Pleomele – Pleomele reflexa


Pleomele – Dracena reflexa

La Pleomele reflexa, conosciuta anche come Dracena reflexa, è una pianta d’appartamento apprezzata per il suo fogliame variegato molto decorativo e per la sua facilità di coltivazione.

Pleomele reflexa


Caratteristiche della Pleomele reflexa

La Pleomele reflexa è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Agavaceae originaria delle zone tropicali soprattutto Giamaica e Madagascar e diffusa allo stato spontaneo in tutte le isole dell’Oceano Indiano, luoghi in cui la pianta forma grandi arbusti variamente ramificati, alti anche più di 3 metri.

La Pleomele è una pianta dotata di una radice fascicolata abbastanza robusta che con gli anni tende ad intrecciarsi formando un groviglio difficile da districare.

La parte aerea è composta da fusti di colore verde chiaro che portano alla sommità un folto ciuffo di foglie che si rinnova costantemente.

Pleomele-foglie

Le foglie, elemento decorativo della pianta, semplici e lanceolate con margini interi e lisci, sono disposte a spirale sui fusti in modo così ravvicinato da sembrare delle rosette. Le foglie lunghe circa 25 -30 cm, hanno la pagina di colore verde brillante con variegature giallo-oro o bianco-crema.

I fiori, riuniti in infiorescenze a grappolo, sono di colore verde o bianco avorio sbocciano solo nei luoghi di origine.

Fioritura: la fioritura  avviene in estate ma tale evento è molto raro osservarlo nelle piante di Pleomele allevate in  vaso e soprattutto alle nostre latitudini.

Pleomele-coltivazione

Coltivazione Pleomele reflexa – Dracena reflexa

Esposizione: predilige i luoghi luminosi ma non i raggi diretti del sole. La temperatura ideale di coltivazione si aggira tra i 16° e i 24° C. Teme le correnti d’aria e gli sbalzi di temperatura molto bruschi. Nelle zone dal clima freddo, in estate può essere trasferita all’esterno fino a quando le temperature minime lo consentono.

Terreno: il substrato di coltivazione è il classico di terriccio per piante verdi, misto ad una maggiore quantità di torba e una piccola parte di sabbia grossolana.

Annaffiature: è una pianta che ama il terreno umido ma privo di ristagni. In estate, per assicurare il giusto grado di umidità ambientale nebulizzare le foglie con acqua non calcare meglio se distillata per evitare la formazione di antiestetiche macchie. Durante l’inverno irrigare con moderazione e solo quando il terriccio è asciutto in superficie.

Concime

Concimazione: la pleomele può essere concimata con un fertilizzante per piante verdi a lento rilascio che contenga anche i microelementi indispensabili per la sua crescita armoniosa. In alternativa somministrare, oppure ogni 15 giorni, del concime liquido sempre specifico per piante verdi opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature. Per la pleomele il concime ideale è quello ad alto titolo di azoto (N) e di  potassio (K) e una buona percentuale ferro (Fe), manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per la sua corretta ed equilibrata crescita.

Pleomele-moltiplicazione

Moltiplicazione della Pleomele

La pleomele reflexa può essere riprodotta agamicamente in primavera mediante talea di rametti o mediante separazione dei polloni che crescono ai piedi della pianta.

Utilizzando delle cesoie ben affilate e disinfettate alla fiamma o con la candeggina si prelevano talee terminali lunghe circa 10 cm da fusti spogli ma sani e ancora vigorosi.

Le talee (estremità tagliate) vanno passate prima nella polvere rizogena e poi messe a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. Il substrato va mantenuto umido con continue nebulizzazioni di acqua e, per favorire la propagazione, si consiglia di mettere  il contenitore in un luogo a temperatura costante di circa 25°C.

Potatura

Come le altre varietà di dracena, la pleomele non richiede particolari potature. In generale si interviene per dare armonia di forma alla pianta, per alleggerire la chioma o per rimuovere rami danneggiati e le foglie secche.

Pleomele-rinvaso

Rinvaso

La pleomele è una pianta che va rinvasata ogni 3-4 anni, in primavera. Il nuovo vaso deve essere di poco più grande del precedente (2 – 3 cm) per non compromettere la sua crescita. Il terriccio deve essere quello specifico per vasi preferibilmente un mix fertilizzato composto da torba di cocco o fibra di cocco (cocco), vermiculite o perlite, compost e altri ingredienti che assicurano un buon drenaggio, trattengono l’umidità e lasciano lo spazio utile alle radici per crescere.

Quando si effettua il rinvaso bisogna fare attenzione a non traumatizzare le radici e quindi si consiglia di lasciarle con parte di pane di terra che le avvolge. Dopo il rinvaso irrigare la pianta con moderazione.

Pleomele variegata

Parassiti e malattie della Pleomele

La Pleomele è una pianta che soffre l’attacco della cocciniglia un parassita animale che forma ammassi bianchi e cotonosi sotto le foglie e tra gli internodi.

Tra le malattie fungine è sensibile al marciume delle radici e del tronco se le innaffiature sono eccessive e se il substrato non è ben drenato.

Se le foglie presentano macchie circolari brunastre circondate da un alone giallo è molto probabile che la Pleomele sia affetta da Fusariosi un patologia fungina che si manifesta in ambienti eccessivamente caldi o troppo umidi.

Cure e trattamenti

Periodicamente, per eliminare la polvere che soffoca gli stomi delle foglie effettuare una pulizia utilizzando un panno leggermente umido.

In caso di macchie fogliari per evitare la diffusione della malattia fungina a tutta la pianta sono necessari dei trattamenti specifici a base di ditiocarbammati o benzimidazolici.

Per debellare la cocciniglia, invece sono utili i trattamenti con l’olio bianco, oppure la rimozione manuale con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol.

Usi

La Pleomele come il Ficus benjamina, la Sansevieria, lo Spatifillo, il Monstera, oltre ad essere adatta per adornare tutti i tipi di abitazioni private, uffici, negozi, ecc. è una pianta che depura l’aria assorbendo benzene, tricloroetilene e toluene.

Curiosità

La Pleomele, come il Cissus e il Potos dà ottimi risultati anche se coltivata in idrocoltura: basta mettere in una bottiglia a collo stretto e piena d’acqua un rametto staccato dalla pianta madre.

La Pleomele è velenosa?

E’ una pianta tossica se ingerita sia dall’uomo che dagli animali domestici quali cani e gatti.

Galleria foto Pleomele – Dracena

 

 



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