa pratica viene utilizzata spesso per ottenere più velocemente nuove piante pronte anche per la produzione dei fiori.

  1. Si pratica in primavera su piante sane, già sviluppate e rigogliose.
  2. Si estraggono i cespi dal terreno.
  3. Si pulisce la radice dal terreno poi con l’aiuto di un coltello ben affilato e disinfettato la si divide in due-tre porzioni.
  4. Ogni porzione deve avere da 2 a foglie e radici ben sviluppate.
  5. Le parti divise si ripiantano subito in buche ben lavorate o in un vaso largo 18 cm.
  6. Dopo l’impianto le piante vanno annaffiate e per tutto il tempo necessario alla radicazione il terreno va mantenuto sempre umido.

Impianto o messa a dimora

In vaso o in piena terra la distanza media di piantagione tra le piante di Sisyrinchium non deve essere inferiore ai 50/60 cm.

Abbinamenti

Nella realizzazione di aiuole fiorite miste è perfetta se abbinata con:

Parassiti e malattie del Sisyrinchium

Le piante sono resistenti alle malattie fungine ad eccezione del marciume delle radici che si manifesta se il terreno non è ben drenato o se si copre anche il colletto. Non teme gli attacchi degli afidi ma solo quelli delle limacce e delle lumache che le rovinano vistosamente e ne compromettono l’estetica.

Cure e trattamenti

  • Le radici delle piante perenni vanno protette dal gelo con una pacciamatura di paglia o foglie secche.
  • Le lumache possono essere tenute a debita distanza spargendo intorno ai cespi della cenere di legna.
  • Per scongiurare il marciume delle radici basta un terreno ben drenato e nel caso delle piante coltivate in vaso è sufficiente svuotare il sottovaso dopo aver praticato le annaffiature.

Sisyrinchium-californicum

Varietà e specie di Sisyrinchium

Sisyrinchium angustifolium

Pianta originaria dell’America settentrionale e Irlanda. Forma piccoli cespugli alti 25-30 cm con steli eretti, foglie lunghe e strette simili a quelle delle graminacee. Da maggio a ottobre produce numerosi fiori stellati con petali violetti. E’ una pianta perenne  invasiva e nel tempo può diffondersi lentamente per autosemina. Predilige i luoghi soleggiati e i terreni sciolti. Si può moltiplicare per seme e per divisione dei cespi all’inizio della primavera.

Sisyrinchium bermudianum

Pianta originaria delle regioni orientali degli Stati Uniti, Irlanda. Forma cespugli alti 25-30 cm,  formati da fusti eretti, ramificati, che portano fiori con corolla stellata e petali di color  azzurro chiaro, gialli alla base, che sbocciano numerosi in maggio-giugno.

Sisyrinchium brachypus

E’ una specie originaria dell’America meridionale. Ha portamento cespitoso, fusti esili e poco ramificati, che non  superano i 15 cm di altezza. le foglie sono di colore verde brillante. Produce numerosi fiori stellati, giallo vivo, che sbocciano da giugno a ottobre.

Sisyrinchium grandiflorum

Conosciuto anche Sisyrinchium douglasii o come Douglas’ olsynium, è una pianta alta circa 20 cm, diffusa nelle  regioni occidentali dell’America settentrionale. Ha foglie lineari e fiori campanulati color porpora che ricordano quelli del croco. Fiorisce a marzo.

Sisyrinchium bellum

Bulbosa perenne che produce ciuffi di foglie nastriformi alti circa 30 cm e in primavera, da aprile a maggio, produce fiori di colore azzurro-lilla con gola gialla. E’ adatta anche alla coltivazione in vaso e nel giardino roccioso.

Sisyrinchium macrocarpum

E’ la specie più apprezzata nel suo genere perchè produce grandi fiori gialli, con un anello interno di colore marrone-viola. Si riproduce per  seme in inverno o a inizio primavera.

Sisyrinchium-Olsynium-douglasii

Sisyrinchium californicum

Pianta sempreverde, rustica originaria della costa occidentale degli Stati Uniti. E’ una specie invasiva e in poco tempo tende a formare grandi colonie di cespugli erbosi. In estate produce fiori stellati gialli.

Sisyrinchium palmifolium

Noto come Sisyrinchium “Bird-Of-Paradise”, è una pianta cespitosa con steli ampi e ramificati. Durante il periodo della fioritura produce lunghe infiorescenze a spighe composte da più di cento fiori stellati e appiattiti di colore giallo-oro.

Usi

Tutte le specie di Sisyrinchium sono piante ideali da coltivare nei giardini rustici, rocciosi, urbani, nei parchi pubblici lungo stagni o vasche d’acqua. Sono belle per realizzare aiuole fiorite e variopinte.

Le piante di Sisyrinchium sono velenose?

La pianta è nella lista delle piante pericolose per i bambini: solo la linfa è tossica e se ingerita può causare disturbi gastrointestinali.

Curiosità

Il nome generico del Sisyrinchium probabilmente deriva dal greco ‘sisura’ (saio, abito rozzo), in riferimento alla presenza di una tunica di fibre attorno al bulbo. Il Sisyrinchium bermudianum è comunemente viene chiamata giglietto.

Galleria foto Sisyrinchium

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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