Persicaria bistorta coltivazione


persicaria-bistorta


La Bistorta persicaria è una pianta officinale coltivata anche come ornamentale in vaso e nei giardini rocciosi .

persicaria-infiorescenza


Caratteristiche Bistorta persicaria

La Persicaria bistorta conosciuta semplicemente come Bistorta superbe è una pianta perenne della famiglia delle Polygonaceae, diffusa allo stato spontaneo nelle zone caratterizzate da un clima freddo come l’ America del Nord, l’Asia settentrionale e l’Europa centrale.

In Italia, allo stato rustico, la pianta è diffusa presso i corsi d’acqua e nei suoli ricchi di concimi azotati.

La Persicaria bistorta è una pianta erbacea caratterizzata da una crescita molto lenta.Per formare cespugli, alti mediamente 80 centimetri, impiega dai 2 ai 5 anni.

La Bistorta è dotata di una robusta radice rizomatosa ricca di radici avventizie molto sviluppate. La parte aerea della pianta è composta da numerosi steli eretti, nodosi e cilindrici di colore verde chiaro ricoperti da una fitta ma corta peluria biancastra.


Leggi anche: Canapa acquatica – Eupatorium cannabinum

bistorta-foglia

Le foglie della bistorta hanno forma ovata con margini leggermente dentati. La parte basale delle foglie è dotata di una specie di guaina che avvolge i fusti. Le foglie sono di colore verde e in autunno, prima della caduta, virano di colore.

bistorta-fiori

I fiori sono riuniti in vistose e particolari infiorescenze a pannocchie di colore rosa chiaro o rosa carico lunghe anche più di 30 cm.

Il frutto è un achenio trigono, lucido e di colore bruno scuro.

bistorta-fioritura

Fioritura della Bistorta persicaria: la pianta fiorisce copiosamente da Giugno fino ad Agosto inoltrato.

persicaria-bistorta-coltivazione

Coltivazione della Persicaria bistorta

Esposizione: predilige i luoghi luminosi e soleggiati ma si sviluppa abbastanza bene anche in quelli semiombrosi. E’ una pianta rustica che tollera il freddo e le temperature minime al disotto dei 20°C.

Terreno: pur adattandosi al comune terreno da giardino ama i terreni freschi, sciolti, misti a sabbia e  con  valore di pH leggermente acido, neutro o alcalino.

Annaffiature: dalla ripresa vegetativa (primavera) fino alla fine dell’autunno annaffiare regolarmente la Persicaria bistorta in modo da mantenere il terreno sempre umido. In inverno sospendere del tutto gli apporti idrici per evitare anche il marciume delle radici.

Concime

Concimazione: dalla primavera fino a fine fioritura somministrare alla base del cespuglio, ogni 40 giorni, un concime granulare a lenta cessione ricco in macro elementi (Azoto, potassio e fosforo) e microelementi per assicurare i nutrienti necessari per lo sviluppo della pianta.

In primavera, periodo della ripresa vegetativa la Persicaria bistorta può essere aiutata con una somministrazione di cornunghia un concime organico ricco di azoto, ottenuto  per torrefazione delle unghia e delle corna animali che agisce anche da ammendante del terreno.

Rizoma

Moltiplicazione della Persicaria bistorta

La Persicaria bistorta si moltiplica per seme e, come le calle ed altre piante rizomatose, per divisione del rizoma in primavera o in autunno.

Moltiplicazione per divisione del rizoma

La tecnica di propagazione più utilizzata e che assicura piante con caratteristiche genetiche identiche della madre è la divisione del rizoma.

Il rizoma si divide i più porzioni provviste di almeno un paio di radici ben sviluppate. Le porzioni di rizoma si fanno asciugare all’aria almeno per 12 ore per poi essere trattate con un po’ di ormone radicante per favorire l’attecchimento. Le parti divise si mettono poi a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali.

A radicazione avvenuta, quando le nuove piante di Persicaria saranno abbastanza robuste potranno essere trasferite in vasi singoli e piantate a dimora definitiva nella primavera successiva.

Impianto della persicaria bistorta

La messa a dimora in piena terra di solito si effettua in primavera. Le piante di Persicaria si impiantano in buche larghe e profonde il doppio del pane di terra che avvolge le radici. Generalmente occorrono 8 – 10 piante per ogni metro quadrato.

Afidi-neri

Parassiti e malattie della Persicaria bistorta

Si tratta di una pianta rustica resistente che raramente viene attaccata dagli afidi e dalla cocciniglia ma è sensibile al marciume delle radici se il substrato di coltivazione non è ben drenato.

persicaria-bistorta-proprieta

Proprietà e usi della Persicaria bistorta

Si tratta di una pianta officinale contenente amido, acido ossalico, acido gallico, vitamina C, tannino e zuccheri. Le parti commestibili sono le foglie che si raccolgono in primavera e il rizoma che generalmente viene estratto dal terreno nel periodo autunnale.

In erboristeria la radice o meglio il rizoma ridotto in polvere, viene utilizzato sotto forma di decotti e infusi per trattare disturbi intestinali, contro le infiammazioni della bocca, delle gengive, per fare gargarismi, contro le emorroidi, le infezioni vescicali, per combattere il mal di gola e il mal di denti. Inoltre le foglie applicate sulle ferite agiscono da emostatico.

Curiosità

La bellezza della Bistorta persicaria ed in particolare quella della cultivar Superba viene valorizzata se la pianta viene  coltivata in associazione con piante ornamentali come: Bergenia, PlatycodonAstro, Helenium, Hosta, Lamium o falsa ortica ed alcune specie di Graminaceae.

In letteratura Persicaria bistorta viene chiamata anche con il nome di Polygonum bistorta Superbum. Il nome Polygonum che deriva dal greco poly e gony, sta a significare che gli steli della Bistorta presentano numerosi nodi.

Anticamente, il rizoma della Bistorta persicaria, ricco di amido, veniva usato per fare il pane.

Galleria foto Persicaria bistorta

LauraB

Commenti: Vedi tutto