Podocarpo – Podocarpus macrophyllus


Podocarpus
Il Podocarpo è una pianta sempreverde coltivata anche come bonsai d’appartamento.



Caratteristiche del Podocarpo – Podocarpus macrophyllus

Il Podocarpo, nome scientifico Podocarpus, è una pianta sempreverde della famiglia delle Podocarpacee originaria della Cina. E diffuso allo stato spontaneo come arbusto o albero in tutte le zone asiatiche a clima temperato.

In natura, il Podocarpus è un albero dalla crescita lenta che raggiunge mediamente i 25 metri di altezza.

Podocarpo-Podocarpus

Ha fusto eretto con corteccia scura e liscia di colore marrone che con l’età però tende a fessurarsi.

La chioma è piramidale o ovale, densamente ramificata, compatta ed elegante .

Le foglie sono aghiformi, lunghe ed appiattite, simili a quelle del tasso. La forma è oblunga-lanceolata con margine intero, pagina cuoiosa di colore verde chiaro o scuro. In alcune specie le foglie sono sono disposte a spirale, in altre pettinate in due file.


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Podocarpus-macrophyllus-foglie

La  pianta è dioica quindi le infiorescenze maschili e femminili sono portate su esemplari diversi. Quelli maschili sono riuniti in grappoli molto fitti e producono il polline mentre quelli femminili sono solitari e producono i frutti (soltanto sugli esemplari molto anziani). L’impollinazione avviene ad opera del vento (impollinazione anemofila).

I frutti, prodotti in tarda estate, sono piccoli coni composti da 2 a 5 scaglie legnose fuse che una volta mature si trasformano in bacche carnose di color verde-blu e rosso, con apice aperto. Le bacche sono disposte in coppia e costituiscono una buona fonte di cibo per gli uccelli.

I semi, generalmente uno per bacca, sono piccoli e vengono disseminati per lo più ad opera del vento ma anche dagli uccelli. I semi maturi sono germinabili e possono essere utilizzati per la riproduzione.

Podocarpus-macrophyllus-infiorescenze

Fioritura

Il Podocarpo fiorisce maggio -giugno, talvolta anche in estate nel mese di Agosto.

Coltivazione del Podocarpo – Podocarpus macrophyllus

Esposizione

E’ una pianta che ama i luoghi luminosi e soleggiati. Se esposto all’ombra parziale o totale rallenta la crescita e le foglie sono rade e allungate. Ne l periodo primavera-estate, da marzo a settembre la pianta può essere trasferita all’aperto, in luogo luminoso, ma parzialmente ombreggiato, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno. Poichè teme il freddo e le temperature inferiori ai 10°C, in inverno va riparato in casa, o in serra temperata, con temperature intorno ai 15-18°C.


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Terreno

Il Podocarpus macrophyllus preferisce i terreni ricchi, sciolti e molto ben drenati. Il substrato ottimale di coltivazione è un miscuglio composto da due parti di torba, una parte di terriccio di foglie, una parte di sabbia e una parte di argilla.

Annaffiature

Il Podocarpo coltivato in casa come bonsai da interno va regolarmente annaffiato ma solo quando il terriccio è completamente asciutto. Poichè necessita di un’adeguata umidità ambientale soprattutto se l’aria è secca a causa dei calore dei termosifoni o del camino, si consiglia di umidificare l’aria circostante, mettendo il vaso su un sottovaso contenente ghiaia umida e anche di vaporizzare frequentemente la chioma con acqua distillata o acqua piovana filtrata.

Concimazione

Il Podocarpo va regolarmente concimato per tutto il periodo vegetativo. Ogni 8-10 giorni va somministrato un concime liquido ad alto tenore di Potassio (K) come NKP (6:6:12) in dose leggermente inferiore a quella indicata sulla confezione di acquisto. Le concimazioni vanno sospese nei giorni più caldi dell’estate. In inverno è sufficiente una concimazione mensile.

Podocarpus-vaso

Rinvaso

Il Podocarpus si rinvasa in primavera, ogni 2/3 anni.

Si utilizza come substrato un miscuglio preparato con due parti di torba, una parte di sabbia, una parte di terriccio di foglie e una parte di argilla.

La pianta va rinvasata con gran parte del pane di terra che avvolge le radici.

Prima del trasferimento della pianta nel nuovo vaso è bene accorciare le radici troppo lunghe evitando però di sfilacciarle.

Per non far asciugare le radici capillari, è consigliabile immergere la pianta in una vaschetta con acqua e vitamina B, e poi procedere con il taglio delle radici vecchie, danneggiate o troppo lunghe.

Fruttificazione del Podocarpo

I frutti si formano solo se sono presenti almeno un esemplare femmina e di un maschio.

Moltiplicazione del Podocarpo

La pianta si riproduce per seme e può essere anche propagata per via agamica mediante talea.

Moltiplicazione per seme

Si raccolgono semi maturi contenuti nei frutti e si conservano in un luogo fresco sotto sabbia umida La semina può essere fatta nel periodo primaverile oppure subito dopo la raccolta.

Propagazione per talea

Si prelevano talee semilegnose sane e vigorose e si mettono a radicare in una cassetta o in un vaso contenente un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Il contenitore va tenuto in un luogo con una temperatura costante di 18°C. A radicazione avvenuta, segnalata dalla comparsa di nuove foglioline, le talee che hanno attecchito vanno trasferite in vasi singoli e coltivate come la pianta madre. Il taleaggio può essere praticato tutto l’arco dell’anno.

Potatura

La potatura del Podocarpo si effettua nel mese di dicembre, per accorciare i rami troppo lunghi o per dare armonia di forma alla chioma. Per tale operazione si utilizza una tronchese concava, ben affilata e disinfettata.  sia di formazione, sia di correzione. I rami tagliati, più spessi di 2 millimetri, vanno trattati con il mastice o la pasta cicatrizzante per evitare che vengano attaccati da malattie fungine. Vanno eliminati gli aghi troppo grossi.

Applicazione del filo

Si applica il filo di alluminio o di rame sui rami da modellare; lo spessore del filo ovviamente deve essere deve essere adeguato alla grandezza e alla flessibilità del ramo.

Si inizia avvolgendo a spirale (angolazione di 45°) i rami a partire da quelli più grossi e via via quelli più sottili. L’avvolgimento va praticato solo sui rami lignificati e il filo va poi tolto entro 2 mesi.

Podocarpo-Podocarpus macrophyllus-frutti

Parassiti e malattie del Podocarpo

Questa bella pianta ornamentale se ben curata e coltivata in condizione adeguate di luce, calore e acqua cresce forte e vigorosa. In condizioni avverse invece il Podocarpo come tante altre piante ornamentali soffre gli attacchi di cocciniglia, afidi e ragnetto rosso.

Tra le malattie crittogame o fungine è sensibile alla Ruggine, alla Peronospora e anche al cancro rameale.

Cure e trattamenti

Nei mesi invernali più freddi, specialmente nelle regioni del nord, si raccomanda di proteggere i bonsai dal freddo.

A fine inverno o molto prima del risveglio vegetativo, nel mese di gennaio si consiglia comunque di effettuare trattamenti antiparassitari e antifungini preventivi a protezione del Podocarpo. Per una difesa efficace i trattamenti vanno ripetuti dopo 15 giorni. Le cocciniglie, gli afidi e il ragnetto rosso possono essere eliminati anche con un batuffolo di cotone intriso in una soluzione di acqua e alcool.

Curiosità

I più bei bonsai di Podocarpo, differenti per forma e dimensioni, si trovano nel giardino botanico di Shanghai, il più grande della Cina (fondato nel 1974).

Il Podocarpo nelle regioni dell’estremo oriente viene chiamato Pino dei buddisti in quanto largamente utilizzato dai monaci buddisti per adornare i templi.

Galleria foto Podocarpo

LauraB

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