Prato calpestabile: come e quando si semina

Un bel prato calpestabile è il desiderio di molte persone. Riuscire a realizzarlo, però, non è così scontato. Vediamo insieme quali sono le fasi della semina. 

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Un prato calpestabile, rigoglioso e, magari, sempreverde, è l’obiettivo di tutte le persone che dispongono di uno spazio aperto. Per ottenerlo, però, è necessario seguire delle fasi in modo minuzioso. 

Come ogni cosa, sarebbe meglio iniziare con le idee chiare, stabilendo a priori lo spazio preciso dove realizzare il prato calpestabile. Lo step successivo è quello di preparare il terreno. E ancora, bisognerà procedere alla semina che rappresenta la fase più importante per la crescita dei fili d’erba. Proprio durante la semina andranno osservati gli accorgimenti maggiori.

Ad esempio, non si può seminare in qualunque momento; non tutte le sementi danno lo stesso risultato; alcune tempistiche devono essere rispettate per ottenere un prato sano e resistente.


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Di seguito, scopriremo come e quando seminare un prato calpestabile ed alcuni consigli utili.

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Prato calpestabile: quando si semina

Il periodo migliore per seminare un prato calpestabile è la primavera ovvero,  quando la temperatura del terreno è adeguata. Ovvero, supera i 10 gradi centigradi per la maggior parte delle ore della giornata. Si tratta della temperatura adeguata per la maggior parte delle sementi. Questo ragionamento vale per le sementi di prato sempreverdi che prendono il nome di microterme.

Naturalmente, quella di riferimento non è la temperatura dell’aria, ma quella de terreno che, nel primo pomeriggio, può sfiorare anche i 18 gradi. Il che, in media, va bene poiché la notte la colonnina di mercurio scende e anche di molto. Se il terreno si raffredda troppo di notte, non è in grado di riscaldarsi in modo ottimale almeno fino alla metà della mattina. Il che, potrebbe impedire ai semi di germinare correttamente.

Di conseguenza, il prato potrebbe apparire sviluppato a chiazze. Dunque, se la semina dovesse avvenire troppo preso, una gelata tardiva potrebbe compromettere la germinazione, rendendola soltanto parziale. Uno strumento che potrebbe rivelarsi utile è il termometro da terreno. Nel caso volessi utilizzarlo, dovrai effettuare due misurazioni sia al mattino presto che nel primo pomeriggio.

Per scegliere quando seminare, bisognerà tenere presente il clima tipico di ciascuna regione. Nel Sud Italia, infatti, il clima per la semina potrebbe essere ottimale già a fine febbraio, a nord, invece, meglio attendere la fine di marzo.

Non è detto, comunque, che non si possa seminare anche a maggio o giugno anche se le condizioni ottimali non si verificheranno. Una semina tardiva presuppone che tu stia molto attento alle infestanti. Ciò può avvenire non trascurando la fase diserbante che dovrà essere molto attenta. Inoltre, dovrai prediligere sementi a crescita rapida.


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Nel caso tu volessi usare le macroterme, è necessario che il terreno raggiunga almeno 15/18 gradi. Nel sud della Penisola la semina può avvenire dalla fine di aprile.

Se decidi di seminare in autunno, i mesi migliori sono quelli di settembre ed ottobre, dopo il caldo estivo. E’ proprio in questi mesi, infatti, che il terreno rimane caldo in maniera più stabile. Inoltre, non c’è il rischio delle infestanti e delle malattie. E’ necessario che il prato calpestabile sia maturo prima che arrivi la stagione fredda. 

Anche in questo caso, lungo la penisola le cose cambiano: nel Centro/Sud si può seminare per tutto il mese di ottobre.


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Prato calpestabile: come seminare

Prepara il terreno

Prima di iniziare la semina, è necessario preparare il terreno. Come? Rimuovendo tutte le erbe spontanee. La pulizia deve essere fatta bene altrimenti, l’erba spontanea potrebbe sbucare sul tuo prato calpestabile rendendolo disordinato.

Dopo la pulizia, dovrai procedere alla vangatura, ovvero lavorare il suolo. Una lavorazione che deve scendere fino a 20 o 30 centimetri di profondità. Come strumento, puoi usare anche una vanga manuale. L’obiettivo è un drenaggio ottimo. Le zolle, poi, andranno affinate con zappa e rastrello. Ovviamente, dovrai concimare. Meglio adoperare il concime naturale.

Usa la quantità giusta di semi

Per calcolare la quantità giusta di semente da usare puoi tenere a mente questo calcolo: 40/50 grammi di semi possono coprire un metro quadro di terreno. Per una semina omogenea puoi fare ad occhio oppure servirti di un macchinario (seminatrice) che può essere anche noleggiato all’occorrenza. Se decidi di seminare a mano, poniti contro vento e spargi i semi eseguendo il movimento in entrambe le direzioni. Attenzione a non trascurare i bordi.

Cosa fare dopo

Dopo aver seminato, passa il rastrello per  coprire i semi. Poi, usa il rullo per far aderire i semi al terreno. Poi, sarà il caso di annaffiare, un’operazione che dovrai fare periodicamente e, all’inizio, anche più volte al giorno. Dopo che sono iniziati a spuntare i primi fili d’erba la frequenza di irrigazione può diminuire. In linea di massima, fino al primo taglio l’acqua deve essere data una volta al giorno.

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Prato calpestabile: come e quando si semina – foto e immagini

Ora che hai le idee più chiare su come e quando procedere alla semina del tuo prato calpestabile, non ti resta che metterti a lavoro.

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista dal 2010
  • Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione
  • Master in Comunicazione, specializzazione in Design, Arredamento, Lifestyle
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