Salvinia – Felce acquatica


Salvinia-natans


La Salvinia chiamata anche felce d’acqua, è una pianta ornamentale galleggiante facile da coltivare nei laghetti naturali ed artificiali dei parchi pubblici, giardini e anche in rustiche tinozze nei cortili e gli spiazzi di case rustiche.


Caratteristiche generali della Salvinia – Felce acquatica

La Salvinia è una felce acquatica della famiglia delle Salviniaceae. Il genere comprende circa 10 specie diverse, diffuse allo stato spontaneo in vasti areali dell’America centro-meridionale, altre dell’Asia, dell’Africa e dell’Europa. In Italia cresce allo stato rustico soprattutto nelle acque tranquille e pulite degli specchi d’acqua delle regioni settentrionali.

E’ una pianta provvista di rizomi carnosi e corti che galleggiano leggeri sul pelo dell’acqua. Produce fusti orizzontali di colore verde che a livello degli internodi emettono 3 foglie carnose, ovali o cuoriformi: 2 sono disposte a formare una specie di spina di pesce galleggiante mentre la terza immersa nell’acqua emette numerosi filamenti sottili. La pagina superiore delle foglie è ricoperta da una spessa peluria biancastra, quella inferiore invece presenta una sottile peluria scura.


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Le dimensioni delle foglie variano a seconda della specie: alcune piante hanno foglie piccolissime, circa 0,5-2,5 cm di diametro, altre hanno foglie che superano anche i 15 cm.

I fiori, raramente presenti alle nostre latitudini, sono piccoli, di colore giallo e di scarso valore ornamentale.

Salvinia-sporocarpi-Moltiplicazione

I frutti sono piccoli sporocarpi di forma sferica attaccati tra le radichette della foglia sommersa. Gli sporocarpi contengono spore come quelle dei funghi o delle comuni Felci, microspore maschili e macrospore femminili, che liberano sull’acqua raggiungono la maturazione ovvero con la rottura del rivestimento esterno.

Dalle spore liberate dopo un ciclo produttivo molto complesso, si originano nuove piante di Salvinia fatta eccezione delle specie ibride perchè sterili. Gli sporocarpi fertili possono essere raccolti e utilizzate per la moltiplicazione.

Salvinia-Felce d’acqua-coltivazione

Coltivazione della Salvinia

Esposizione

Le piante di Salvinia anche se non disdegnano la mezz’ombra sono piante acquatiche che per potersi sviluppare al meglio amano l’esposizione in pieno sole anche se il colore delle foglie tende a diventare più scuro talvolta addirittura rossastro. Sopportano bene il caldo e resistenti alle basse temperature dell’inverno.

Esigenze idriche

Le Salvinie prediligono le acque poco profonde e sopratutto calme. Negli specchi di acqua che si prosciugano per la mancanza di acqua, per l’eccessiva calura estiva o che gelano durante gli inverni molto rigidi, si proteggono in maniera naturale entrando in riposo vegetativo fino a riprendersi completamente non appena le condizioni climatiche ne favoriscono il risveglio e la ripresa del ciclo vegetativo.

La profondità dell’acqua, ossigenata, pulita e ricca di nutrienti, che assicura la sopravvivenza di queste piante acquatiche galleggianti non deve essere inferiore ai 10 centimetri soprattutto se coltivate in acquario. Per evitare fenomeni di putrefazione, e avere piante vigorose e sane, l’acqua va mantenuta costantemente pulita.

Concimazione

In primavera ed in estate somministrare un fertilizzante apposito per piante acquatiche bilanciato in azoto (N) potassio (K), fosforo (P), magnesio (Mg) e di micronutrienti come ferro, manganese, boro, rame, molibdeno, zinco.

Moltiplicazione della Salvinia – Felce acquatica

La quasi totalità delle Salvinie si riproduce in natura mediante spore. Per via agamica o vegetativa  si possono ottenere nuove piante per divisione dei cespi o dei rizomi, tecnica facile da fare e che assicura piante geneticamente identiche a quella madre.

Moltiplicazione per spore

Si raccolgono gli sporocarpi maturi, si liberano le spore maschili e femminili, in essi contenute e si mettono a germogliare in acqua limpida e filtrata a temperatura di circa 20°C. Si lasciano irrobustire le nuove piantine fino al momento della messa a dimora definitiva.

Propagazione per divisione dei rizomi e dei cespi

Si prelevano porzioni di rizomi o cespi ben radicati e si mettono sul pelo dell’acqua. In pochissimo tempo dai piccoli frammenti si svilupperanno piante forti e vigorose.

Impianto o messa a dimora della Salvinia

L’impianto delle Salvinie è molti facile: è sufficiente adagiarle sul pelo dell’acqua di uno specchio, di un contenitore o di un acquario e lasciarle galleggiare liberamente.

Salvinia-pianta acquatica

Abbinamenti

In spazi molto vasti la Salvinia viene abbinata ad altre specie di piante acquatiche galleggianti: Ninfee, Lattuga acquatica, Trapa, ecc.

Potatura

Se si vuole contenere l’eccessiva diffusione di queste piante considerate da molti invasive, di tanto in tanto si possono accorciare le ramificazioni laterali emesse da quelle più vigorose. Si asportano dall’acqua quelle più vecchie e quelle marce.

Parassiti e malattie della Salvinia

Tutte le specie di Salvinia, come la maggior parte delle piante acquatiche a portamento strisciante e galleggiante sono particolarmente resistenti alle malattie fungine o crittogame e ai comuni e diffusissimi afidi.

Cure e trattamenti

Le Salvinie sono piante acquatiche a bassa manutenzione ma il loro sviluppo invasivo va comunque contenuto in quanto addensandosi in fitte colonie potrebbero creare problemi alle altre forme di vita presenti negli specchi d’acqua. Una vegetazione estesa e compatta infatti impedisce ai raggi solari di penetrare nell’acqua e riduce sensibilmente anche la concentrazione di ossigeno.

Varietà o specie di Salvinia

Esistono diverse specie di Felci acquatiche con caratteristiche molto simili difficilmente distinguibili tra loro, rustiche e meno rustiche ma tutte adatte ad essere utilizzate come piante ornamentali di stagni, laghetti naturali o artificiali con acque calme e pulite.

Salvinia-minima

Salvinia auriculata

E’ la specie più commercializzata perchè resistente alle avversità e per il suo naturale valore ornamentale. Una pianta galleggiante e leggiadra con foglie di colore verde, ovali, e arricciate ma morbide per la presenza di una fittissima peluria quasi invisibile ad occhio nudo. Va coltivata in acque ricche di sostanza organica, in pieno sole o a mezz’ombra. Teme il freddo e necessita di ricovero invernale. La Salvinia auriculata è chiamata comunemente Erba Pesce.

Salvinia natans

È una pianta acquatica galleggiante molto simile alla Salvinia auriculata. Presenta sottili fusti orizzontali lunghi 8-10 cm, con 6-14 foglioline ellittiche, disposte su due file opposte. La pagina superiore è ricoperta da una fitta peluria che la protegge e la rende idrorepellente. Si riproduce mediante sporocarpi immersi nell’acqua e per riproduzione vegetativa mediante divisione dei cespi.

E’ una pianta acquatica adatta per specchi d’acqua tranquilli ed è apprezzata come inibitrice nello sviluppo delle alghe. Teme il freddo e le temperature inferiori ai 10° C. Nei mesi invernali va trasferita in un luogo riparato in tinozze o bacinelle molto capienti.

Questa specie, attualmente, a causa della bonifica di gran parte delle zone palustri cresce allo stato spontaneo solo in alcune zone protette.

Salvinia-molesta

Salvinia  adnata – Salvinia molesta gigante

Questa specie chiamata Erba pesce gigante è una felce acquatica originaria del Brasile.

È una pianta acquatica perenne con fronde larghe da circa 15 mm fino a ai 60 mm, alcune. Il fusto poco ramificato e peloso porta fronde sommerse e fronde galleggianti sulla superficie dell’acqua. Quelle sommerse si trasformano in radichette aventi funzione stabilizzante e di assorbimento dei nutrienti mentre quelle superficiali idrorepellenti sono particolari foglie di colore prima verde e poi marrone. E’ una specie ibrida non in grado di produrre spore fertili pertanto per ottenere nuove piante si ricorre esclusivamente alla propagazione per via vegetativa o agamica, attraverso la dispersione di frammenti di fusto con gemme. La Salvinia adnata è una specie da tenere sotto controllo a causa della sua invasività.

Salvinia-cucullata

 Salvinia cucullata

La Salvinia cucullata è una pianta galleggiante che a differenza delle altre specie simili ha radichette molto più. I fusticini portano piccole foglie nichelate piene di sacche d’aria. Può essere in acquario o in specchi di acqua calmi ed è apprezzata come inibitrice delle alghe.

Salvinia-usi

Usi

Le piante di Salvinia vengono impiegate come ornamentali e come inibitrici di alghe di stagni, paludi, laghetti naturali ed artificiali.

Curiosità

Il botanico e micologo fiorentino, Pier Antonio Micheli diede il nome Salvinia per onorare il suo  concittadino Antonio Maria Salvini.

La Salvinia per il suo rapido accrescimento e la sua notevole espansione naturale è considerata un’infestante, nelle risaie e un ostacolo per la navigazione.

Galleria foto piante palustri – acquatiche

LauraB

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