Raphiolepis – Rhaphiolepis

Raphiolepis-Rosacea

La raphiolepis è un arbusto ornamentale ideale per realizzare bordure fiorite in giardino e facile da coltivare anche in vaso.

Raphiolepis-coltivazione

Caratteristiche Raphiolepis – Rhaphiolepis

La Raphiolepis è una pianta perenne sempreverde della famiglia delle Rosaceae originaria della Corea e del Giappone, diffusa allo stato spontaneo in America e in Asia. In  Europa e in Italia, questa splendida pianta da fiore, viene largamente coltivata in piena terra ed in vaso soprattutto nelle regioni con clima temperato.

La Raphiolepis, provvista di un robusto apparato radicale di tipo fascicolato che la tiene ben salda al suolo, è un pianta a portamento arbustivo caratterizzata da una crescita molto lenta, infatti raggiunge un’altezza di 1,5-2 metri dopo circa 15 anni. La chioma è espansa e variamente ramificata. I rami principali e quelli secondari sono ricoperti da una sottile corteccia di colore rosso-grigiastro.


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Le foglie, portate agli apici dei rami, sono cuoiose, lucide di colore verde brillante nella pagina superiore, più chiare in quella inferiore. Il colore delle foglie in fase di germogliamento, come nella fotinia, è rosso. La forma è ovata-arrotondata, il margine è leggermente dentellato e ricurvo.

Raphiolepis-fioritura

I fiori, gradevolmente profumati, sono numerosi e riuniti in corimbi od ombrelle di colore rosa. ciascun fiore ha forma di stella con corolla a 5 petali per lo più ligulati che fanno da corona a circa 15 lunghi stami.

Raphiolepis-frutti

I frutti, molto decorativi e simili a quelli del Mirtillo, sono bacche carnose di colore blu-nerastro ricoperte come le prugne da un strato di pruina e persistono sulla pianta fino alla primavera e molto spesso sulla raphiolepis sono presenti contemporaneamente fiori e frutti maturi. Le bacche chiamate anche meline sono appetite dagli uccelli soprattutto da quelli migratori che le utilizzano per sfamarsi durante i loro lunghi spostamenti.

I semi, avvolti dalla polpa dei frutti, sono piccoli, tondeggianti, di colore scuro e dotati di un’alta capacità di germinazione.

Fioritura

La Raphiolepis fiorisce dalla primavera avanzata fino agli inizi dell’estate. Nelle regioni  a clima temperato, in autunno e fino ai primi freddi invernali, la pianta produce una seconda fioritura anche se meno vistosa della prima.


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Raphiolepis-foglie

Coltivazione Raphiolepis

Esposizione: anche se si sviluppa forte ed armoniosa nei luoghi parzialmente ombreggiati per ottenere fioriture abbondanti la pianta va collocata in zone luminose e soleggiate per molte ore al giorno. La Raphiolepis coltivata in vaso sui terrazzi e sui balconi va esposta al riparo dei venti freddi dell’inverno. Predilige il clima miti è sensibile alle forti escursioni termiche. Le pi senza grandi sbalzi di temperatura

Terreno

Questa pianta anche se si adatta al comune terreno da giardino predilige un substrato composta da terriccio universale misto ad una parte di sabbia. Il substrato ideale deve avere un pH leggermente  acido, anche se tollera bene quello alcalino e neutro.


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Annaffiature

La raphiolepis coltivata in piena terra va regolarmente irrigata ma senza eccessi per tutto il periodo vegetativo soprattutto durante i periodi di prolungata siccità e di gran caldo. La pianta allevata in vaso va annaffiata con maggiore frequenza durante l’estate. In autunno e in inverno le irrigazioni vanno ridotte al minimo indispensabile.

Concimazione

A fine inverno e per tutto il nel periodo vegetativo somministrare ai piedi dell’arbusto o della pianta se allevata ad alberello del concime specifico per piante verdi da fiore o in forma liquida opportunamente diluito nell’acqua delle irrigazioni o in forma granulare a lento rilascio.

Rhaphiolepis-frutti

Moltiplicazione o propagazione della Raphiolepis

La pianta si riproduce per seme ma molto più facilmente per talea.

Semina

La semina, nonostante l’elevata capacità di germinazione dei semi, viene poco praticata perchè richiede tempi troppo lunghi e perchè gli esemplari prodotti hanno caratteristiche diverse dalla pianta madre a causa della variabilità genetica.

Moltiplicazione per talea

In estate, utilizzando delle cesoie ben affilate e disinfettate , si prelevano  delle talee semi-legnose lunghe circa 15  cm dalle ramificazioni laterali che dopo essere state trattate con polvere rizogena o ormone radicante si interrano per i 2/3 della loro lunghezza in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali che va mantenuto costantemente umido per circa 10 settimane, tempo richiesto per l’attecchimento.

Potatura

La raphiolepis va potata per dare armonia di forma  e per favorire l’arieggiamento e il soleggiamento delle parti più interne. Si recidono di netto i rami secchi e danneggiati dal freddo si accorciano quelli più lunghi che crescono in maniera disordinata.

Raphiolepis: coltivazione in vaso

Questa pianta si coltiva con successo anche in vaso purchè largo e profondo, riempito con terriccio specifico ben drenato e ricco di nutrienti.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Il rinvaso della Raphiolepis si effettua  alla fine dell’inverno quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua di irrigazione. Si utilizza del terriccio nuovo e fertile e un vaso più grande del precedente.

Raphiolepis-Parassiti

Parassiti e malattie della Raphiolepis

Si tratta di una pianta resistente agli attacchi degli afidi, della cocciniglia, non teme l’oidio o mal bianco, soffre il marciume delle radici a causa dei ristagni idrici. Le foglie vengono rovinate vistosamente dall’oziorrinco un insetto che inizia a fare danni dal mattino presto fino al tramonto del sole.

Cure e trattamenti

La raphiolepis è una pianta che non richiede particolari cure. In inverno basta proteggere l’apparato radicale con una pacciamatura di paglia o di fogli secche. Per evitare il marciume delle radici sarà sufficiente evitare i ristagni idrici garantendo un perfetto drenaggio dell’acqua di sgrondo delle irrigazioni.

Raphiolepis-bacche-usi

Usi della raphiolepis

La pianta di raphiolepis viene utilizzata come pianta ornamentale singola oppure in gruppo per realizzare siepi di recinzioni. Tra le tante specie ve ne sono alcune adatte agli spazi ridotti e alla coltivazione giardini nei giardini costieri per la resistenza alla salsedine. Per la crescita molto lenta, le piante di Raphiolepis vengono addirittura bonsaizzate, da coltivare facilmente anche all’esterno senza alcun problema.

I frutti della raphiolepis umbellata vengono utilizzati per la preparazione di una deliziosa marmellata da consumare a colazione ed è ottima anche per le crostate alla frutta.

Raphiolepis-indica-varietà

Varietà

Al genere Raphiolepis ricordiamo alcune specie che si differenziano per dimensioni, colore dei fiori, per la grandezza delle bacche e per la resistenza alle basse temperature.

Rhaphiolepis umbellata ovata

Un arbusto conosciuto anche come Raphiolepis japonica con chioma allargata e foglie ovali, coriacee, lucide di colore verde brillante. In primavera produce infiorescenze ombrellifere formate da fiori bianchi composti da petali e numerosi stami rosa. I frutti sono bacche nere simili a quelle del Sambuco, raggruppate a tre, che persistono sulla pianta fino ad aprile. Cresce fino a circa 1 metro d’altezza al pieno sole o a mezz’ombra;  resiste a temperature fino a circa -12°C/-15°C. E’ adatta alla coltivazione in vaso e nei giardini viene utilizzato sia come pianta singola che per creare bordure fiorite.

Rhaphiolepis indica

Una specie arbustiva sempreverde di dimensioni contenute, molto rustica, resistente al freddo e alle temperature di -10°C. Ha fusti eretti alti anche più di 150 cm con  foglie coriacee, alterne, lisce, glabre e lucide, di forma obovata, con margini leggermente seghettati ed apice acuto, di colore verde scuro, talvolta orlato di rosso. Dalla tarda primavera e fino all’inizio dell’estate, produce fiori profumati con corolla composta da cinque petali di colore rosa. In autunno maturano bacche di colore blu-nerastro, che permangono sulla pianta durante i mesi autunnali e invernali. Predilige posizioni soleggiate, il terreno umido, leggermente acido e ben drenato.

Rhaphiolepis × delacourii

Una specie arbustiva sempreverde, alta circa 150 cm, con chioma arrotondata composta da fusti ricoperti di foglie verdi lucide e fiori di colore rosa intenso riuniti in racemi che sbocciano a profusione nel periodo primavera-estate. E’ resistente al freddo.

Curiosità

Il nome della pianta deriva dal greco: rhaphis (ago) e lepis (tartaruga) in riferimento alla presenza di brattee decidue, lunghe ed appuntite.

La raphiolepis viene comunemente chiamata anche finta rosellina perchè durante il periodo della fioritura, da lontano viene spesso confusa con una rosa sarmentosa.

Galleria foto Raphiolepis

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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