Pontederia – Pontederia cordata


pontederia-pianta acquatica

La Pontederia è una pianta acquatica coltivata a scopo ornamentale nei bacini naturali ed artificiali, lungo i bordo dei piccoli corsi d’acqua e anche nei giardini con terreno molto umido.

Pontederia-cordata


Caratteristiche generali della Pontederia cordata

La Pontederia è una pianta acquatica perenne della famiglia delle Pontederiaceae, originaria dell’America diffusa allo stato spontaneo in quasi tutte le zone temperate del mondo tanto da essere considerata una pianta invasiva.

Si tratta di una pianta perenne sempreverde provvista di una radice rizomatosa carnosa che sopravvive all’inverno se ben protetta dal ghiaccio.

La parte aerea della pianta che affiora oltre il pelo dell’acqua, è costituita da una rosetta di grandi ed eleganti foglie galleggianti lunghe 50-60 cm.

Le foglie, cordate – lanceolate, sono spesse, lucide e di colore verde scuro brillante, che crescono fino a 50-60 cm di altezza.cordate o lanceolate di colore verde lucido. In inverno il fogliame secca ma puntualmente viene ricacciato non appena la pianta si risveglia dal riposo vegetativo.

Pontederia-infiorescenza

I fiori, riuniti in decorative infiorescenze a forma di spiga, hanno, a seconda della specie, petali di colore bianco o color azzurro-lilla con gola gialla. Sono portati da steli rigidi che non sono altro che estensioni fogliari.

I frutti sono piccoli semi fertili che si disperdendo nell’acqua dando vita a nuove colonie di piantine.

Pontederia cordata-pianta acquatica

Fioritura

La Pontederia fiorisce per periodi molto lunghi, generalmente i fiori compaiono nel periodo estate-autunno, da giugno fino a settembre e talvolta, se il clima è favorevole fino ad ottobre.

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Coltivazione delle Pontederia

Esposizione

E’ una pianta che per produrre una abbondante fioritura predilige i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore del giorno. Se esposta a mezz’ombra o all’ombra totale la pianta produce foglie a discapito dei fiori. Non teme il freddo e resiste anche al gelo a patto che il rizoma non venga a contatto diretto con il  ghiaccio e sia coperto da circa 15 cm terreno fangoso. Sopravvive a temperature rigide comprese tra -14/-9° C.

Terreno

Come le altre varietà di piante palustri o acquatiche, la Pontederia non ha particolari esigenze per quanto riguarda il terreno. Va coltivata  in acqua o lungo i bordi di laghetti in un substrato molto umido, paludoso e a pH leggermente acido. Le piante vanno piantate in larghi contenitori riempiti con terriccio universale mescolato a sabbia, che vanno sprofondati in un laghetto non troppo profondo. Il terreno ottimale deve essere ricco, torboso e sabbioso. Soffre in acqua eccessivamente calcaree e in quelle salmastre. Si coltiva anche in vaso e nei giardini con terreno umido e ricco di nutrienti.

Concimazione

In primavera, per stimolare la crescita e la fioritura delle piante di Calla di palude, inserire tra i rizomi un concime specifico per piante verdi e da fiori sotto forma di compresse. Per un sicuro successo si consiglia di estrarre le piante dall’acqua e inserire le compresse tra il fitto intreccio delle radici secondarie o dei rizomi. Le compresse possono essere preparate anche all’occorrenza compattando del concime granulare a lenta cessione con terriccio universale o torba umido.

radice rizomatosa

Moltiplicazione della Pontederia

La pianta si riproduce per seme in autunno e per via agamica o vegetativa viene propagata per divisione dei cespi in primavera.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in autunno utilizzando i semi freschi appena raccolti.

  • I semi si interrano in un miscuglio composto da sabbia e torba in parti uguali, mantenuto sempre umido.
  • Le piante nate da seme, vanno fatte irrobustire fino alla primavera successiva e poi interrate ai bordi o sui fondali di vasche o laghetti, singolarmente o con tutto il contenitore.
  • Le piante di Pontederia ottenute dai semi per raggiungere il pieno sviluppo vegetativo impiegheranno più di 5 anni.

Propagazione per divisione dei rizomi

E’ la tecnica preferita per due motivi: è facile da praticare e le nuove piante fioriranno già dal secondo anno di vita.

  • In autunno, si estrae la pianta dal terreno;
  • si sceglie un rizoma grosso e carnoso e lo si divide con un coltello ben affilato e disinfettato, in più porzioni portanti almeno 2 radici secondarie ben sviluppate.
  • si mettono a radicare le porzioni di rizoma in un vaso contenente acqua e un po’ di concime granulare a lento rilascio arricchito di potassio (K);
  • nella primavera successiva, le nuove piante vanno poi interrate sul fondo di un laghetto o sui bordi, lasciando emergere le foglie dalla superficie dell’acqua.

La divisione dei cespi può essere praticata anche quando il clima è mite e le piante hanno ripreso a vegetare, per evitare che le radici, esposte ad un clima troppo freddo, marciscano.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Pontederia si mettono a dimora ad una profondità di 40 cm in modo da tenere la radice o rizoma completamente sommersa dall’acqua. Nelle regioni in cui l’acqua tende a ghiacciare, le piante vanno impiantate con tutto il contenitore in modo da poterle agevolmente spostare in serra fredda durante l’inverno.

Potatura

Per favorire l’emissione di nuovi fiori vanno recisi quelli secchi a meno che non si intenda raccogliere i semi. Si recidono alla base le foglie secche e quelle danneggiate dal freddo o dalle lumache.

afidi-neri

Parassiti e malattie della Pontederia

Le piante di Pontederia come la Calla palustris ed altri che esemplari di piante palustri o acquatiche vengono attaccate da afidi e cocciniglia, che generalmente formano fitte colonie  nelle inserzioni fogliari e sui fiori ancora in boccio.

Cure e trattamenti

Per consentire un rapido sviluppo delle piante di Pontederia l’acqua deve avere un pH leggermente acido e l’esposizione il più possibile soleggiata. Le infestazioni parassitarie possono  essere contrastate facendo ricorso a predatori naturali come ad esempio pesci e piccoli anfibi oppure  irrorando sulle foglie e sui fiori prodotti naturali non inquinanti a base di piretro, una sostanza vegetale biologica. Per limitare l’espansione delle piante è bene anche eliminare i semi che cadono nell’acqua dai frutti maturi. Per una manutenzione corretta e la periodica pulizia delle parti danneggiate (foglie ed eventuali radici marce),

Pontederia-fiore

Varietà e specie di Pontederia

Pontederia cordata Alba

E’ una pianta palustre identica alla Pontederia cordata ma,produce bellissimi fiori di colore bianco che contrastano con il verde brillante delle foglie. È una pianta che si adatta a qualunque laghetto o stagno; ha un grosso rizoma che in un tempo breve, si propaga in senso orizzontale ricoprendo ampie aree palustri. Dal rizoma si sviluppano foglie coriacee e durante il periodo della fioritura produce infiorescenze a forma di spiga composte da numerosi bianchi con  macchia gialle. La fioritura avviene in estate. Non teme il gelo anche se decidua.

Usi

Le piante di Pontederia vengono impiegate come ornamentali per abbellire vasche, laghetti, stagni e bordi di piccoli corsi d’acqua e soprattutto come rimedio naturale per la fitodepurazione di acque stagnanti inquinate e biopiscine. Le foglie più tenere vengono utilizzate crude nelle insalate miste o cotte nelle minestre oppure saltate in padella con aglio e olio. Dai semi essiccati e macinati si ricava un’ottima farina.

Curiosità

Il genere Pontederia fu così chiamato da Linneo in onore dell’illustre botanico italiano Giulio Pontedera, prefetto dell’Orto botanico di Padova.

Galleria foto piante acquatiche

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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