Rodiola – Rhodiola rosea

Rhodiola-rosea

La Rhodiola rosea, detta anche radice d’oro, è una pianta succulenta da fiore a portamento tappezzante apprezzata soprattutto come rimedio erboristico per la sua spiccata proprietà adattogena.

Caratteristiche generali della Rhodiola

La Rodiola, nome botanico Rhodiola rosea, è una pianta della famiglia delle Crassulaceae originaria delle zone artiche e diffusa in tutto l’emisfero australe dai 900 ai 3100 m s.l.m. E’ diffusa in Siberia, Svizzera, in Germania, Svezia, Finlandia, Norvegia, Irlanda, Islanda e nord America.

In Italia, cresce spontanea nei terreni silicei delle Alpi e dell’arco alpino, dai 1500 ai 3000 m d’altitudine


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Rhodiola-rosea-fioritura

La Rhodiola rosea è una pianta grassa a crescita relativamente lenta nelle prime fasi di sviluppo ma nel   pieno vigore vegetativo è spettacolare infatti dà vita aun folto cespuglio verdeggiante a portamento tappezzante alto dai 15 ai 40 centimetri.

Ha una radice che profuma di rosa, rizomatosa rosea e carnosa, con varie radici secondarie o avventizie sottili e biancastre.

I fusti sono legnosi ed eretti, rivestiti da una sottile corteccia grigio-bruna e da un fogliame sempreverde.

Le foglie carnose, lunghe sino a 30 mm. sono semplici acute, con 3-5 dentelli per lato e di colore verdeazzurro spesso con sfumature violacee agli apici.

Rodiola-Rhodiola rosea

La Rhodiola è una pianta dioica perenne con fiori maschili e femminili portati su piante diverse.

I fiori sono vistosi e raggruppati in densi corimbi terminali. Hanno 4 sepali e 4 petali, di colore giallo, giallo verdastro a volte di colore giallo-rossastro.

I frutti sono piccole capsule contenenti piccolissimi semi lanceolati.

I semi della Rhodiola hanno una bassa germinabilità che tende ad annullarsi col tempo, nel giro di 8 mesi al massimo 2 anni.

Fioritura

La Rodiola fiorisce in estate, da giugno ad Agosto.

Rhodiola-rosea


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Coltivazione della Rodiola

Esposizione

La Rodiola cresce bene al pieno sole e all’ombra parziale. Non tollera il caldo ma ama il freddo anche se intenso infatti per svilupparsi al meglio necessita di climi molto freddi per crescere e di terreni rocciosi e quindi p una pianta adatta ad essere coltivata prevalentemente nei giardini di montagna.

Terreno

E’ una pianta che cresce bene nei terreni rocciosi pertanto come substrato di coltivazione va scelto un terreno ben lavorato, siliceo misto a sabbia, o perlite. Il substrato ottimale deve essere profondo e a reazione leggermente acida o neutra (pH 5,5-6,5), ben letamato all’impianto. Non tollera affatto i terreni duri e compatti.


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Annaffiature

La Rhodolia rosea va annaffiata con regolarità dalla primavera all’estate, soprattutto nel primo anno d’impianto. Le irrigazioni vanno però sospese durante i mesi invernali.

Concimazione

Per favorire l’accrescimento e la fioritura, in primavera è consigliabile arricchire i terreno con una somministrazione di un fertilizzante idrosolubile, organico-minerale contenente cenere, torba ed humus.

Rhodiola rosea-fiori gialli

Moltiplicazione della Rodiola

La riproduzione della pianta avviene per seme e, nuovi esemplari identici alla madre si possono ottenere anche  per propagazione vegetativa di talea di ramo o meglio di radici.

Semina

La semina si può effettuare in semenzaio protetto in primavera e all’aperto in autunno ad
temperatura ottimale di germinazione di 18 – 20 °C.

  • I semi della Rodiola come detto precedentemente hanno una bassa germinabilità pertanto prima della semina, per risolvere la loro dormienza è bene lasciarli in acqua fredda e poi conservarli a 0° C nella sabbia umida per 1 mese.
  • Trascorso il tempo indicato si procede con la semina distribuendo i semi appena sotto la superficie di un un miscuglio di sabbia e torba scura, mantenuto sempre umido, a temperatura di 10° C e in posizione soleggiata fino a quando non compaiono i germogli.
  • Successivamente i germogli vanno fatti irrobustire.
  • Quando le nuove piantine di Rodiola raggiungono un’altezza di  circa 15 cm, potranno essere  trasferite (quelle più vigorose) in vasi singoli e tenute in serra per il primo inverno fino all’estate successiva, stagione in cui potranno essere piantate all’esterno, nel terreno adatto.

Propagazione per talea

In autunno o inizio primavera si può tentare di ottenere nuove piante di Rodiola mediante la divisione della radice.

In questo caso, dopo aver estratto con cautela la pianta dal terreno si divide la radice in porzioni, ciascuna dotata di almeno un germoglio e di radici avventizie.

Le porzioni di talea vanno interrate subito nel terreno già preparato e concimato, mantenuto sempre umido fino alla comparsa dei nuovi germogli che segnalano l’avvenuto attecchimento. Le piante ottenute con questa tecnica di riproduzione vanno poi curate come la pianta madre.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Rodiola si impiantano in estate, nel terreno leggermente acido, profondo misto a sabbia, ghiaia o perlite e preventivamente arricchito con letame maturo. Le buche devono essere il doppio delle dimensioni del vaso o più grandi del pane di terra.  Dopo l’impianto non vanno spostate in quanto le piante di Rodiola non amano i trasferimenti.

Potatura

La Rhodiola va ripulita dagli steli secchi e dai fiori che progressivamente appassiscono.

Parassiti e malattie della Rodiola

E’ una pianta che difficilmente viene attaccata dai comuni parassiti animali ma come tante altre soffre il marciume delle radici una malattia fungina che insorge quando il terreno di coltivazione non è ben drenato e che in breve tempo si diffonde agli steli e provoca la morte della pianta.

Cure e trattamenti

Se coltivata in condizioni pedoclimatiche adeguate alle sue esigenze, la Rodiola non necessita di cure particolari. Bisogna fare attenzione al tipo di substrato di coltivazione se si vuole evitare il marciume radicale. Non ha bisogno neanche di trattamenti antiparassitari.

Rodiola-Rhodiola integrifolia

Rhodiola integrifolia

È un’erbacea perenne da fiore della famiglia delle Crassulaceae originaria della Russia nord-orientale e del Nord America occidentale.

Ha steli robusti, carnosi e ramificati, alti circa 30 cm.

Le foglie, carnose, piatte e disposte alternativamente sul fusto, hanno forma da lanceolata- ovale con apice appuntito  e ricurvo verso l’alto.  Sono  lunghe fino a 2,5 centimetri e di colore verde da giovani e arancione, rosa-rossastro quando invecchiano.

Produce infiorescenze apicali composte da circa  50 fiori con petali carnosi nei toni del rosso vivo al viola intenso e frutti rossi, ovali con punte appuntite. La Rhodiola integrifolia è conosciuta anche col nome comune Pignola di sporgenza.

Rhodiola-rhodantha

Rhodiola rhodantha

La Rhodiola rhodantha comunemente conosciuta come corona della regina, è una crassulacea perenne originaria delle Montagne rocciose dove cresce fino a 2.700 metri di altitudine,  raggiungendo un’altezza di circa 45 centimetri.

Ha foglie succulente lanceolate molto piccole e prive di picciolo, verdi nella parte inferiore e rossastre in quella superiore. In estate, da Luglio ad Agosto  produce fiori ermafroditi, riuniti in infiorescenze rosate o rossastre. I semi piccoli e numerosi maturano da agosto a settembre.

Usi in cucina

In cucina le foglie e i germogli della Rodiola anche se di sapore amarognolo, vengono consumati crudi nelle insalate oppure cotti e saltati in padella come gli spinaci,.

Nell’industria dei liquori l’estratto di Rodiola viene aggiunto come aromatizzante nelle vodka.

Usi in giardinaggio

La Rodiola rosa preferisce un posto rialzato esposto al sole ed è molto decorativa come copertura del terreno roccioso. esposto al sole e privo di ristagni idrici.

Radice d’oro-Rhodiola rosea

Usi nella Medicina tradizionale

I rizomi, ricchi di benefici principi attivi ad azione adattogena vengono impiegati in farmacia/erboristeria per potenziare la resistenza dell’organismo agli stress, alleviare la fatica mentale.  per aumentare la resistenza alle malattie d’alta quota e per migliorare il tono dell’umore e (attività adattogena).

Nei Paesi caratterizzati da inverni molto freddi come Russia e Scandinavia, la Rhodiola rosea è stata usata per secoli per far fronte al freddo e non a caso i prodotti fitoterapici oggi in commercio derivano per la maggior parte dai rizomi di piante spontanee raccolti soprattutto nella zona siberiana.

Curiosità

L’epiteto specifico rosea della Rhodiola è stato attribuito alla pianta per il profumo di rosa emanato dal rizoma.

La pianta di Rhodiola è conosciuta anche con altri nomi botanici e nomi comuni: Rhodiola roseasedum, Roseum tetradium odoratum e Tolmachevia krivochizhinii, Rodiola e Legno rodio.

Fin dall’antichità le radici d’oro della Rhodiola i villaggi della Siberia, un mazzo di radici viene ancora dato alle coppie prima del matrimonio per migliorare la fertilità.

Alla stessa famiglia della Rhodiola appartengono piante perenni molto comuni come ad esempio i Sedum.

Galleria foto Rodiola

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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