Salvia elegans coltivazione
La Salvia elegans chiamata Salvia all’ananas per il gradevole aroma delle sue foglie simile a quello dell’ananas, è una pianta arbustiva apprezzata sia a scopo ornamentale per realizzare bordure e siepi molto decorative sia scopo culinario per la preparazione di primi e secondi piatti.
- Caratteristiche Salvia elegans o Salvia Ananas
- Fioritura della Salvia elegans
- Coltivazione salvia elegans
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Moltiplicazione Salvia elegans
- Moltiplicazione per seme
- Moltiplicazione per talea
- Potatura della Salvia elegans
- Rinvaso Salvia elegans
- Raccolta e commestibilità delle foglie e dei fiori
- Parassiti e malattie della Salvia elegans
- Cure e trattamenti
- Uso in cucina della Salvia all’ananas
- Proprietà medicinali della Salvia all’ananas
- Curiosità sulla salvia
- Guide sul genere Salvia
- Galleria foto varietà di Salvia
Caratteristiche Salvia elegans o Salvia Ananas
La Salvia elegans è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae originaria del Messico e diffusa in tutta l’Europa meridionale e coltivata a scopo ornamentale in tutte le regioni italiane.
La salvia all’ananas è un pianta aromatica perenne a sviluppo arbustivo formata da numerosi fusti alti circa 60 cm, parzialmente prostrati e semilegnosi alla base.
Le foglie grandi e di colore verde chiaro sono ovali-allungate con apice leggermente appuntito. Le foglie ricoperte da una morbida e fitta peluria biancastra sono commestibili e gradevolmente profumate come il frutto dell’ananas.
I fiori di colore rosso acceso sono riuniti in infiorescenze a spighe molto decorative e persistenti.
I semi che maturano all’interno dei fiori sono reniformi e scuri.
Fioritura della Salvia elegans
La Salvia elegans fiorisce copiosamente in estate fino all’autunno inoltrato.
I suoi semi, piccoli e scuri, maturano in estate e oltre che per la propagazione vengono utilizzati, ridotti in polvere come farina.
Coltivazione salvia elegans
Esposizione
Ama i luoghi ariosi, luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Non tollera il clima umido o rigido, teme il gelo e i venti freddi dell’inverno. La salvia elegans coltivata in vaso va allevata in una zona soleggiata e in inverno va trasferita in un luogo protetto e luminoso.
Terreno
Predilige i terreni sciolti e ben drenati e con pH neutro. Il substrato ottimale di coltivazione deve essere composto da buon terriccio leggermente calcareo misto a una parte di sabbia. Stenta a svilupparsi nei terreni compatti e pesanti.
Annaffiature
La Salvia elegans coltivata in piena terra va annaffiata solo durante i periodi di prolungata siccità e in estate. La pianta allevata in vaso necessita di un regolare apporto idrico attendendo però che il terreno sia completamente asciutto.
Concimazione
Dalla primavera fino alla fine dell’estate, per favorire lo sviluppo di nuove foglie somministrare ogni 20 giorni del concime liquido ricco in azoto (N), opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature.
Moltiplicazione Salvia elegans
La moltiplicazione avviene per seme o per talea e va effettuata in primavera.
Moltiplicazione per seme
La semina si effettua all’inizio della primavera distribuendo i semi in una cassetta contenente del terriccio specifico. Il letto di semina va poi posto in un luogo ombroso, ad una temperatura costante di circa 18°C. Per favorire la germinazione dei semi, il substrato va mantenuto leggermente umido. Dopo circa 20 giorni dalla semina compariranno i nuovi germogli e solo quando saranno abbastanza robusti potranno essere trapiantati in piena terra o in vaso.
Moltiplicazione per talea
Questa tecnica vegetativa assicura piante con le stesse caratteristiche genetiche della pianta madre. In primavera, con l’aiuto di cesoie ben affilate e disinfettate, si prelevano dai rami della pianta adulta delle tale lunghe circa 10 cm e si mettono a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali in un luogo caldo e protetto.
A radicazione avvenuta (comparsa di nuovi getti), si lasciano irrobustire le nuove piantine e solo successivamente potranno essere messe a dimora definitiva.
Potatura della Salvia elegans
Per favorire l’incespimento e i nuovi getti la pianta va potata a fine fioritura. Si recidono alla base i rami danneggiati o secchi mentre si accorciano di 1/3 quelli più lunghi.
Rinvaso Salvia elegans
La pianta di salvia elegans va rinvasata quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua di sgrondo. Il vaso deve essere più grande del precedente e il terriccio fresco e ricco di sostanza organica.
Raccolta e commestibilità delle foglie e dei fiori
- Le foglie per il loro gradevole profumo di ananas possono essere utilizzate fresche, essiccate e come aromatizzante di pietanze e bevande.
- Si raccolgono scalarmente dalla primavera fino all’estate, periodo in cui sono più ricche di aroma, oli essenziali e principi attivi.
- Per l’utilizzo fresco vanno recise al momento se si vogliono conservare vanno invece raccolte ed essiccate.
- Con forbici ben affilate e disinfettate si prelevano le parti apicali dei rami.
- Si puliscono le foglie con un canovaccio umido e poi si compongono dei mazzetti non troppo densi che andranno messi ad ad essiccare in luogo ventilato e ombroso.
- Le foglie possono essere essiccate anche nel forno ventilato a temperatura di 40° C.
- Dopo l’essiccazione le foglie si conservano in sacchetti di tela o di carta e in luoghi freschi ed asciutti.
Anche i fiori della Salvia all’ananas sono commestibili e si utilizzano per lo più freschi nelle insalate, per la preparazione di un delizioso risotto o per decorare macedonie e dolci.
Parassiti e malattie della Salvia elegans
Si tratta di una pianta sensibile agli attacchi degli afidi, della cocciniglia, del ragnetto rosso e della mosca bianca.
Le sue foglie e soprattutto i teneri germogli sono appetiti dalle limacce e dalle lumache che in poco tempo provocano dei grossi danni e ne deturpano la bellezza.
Se il terreno non è ben drenato soffre il marciume delle radici che se non viene prevenutosi trasmette a tutte le altre parti della pianta. Dato l’uso alimentare della pianta, si sconsigliano i trattamenti chimici.
Cure e trattamenti
In inverno proteggere la base del cespuglio con una pacciamatura di paglia o foglie secche.
I trattamenti vanno effettuati solo in caso di necessità e con prodotti biologici se si intende utilizzare le foglie a scopo alimentare.
Per la lotta agli afidi è efficace l’antiparassitario all’ortica o all’aglio. Per la lotta alle lumache basta spargere ai piedi dell’arbusto della cenere di camino.
Uso in cucina della Salvia all’ananas
Le foglie di questa varietà di salvia come quelle della Salvia officinalis sono aromatiche e per il loro sapore e aroma simile all’ananas le foglie vengono utilizzate fresche per la preparazione frittelle, di macedonie di frutta, di cocktail, di bevande fresche e dissetanti e, spesso vengono aggiunte ai formaggi freschi per esaltarne il sapore.
Proprietà medicinali della Salvia all’ananas
Nella medicina popolare ed omeopatica le foglie della Salvia ananas vengono utilizzate per la preparazione di tisane o infusi digestivi, per la cura di disturbi gastrici, per combattere lo stress, le infezioni del cavo orale, i sintomi influenzali, il mal di gola e il raffreddore.
L’infuso è consigliato anche come tonico generale, antisettico, diuretico e in caso d’asma, infezioni alla bocca, della gola e delle vie respiratorie, influenza, raffreddore.
Gli impacchi sono ottimi per alleviare il prurito causato da dermatiti di varia natura.
Gli sciacqui o i gargarismi fatti con l’infuso di foglie profumano l’alito, rafforzano le gengive e contrastano la formazione della placca.
Curiosità sulla salvia
Il nome della pianta Salvia deriva dal latino salvus (salvo) o salus (salute), per le sue virtù terapeutiche. Gli antichi Egizi, infatti, utilizzavano la salvia come pianta medicinale per la cura di molti mali e la chiamavano comunemente la pianta che salva.
Oggi, come nei tempi antichi, le foglie di questa varietà di salvia vengono utilizzate essiccate anche per profumare la biancheria. Bruciate eliminano i cattivi odori delle fritture ed igienizzano la casa.












