Platycerium – Felce corna d’alce


platycerium

Il Platycerium è una varietà di felce che viene coltivata in appartamento per la bellezza delle sue foglie simili alle corna di un alce o cervo.

Platycerium pianta epifita


Caratteristiche generali Platycerium

Il Platycerium nota come Corna di alce è una pianta esotica della famiglia delle Polipodiacee proveniente dall’Africa meridionale dove si sviluppa e cresce come epifita sui tronchi degli alberi delle foreste.

La Felce corna d’alce, così chiamata per le sue foglie simili alle fronde delle corna di un cervo, è una pianta tropicale perenne e sempreverde che si sviluppa fino a circa 45-75 cm.

Platycerium-foglie

L’apparato radicale è quasi inesistente e, la vera bellezza di questa pianta, sono le sue bellissime fronde piatte, variamente frastagliate, cerose e di colore verde chiaro.

La pianta Felce corna d’alce non produce fiori e in natura si autopropaga mediante spore  particolare cellule riproduttive che nel periodo della risveglio vegetativo si formano sotto le foglie.

corno d'alce

Coltivazione Platycerium – Corna d’alce

  • Esposizione: è una pianta che ama le esposizioni luminose ma teme i raggi diretti del sole. Gli esemplari allevati in appartamento richiedono temperature costanti intorno ai 20° C ma lontano da fonti di calore come termosifoni o camino. Teme le correnti d’aria e l’ambiente troppo  secco.
  • Terreno: predilige i terreni soffici misti composti da torba, sfagno e terra di foglie non matura.
  • Annaffiature: regolari ed abbondanti dalla primavera fino all’inizio dell’autunno; durante il periodo autunno-inverno basta mantenere il terreno leggermente umido. La pianta non tollera l’acqua calcarea e quindi è preferibile annaffiarla con acqua piovana.
  • Concimazione: dalla primavera fino alla fine dell’estate somministrare 1-2 volte al mese del concime specifico per piante verdi ricco in azoto (N), fosforo (P), potassio (K) e per garantire una crescita adeguata della pianta si raccomanda di somministrare anche tutti gli altri microelemnti di cui necessita come ferro, manganese, zinco, ecc. In autunno e in inverno le concimazioni vanno sospese del tutto.

Felce-spore

Moltiplicazione Platycerium

La pianta si riproduce naturalmente mediante spore ma generalmente viene riprodotta per via agamica o vegetativa per divisione dei cespi basali che si formano ai suoi piedi.

Moltiplicazione mediante spore

Questa tecnica di propagazione richiede molto tempo, circa 2-3 mesi e non sempre i risultati sono assicurati. Comunque per attuarla, in primavera, si raschiano le spore portate dalle foglie (visibili sotto la pagina inferiore per il loro colore arancio carico) e si stratificano su un substrato composto da terra di brughiera e torba in parti uguali. Si compatta delicatamente il terriccio su di esse e poi si annaffia a pioggia sottile e il semenzaio o contenitore si copre con un foglio di plastica trasparente.

Si colloca il semenzaio in  luogo buio buio e ad una temperatura costante di 21° C. Per tutto il tempo necessario alla germinazione si mantiene il terriccio sempre umido e per evitare la formazione della condensa si consiglia di rimuovere il foglio di plastica nelle ore più calde del giorno.

Non appena si vedono i germogli delle nuove piantine di felce, il contenitore andrà spostato in un luogo luminoso ma non esposto ai raggi diretti del sole. A questo punto si toglie definitivamente anche il foglio di plastica.

Quando le piantine saranno diventate abbastanza robuste potranno essere trapiantate in piccoli gruppi di 2-3, in piccoli vasi singoli e una volta cresciute trasferite nel vaso definitivo ed allevate come le piante adulte.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

In primavera la felce corna d’alce può essere propagata mediante la divisione dei cespi che si sono sviluppati alla base della pianta madre. Si staccano delicatamente le piante e si piantano in una miscuglio di torba e sabbia  in parti uguali e si mettono a radicare in un luogo ombroso ad una temperatura di circa 15°C.  Quando iniziano a comparire i nuovi germogli vuol dire che la pianta ha radicato, e quindi il contenitore va spostato in una zona più luminosa, alla stessa temperatura per far irrobustire le piante.

Appena le piante di Platycerium sono abbastanza grandi si trapiantano nel vaso definitivo utilizzando il terriccio specifico e anche in questo caso curate come le piante madri. Per favorire la radicazione è bene assicurare anche un’elevata umidità ambientale.

rinvaso

Rinvaso

Il Platycerium è una pianta caratterizzata da un rapido accrescimento e pertanto il vaso va sostituito almeno ogni 1-2 anni con uno più largo e profondo. Il rinvaso generalmente si effettua nel mese di marzo e il substrato deve essere nuovo, fresco e fertile . Il terriccio ottimale è un miscuglio di torba, sabbia grossolana e fertilizzante nel rapporto di 3 : 2 : 1. Si mette sul fondo del vaso uno strato drenante composto da ghiaia grossolana mista a sabbia; si copre con 3 -4 cm di terriccio; si estrae la Felce dal vecchio vaso con molta cautela e dopo averla ripulita dalle foglie secche la si trasferisce nel nuovo vaso e si rifonde il terreno compattandolo lungo i bordi e in superficie fino al colletto. Infine si annaffia con acqua a temperatura ambiente.

Potatura

Tutte le specie di felce Platycerium non non richiedono veri e propri interventi di potatura. In generale, con attrezzi adatti, ben affilati e disinfettati alla fiamma, si recidono per evitare che esse possano diventare veicolo di pericolose malattie fungine o parassitarie.

cocciniglia-cotonosa

Parassiti e malattie del Platycerium

E’ una pianta sensibile agli attacchi della cocciniglia la cui presenza è facilmente rilevabile sotto la pagina inferiore delle foglie per la presenza di depositi polverosi biancastri o di piccoli scudi nerastri. Le piante infestate dalle cocciniglia soffrono di conseguenza anche la fumaggine che produce danni estetici alle foglie.

Antiparassitario-piretro

Cure e trattamenti

Se l’ambiente di coltura è eccessivamente secco le foglie vanno nebulizzate frequentemente . In caso di lievi infestazioni parassitarie asportare manualmente le cocciniglie con un batuffolo imbevuto di alcool e poi effettuare lavaggi fogliari con una soluzione saponosa e risciacquare. In alternativa trattare la pianta con un prodotto anticoccidico o uno biologico al piretro.

Platycerium bifurcatum

Varietà di Felce

Oltre alla Felce Platycerium alcicorne che come pianta epifita ricava il nutrimento dall’umidità dell’aria circostante, esistono altre specie di Platycerium e tra quelle più diffuse ricordiamo:

  • Felce Platycerium grande, una varietà originaria della Malesia e dell’Australia che produce  fronde fertili molto grandi alte circa 2 metri.
  • Felce Platycerium bifurcatum, nativa dell’Australia differisce dalla Platycerium alcicorne per il portamento delle foglie fertili che anzichè essere eretti sono ricadenti. Questa specie è la più adatta ad essere coltivata come pianta d’appartamento.

Platycerium- Felce

Curiosità

Il nome Platycerium deriva dal greco platys (grande) e keras (corno)  ed è riferito alla straordinaria somiglianza della specie Platycerium con le corna dell’alce.

Bellissimi esemplari molto antichi di Platycerium si possono ammirare nell’Orto botanico di Napoli.

La felce corna d’alce può essere coltivata anche sui tronchi e sui rami degli alberi purché situati in una zona riparata e con adeguata ombra.

Galleria foto Platycerium

 

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

Google News


Il meglio di Casaegiardino.it

Ricevi gratuitamente la newsletter con le migliori guide ed articoli esclusivi.

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta