Schisandra chinensis – Schisandra
La Schisandra è una pianta rampicante apprezzata come ornamentale e soprattutto per la bontà di suoi frutti rossi conosciuti come bacche dai cinque sapori. na pianta rampicante rusticità: non temono gli inverni rigidi e sono tra i primi ad avvertire l’arrivo della primavera.
- Caratteristiche generali della Schisandra
- Fioritura
- Coltivazione della Schisandra
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Impianto o messa a dimora
- Raccolta delle bacche
- Conservazione
- Schisandra: coltivazione in vaso
- Rinvaso
- Moltiplicazione della Schisandra
- Semina
- Propagazione per talea
- Potatura
- Parassiti e malattie della Schisandra
- Cure e trattamenti
- Varietà di Schisandra
- Schisandra rubriflora
- Schisandra propinqua
- Schizandra sphenanthera
- Schisandra propinqua
- Usi della Schisandra
- Proprietà della Schisandra chinensis
- Controindicazioni della Schisandra
- Curiosità
- Galleria foto Schisandra
Caratteristiche generali della Schisandra
La Schisandra Chinensis è una pianta perenne della famiglia delle Schisandraceae, originaria della Cina e della Russia sud orientale.
È una pianta rampicante a portamento compatto che in pieno vigore vegetativo raggiunge un’altezza di circa 10 metri. Ha un fusto legnoso con lunghi tralci flessibili di colore mattone, ricoperti da un folto fogliame decorativo. I tralci si arrampicano a qualunque supporto.
Le foglie sono di colore verde chiaro e somigliano a quelle del Corniolo o Cornus. Hanno consistenza carnosa, forma ovale a margine o bordo intero e, sono inserite sui tralci mediante lunghi piccioli purpurei. In autunno prima di cadere, le foglie virano al giallo-arancio. Le foglie della Schisandra chinensis se vengono sfregate emanano un piacevole profumo di limone.
I fiori, bianchi e cerosi, poco appariscenti ma molto profumati, sono distinti in maschili e femminili e sono portati su piante diverse. Poichè i fiori sono privi di nettare non attraggono gli insetti pertanto l’impollinazione è esclusivamente anemofila, avviene solo ad opera del vento.
I frutti, prodotti solo dai fiori impollinati, sono piccole bacche sferiche di colore rosso brillante, riuniti in numerosi grappoli penduli, compaiono durante l’estate e persistono a lungo sui tralci spogli.
I semi, 1 o 2 per bacca, sono ellissoidi e lisci. Vengono dispersi dagli animali, soprattutto uccelli.
Fioritura
La Schizandra fiorisce copiosamente dalla tarda primavera fino all’estate.
Coltivazione della Schisandra
Esposizione
La pianta per crescere, produrre fiori e bacche in abbondanza necessita di un’esposizione luminosa e soleggiata ma preferibilmente al riparo dei raggi diretti del sole nelle ore più calde della giornata specialmente se coltivata nelle regioni meridionali. Resiste senza problemi e danni alle temperature rigide invernali inferiori ai -15° C.
Terreno
La Schisandra Chinensis è una pianta che anche se vegeta ben nei terreni calcarei predilige suoli aridi, sabbiosi e a pH tendenzialmente acido. Non tollera i terreni compatti in quanto è insofferente ai ristagni idrici.
Schisandra grandiflora preferisco a terreno ricco, fresco ma ben drenato. L’irrigazione può essere necessaria in periodi di grave siccità.
Annaffiature
La Schisandra è una pianta che non tollera i ristagni idrici pertanto va irrigata con parsimonia nei periodi di siccità prolungata quando è ben radicata e con maggiore frequenza nel primo anno d’impianto ma senza eccessi per evitare l’insorgenza del marciume dell’apparato radicale.
Concimazione
Al pari di altre piante rampicanti anche la Schisandra per poter crescere in maniera vigorosa e produrre nuovi tralci e frutti necessita di frequenti concimazioni con prodotti specifici per piante da fiore e da frutti, in forma liquida o granulare a lenta cessione. Il concime adatto va in ogni caso somministrato in primavera prima della fioritura, una volta in estate prima della formazione dei frutti e in autunno dopo la caduta delle foglie. Per la quantità da somministrare è consigliabile leggere attentamente le istruzioni riportate sulla confezione del produttore.
Impianto o messa a dimora
La Schisandra si mette a dimora a seconda del clima: nelle regioni più calde anche in autunno, nelle mese di ottobre e in quelle più fredde in tarda primavera verso maggio.
Il terreno deve essere sciolto ben drenato e affinché la pianta femminile fruttifichi deve avere vicino almeno una pianta maschile.
Sul fondo delle buche destinate ad accogliere le piante va posto uno spesso strato di materiale drenante e dello stallatico ben maturo.
Dopo l’impianto, il terreno va leggermente compattato e poi annaffiato.
Per ottenere frutti in abbondanza è consigliabile piantumare nel giardino, nell’orto o nel frutteto due piante di sesso diverso, a distanza di almeno un metro.
Al momento dell’impianto vicino ad ogni pianta va posto anche un tutore abbastanza robusto per sorreggere i suoi tralci rampicanti.
Raccolta delle bacche
Le bacche della Schisandra hanno proprietà benefiche e salutari e vanno raccolte manualmente quando sono ricche di principi attivi, alla fine di agosto-inizio settembre.
Conservazione
Se le bacche dai cinque sapori sono tante si possono essiccare al sole, conservare in barattoli a chiusura ermetica e poi utilizzarle a scopo fitoterapico.
Schisandra: coltivazione in vaso
La pianta è piuttosto semplice da coltivare anche in vaso anche se le dimensioni saranno ovviamente più contenute e anche in questo caso occorrono due piante: una femmina e un maschio. I vasi devono essere adeguati alla crescita e allo sviluppo della radici e riempiti con terriccio molto drenante misto sabbia, torba e un poco di argilla. L’irrigazione deve essere moderata e praticata solo se il terreno è completamente asciutto.
Rinvaso
Si effettua a fine inverno utilizzando un contenitore più grande e nuovo terriccio fresco e sempre tendenzialmente acido e soprattutto ben drenato. Quando non sarà più possibile procedere al rinvaso si asporta il terriccio superficiale, circa 3 cm, e si aggiunge quello nuovo e fresco.
Moltiplicazione della Schisandra
La riproduzione avvien per seme e per via vegetativa o agamica nuovi esemplari identici alla pianta originale si possono ottenere per talee di legno estivo semi-scavato.
Semina
I semi, raccolti da settembre a ottobre, anche se non sempre sono fertili, possono essere seminati in primavera dopo averli liberati dalla polpa che li avvolge.
Vanno interrati a 0,5 cm di profondità nel terriccio poroso mantenuto appena umido.
Il semenzaio va coperto con un foglio di pellicola trasparente e va collocato in un luogo luminoso (non esposto ai raggi diretti del sole) e caldo. Nelle ore più calde della giornata va rimosso la pellicola per evitare che la condensa possa favorire la formazione di muffe.
A germinazione avvenuta si elimina definitivamente la pellicola. Quando le piantine
sono alte circa dieci centimetri, si trasferiranno in vasi singoli ed allevate in essi fino al momento della messa a dimora, in piena terra o in vasi più grandi.
Propagazione per talea
La Schisandra può essere propagata per talea a inizio della primavera. Dai tralci sani e vigorosi si prelevano talee legnose lunghe 20 cm. Le talee si interrano in un miscuglio di torba e sabbia per circa 1/3 della loro lunghezza ( almeno un occhio del rametto deve essere sotterraneo).
Il terreno va mantenuto umido fino alla comparsa di nuovi germogli e il contenitore va tenuto in un luogo luminoso e caldo.
Dopo il radicamento, le piante possono essere spostate in vasi più grandi e allevate in essi per almeno un anno, al riparo dei raggi solari.
Le concimazioni vanno regolarmente praticate ma senza eccedere per evitare la morte delle fragili radici.
Potatura
Se ben curata, la Schisandra tende a diventare invasiva quindi per contenerne l’eccessivo sviluppo è bene potarla almeno una volta durante il periodo invernale. Vanno accorciati i tralci molto lunghi e disordinati, eliminati i polloni basali e recisi alla base quelli secchi. La potatura invernale , eseguita con forbici o cesoie ben affilate e disinfettate, serve anche a conferire alla chioma un’armonia di forma e l’arieggiamento delle parti più interne.
Parassiti e malattie della Schisandra
E’ una pianta rustica che non teme gli attacchi de comuni parassiti animali grazie ai principi attivi contenuti nelle foglie che funzionano da repellenti naturali. Teme il marciume radicale se il terreno è poco permeabile.
Cure e trattamenti
Per evitare i dannosi ristagni idrici si consiglia di piantumare le piante di Schisandra in posizione rialzata rispetto al livello del suolo. In estate è bene ombreggiare la chioma della Schisandra nelle ore più calde della giornata se il clima locale è molto caldo. La Schisandra come tutte le piante rampicanti ha bisogno di un tutore, un graticcio o un altro sostegno a cui possa facilmente legarsi.
I trattamenti fitosanitari generalmente non vengono effettuati perchè la pianta utilizza le sue difese naturali.
Varietà di Schisandra
Tra le 20 specie presenti in natura e provenienti in gran parte dall’Asia (Cina Sud orientale, arcipelago Malese, Giappone, Russia) ricordiamo quelle più conosciute e coltivate anche a scopo ornamentale.
Schisandra rubriflora
Una specie perenne dal portamento elegante e compatto, conosciuta come vite della Magnolia cinese. Ha tralci lunghi circa 8 metri, molto sottili di colore marrone ricoperti da ciuffi di lunghe foglie lanceolate e verdi. In primavera, fin dalla prima metà di Aprile, produce fiori a coppa molto appariscenti con sepali e petali rosso-cremisi, sostenuti da lunghi piccioli. I fiori della Schisandra rubriflora quando sono completamente aperti lasciano vedere un centro conico, sporgente, formato dai numerosissimi stami e da carpelli rossi con punte bianche. In Estate maturano grappoli di bacche rosse. Viene coltivata come ornamentale nei giardini e anche in vaso. Resiste alle temperature rigide dell’inverno inferiori ai -15° C. Può essere propagata per talea di germogli semilegnosi in agosto.

Schisandra propinqua
Un’altra specie molto decorativa originaria dell’India. Ha fusti bruni con varie piccole lenticelle. Ha foglie coriacee di colore verde, ovate o lanceolate, a margine intero. La fioritura è più tardiva rispetto alle altre specie. I tepali sono di colore crema, giallo, arancione, rosa. I frutti sono piccole bacche commestibili di colore verde chiaro. E’ facile da coltivare.
Schizandra sphenanthera
Questa specie è diffusa in Cina meridionale e occidentale nei luoghi umidi e nei boschi, ad altitudini di 600 – 3000 metri.
E’ una rampicante perenne alta 7 m. i Tralci sono ricoperti da foglie tenere e piccole con lamina ovata o lanceolata liscia. Da aprile a maggio, produce grandi fiori gialli, arancioni o rossi e grappoli di piccole bacche commestibili che maturano da luglio a settembre. Vegeta bene all’ombra o alla semi-ombra; predilige il terreno umido ma ben drenato e con pH acido. Essendo una specie dioica quindi è necessario coltivare sia piante maschili che femminili. Resiste a malattie, a parassiti, alla siccità e al freddo ed adatta a coprire recinzioni e tralicci.
Schisandra propinqua
decorativa per le lunghe foglie, strette ed appuntite, sulle quali a volte appaiono maculature regolari e simmetriche. Hanno colore verde scuro e sono coriacee. La fioritura è più tardiva rispetto alle altre specie e la fruttificazione è costituita da piccoli frutti verde chiaro.
Tra le altre specie facili da coltivare, altrettanto rustiche e molto decorative per il portamento elegante e le bellissime fioriture ricordiamo anche: la Schisandra purpurea, Schisandra coccinea e la Schisandra marmorata.
Usi della Schisandra
Le piante di Schisandra vengono coltivate a scopo ornamentale nei giardini per rivestire pergolati, in vaso sui balconi semi-ombreggiati.
Le bacche fresche vengono utilizzate in cucina per la preparazione di gustose spremute, confetture e marmellate mentre quelle essiccate come spezia aromatica per insaporire carni e pesce.
Nei luoghi di origine le bacche della Schisandra chinensis conosciuta col nome di Bacca dei cinque sapori (dolce, salato piccante, amaro ed acido), vengono utilizzate per produrre un vino dolce, bibite analcoliche, per aromatizzare selvaggina e altri tipi carne, decorare dolci.
Proprietà della Schisandra chinensis
I frutti della Schisandra Chinensis, nome cinese wu-wei-zi ovvero bacche dei 5 Sapori, devono il loro nome al caratteristico sapore allo stato fresco, ovvero un sapore misto di amaro, dolce, piccante, acido e salato.
Le bacche essiccate vengono largamente utilizzate per le loro benefiche proprietà adattogene sotto forma di infusi e tisane utili a combattere stati di ansia, stress, problemi cardiaci, venosi. Gli estratti dei frutti aumentano le difese immunitarie; stimolano il sistema nervoso; agiscono come potente antiossidante e anti-infiammatorio con proprietà antibatteriche e antifungine grazie ai composti fenolici contenuti. Inoltre il consumo moderato aiuta a combattere la stanchezza, la depressione e a mantenere la tonicità dei muscoli.
Nella medicina tradizionale cinese la Schisandra viene utilizzata come rimedio naturale per curare infezioni della pelle, combattere l’insonnia, la tosse e la sete.
Controindicazioni della Schisandra
Il consumo eccessivo delle bacche potrebbe causare occasionalmente acidità gastrica in chi soffre di esofagite da reflusso, o in presenza di ulcera peptica. E’ sconsigliata in chi soffre di epilessia, di pressione alta e in gravidanza e durante l’allattamento.
Curiosità
Il genere Schisandra, creato dal botanico Michaux nel 1803, deriva dal greco schizo (spazio) andros (fiore) e fa riferimento alla forma aperta o disunita delle antere.
La pianta è molto antica infatti in Cina è comparsa già 200 anni fa. La Russia nel 1998 ha emesso un francobollo con la Schisandra chinensis.





