Posidonia: dove si trova e perchè è così importante


Cos’è la Posidonia? Dove è possibile trovarla? Perché è importante salvaguardarla? Spesso scambiata per un’alga, la Posidonia è una pianta essenziale e indispensabile per il nostro mare. Scopriamo le sue caratteristiche e dove è possibile trovarla.

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Sicuramente ci sarà capitato almeno una volta nella vita di entrare in contatto con questa pianta, così simile ad un’alga per il suo aspetto. In realtà, essendo una pianta produce fiori e frutti. Ma non è questo ciò che la rende così originale. La Posidonia è un elemento indispensabile per la conservazione dell’ambiente marino e per questo dovremmo rispettarla e averne cura. Andiamo a scoprire dove vive e di cosa si tratta.

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Cos’è la Posidonia?

Il suo nome deriva dal greco e richiama, ovviamente, il dio del mare Poseidone. La Posidonia trova la sua occupazione nel Mar Mediterraneo e nei dintorni dell’Australia. Per quanto riguarda la zona del Mediterraneo, la specie che ha costruito il suo habitat è la Posidonia oceanica. La sua distribuzione si aggira attorno ai 38.000 metri quadrati, circa il 3% dell’ambiente marino del nostro mare.


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Le altre 8 specie esistenti vivono nei mari dell’Australia, come la posidonia australis, kirkmanii e sinuosa. Si è ipotizzato che inizialmente la Posidonia si estendesse per un’area maggiore ma ha dovuto cedere il passo ad altre piante con un indice più alto di adattabilità e più aggressive. Le sue foglie longilinee e la capacità di produrre frutti, chiamati olive di mare, la rende molto simile alle piante che siamo abituati a vedere sulla terra.

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Può crescere fino a 40 metri di profondità, purchè le acque siano pulite e trasparenti e le temperature non si abbassino al di sotto dei 910 gradi. La necessità di avere acque trasparenti a circondarla la rendono un indicatore dello stato di salute del mare stesso.

La Posidonia è anche una pianta da record: nel 2006, nelle Baleari, è stata trovata una pianta di questa specie lunga, con le sue foglie, sugli 8 chilometri. Per la sua estensione, si pensa che questa particolare Posidonia risalga indicativamente a 100.000 anni fa.

In passato, la Posidonia veniva utilizzata per creare intrugli che alleviassero i dolori per infiammazioni ed irritazioni. Attualmente, questa pianta viene ancora impiegata nella farmacia per creare degli integratori.

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La nostra vicina: la Posidonia Oceanica

Concentrandoci sulla specie con cui entriamo a contatto, la Posidonia oceanica ricopre tutte le coste che il Mar Mediterraneo bagna, anche quelle italiane. La nostra Posidonia è capace di fondare delle praterie sia su roccia che su sabbia.

I suoi manti sono degli ecosistemi importantissimi, poiché vi trovano casa un gran numero di animali e ulteriori vegetali. Le sue foglie, infatti, sono il giusto rifugio per gli esseri marini. I pesci che usano la Posidonia come casa sono, ad esempio, la donzella, il tordo, la triglia e il dentice.

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Perché è importante preservare la Posidonia

Come si è detto, la Posidonia ha visto ridursi sensibilmente e ferocemente i suoi spazi. I fattori che hanno contribuito a questa situazione sono molteplici: il rilascio di sostanze inquinanti, la costruzione di opere sul litorale e il raschiamento da parte delle ancore delle barche.

Un’altra causa determinante per questa sparizione costante è la temporanea assenza di luce: la Posidonia, difatti, ha un bisogno assoluto della luce del sole e la sua assenza porta la pianta a morire. Indirettamente, anche l’invasione di altre piante più aggressive può determinare la morte di questa pianta.

Se già in generale dobbiamo porre più attenzione a come trattiamo il nostro mare, ma anche la nostra terra, dobbiamo avere un occhio di riguardo per la Posidonia, evitando ad esempio di rilasciare l’ancora su una prateria, non gettando rifiuti, da nessuna parte se non nei cestini, e non promuovendo una costruzione selvaggia. Ma perché la Posidonia è così importante?

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Come prima cosa, dà casa a una buona parte dell’ecosistema marino, con centinaia di specie che la abitano. Inoltre, con i suoi processi naturali, contribuisce alla creazione di ossigeno. Strettamente legati sono i due ultimi fattori che rendono indispensabile la Posidonia: evita l’erosione del fondale e lo consolida con le sue radici. Penetrando nel fondale, infatti, le sue radici contribuiscono a rinforzarlo, attutendo poi i possibili spostamenti nel terreno.

Similarmente quindi agli alberi che contrastano le onde sismiche, la Posidonia svolge lo stesso lavoro. E, allo stesso tempo, ostacola l’erosione costiera che, con il suo avanzare, riduce lo spazio delle coste. Per capire la dimensione di questo fenomeno, considerate che negli ultimi 50 anni, si sono persi 40 milioni di metri quadrati di spiaggia. Ecco, quindi, che adottare comportamenti che preservino questa pianta è necessario non solo per l’ecosistema marino ma anche per noi.

Anche a livello europeo, la Posidonia viene salvaguardata con la Convenzione di Berna sulla Conservazione della vita selvatica dell’ambiente naturale in Europa. Tutti gli stati firmatari, quindi, si impegnano a monitorare le specie in pericolo, come la Posidonia, e ad adottare comportamenti che in qualche modo possano preservarla.

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Galleria foto: Posidonia, cos’è e dove si trova la pianta acquatica

Se volete continuare ad ammirare la Posidonia e i fondali marini, sfogliate questa galleria d’immagini.

Elena Morrone

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