Platano – Platanus


Platano


Il Platano è un albero elegante ed imponente che viene utilizzato prevalentemente per scopi ornamentali in parchi, viali o giardini e anche nelle alberature stradali urbane per creare ombreggiatura e perchè particolarmente resistente all’inquinamento.


Caratteristiche generali del Platano – Platanus

Il Platano, nome comune per platanus, è un maestoso albero deciduo della famiglia delle Platanaceae, originario dell’America settentrionale e delle aree medio asiatiche molto diffuso, in particolare nei luoghi pianeggianti fino alle prime zone di collina.

Si tratta di un albero molto longevo che può sopravvivere fino a 250 anni e anche oltre. Nel pieno sviluppo vegetativo e in condizioni pedoclimatiche adatte il Platano raggiunge un’altezza di 20-30 metri. Alcuni esemplari molto antichi superano anche i 40 metri.


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Platano-chioma

Ha una chioma maestosa tondeggiante o piramidale composta da numerosi rami che si estendono quasi sempre orizzontalmente al tronco principale.

Platano-tronco

Il tronco, imponente, eretto a tratti rigonfio, ha una circonferenza che varia in relazione all’età, dai 6 agli 8 metri. E’ ricoperto da una corteccia friabile di colore verde o grigio che si sfalda in placche lasciando nudo il legno sottostante che si presenta con con caratteristiche e vistose chiazze giallognole o verdi.

Platano-corteccia

Anche i numerosi rami presentano numerose chiazze verdi- brunastre.

Platano-foglie


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Le foglie sono ampie e palmate, lunghe circa 15 o 20 centimetri. Le pagini fogliari sono solcate da vistose nervature con apici leggermente dentati. Sulla stessa pianta di Platano ci sono foglie diverse  formate da 3, 5 o 7 lobi.  Sono brevemente peduncolate e dal colore verde pallido in autunno virano al giallo-dorato. prima di cadere al suolo.

Platano-foglie autunnali

I fiori sono capolini tondeggianti riuniti in infiorescenze poco appariscenti il cui colore va dal rossastro al giallastro. Sulla stessa pianta (monoica), ci sono fiori maschili che pendono dai rami di 1 anno e quelli femminili rossastri che spuntano sugli apici dei rami d’annata. L’impollinazione è anemofila.

Platano-frutti

I frutti sono caratteristiche infruttescenze tonde e pendule, a forma di riccio e di colore marrone chiaro. Pendono dai rami come tante palline sorrette da lunghi peduncoli sottili e cilindrici e persistono a lungo sui rami spogli.

I semi sono piccoli acheni piumosi molto leggeri che vengono liberati dai frutti maturi. La dispersione dei semi avviene ad opera del vento.

Fioritura

La fioritura del Platano avviene in primavera, tra aprile-maggio.

Platano-coltivazione

Coltivazione del Platano

Esposizione

L’albero predilige l’esposizione in pieno sole ma si sviluppa bene anche a mezz’ombra. All’ombra totale il Platano rallenta la crescita e anche la chioma ne risente in ampiezza. Non soffre il caldo dell’estate e sopporta senza eccessive difficoltà le rigide temperature invernali. E’ resistente allo smog e ad altre forme di inquinamento ambientale quindi è particolarmente adatto ad essere coltivato nelle città industrializzate o in un luogo ampio e che consenta loro il migliore sviluppo.

Terreno

Le diverse specie di Platano crescono bene in qualunque tipo di terreno ma il substrato di coltivazione ottimale è quello profondo, calcareo o argilloso, ricco di sostanza organica e ben drenato. Il terreno profondo favorisce lo sviluppo dell’apparato radicale e l’adeguato drenaggio evita l’insorgenza di malattie fungine dannose per la sua salute.

Annaffiature

Gli esemplari adulti solitamente si accontentano delle piogge mentre quelli giovani vanno regolarmente annaffiati almeno nei mesi più caldi dell’estate e nei periodi di prolungata siccità facendo attenzione però a non inzuppare il terreno.

Concimazione

Per quanto riguarda la concimazione del Platano, si consiglia di arricchire il terreno che accoglie gli esemplari giovani. Prima dell’impianto o messa a dimora si può mescolare nel terreno dello stallatico ben maturo.

Platano-frutti maturi

Moltiplicazione del Platano

La pianta si riproduce per seme e per via vegetativa può essere propagata per talea di polloni.

Moltiplicazione per seme

La semina del Platano si effettua in primavera, nel mese di Aprile. Per favorire la germinazione i semi vanno tenuti in ammollo in acqua tiepida per almeno 12 ore scartando quelli che vengono a galla perchè vuoti.

Per una buona probabilità di germinazione si seminano molti semi in un cassone riempito con terriccio specifico mantenuto sempre umido fino alla comparsa delle piantine.

Quando le piante nate da seme sono abbastanza robuste si trasferiscono in vasi singoli larghi e profondi e allevate in essi per almeno tre anni e solo dopo tale periodo di coltivazione all’aperto potranno essere messe a dimora definitiva in pieno campo.

Propagazione per talea

E’ possibile ottenere nuove piante di Platano anche mediante talea.

Le talee si effettuano nel mese di ottobre.  Utilizzando un attrezzo ben affilato e disinfettato, si  prelevano dai rami dell’anno delle talee lunghe almeno 30 centimetri. Si eliminano le foglie più basse e si mettono a radicare all’interno di un cassone contenente torba e sabbia in parti uguali, mantenuto sempre umido.

Il cassone va messo all’aperto in un luogo semiombreggiato. Dopo circa 1 anno, le talee che hanno radicato vanno trasferite in vasi singoli e coltivate in essi per due o tre anni prima di impiantarle definitivamente.

Si possono ottenere anche propaggini interrando rami di un anno che si spiccano l’anno successivo.

Propagazione per distacco dei polloni

Volendo è possibile ottenere nuove piante di Platano prelevando i polloni basali che si sviluppano in gran numero ai piedi del tronco.

Impianto o messa a dimora

Il Platano si mette a dimora in una buca avente dimensioni molto più grandi del pane di terra che avvolge l’apparato radicale, quindi larga e profonda almeno 70-80 cm arricchita di materiale organico a lento rilascio con l’aggiunta di materiale drenante per il fondo. Importante anche la scelta del luogo che deve essere esposto al sole o al massimo a mezz’ombra e soprattutto lontano dai pressi corsi d’acqua o zone paludose perchè la  pianta soffre i ristagni idrici nel terreno.

Platano-Potatura

Potatura

Il platano sopporta anche le potature drastiche effettuate generalmente per contenere il suo sviluppo in altezza e per conferire armonia di forma alla chioma. I trattamenti maggiormente drastici sono fatti abitualmente su quegli esemplari che crescono nei centri abitati o nei giardini meno o per nulla su quelli presenti nei parchi pubblici. Comunque si interviene anche per eliminare rami secchi, malati o danneggiati dalle intemperie

Parassiti e malattie del Platano

Il Platano è una pianta che ha molti nemici e tra i più comuni parassiti animali che frequentemente lo attaccano troviamo :

  •  il bombice e la bucefala entrambi lepidotteri che danneggiano in maniera vistosa e seria il fogliame;
  •  il rodilegno, un lepidottero che scava gallerie nel legno della pianta
  • il ragno rosso e il ragno giallo, piccoli acari che danneggiano soprattutto le foglie più giovani.

Tra le malattie fungine il Platano soffre il cancro colorato una patologia causata dal Ceratocytis fimbriata un fungo molto pericoloso che provoca in pochissimo tempo il disseccamento delle foglie e dell’intera chioma. La presenza del fungo si manifesta con evidenti chiazze rossastre sulla corteccia e dal contemporaneo disseccamento delle foglie.

La pianta è sensibile anche al mal bianco o oidio e all’antracnosi.

Cure e trattamenti

L’albero del Platano già sviluppato è una pianta che non ha bisogno di cure particolari. L’esemplare giovane invece almeno nella prima fase della crescita, ha bisogno di essere sostenuta da un tutore, e di regolari apporti idrici per i primi tre anni di vita.

Tutte le specie di Platano necessitano di trattamenti preventivi per contrastare le infestazioni di ogni genere. Utili ed efficaci sono le irrorazioni effettuate tempestivamente sulla chioma con prodotti specifici ad ampio spettro soprattutto  sulle piante molto giovani perchè più soggette agli attacchi  delle malattie crittogame e alle infestazioni parassitari.  Gli alberi di Platano invece infettati dal cancro vanno abbattuti e bruciati per evitare la diffusione della malattie ad altre piante.

Platano-varietà
Varietà o specie di Platano

Esistono in natura diverse specie di Platano alcune diffuse allo stato spontaneo altre coltivate a scopo ornamentale per l’elegante portamento come: il Platanus orientalis, il Platanus occidentalis e il Platanus x acerifolia o Platanus x hispanica ( la x nel nome latino indica che il platano comune è considerato un ibrido) .

Platanus orientalis

Il Platano orientale è una specie originaria dell’Europa sud-orientale,  molto coltivato in Asia.

Si presenta come un grande albero alto fin oltre 40 m, con tronco rastremato con diametro in genere sui 3 metri,corteccia di colore bianco-giallastra, che si sfalda in sottili lamine.

Ha foglie caduche, grandi, semplici, palmate formate da 5 lobi appuntiti. Ha fiori unisessuali portati separatamente sulla stessa pianta. Produce frutti conici riuniti in gruppi di sei. Ciascun achenio contiene un solo seme piumoso. Questa specie di Platano è diffusa In Italia allo stato spontaneo  nelle regioni meridionali e soprattutto in Sicilia.

Platanus occidentalis

Il Platano occidentale, o platano americano, è una una specie originaria del Nord America.
Si tratta di un  albero imponente e maestoso che raggiunge facilmente i 30–40 m di altezza.

Ha un fusto diritto, slanciato, cilindrico il cui  diametro varia dai 2 ai 4 metri in relazione all’età dell’albero. Il tronco è rivestito da una corteccia che si sfalda facilmente in grandi placche irregolari, grigio marroncine che quando cadono lasciano sul legno chiazze di quattro colori differenti.

Le foglie sono alterne, semplici, lunghe 12–22 cm, più larghe che lunghe, palminervie e lobate.

I fiori sono molto piccoli, unisessuali, raccolti in un capolino globulare e sono portati sulla stessa pianta.

I frutti sono degli acheni riuniti in infruttescenze globose e pendule che maturano  nello stesso anno della fioritura.

Platanus acerifolia

Il Platano acerifolia o Platano comune, ha le foglie simili a quelle dell’acero. Il tronco è rivestito da una corteccia  grigia, marrone o rossastra sfaldabile. I fiori sono poco appariscenti e i frutti, riuniti in grappoli, anche quando sono maturi persistono sui rami per tutto l’inverno. Sono dotati di ciuffi di peli irritanti per la pelle e per  l’apparato respiratorio. Questa specie comparsa per la prima volta in Europa nel XVII secolo nella penisola iberica, è un Platano ibrido nato dall’incrocio tra il Platanus orientalis e Platanus occidentalis. E’ la specie più diffusa a livello spontaneo in Italia.

Platano-utilizzo

Utilizzo

Le diverse specie di Platano vengono utilizzate prevalentemente a scopi ornamentali nei parchi, nei giardini botanici e privati molto spaziosi, nelle tenute collinari, nelle alberature delle strade urbane nonché per l’arredo di piazze di metropoli fortemente inquinate per l’elevata resistenza allo smog.

Il legno del Platano, in inglese noto come lacewood, è largamente impiegato in falegnameria per la produzione di mobili.

Curiosità

Il nome generico del Platano deriva dal greco platys ( largo, piatto), e fa riferimento alle sue grandi ed ampie foglie.

In Italia sono presenti esemplari secolari di dimensioni notevoli e tra i più importanti dal punto di vista storico ricordiamo:

  • il Platano dei Cento Bersaglieri, un platano occidentale del 1370, che si può ammirare a Caprino Veronese. E’ alto alto 25 m con una circonferenza di 15 metri;
  • il Platano di Scopoli, un platano acerifolia  alto 55 metri che fu piantato da Scopoli nel 1778 nell’Orto Botanico di Pavia, per commemorare la morte di Carlo Linneo Linneo, il padre della tassonomia moderna degli esseri viventi.

Il platano è un albero presente nella lista delle piante allergeniche.

Galleria e foto del Platano

LauraB

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