Saruma henryi – Saruma

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Saruma-henryii

La Saruma henryi è una pianta erbacea da fiore perenne apprezzata dagli esperti di giardinaggio per il suo portamento elegante e per i fiori di colore giallo oro che vivacizzano i giardini per tutta l’estate.

Caratteristiche generali della Saruma henryi

La Saruma henryi è una pianta della famiglia Aristolochiaceae originaria dell’Asia. E’ una specie monotipica diffusa soprattutto nella Cina sud-occidentale (Gansu, Guizhou, Hubei, Jiangxi, Shaanxi, Sichuan), dove cresce come erba spontanea nelle valli, nelle foreste, lungo le rive dei corsi d’acqua, da 600-1000 metri di quota.

Si tratta di una pianta perenne provvista di una radice rizomatosa che produce anche numerose radici secondarie o avventizie sottili e biancastre, leggermente profumate.

In pieno vigore vegetativo la Saruma henryi in Cina e negli altri luoghi nativi supera il metro di altezza mentre alle nostre latitudini forma cespugli alti e larghi circa 50 cm.

La chioma o parte aerea della Saruma è formata da fusti eretti, cilindrici e pubescenti di colore marrone-verde ricoperti da un fogliame persistente molto decorativo.

Le foglie sono alterne, cordate, cuoriformi, lunghe 15 cm e larghe 13 cm. Sono colore verde -grigiastro con pagina fogliare verrucosa di colore verde grigiastro, con apice appuntito e margine lievemente ondulato. Le foglie giovani sono pelose su entrambe le lamine.

Saruma-fiore

I fiori, simili a quelli della Tradescantia, compaiono solitari sulle cime dei getti dell’anno, portati da peduncoli pelosi. Hanno il calice verde composto da 3 sepali ovali fusi; la corolla è formata da 3 petali reniformi di colore giallo brillante o giallo-verde che fanno da contorno a 12 stami corti con antere allungate e piegate verso l’interno. L’ovaio è di medie dimensioni ed è privo di stilo.

I frutti sono follicoli che misurano da 6 a 8 × 4 a 6 millimetri.

I semi sono triangolari – obconici con superficie convessa, rugosi trasversalmente, con  un’appendice carnosa.  I semi sono fertili e quando cadono sul terreno danno vita a nuove piante.

Fioritura

La Saruma henryi fiorisce dalla primavera all’estate, generalmente da aprile ad agosto, talvolta la fioritura anche se rada si prolunga fino ad ottobre.

saruma-henryii-fiore

Coltivazione della Saruma

Esposizione

La Saruma anche se cresce bene all’ombra totale produce fiori in abbondanza se collocata in unza zona molto luminosa ma al riparo dei raggi diretti del sole.

Terreno

E’ una pianta che cresce bene nel comune terreno da giardino se alleggerito con un po’ di sabbia e mescolato a sostanza organica. Tollera bene sia i terreni acidi che quelli alcalini, umidi o asciutti e ben drenati.

Annaffiature

E’ una pianta che necessita di poca acqua ma con regolare frequenza, 2 volte a settimana, dalla ripresa vegetativa fino a tarda estate. In inverno le annaffiature vanno invece ridotte al minimo.

Concimazione

Dalla primavera a fine estate, per favorire l’emissione di nuovi getti e la fioritura, somministrare un fertilizzante liquido ricco in azoto, fosforo e potassio, diluito nell’acqua delle annaffiature ogni 15 giorni.

Saruma henryi-foglie

Saruma: coltivazione in vaso

La Saruma viene coltivata anche sui balconi esposti all’ombra parziale e riparati dai forti venti in vasi larghi e profondi 25-30 cm, riempiti con terriccio universale mescolato con un po’ sabbia e ad altro materiale drenante per il fondo. Va annaffiata regolarmente e concimata per tutto il periodo vegetativo. In inverno i rizomi vanno protetti dal gelo in un ambiente luminoso.

Rinvaso

Il rinvaso va fatto quando le radici secondarie della Saruma fuoriescono dai fori del drenaggio dell’acqua delle annaffiature.

Moltiplicazione della Saruma

La riproduzione avviene per seme.

Semina

La semina va fatta preferibilmente in inverno o al massimo all’inizio della primavera..

I semi vanno seminati in un semenzaio freddo e costantemente umido. Si stratificano sul substrato e si coprono con un sottile strato di sabbia a grana fine. Per favorire la germinazione si mette il semenzaio nel frigorifero per almeno 1 mese in modo da rompere la dormienza dei semi. Trascorso questo tempo si toglie il semenzaio dal frigo e lo si colloca in un luogo freddo fino alla comparsa dei germogli che spunteranno nel giro 6-12 settimane. Successivamente, quando le nuove piantine sono facili da maneggiare si ripicchettano in vasi singoli fino al momento della messa a dimora.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Saruma vanno impiantate nel terreno ben lavorato e sciolto. Le piante, vanno poste in buche drenate su fondo, distanti 30 cm l’una dall’altra. Per un realizzare un tappeto tappezzante occorrono da 7 a 9 piantine pe metro quadro.

Potatura

La potatura delle Saruma si effettua prima della ripresa vegetativa, nel mese di Febbraio. Per stimolare la produzione di nuovi getti laterali si accorciano i rami più lunghi di circa un terzo della loro lunghezza e si recidono alla base del suolo quelli secchi.

Parassiti e malattie della Saruma

E’ una pianta rustica che resistente agli attacchi dei comuni parassiti animali (afidi, cocciniglia, ragnetto rosso). Tra le malattie fungine o crittogame, come la quasi totalità delle piante ornamentali, è sensibile al marciume delle radici causato dal ristagno idrico e all’oidio o mal bianco, che si manifesta con depositi polverosi biancastri sulle foglie se il clima è troppo umido.

Cure e trattamenti

La Saruma è una pianta che necessita di pochissime cure di manutenzione infatti bisogna solo fare attenzione ai ristagni idrici nel terreno e a quelli del sottovaso. I rari trattamenti sanitari vanno praticati utilizzando prodotti specifici, preferibilmente ecologici.

Usi

La Saruma è una pianta erbacea vigorosa utilizzata in giardinaggio per abbellire le aiuole dei giardini e i balconi ombreggiati o parzialmente soleggiati.
Nei paesi di origine questa splendida pianta viene utilizzata nella medicina popolare come rimedio naturale per cura di varie malattie.

Curiosità

Il genere Saruma comprende solo la specie e la Saruma henryi fu descritta per la prima volta nel 1889 da Daniel Oliver, un  illustre botanico britannico, professore presso lo University College London e insignito di Medaglia d’oro dalla Royal Society.

La Saruma henry, nota anche come zenzero selvatico, appartiene alla stessa famiglia dell’Asarum.

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