Rhapis – Rhapis umilis


Rhapis-foglie


La Rhapis umilis conosciuta comunemente come Rapis, è una pianta ornamentale adatta ad essere coltivata come palma d’appartamento e all’aperto per creare angoli esotici nei giardini delle zone con clima invernale mite.


Caratteristiche generali della Rhapis

La Rhapis umilis è una pianta della famiglia delle Arecaceae, originaria dell’Asia e largamente diffusa soprattutto nelle aree del sud della Cina e del Giappone.

Si tratta di una pianta molto elegante, a crescita lenta ma che in pieno vigore vegetativo può raggiungere i 6 metri di altezza con i suoi ciuffi di foglie che ricordano per forma e lucentezza quelle del Bambù.


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La radice, carnosa, biancastra e ben sviluppata, tiene la pianta saldamente ancorata al suolo.

I fusti sono rigidi, eretti e privi di ramificazioni. Sono rivestiti per tutta la lunghezza da una guaina  fibrosa di colore marrone – rossastro o rugginoso.

 

Le foglie hanno la  forma di ventaglio e sono divise in formate da 7 a 20 segmenti coriacei di colore verde intenso, sottili e lunghi mediamente circa 20 cm. Ciascun segmento fogliare ha forma lanceolata, apice appuntito, margine intero e liscio e pagina percorsa da evidenti nervature parallele.

Rhapis-infiorescenze

I fiori sono riuniti in vistose infiorescenze a pannocchia visibili alla base delle foglie. Ciascuna infiorescenza è formata da piccoli fiori tubolari di colore giallo-verdognoli, unisessuali o ermafroditi, generalmente portati da piante distinte.

Infiorescenza, maschio e femmina di aspetto simile: i fiori maschili a volte accoppiati, hanno la corolla che si restringe gradualmente in uno stelo recettacolare; fiori femminili leggermente più grandi hanno un calice tomentoso, lobato e corolla a forma di clava.

I frutti sono simili ad olive, hanno forma oblunga e contengono un solo seme.

Rhapis-frutti

Fioritura

La Rhapis fiorisce in estate. La fioritura non avviene se la pianta è coltivata in vaso e in appartamento.

Coltivazione della Rhapis umilis

Esposizione

E’ una pianta esotica che ama l’esposizione luminosa ma ben riparata dai raggi diretti del sole. Se coltivata al pieno sole, le foglie perdono la loro lucentezza e tendono a ingiallire. Sopporta ben il caldo afoso dei mesi estivi ma teme le temperature minime invernali inferiori ai 10° C.


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Annaffiature

E’ una pianta che ama il terreno umido ma no fradicio pertanto per tutto il periodo vegetativo, da aprile a settembre, va annaffiata abbondantemente. In autunno-inverno, le irrigazioni vanno praticate con minore frequenza e solo per mantenere il terriccio appena umido. E’ una pianta che soffre il clima secco e, per tale motivo in estate per assicurarle un’adeguata umidità ambientale si nebulizzano le foglie con acqua tiepida e mettendo nel sottovaso uno strato di ciottoli bagnati.
Substrato: un buon terriccio da vaso.

Terreno

Usiamo una miscela di terreno composta da 2 parti di muschio di torba, 2 parti di terriccio e 1 parte di sabbia o perlite.

Annaffiature

Anche se tratta di una pianta termoxerofila ovvero provvista di tessuti vegetali che le consentono di resistere a periodi di prolungata siccità e alle alte temperature va comunque annaffiata abbondantemente durante il periodo vegetativo e soprattutto nei mesi estivi, lasciando asciugare leggermente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. In estate la pianta trova giovamento anche da frequenti nebulizzazioni fogliari effettuate con acqua a temperatura ambiente e non calcarea.

Concimazione

A fine inverno la pianta coltivata in piena terra va concimata con del letame ben maturo. Successivamente, dalla primavera all’estate, ogni 20 giorni, si accontenta di un buon concime minerale specifico per piante verdi ricco di macroelementi quali azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) e con una buona percentuale di microelementi quali il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B) e il magnesio (Mg).

Rhapis-humilis

Rhapis: coltivazione in vaso

La Rhapis necessita di un vaso abbastanza largo e profondo riempito con terriccio universale misto a una manciata di sabbia e come materiale di fondo della ghia grossolana o altro materiale che favorisca lo scolo dell’acqua delle annaffiature. Va annaffiata solo quando il terreno è asciutto e concimata una volta a settimana con concime specifico per piante verdi. In estate la pianta può essere trasferita all’aperto in una zona comunque semiombreggiata.

Rinvaso

Poiché è una pianta a crescita lenta, si rinvasa ogni 2 anni in primavera, tra marzo e aprile, utilizzando un vaso di dimensioni maggiori, adatto a contenere il suo apparato radicale  Nell’anno in cui non si effettua il rinvaso si consiglia di sostituire 2-5 cm di terreno con un eguale  strato di composta nuova.

Moltiplicazione Rhapis humilis

La pianta si riproduce per seme e meglio ancora per via agamica mediante la divisione dei polloni che crescono alla base del fusto.

Moltiplicazione per seme

La moltiplicazione per seme anche se è sconsigliata in quanto risulta lunga e laboriosa.

Prima di tutto occorrono semi freschi appena raccolti dalla pianta che vanno messi subito a macerare in acqua per almeno 7 giorni tempo richiesto all’involucro esterno che lo protegge di raggiungere una morbida consistenza.

I semi poi vanno sistemati in una composta specifica mantenuta sempre umida fino ad avvenuta germinazione.

Propagazione per divisione dei polloni

Se si desidera ottenere nuovi esemplari di piante di Rhapis si può facilmente procedere per via vegetativa staccando i polloni, che si formano alla base della pianta, facendo attenzione a che siano provvisti di almeno una porzione di radici ben sviluppate. I polloni staccati vanno messi in vasi singoli riempiti con terriccio universale mantenuto umido fino alla comparsa di nuovi germogli e poi trattati come la pianta madre. Il distacco dei polloni può essere fatto in aprile o settembre.

Impianto o messa a dimora

La pianta va messa a dimora in tarda primavera, da fine maggio a giugno. Si scava una buca di circa 40-50 cm di profondità più del vaso, riempita per metà da argilla espansa o ghiaia per evitare che le radici vengano a contatto diretto con l’acqua di sgrondo. Poi si mette la pianta con tutto il pane di terra. Si aggiunge altro terreno e subito dopo averlo compattato si apporta una generosa dose di acqua.

Potatura

La Rhapis non richiede interventi di potatura. Vanno eliminate solo le foglie secche, recidendole con cesoie ben affilate e disinfettate dal punto in cui partono dal fusto. Per le foglie che presentano solo gli apici secchi sarà sufficiente eliminare solo le punte per non compromettere l’estetica della pianta.

cocciniglia-neadi

Parassiti e malattie della Rhapis

La palma nana è una pianta rustica e longeva che generalmente non viene attaccata dai comuni parassiti animali come gli afidi e le cocciniglie.

Talvolta viene attaccata dalla mosca bianca che forma depositi biancastri lungo i peduncoli fogliari. E’ resistente anche alle malattie fungine come l’oidio o mal bianco e la ruggine.

Cure e trattamenti

Per quanto riguarda le cure si consiglia di pacciamare la base della pianta di Rhapis con pietrisco grossolano per limitare la perdita di acqua e per proteggerla dal freddo dell’inverno. Se le foglie imbruniscono vuol dire che la pianta viene colpita dal sole diretto e quindi va spostata in un luogo più adatta

Di tanto in tanto le foglie della pianta coltivata in casa vanno spolverate con uno straccio umido.

Le piante vanno trattate con antiparassitari o antifungini solo in caso di infezioni fungine e di attacchi parassitari, preferendo quelli biologici.

Le cocciniglie e il ragnetto rosso possono essere eliminati manualmente con un batuffolo di cotone idrofilo intriso di alcool denaturato e per prevenirli è sufficiente una buona umidità ambientale.

Varietà o specie  di Rhapis

Rhapis excelsa

Una specie originaria della Cina e del Giappone, molto diffusa anche in Italia e nel resto dell’Europa. Presenta fusti rigidi , lineari e non ramificati, ricoperti da una fibra ruvida e bruna. Le foglie hanno la forma a ventaglio e sono portate da steli lunghi circa 30 cm. Ciascuna foglia è composta da elementi sottili elementi lanceolati lunghi anche 20-25 cm. E’ una pianta a crescita lenta e se coltivata in casa, generalmente può raggiungere 1,5 metri di altezza.  Produce una piccola infiorescenza con fiori carnosi disposti a spirale contenenti tre petali fusi alla base a cui fanno seguito frutti maturi sono carnosi e bianchi.

Di questa specie esiste anche la varietà Rhapis Zuikonishiki, una pianta elegante con foglie variegate alta circa 1, 20 metri.

Rhapis-excelsa

Rhapis multifida

Nota anche come Palmo delle dita, una varietà proveniente dalla Cina meridionale. Presenta fusti molto sottili e ravvicinati che danno alla pianta un aspetto compatto e fitto. Le foglie a forma di ventaglio, sono composte da composte da un maggiore numero di segmenti indivisi alla base. Ha una crescita lenta, nella coltivazione in vaso impiega molti anni per raggiungere 1,5 m di altezza. E’ perfetta per le zone poco luminose e per i piccoli giardini. La Rhapis multifida è una specie dioica.

Rhapis robusta

Una specie alta circa 1,5 metri con radici rizomatose, fusti a grappolo ricoperti da guaine fogliari persistenti con fibre nere o marroni. Le foglie sono composte da 3-6 segmenti non divisi alla base,  con lati ricurvi e apici leggermente appuntiti. Produce infiorescenze portate tra le foglie e frutti che portati su steli corti.

Usi

Le piante di Rhapis sono largamente impiegate come piante ornamentali d’appartamento e come elementi singoli o in gruppi nei giardini delle regioni caratterizzate da un clima invernale molto mite. dei giardini. E’ perfetta come pianta depurativa della casa in quanto assorbe formaldeide, xilene, ammoniaca e altre sostanze tossiche.

La Rhapis è velenosa?

Non è tossica per l’uomo e non rientra neanche nella lista delle piante velenose per cani e gatti o altri animali domestici.

Nome inglese della Rhapis

In Inghilterra la pianta viene chiamata: Finger Lady Plant.

Curiosità

Il nome generico Rhapis deriva dal greco e significa bacchetta termine riferito ai fusti sottili della pianta molto simili a quelli del Bambù.

Galleria foto Palme

Laura Bennet
  • Scrittore e Blogger

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