Platycerium – Felce corna d’alce


platycerium

Il Platycerium è una varietà di felce che viene coltivata in appartamento per la bellezza delle sue foglie simili alle corna di un alce o cervo.

Platycerium-foglie


Caratteristiche generali Platycerium

Il Platycerium nota come Corna di alce è una pianta esotica della famiglia delle Polipodiacee proveniente dall’Africa meridionale dove si sviluppa e cresce come epifita sui tronchi degli alberi delle foreste.

corno d'alce

Coltivazione Platycerium – Corna d’alce

Esposizione: è una pianta che ama le esposizioni luminose ma teme i raggi diretti del sole. Gli esemplari allevati in appartamento richiedono temperature costanti intorno ai 20° C.

Torba-fibra

Terreno: predilige i terreni soffici misti composti da torba, sfagno e terra di foglie non matura.

Annaffiature: regolari ed abbondanti dalla primavera fino all’inizio dell’autunno; durante il periodo autunno-inverno basta mantenere il terreno leggermente umido. La pianta non tollera l’acqua calcarea e quindi è preferibile annaffiarla con acqua piovana.

Concimazione: dalla primavera fino alla fine dell’estate somministrare una volta al mese del concime specifico per piante verdi.

Felce-spore

Moltiplicazione Platycerium

Questa pianta come tutte le altre felci si riproduce mediante le spore e ancora meglio in primavera effettuando la divisione dei cespi che si sviluppano alla base della pianta madre.

I nuovi getti  una volta separati dalla pianta madre, vanno messi in vasi contenenti terreno soffice (universale) misto a torba e tenuti in un luogo con elevata umidità ambientale e alla temperatura di  20 °C.

rinvaso

Rinvaso

Il Platycerium è una pianta caratterizzata da un rapido accrescimento e pertanto il vaso va sostituito con uno più grande utilizzando come terriccio un miscuglio di torba, sabbia grossolana e fertilizzante nel rapporto di 3 : 2 : 1.

Il periodo giusto per effettuare il rinvaso è la primavera.

cocciniglia-cotonosa

Parassiti e malattie del Platycerium

E’ una pianta sensibile agli attacchi della cocciniglia la cui presenza è facilmente rilevabile sotto la pagina inferiore delle foglie per la presenza di depositi polverosi biancastri o di piccoli scudi nerastri. Le piante infestate dalle cocciniglia soffrono di conseguenza anche la fumaggine che produce danni estetici alle foglie.

Antiparassitario-piretro

Cure e trattamenti

Se l’ambiente di coltura è eccessivamente secco  le foglie vanno nebulizzate frequentemente . In caso di lievi infestazioni parassitarie asportare manualmente le cocciniglie con un batuffolo imbevuto di alcool e poi effettuare lavaggi fogliari con una soluzione saponosa e risciacquare. In alternativa trattare la pianta con un prodotto anticoccidico o uno biologico al piretro.

Galleria foto Platycerium



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