Ruellia – Petunia del deserto


Ruellia- Fiore

La Ruellia è una pianta ornamentale che dalla primavera avanzata e per tutta l’estate produce fiori a profusione simili a quelli della petunia o della surfinia.

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Caratteristiche della Ruellia

Il genere Ruellia comprende diverse specie di piante erbacee sempreverdi della famiglia delle Acanthaceae originarie dell’America meridionale, diffuse soprattutto allo stato spontaneo in Messico, Brasile nella foresta pluviale, lungo i corsi d’acqua, nelle paludi e anche nei deserti.

Alle nostre latitudini la varietà Ruellia simplex conosciuta come petunia messicana o petunia del deserto viene coltivata soprattutto in vaso specialmente nelle regioni con clima invernale molto rigido.

La Ruellia è una pianta perenne, a sviluppo rampicante o arbustivo, provvista di una robusta e sviluppata radice rizomatosa ricca di numerose radici secondarie o avventizie spesse quanto un capello.

La parte aerea invece è formata nella maggior parte delle specie da numerosi steli erbacei, sottili di colore verde e variamente ramificati che in poco tempo formano densi cespugli ricchi di foglie e fiori.

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Le foglie della Ruellia come quelle del Salice sono lanceolate ed opposte. La pagina superiore anche se variamente innervata è morbida al tatto. I margini delle foglie, a seconda delle varietà sono interi o leggermente dentellati. Il colore delle foglie tende al verde – blu metallico che crea effetti di colore contrastanti con le tonalità fiori.

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I fiori della Ruellia sono grandi e decorativi e come quelli della Petunia o della Surfinia, sono tubulari.

La corolla è composta da 5 petali lobati saldati a formare un grande tubulo. I fiori della Ruellia sono profumati e sbocciano a profusione alla base delle ascelle delle foglie superiori riuniti in grappoli peduncolati.

Il colore dei fiori della petunia del deserto va dal bianco al rosa, dal malva al blu, a seconda della specie ma in tutte non durano più di un giorno e generalmente si auto-impollinano prima della schiusura.

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Il frutto è una capsula sessile lunga 2 cm contenente circa 20 piccoli semi scuri ricoperti da fitta una peluria che, quando si bagna, li rende mucillaginosi e ne favorisce la dispersione e la germinazione.

Fioritura: l’epoca della fioritura della Ruellia varia a seconda della specie anche se la maggior parte fiorisce dalla tarda primavera fino alla fine dell’estate e talvolta si prolunga fino all’autunno inoltrato.

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Coltivazione della Ruellia

Esposizione: è una pianta che ama i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Sopporta molto bene il caldo dell’estate mentre non tollera le temperature inferiori ai 5° C. Nelle regioni con clima invernale rigido si consiglia di coltivare la Ruellia direttamente in vaso in modo da poterla ricoverare in un luogo riparato dal gelo.

Terreno: come tutte le piante con radice rizomatosa  predilige il terreno ricco di sostanza organica e ben drenato. Il substrato ideale per la coltivazione della Ruellia è un miscuglio di terriccio universale, di sostanza organica e sabbia grossolana (preferibilmente di fiume) per assicurare un buon drenaggio  ed evitare il rischio del marciume delle radici.

Annaffiature: la Ruellia anche se resiste abbastanza bene a brevi periodi di siccità va comunque annaffiate regolarmente e costantemente nel periodo primavera – estate, lasciando asciugare sempre il terreno asciutto tra un’irrigazione e la successiva. In autunno ed in inverno, le irrigazioni vanno ridotte al minimo e l’apporto idrico deve essere molto contenuto.

Concime-granulare

Concimazione: per poter produrre nuovi getti e fiori in abbondanza la Ruellia va concimata ogni 20 giorni o una volta al mese, dalla primavera e per tutta l’estate, con un concime liquido specifico per piante verdi e da fiore opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature. In alternativa, ogni 3 mesi, si può spargere sul terreno un concime granulare a lento rilascio che contenga tutti gli elementi nutritivi per il corretto sviluppo della pianta. Il concime ideale deve contenere i macroelementi quali azoto (N), fosforo (P), potassio (K) e piccole quantità di magnesio (Mg), ferro (Fe), manganese (Mn), rame (Cu), ecc.

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Moltiplicazione della Ruellia

La moltiplicazione della Ruellia avviene per seme o per talea. In entrambi i casi, è opportuno posizionare la cassetta con i semini o i vasi con le talee, ad una temperatura di 16° – 20 ° C. Quando le piantine saranno spuntate, è possibile trapiantarle in vaso definitivo.

Moltiplicazione per seme

La semina, in vaso o in semenzaio, si effettua in primavera stratificando i semi in un terriccio specifico e successivamente ricoperti con un leggero strato di terreno misto a un po’ di sabbia grossolana.  Il semenzaio va protetto con un foglio di plastica.

Il semenzaio va messo all’ombra e in un luogo in cui la temperatura si mantenga costante intorno ai ai 15°C. Per tutto il tempo necessario alla germinazione dei semi, il terriccio va mantenuto costantemente umido effettuando delle nebulizzazioni con acqua non calcarea e a temperatura ambiente.

Le nuove piantine di Ruellia ottenute per seme, vanno diradate e quelle più forti e vigorose vanno lasciate irrobustire e poi messe a dimora definitiva in singoli vasi o in piena terra.

Moltiplicazione per talea

Un altro modo per propagare la Ruellia e la moltiplicazione mediante talea. Questa tecnica ha il vantaggio di assicurare piante geneticamente identiche alla pianta madre e produttive fin da subito. In primavera, con attrezzi adatti ben affilati e disinfettati, si prelevano da rami apicali delle talee  lunghe circa 10 cm tagliandole obliquamente subito sotto un nodo.

Si asportano le foglie poste più in basso lasciandone solo  2 -3 apicali. Le talee si interrano per i 2/3 della loro lunghezza in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali facendo dei buchi larghi quanto il loro spessore. Il terriccio va compatto ben bene intorno alle talee e mantenuto costantemente umido fino alla comparsa delle nuove foglie.Anche in questo caso le nuove piante vanno lasciate irrobustire prima di trasferirle in vasi singoli.

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Rinvaso

La Ruellia va rinvasata mediamente ogni due ani oppure quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Si utilizza un vaso più grande del precedente, del terriccio nuovo, fertile e misto a un poco di sabbia grossolana. Per favorire il drenaggio dell’acqua ed evitare che la radice della Ruellia venga a contatto diretto con l’acqua di sgrondo delle annaffiature si consiglia di mettere sul fondo del vaso dei pezzi di pietrisco grossolano oppure dei pezzi di coccio.

Il periodo migliore per effettuare il rinvaso come sempre è l’inizio della primavera.

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Potatura

La Ruellia si pota per consentire alla pianta di rinnovarsi ricacciando nuovi getti. In primavera, si accorciano i rami troppo lunghi, si recidono alla base quelli secchi e quelli danneggiati. Per scongiurare il rischio di malattie fungine, periodicamente, si asportano i fiori appassiti e le foglie secche.

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Parassiti e malattie della Ruellia

La Ruellia soffre il marciume delle radici causato dai ristagni idrici. Se il clima è troppo umido viene attaccata dagli afidi che si annidano in dense colonie lungo gli steli o nelle intersezione delle ascelle fogliari.

Cure e trattamenti

In inverno, le piante di Ruellia allevate in vaso vanno trasferite in un luogo protetto dal freddo. Per le piante coltivate in piena terra basterà invece recidere la parte aerea e proteggere il rizoma con una pacciamatura di paglia o di foglie secche. Nella primavera successiva basterà rimuovere la pacciamatura per scorgere i nuovi steli prodotti dalla pianta.

Ruellia- Petunia del deserto

Usi e proprietà della Ruellia

La petunia del deserto o Petunia messicana è una pianta erbacea ornamentale adatta per la coltivazione in vaso e anche nei panieri sospesi.
La Ruellia tuberosa, nella medicina popolare ha trovato largo impiego come analgesico, anti-ipertensivo, antipiretico e la cura di malattie a trasmissione sessuale come la gonorrea. Sempre a scopo medicinale alcune specie di Ruellia  sono utilizzate per la preparazione di tisane per il trattamento del mal di testa e delle le vertigini.

Curiosità

Il genere Ruellia porta il nome in onore di Jean de la Ruelle, il  medico ed erborista del re di Francia Francesc I e traduttore di numerose opere di Dioscoride.

Nei paesi anglosassoni la Ruellia viene chiamata wild petunia (petunia selvaggia) o mexican petunias  (petunia messicana).

Galleria foto Petunie



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