Portulaca oleracea


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La Portulaca oleracea, chiamata comunemente erba porcellana, è una pianta officinale selvatica commestibile che, per le sue benefiche proprietà terapeutiche, viene coltivata nell’orto, nelle aiuole dei giardini e anche in vaso.


Caratteristiche generali della Portulaca oleracea

La Portulaca oleracea, è una pianta perenne della famiglia delle Portulacaceae originaria probabilmente dell’America del sud e diffusa allo stato rustico in suoli sciolti e permeabili come quelli degli orti e dei campi lavorati di tutti i Paesi caratterizzati da un clima temperato. Anticamente veniva utilizzata come pianta medicinale dagli Egiziani e coltivata con massima diffusione nei Paesi Arabi dove ancora oggi viene commercializzata come verdura da tavola. E’ diffusa in molte aree del Bacino del Mediterraneo, soprattutto in Spagna. In Italia, la portulaca è diffusa come pianta selvatica in molte regioni, specialmente nelle regioni meridionali.


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La portulaca oleracea in pieno sviluppo vegetativo forma folti e compatti cespugli a portamento strisciante, composti da robusti fusti di colore rosso che emettendo radici a livello dei nodi si propagano orizzontalmente occupando tutto lo spazio disponibile.

Le foglie, carnose e succulenti, sono capaci di immagazzinare grandi quantità di acqua grazie ai tessuti parenchimali di cui sono dotate e in virtù di queste strutture interne riescono a far sopravvivere la pianta anche nei periodi di siccità.

Le foglie sono glabre e di colore verde chiaro brillante. Hanno forma ovato-bislunga e margine intero e liscio.

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I fiori hanno la corolla composta da 5 petali gialli divisi nella parte terminale in due lobi. Gli stami con le loro antere gialle attirano numerosi insetti ma l’impollinazione avviene tramite le api.

I fiori della Portulaca oleracea sono di breve durata: si schiudono solo se le giornate sono soleggiate e cadono durante la notte. Nonostante questa peculiarità la pianta è in continua fioritura e per un periodo abbastanza lungo.

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I frutti sono piccole capsule verdi che si formano quando i petali dei fiori iniziano a cadere. A maturazione diventano marroni, si aprono e lasciano cadere sul terreno i semi maturi.


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I semi sono piccolissimi, neri e commestibili vengono disseminati dal vento, oppure trasportati dagli uccelli che ne sono ghiotti.

Tutte le parti della Portulaca oleracea, fusti, foglie, fiori e semi sono commestibili e ricchi di omega-3 e vitamine A e C.

Fioritura

La Portulaca oleracea fiorisce dalla tarda primavera fino all’autunno, da giugno fino all’arrivo dei primi freddi. La fioritura è scalare e sulla stessa pianta si trovano sia fiori che semi maturi.
I semi sono trascinati dal vento, oppure trasportati dagli uccelli che ne sono ghiotti.

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Coltivazione della Portulaca oleracea

Esposizione

I fiori sbocciano solo in presenza di sole, e come abbiamo già detto la pianta resiste bene alle temperature estive.

La pianta predilige il pieno sole ma cresce bene in luoghi parzialmente ombreggiati soprattutto nelle regioni caratterizzate da un clima estivo eccessivamente caldo. Teme il freddo, le gelate intense e prolungate e, pertanto, va riparata nei mesi invernali se le temperature invernali sono inferiori ai 6-7° C. A temperature più basse di quelle indicate, la pianta deperisce fino a morire.

Terreno

E’ una pianta spontanea che vegeta in qualunque tipo di terreno. Per ottenere piante  di Portulaca oleracea forti e vigorose si consiglia di metterle a dimora in terreni soffici, lavorati a fondo, ricchi di sostanza organica e soprattutto ben drenati.  drenante.

Annaffiature

E’ una pianta che resiste molto bene anche a lunghi periodi di siccità e va annaffiata in estate ma con moderazione solo se il terreno è asciutto o arido da più giorni in quanto non tollera i ristagni d’acqua. Nel periodo invernale, se coltivata in giardino, non necessita di essere innaffiata mentre un minimo apporto idrico va praticato a quella allevata in vaso.

Concimazione

L’erba porcellana ama il terreno ricco e organico. Prima dell’impianto è consigliabile mescolare nel terreno del compost organico e poi in primavera quando la pianta rientra nel ciclo vegetativo. Vanno invece ridotti o per nulla praticati gli apporti di nutrienti con somministrazioni di concime  liquido per piante fiorite.

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Portulaca oleracea: coltivazione in vaso

La portulaca può essere coltivata anche in vaso sia come officinale sia come pianta ornamentale.

  • Per coltivarla in vaso è necessario acquistare un contenitore abbastanza largo per favorire il suo sviluppo in orizzontale.
  • Sul fondo del vaso vanno messi dei pezzi di coccio o dell’argilla espansa per evitare che l’acqua di sgrondo delle annaffiature possa portare al marciume delle radici.
  • Si interrano le piantine fino all’altezza del colletto; si pressa il terriccio con le mani; si colmano gli spazi vuoti, si procede con l’innaffiatura e si sposta il vaso in una zona soleggiata per molte ore del giorno.
  • Le annaffiature devono essere saltuarie e regolari, da praticare solo quando il terreno è ben asciutto.
  • Infine, non appena la temperatura autunnale inizia a calare, il contenitore va trasferito in un luogo protetto, riparato dal freddo ma luminoso.

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Moltiplicazione della Portulaca oleracea

La pianta si riproduce per seme e più velocemente per propagazione agamica mediante talea di fusti.

Moltiplicazione per seme

La semina può essere fatta in semenzaio protetto, caldo e luminoso alla fine dell’inverno oppure direttamente a dimora nel periodo primaverile quando il rischio delle gelate notturne è del tutto scongiurato, tra Aprile-Maggio. Si utilizzando i semi raccolti dalla pianta madre.

In entrambi i casi, va utilizzato un terriccio ricco di sostanze nutritive, misto a sabbia o altro materiale drenante.

I semi vanno stratificati sul terreno e poi ricoperti da un sottile strato di terriccio fresco ed umido. Se interrati in profondità non germinano in quanto come detto hanno bisogno di luce e di calore.

In condizioni favorevoli i primi germogli di nuove piantine spunteranno dal terreno al massimo dopo 10 giorni. Si diradano eliminando le piante più fragili lasciando quelle più forti e vigorose.

Impianto o messa a dimora

Le piantine di Portulaca oleracea acquistate o ottenute dalla germinazione dei semi in semenzaio protetto si impiantano in piena terra verso aprile e maggio in buche soffici distanti le une dalle altre almeno 30 cm data l’enorme capacità di diffusione orizzontale che le caratterizza.

Propagazione per talea

Un tecnica di riproduzione molto semplice, che assicura piante identiche a quella originale e, che tra l’altro in natura avviene in maniera spontanea e così velocemente da rendere questa pianta officinale addirittura invasiva o infestante.

Si staccano dalla pianta madre porzioni di rametti che autonomamente hanno radicato a livello dei nodi fogliari.

Si mettono a dimora al momento stesso in vaso o in altre zone adatte alle loro esigenze.

In alternativa si può recidere uno stelo interrare uno stelo di circa 5 o 10 cm, interrarlo in un terreno torboso e sabbioso e attendere lo sviluppo delle radici.

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Impianto o messa a dimora

Le piantine di Portulaca oleracea acquistate o ottenute dalla germinazione dei semi in semenzaio protetto si impiantano in piena terra verso aprile e maggio in buche soffici distanti le une dalle altre almeno 30 cm data l’enorme capacità di diffusione orizzontale che le caratterizza.

Raccolta

Le foglie e i rametti da utilizzare freschi in cucina vanno raccolti al momento dell’utilizzo e preferibilmente al mattino se piace il sapore acidulo più intenso che ricorda quello di una mela renetta. La raccolta dell’erba porcellana va fatta solo in terreni incontaminati lontani dai centri urbani in quanto questa pianta ha un’elevata capacità di assorbire e custodire nei suoi tessuti vegetali i metalli pesanti.

I semi da utilizzare a scopo culinario o per la semina si raccolgono subito dopo la fioritura quando le piccole capsule contenenti i semi sono verdi e ancora chiuse.

Generalmente si procede nel seguente modo: si estirpa dal terreno l’intera pianta e dopo averla ripulita bene bene, la si mette a seccare all’aria aperta e in un luogo ombreggiato, sopra un telo leggero o della carta. In questo modo i semi, una volta essiccati, cadranno naturalmente dalla pianta e potranno essere raccolti, per essere utilizzati interi oppure macinati e ridotti in farina.

Potatura

La potatura va fatta almeno una volta all’anno per contenere lo sviluppo eccessivo della pianta e la sua diffusione in zone del giardino o dell’orto in cui sono presenti altre colture. Si accorciano i rametti striscianti più vigorosi utilizzando forbici ben affilate e disinfettate. I rametti recisi possono essere utilizzati come talee.

Parassiti e malattie della Portulaca oleracea

E’ una pianta rustica che generalmente non soffre patologie ma talvolta se l’ambiente è eccessivamente umido può essere infestata dagli afidi che nutrendosi della linfa delle foglie e fiori, ne provocano il disseccamento e la morte. Tra le malattie fungine invece è soggetta al marciume delle radici a causa dei ristagni idrici nel terreno scarsamente drenante o se viene annaffiata spesso e in maniera abbondante.

Cure e trattamenti

Per evitare sofferenze inutili e deperimenti alla pianta di Portulaca oleracea è bene ricordare che le annaffiature devono essere saltuarie e il terreno di coltivazione molto permeabile all’acqua e, che in caso di circoscritte infestazioni parassitarie basta eliminare i rametti infetti o lavarli con una spugna umida.

Se la pianta è fortemente infestata si può utilizzare un antiparassitario specifico per gli afidi preferibilmente un prodotto biologico ed ecologico come l’antiparassitario all’aglio o l’antiparassitario all’ortica entrambi economici e facili da preparare a casa.

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Usi in cucina della Portulaca oleracea

Come già detto tutte le parti di questa pianta officinale sono commestibili e quindi possono essere utilizzate in cucina in vari modi.

I piccoli semi, ricchi di proteine e di omega 3 possono essere aggiunti all’impasto del pane, di focacce oppure utilizzati per preparare deliziosi spuntini, a colazione mescolati con altri cereali o nello yogurt.

I germogli e le foglie crude dal sapore acidulo, come quelle della rucola, possono essere utilizzate per insaporire le insalate miste. Lesse e condite con olio come contorno a piatti di carne o come ripieno per torte rustiche o frittate. Le foglie con tutti i gambi o steli conferiscono un sapore particolare alle minestre. Solo le foglie più carnose si possono conservare come i capperi anche sottaceto.

La Portulaca trova largo impiego nella cucina tradizionale di molte regioni Italiane.

Nella cucina toscana, la portulaca viene utilizzata come ingrediente base della panzanella un tipico piatto estivo rustico preparato con pomodori, pane raffermo, cetrioli e aceto.

Nella cucina romana la portulaca, o porcacchia, viene mangiata cruda nella misticanza un insieme di erbe miste di stagione.

Nella cucina napoletana dove viene chiamata comunemente erba pucchiacchella, questa pianta viene utilizzata come aromatica insieme alla rucola come per insaporire frittate e insalate.

Nella cucina pugliese, viene usata cruda insieme ad un’insalata mista pomodorini tipici, condita con olio e aceto e accompagnata con pane raffermo bagnato.

Nella cucina siciliana, la purciddana, questo è il suo nome comune, è usata cruda nella preparazione di insalate fresche con pomodori, cetrioli, cipolle condite con olio aceto e sale; oppure lessa con patate bollite e cipolle al forno; ancora, come i fiori di zucca, nella preparazione di saporite e soffici frittelle, servite ben calde, come stuzzichini o antipasti.

Calorie

La portulaca oleracea è una pianta che può essere consumata anche da coloro che seguono un regime dietetico in quanto l’apporto calorico e molto basso. Infatti, 100 grammi di foglie che  contengono il 90% d’acqua, forniscono solo 20 Calorie.

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Proprietà della Portulaca oleracea

Molti studi, condotti sulla Portulaca confermano che si tratta di un’erba officinale-medicinale, con notevoli proprietà depurative, dissetanti e diuretiche e anti-diabetiche. Viene consigliata per uso interno per combattere vomito, diarrea, enterite acuta, ritenzione idrica, emorroidi ed emorragie post-partum. Impacchi di foglie sono efficaci in caso di foruncoli, punture d’api ed eczema.

Approfondimenti: Portulaca proprietà.

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Varietà di Portulaca

Oltre alla portulaca oleracea spontanea troviamo anche la varietà ornamentale apprezzata in giardinaggio per i suoi fiori decorativi dalle tonalità brillanti e vivaci, per la resistenza alle avversità e alla siccità.

Portulaca sativa

Una pianta succulenta adatta ad essere coltivata in pieno sole nelle aiuole dei giardini, in vaso e nei panieri sospesi. Ha foglie succulente lanceolate-fusiformi di colore verde; produce fiori più grandi dalle bellissime tonalità di colore.

Approfondimenti: Portulaca sativa.

Curiosità

Il nome comune della Portulaca deriva dal latino portula (porta) fa riferimento alla forma dell’apertura delle capsula simile a una piccola porta membranacea che protegge i semi racchiusi all’interno e alla predilezione che hanno i maiali per la pianta. L’epiteto specifico oleracea, che significa ortaggio è dovuto al suo utilizzo come verdura.

Nel Medioevo, la pianta era considerata un potente talismano contro gli spiriti e gli influssi maligni.

Galleria foto Portulaca

LauraB

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