Piante allergeniche – Piante che provocano allergie


Quali sono le piante allergeniche? Quali sono i sintomi delle allergie più frequenti che esse provocano? Quando fioriscono? Quali test clinici bisogna fare per scoprire a quale pianta si è allergici? Quali sono le misure preventive più idonee da adottare in caso di allergia e quali alimenti evitare per non aggravare ulteriormente i disturbi?


Artemisia-coltivazione


Cosa sono le piante allergeniche?

Le piante allergeniche sono quelle piante erbacee, arbustive e quelle al alto fusto che a causa dei pollini rilasciati durante il periodo della fioritura provocano allergie in soggetti predisposti e che, secondo quanto dichiarato dal Ministero della salute, oggi costituiscono circa il 60% della popolazione ovvero 1 cittadino su 4.

Per questo motivo oltre a determinare la tipologia di pianta verso cui si è allergici è importante conoscere i periodi in cui tali piante fioriscono per potersi proteggere dai pollini che essendo molto leggeri vengono trasportati dal vento anche a notevole distanza dal luogo di produzione.

Piante che provocano allergie

Le piante responsabili di allergie sono tante: alcune meno conosciute altre più note e diffuse allo stato rustico un po’ ovunque sul nostro territorio, altre ancora coltivate frequentemente in vaso, in piena terra nei giardini e nei parchi pubblici.

Erba parietaria

Parietaria

la Parietaria officinalis conosciuta anche come erba muro è una pianta erbacea ricca d’istamina, un noto allergene che provoca reazioni allergiche in molti soggetti predisposti e che generalmente si manifestano con prurito diffuso a varie parti del corpo. Le foglie e gambi teneri di questa pianta nonostante la ricchezza di allergeni, consumate da sempre nella cucina contadina ancora oggi sono ingredienti ottimi da aggiungere in minestre, frittate e misti di verdure. Nella medicina popolare i cataplasmi di parietaria vengono utilizzati in caso di infezioni alla pelle.

Approfondimenti: Parietaria.

Graminacea-ornamentale

Graminacee

Le graminacee rustiche e le graminacee ornamentali tanto ricercate ed apprezzate per la resistenza alle avversità, la bellezza delle loro spighe fluttuanti al minimo soffio di vento, sono la prima causa di allergie da polline in Italia.

Queste piante diffuse allo stato spontaneo su tutto il nostro territorio, producono tantissimo polline  e per un periodo molto lungo in quanto le diverse specie fioriscono praticamente per quasi tutto l’arco dell’anno, dalla primavera all’autunno inoltrato con il massimo dell’intensità tra maggio e luglio. La prolungata fioritura delle graminacee causata dai cambiamenti climatici ovviamente causa maggiori problemi per periodi più lunghi a chi ne è allergico.

Approfondimenti: Graminacee ornamentali.

Artemisia 0 Ambrosia

Una pianta erbacea, diffusa nelle campagne, in collina, in montagna e in pianura negli orti e nei terreni incolti. L’ambrosia, nome scientifico Ambrosia artemisiifolia, dopo le graminacee è   seconda causa più importante di allergia in Italia. Produce spighe a pannocchie ricche di polline che per semplice contato causa attacchi allergici che si manifestano con prurito e bruciore agli occhi e nei soggetti più sensibili anche crisi asmatiche accompagnate da difficoltà respiratorie. Fiorisce da giugno a settembre con picchi massimi nel mese di agosto. Questa comune erbacea rientra anche nella lista delle piante contro api e vespe in quanto il suo profumo pungente infastidisce il loro delicato olfatto.

Approfondimenti: Artemisia.

ortica-fioritura

Ortica

Un’erbacea urticante comunissima e diffusa ovunque apprezzata per le sue numerose proprietà benefiche ma che nei soggetti predisposti può causare forti reazioni allergiche: lo sfogo cutaneo è eccessivo ed è accompagnato da difficoltà respiratorie, gonfiore delle labbra e della lingua, diarrea

Approfondimenti: Ortica.

Nocciolo-fiori maschile

Nocciolo

Il nocciolo è una albero da frutto coltivato anche nell’orto familiare e nei giardini di campagna  come cespuglio isolato o a siepe informale.

Fiorisce tra gennaio-febbraio. Produce fiori maschili  riuniti in un’infiorescenza a grappolo pensile formata da numerosi stami ricchi di polline ad alto contenuto di allergeni.

Frassino-fiori

Frassino

Un albero a foglie decidue elegante ed imponente diffuso in tutte le zone temperate del nostro emisfero. In Italia cresce nei boschi fino a 1500 metri di altitudine ed è diffuso soprattutto al Centro-Nord. E’ conosciuto in Italia come il frassino della manna è anche se è noto fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche e per la produzione della manna, apprezzata per le sue attività antinfiammatorie, antireumatiche e diuretiche ma a causa dei suoi fiori ricchi di polline  è anche causa di forti allergie. I fiori riuniti in piccole infiorescenze a pannocchia o a spiga, prima erette poi pendule compaiono sugli apici dei rami tra marzo-aprile.

Betulla-fiori

Betulla

E’ un albero a crescita abbastanza rapida, per raggiungere la sua altezza massima infatti di solito impiega circa venti anni. I rami sono sottili, le foglie piccole, verde chiaro, diventano gialle in autunno; la corteccia, liscia e sottile, con l’età diventa bianca, e sviluppa caratteristiche striature nere nei punti in cui si desquama. I fiori sono dei lunghi amenti marroni-giallastri. Fiorisce in autunno.

Platano

Platano

Un albero ad alto fusto utilizzato per la resistenza allo smog negli arredi urbani, nei parchi pubblici e a scopo ornamentale anche nei giardini molto spaziosi. Durante il periodo della fioritura compaiono fiori molto piccoli, unisessuali, raccolti in un capolino globulare generalmente portato singolo su un lungo peduncolo. Fiorisce da aprile a maggio e l’enorme quantità di polline prodotta generalmente a livello locale causa allergie di media entità. Ciò nonostante negli ultimi anni si inizia a prestare maggiore attenzione a quali piante piantumare per evitare potenziali allergie ai cittadini e agli abitanti del luogo.

Sintomi da allergie

I sintomi delle allergie alle piante

I sintomi più frequenti causati dalle allergie delle piante in corrispondenza del periodo della loro fioritura sono:

  • prurito
  • bruciore agli occhi
  • starnuti
  • naso che cola
  • gola secca
  • lingua gonfia
  • difficoltà respiratorie
  • insonnia

Test allergici di screening per scoprire le allergie alle piante

Quando si manifestano uno o più sintomi descritti appena citati per fugare ogni dubbio è possibile eseguire due tipologie di test.

Prick test

E’ un innocuo test allergologico che individua la causa dell’allergia respiratoria stagionale (pollini o altri inalanti) mediante l’applicazione di piccole quantità di allergeni sull’avambraccio e in caso di d’insorgenza di manifestazioni cutanee viene accertata l’allergia alle sostanze testate.

Rast Test

Un test sierologico eseguito presso ospedali o ambulatori specializzati che misura nel sangue venoso le immunoglobuline IgE responsabili della reazione allergica.

Come prevenire e limitare le reazioni allergiche alle piante allergeniche

Per prevenire o limitare quanto più possibile i fastidiosi sintomi delle allergie alle piante allergeniche vediamo insieme quali  contromisure adottare nel periodo di fioritura delle piante allergeniche.

  1. Evitare di frequentare i parchi pubblici e le altre aree verdi dove sono presenti le piante che provocano allergia (soprattutto nelle ore del mattino, quando i pollini sono più presenti nell’aria).
  2.  Ridurre i tempi di arieggiamento delle stanze della propria casa.
  3. Utilizzare un purificatore d’aria con filtro antipolline.
  4. Far asciugare la biancheria in un luogo non raggiunto dal polline e meglio ancora se è possibile utilizzare l’asciugabiancheria per evitare di indossare abiti inquinati.
  5. Indossare occhiali da sole per evitare il contatto degli occhi con il polline.
  6. Andare al mare.
  7. Utilizzare la scopa elettrica per una’accurata pulizia dei tappeti.
  8. Spolverare tutti i giorni i mobili, con panni antistatici.
  9. Lavare i capelli prima di andare a letto.
  10. Evitare cibi che possono potenziare la reazione allergica.
  11. Conoscere il periodo di fioritura delle piante che provocano le allergie e individuare quali sono quelle che crescono  nel luogo di residenza.
  12. Consultare i calendari pollinici disponibili online o i bollettini dei pollini.

Farmaci-allergie

Farmaci per contrastare le allergie al polline

Se le contromisure elencate non sono sufficienti a prevenire o a risolvere i disturbi causati dalle piante allergeniche è consigliabile consultare il medico di base per un’appropriata terapia farmacologica desensibilizzante come:

  • decongestionanti nasali spray;
  • broncodilatatori e corticosteroidi;
  • antistaminici, antagonisti dei recettori istaminici che bloccano la produzione di istamina e alleviano la maggior parte dei sintomi delle allergie, in particolare prurito, starnuti e lacrimazione;
  • antileucotrienici, una classe di farmaci che contrasta i leucotrieni responsabili delle crisi asmatiche, allergiche ed infiammatorie.

Fragole-allergie

Alimenti che intensificano i disturbi causati dalle piante allergeniche

Esiste una stretta relazione tra allergie da polline e alimenti. Come confermato da studi effettuati da vari ricercatori i disturbi causati dalle piante allergeniche aumentano se vengono assunti determinati alimenti e generalmente vanno pertanto evitati quelli che stimolano la produzione di enorme quantità di istamina come: sedano, finocchio, camomilla, zucca, zucchine, cetrioli, banane, anguria, fragole, pere, mele, nocciole e noccioline.

Galleria foto piante allergeniche

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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