Polygonatum odoratum – Sigillo di Salomone


Sigillo di Salomone – Polygonatum odoratum

Il Polygonatum odoratum conosciuto comunemente come Sigillo di Salomone è una pianta di piccole dimensioni adatta a tappezzare le zone ombreggiate dei giardini con la sua splendida fioritura bianca e profumata che contrasta con il fogliame verde.

Polygonatum-fioritura


Caratteristiche generali del Polygonatum odoratum o Sigillo di Salomone

Il sigillo di Salomone, nome scientifico Polygonatum odoratum, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Liliaceae, originaria dell’Asia e dell’Europa diffusa allo stato spontaneo nelle zone boschive, collinari e montane  dai 200 ai 1500 metri s.l.m

E’ una pianta erbacea alta circa 50 cm, provvista di una apparato radicale di tipo rizomatoso che produce stoloni striscianti ipogei orizzontali al suolo che producono nuove piante. I rizomi del Sigillo di Salomone sono velenosi.

I fusti sono angolosi e da eretti o leggermente arcuati sotto il peso dei fiori tendono ad incurvarsi maggiormente tanto da toccare con il ciuffo di foglie apicale la superficie del terreno.

Sigillo di Salomone -foglie

Le foglie sono alterne e di forma varia: le inferiori e rasenti al suolo sono ovate, ruvide al tatto e di colore verde chiaro mentre quelle superiori che formano il ciuffo apicale sono lanceolate e di colore verde scuro. La pagina fogliare in entrambi i tipi di foglie presenta evidenti nervature convergenti nell’apice appuntito. In primavera le nuove foglie del Polygonatum odoratum sono arrotolate  intorno allo stelo come quelle de mughetto. In autunno, prima di essiccare regalano stupende macchie di colore giallo oro.

Sigillo di Salomone-fiori

I fiori piccoli e profumati come quelli del Giacinto, sembrano tante campanule pendenti che sporgono dalle ascelle delle foglie riuniti in grappoli, da due a cinque unità, ciascuno sorretto da un corto peduncolo. I fiori hanno forma tubulare-campanulata con corolla composta da lunghi petali di colore bianco-verdastro. I fiori del Sigillo di Salomone sono tossici.

I frutti, tossici come i fiori, sono bacche globose bluastre o verde giallastre ricoperte da un sottile strato di pruina bianca che maturano in autunno. Anche le bacche sono velenose per ingestione perchè contengono saponine.

Polygonatum odoratum-frutti

I semi, da 1 a 3 per bacca sono piccolissimi, con superficie grinzosa e dotati di una buona capacità di germinazione.  Molte piante saranno spogliate dagli uccelli che se ne cibano provvedendo alla diffusione della specie nei terreni circostanti.

Fioritura del Polygonatum

La fioritura abbondante e molto decorativa avviene da maggio a luglio.

Sigillo di Salomone-coltivazione

Coltivazione del Sigillo di Salomone – Polygonatum

Esposizione

Il Polygonatum è una pianta erbacea che ama il luoghi ombrosi al riparo dai raggi diretti del sole E’ ideale da coltivare all’ombra di alberi, pergolati, siepi o nelle aiuole ombreggiate da alti muri di recinzione o della propria casa e comunque in luoghi non soggetti a calpestio.

Terreno

Come le altre piante acidofile, predilige un substrato di coltivazione a pH acido, leggero , misto a torba , ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato Nel terreno compatto e poco drenante la pianta si ammala facilmente del marciume delle radici e muore.

Annaffiature

Per mantenere il terreno appena umido le irrigazioni devono essere regolari ma moderate. L’apporto idrico va fatto con regolarità soprattutto nel primo anno di vita della pianta costante stimola la produzione dei fiori. Se la pianta del Sigillo di Salomone soffre lo stress idrico e periodi di prolungata durante il suo ciclo vegetativo la fioritura sarà scarsa o non avviene affatto.

Concimazioni

La pianta va concimata due volte l’anno: in primavera e in autunno somministrare del letame maturo o del compost per favorire lo sviluppo della parte aerea e la fioritura. In seguito basta un po’ di concime granulare a lenta cessione specifico per piante verdi e da fiore.

Sigillo di Salomone-Moltiplicazione

Moltiplicazione del Polygonatum o Sigillo di Salomone

La pianta si riproduce per seme ma la propagazione vegetativa o agamica per divisione dei rizomi o cespi  è molto più facile e veloce.

Moltiplicazione per divisione dei cespi o dei rizomi

Si estraggono i rizomi nodosi dal terreno e si dividono in due parti ciascuna fornita di radici sane e sviluppate e si interrano al momento stesso in un un terriccio adatto, leggero, ben drenato, ricco di sostanza organica, mescolato con torba. Si annaffia regolarmente fino all’attecchimento delle radici. Le piante nate dalla divisione dei rizomi produrrano fiori dopo il secondo anno di vita.

A primavera quando le piante entrano in vegetazione ed i primi steli emergono dal terreno, con l’aiuto di una forca a denti piatti, estrarre dal terreno la zolla e dividerla in due parti da rimettere subito a dimora. Bagnare a fondo.

La divisione si può fare anche in autunno quando le piante seccano.

Impianto e abbinamenti

Le piante di Polygonatum possono essere messe a dimora praticamente tutto l’arco dell’anno anche se il momento migliore è l’autunno.

  • Il terreno destinato ad accogliere questa bellissima pianta ornamentale deve essere lavorato per una profondità di circa 30 cm e preventivamente arricchito di un fertilizzante organico come compost o letame maturo.
  • Le piante vanno messe in buche profonde circa 5 cm distanti tra loro 30 cm con tutto il panetto di terra che avvolge le radici.
  • I rizomi invece si interrano con gemme verso l’alto.
  • Si coprono i vuoti con il terriccio e si compatta leggermente con la pressione delle mani.
  • Si innaffia e si copre il terreno con corteccia di pino per garantire il giusto grado di acidità e di umidità del terreno.

Per ottenere dei risultati soddisfacenti le piante di Polygonatum possono essere abbinate con piante che hanno le medesime esigenze quali: Hosta, felci oppure con  mughetti e Digitale.

Rinvaso

Le piante di Polygonatum soffrono i trasferimenti e quindi per la coltivazione in vaso è consigliabile utilizzare dal primo impianto un contenitore  fioriera abbastanza larga e profonda per consentire un regolare sviluppo delle radici e del fogliame.

Parassiti e malattie del Sigillo di Salomone – Polygonatum

E’ una pianta rustica resistente agli attacchi degli afidi ma è appetita dalle limacce e dalle lumache che in poco la spogliano delle foglie più tenere. Tra le malattie fungine teme il marciume delle radici se il terreno di coltivazione è poco drenante.

Cure e trattamenti

Gli attacchi delle lumache e delle limacce si contrasta con le esche e distribuendo sulla superficie del terreno della cenere di camino  mentre quelle presenti possono essere rimosse manualmente  Utili anche le eliminazioni periodiche delle erbe infestanti per evitare l’impoverimento del terreno. In inverno, quando gli steli la parte aerea è ormai secca, effettuare una pacciamatura del  terreno con paglia o un buon terricciato di foglie per difendere le piante dal freddo e soprattutto dalle gelate notturne.

Sigillo di Salome-foglie

Varietà di Polygonatum

Il genere comprende diverse specie e tra le più diffuse nell’area Euroasiatica ricordiamo quelle che differiscono anche nel colore dei fiori.

Polygonatum verticillatum

Specie diffusa anche in Cina e soprattutto in Francia. In Italia cresce allo stato rustico in quasi tutte le regioni. La radice rizomatosa è nodosa; gli steli sono eretti e ricoperti da foglie lanceolate allungate e strette. I fiori, riuniti in piccole infiorescenze a spighe sono bianco-verdastri.  Fiorisce da maggio a luglio, da 700 a 2000 m s.l.m..

Polygonatum macranthum

Questa pianta conosciuta anche come Polygonatum giganteum è un a specie originaria del Giappone. A differenza delle altre  produce steli arcuati alti più di 1 metro avvolti da  foglie allungate, lucide di colore verde. Dai nodi fogliari, durante il periodo della fioritura, pendono infiorescenze formate da 3-4 fiori leggermente tubulari o bulbosi con petali e punta verde chiaro. I frutti sono bacche sferiche, lucide e nere.

Polygonatum kingianum

Una specie rara che da aprile a maggio produce stupende infiorescenze composte da gruppi di fiori rossi con punta verde giada. E’ una pianta perenne che cresce fino a 2 m; è adatta alla coltivazione in zone ombrose o semiombrose e predilige  terreni leggeri (sabbiosi), medi (argillosi) e pesanti (argillosi) e con pH  acido. I semi maturano da settembre a ottobre. La specie è ermafrodita (ha organi sia maschili che femminili).

Polygonatum multiflorum

E’ considerato la varietà maggiore ed è una pianta erbacea perenne alta circa 70 centimetri con steli cilindrici e foglie di forma ovota-ellittica disposte sul rachide in maniera alterna. La pagina inferiore presenta costolature molto evidenti mentre quella superiore ha nervature depresse.

Usi

Le piante di Polygonatum vengono usate per coprire superfici esposte all’ombra, come bordura intorno ad alberi con chioma espansa e per anche per rinaturalizzare aree troppo modificate dalle attività umane.

Proprietà e usi medicinali

Le parti della pianta anche se tossiche, per i principi attivi in esse contenuti, mucillagine, glucochinina, asparagina, ecc, venivano e vengono ancora oggi impiegate per la preparazione di rimedi naturali utili in ambito estetico, digestivo, diuretico e come ipoglicemizzanti e antalgici. Impacchi e tisane ricavate dal Sigillo di Salomone vengono utilizzati fin dai tempi antichi per favorire la cicatrizzazione delle ferite, il rinnovamento delle cellule, per schiarire le macchie cutanee e per limitare l’assorbimento di glucosio. Inoltre la presenza di asparagina sembra garantire garantire il benessere intestinale, la capacità di contrastare la stipsi e favorire la digestione. infine tra i tanti vantaggi va annoverato anche che l’uso di questa pianta, sempre sotto stretto controllo medico, sia un rimedio naturale efficace nella cura dei reumatismi.

Tossicità del Sigillo di Salomone

Come  già detto i fiori e soprattutto i frutti prodotti dal Sigillo di Salomone sono decisamente nocivi e tossici.

Curiosità

Il nome volgare, Sigillo di Salomone, è stato dato alla pianta è riferito alla forma particolare dei segni circolari o cicatrici, simili a un sigillo, lasciati sul rizoma dalla pianta quando essicca.

In Italia il Polygonatum viene chiamato comunemente anche Ginocchietto.

Secondo antiche credenze popolari coltivare il Sigillo di Salomone in vaso o nel giardino è  di buon augurio servono a tenere lontano dalla propria casa sventure e spiriti maligni.

Galleria foto Sigillo di Salomone – Polygonatum

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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