Primula coltivazione


primula

La primula con la vivacità dei suoi colori è una pianta ornamentale che regala splendide macchie di colore anche nel periodo invernale e, come indica il suo nome che deriva dal latino primus, è la pianta che preannuncia l’arrivo della primavera.

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Caratteristiche della primula

La primula è una pianta erbacea ornamentale della famiglia delle Primulacee proveniente dalle zone temperate di Europa, Asia ed America.

Si tratta di una pianta perenne con apparato radicale fascicolato composto da numerose ma sottili radici biancastre.

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La parte aerea della primula è formate da una rosetta di foglie ovate-lanceolate di colore verde brillante ricoperte da una leggera e sottile peluria biancastra e varie nervature ben evidenti.

In estate le foglie disseccano per poi ricomparire nella primavera successiva.

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I fiori che compaiono riniti in mazzetti al centro della rosetta di foglie hanno la corolla composta da petali coriacei gialli, blu, rossi e violetti. In alcune varietà ibride i petali si presentano con colori doppi.

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Fioritura: la primula fiorisce nel periodo inverno – primavera ma può fiorire anche in periodi diversi a seconda della specie. La fioritura di alcune varietà di primule  è influenzata dalle quantità di luce che ricevono e soprattutto dalla temperatura. Alcune specie se allevate in luoghi troppo ombreggiati producono solo foglie.

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Allo stato spontaneo cresce forte e rigogliosa anche lungo i bordi delle strade e in montagna producendo fiori di una bellissima tonalità di giallo o azzurro elettrico.

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Coltivazione delle primule

Esposizione: la primula preferisce i luoghi semi-ombreggiati. Per farle durare da un anno all’altro, conviene proteggerle dalla luce diretta del sole soprattutto in estate.

Terreno: predilige terreno acido ben drenato, soffice e torboso.  Il substrato di coltivazione più adatto è composto è quello umido, ricco di materia organica decomposta e, come tutte le piante acidofile, preferisce un pH acido con valori compresi tra 5,5 – 6.

Annaffiature: regolari e costanti per mantenere il terriccio umido. Le innaffiature vanno praticate anche in relazione al grado di umidità dell’ambiente e al tempo di disseccamento del terreno di coltura. Le primule allevate in vaso richiedono un maggior apporto idrico ma senza ristagni nel sottovaso.

Concime

Concimazioni: per favorire la fioritura primaverile concimare a fine inverno con concime azotato e poi con concime per piante da fiore, da somministrare mediamente ogni 10-15 giorni.

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Rinvaso delle primule

Le primule allevate in vaso vanno rinvasate ogni 2 anni, in contenitori più grandi, fino ad un massimo e definitivo diametro di 15 cm. Il terriccio deve essere rinnovato del tutto e deve essere soffice, torboso e ben drenato.

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Moltiplicazione delle primule

La moltiplicazione avviene per semina in semenzaio o per divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua quasi sempre a spaglio. I semi si stratificano superficialmente su un terriccio soffice e torboso e poi ricoperti con sottile strato di terreno misto ad un pi’ di sabbia fine.

I semi possono essere anche messi in piccoli fori superficiali distanti tra loro circa 10 cm.

Moltiplicazione per divisione dei cespi.

Con questo metodo di propagazione agamica si ottengono piante con le stesse caratteristiche genetiche della pianta madre. In primavera o in  autunno, si dividono i cespi più vigorosi e si interrano al momento stesso in terreno specifico e poi si trattano come le piante adulte.

Trapianto o messa a dimora

Le primule già cresciute e sviluppate vanno messe a dimora in buche distanti 10 -15 cm per assicurare lo spazio sufficiente allo sviluppo ulteriore delle parte aerea e alle radici.

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Potatura delle primule

Per garantire una fioritura longeva e continua, bisogna eliminare le foglie ed i fiori ingialliti o secchi. Le foglie secche vanno eliminate anche per evitare che possano essere veicolo di malattie fungine.

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Malattie e parassiti della primula

Le foglie più tenere temono gli afidi, il ragnetto rosso  e la muffa grigia. Le radici temono il marciume radicale causato da stress idrico. Le foglie della primula vengono rovinate seriamente e talvolta con gravi conseguenze dalle limacce e alle chiocciole. Per la lotta esistono: trappole, parassitoidi naturali e rimedi chimici.

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Varietà di Primula

Al genere appartengono diverse specie e tra le più conosciute citiamo:

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  • la primula vulgaris, una varietà spontanea perenne;

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  • la primula malacoide, una specie che produce fiori con petali bilobati portati sugli steli da lunghi peduncoli cilindrici;

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  • la primula farinosa, una specie spontanea originaria delle Alpi diffusa lungo i sentieri montani e nei boschi;

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  • la primula veris, conosciuta come primula officinale, produce fiori profumati che compaiono sulle sommità di lunghi steli cilindrici di colore verde; 

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  • la primula denticulata, una varietà che produce vistose infiorescenze ombrellifere;

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la primula pulverulenta, una varietà alta circa 70 cm che può essere coltivata anche nelle zone semiombrose, adatta per le bordure delle aiole. Produce fiori di colore rosso porpora da utilizzare anche come fiori recisi.

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la primula japonica, una specie che produce grandi foglie di colore verde chiaro e fiori con petali seghettati simili a quelli del garofano dei poeti.

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Linguaggio dei fiori

La primula nel linguaggio dei fiori e delle piante è il simbolo della rinascita, della speranza e dell’amicizia.

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Usi e proprietà della primula

La primula è utilizzata per bordure di giardini e aiuole.

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In vaso viene coltivata sui davanzali delle finestre e sui balconi insieme alle erbe aromatiche più comuni come rosmarino, menta, timo e basilico.

In medicina e fitoterapia la primula viene impiegata nella cura di numerose affezioni del corpo.

Il decotto delle radici della primula è impiegato per la cura della bronchite e dell’asma.

L’infuso delle foglie e dei fiori come tranquillante, per l’insonnia, il raffreddore e il mal di testa.

Gli impacchi o frizioni con l’olio essenziale sono efficaci antireumatici, ottimi per curare la gotta e decongestionare la pelle del viso.

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Curiosità  Primula

I fiori della primula come quelli della begonia, della viola, della borragine rientrano nella categoria dei fiori commestibili e possono essere utilizzati nelle insalate primaverili, per decorare torte e per preparare bevande dissetanti o diuretiche.

Il nome del genere Primula deriva dal latino primus e da una antica locuzione italiana che significa fior di primavera e, con tale termine anticamente si indicavano tutte i fiori che annunciavano la primavera come la pratolina o bellis perennis una piccola margherita che già dal mese di febbraio sboccia un po’ ovunque.

Galleria foto primule

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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