Pennisetum – Penniseto


Pennisetum-Penniseto

La pianta del Penniseto è una graminacea perenne coltivata a scopo ornamentale nei parchi pubblici, nelle aiuole dei giardini privati facile da coltivare anche in vaso abbellisce terrazzi e balconi con l’eleganza del suo portamento e con la sua prolungata fioritura estiva-autunnale.

Pennisetum


Caratteristiche generali del Pennisetum – Penniseto

Il Penniseto, nome scientifico Pennisetum, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Poaceae o Graminaceae originaria dell’Africa del Nord diffusa allo stato spontaneo in moltissimi paesi del nostro pianeta (Asia, America, Australia, Europa). In Italia viene coltivata in tutte le regioni, isole comprese come annuale o perenne.

La pianta è provvista di una robusta radice fascicolata alquanto profonda e saldamente ancorata al terreno. La parte aerea caratterizzata da una crescita molto veloce ha un portamento cespistoso. I folti cespugli alti mediamente 50 cm sono formati da numerose foglie leggerissime che ondeggiano anche al più lieve soffio di vento e tendono ad arcuarsi sotto il peso della pioggia.

Le foglie, piatte, lineari, a margini lisci ed apice a punta, sono di colore verde intenso dalla ripresa vegetava fino all’autunno poi gradualmente con l’arrivo dei primi freddi dell’inverno assumono un bellissimo colore giallo chiaro.

I fiori sono raggruppati in vistose infiorescenze a spighe piumose e setose portate sulle sommità di esili steli cilindrici di colore verde pallido. Le infiorescenze, a seconda della specie, sono di colore bianco crema o bianco verdognolo, rosso porpora in piena fioritura poi, via via, si scuriscono fino a diventare brunastre.

I semi sono piccoli, oblunghi e come nella maggior parte delle graminacee poco fertili.

Fioritura del Penniseto: questa umilissima pianta regala splendide fioriture dal mese di agosto fino ad ottobre inoltrato. Nelle regioni con clima caldo-umido la fioritura avviene praticamente per tutta l’estate.

Pennisetum-Penniseto coltivazione

Coltivazione del Penniseto – Pennisetum

  • Esposizione: il penniseto predilige posizioni soleggiate e riparate dai venti freddi. Tollera il caldo ma è poco resistente al gelo dell’inverno infatti soffre a temperature inferiori ai 3°C. Alcune varietà possono essere coltivate anche in luoghi parzialmente soleggiati.
  • Terreno: anche se si adatta a qualunque tipo di terreno predilige quelli leggermente umidi, fertili e ben drenati. Il substrato ottimale per la coltivazione a dimora e per quella in vaso deve avere un pH neutro, deve essere composto da  terriccio universale misto a pomice e ricco di Humus o stallatico.
  • Annaffiature: anche se il Pennisetum è una pianta che resiste alla siccità  va regolarmente irrigata in estate soprattutto se giovane e se coltivata in vaso. La potatura va effettuata a fine inverno sia per eliminare rami secchi o danneggiati, sia per permettere alla pianta una crescita rigogliosa grazie anche alla concimazione effettuata subito dopo con del concime specifico per le graminacee.
  • Concimazione: la pianta giovane di Penniseto necessita di un primo apporto di nutrienti fin dal momento dell’impianto e pertanto il fondo della buca va arricchito con stallatico ben maturo oppure con concime specifico per graminacee. In primavera e fino alla fioritura per stimolare il ricaccio delle nuove foglie ed ottenere dei cespugli vigorosi si dovrà fornire concime organico granulare. La concimazione va fatta anche subito dopo la potatura.

Moltiplicazione del Penniseto

La pianta si riproduce per seme e per via agamica mediante la divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in primavera tra marzo-aprile. I semi si interrano in un substrato specifico e si mettono a germinare in un luogo con temperatura costante di 18°C. Le piantine nate da semi si lasciano irrobustire in un luogo luminoso e riparato fino al momento dell’impianto. Data la ricombinazione genetica le nuove piante di Penniseto avranno caratteristiche diverse da quella originale.

Propagazione per divisione dei cespi

Questa riproduzione va effettuata su piante perenni di almeno 4 anni di vita. Nel mese di aprile si estraggono le piante dal terreno, si dividono i cespi più vigorosi e si ripiantano subito in buche ben lavorate e concimate facendo attenzione a non danneggiare le radici infine si annaffiano abbondantemente.

Pennisetum-spighe

Impianto o messa a dimora del Penniseto

Per realizzare splendide ed eleganti bordure in piena terra un buon risultato si ottiene piantando piante di Penniseto a circa 40 cm di distanza l’una dall’altra sulle file e tra le file o al massimo 5 piantine al metro quadro. In vaso i risultati migliori dal punto di vista decorativo si ottengono mettendo insieme almeno 2 piante. La messa a dimora si pratica a maggio.

Rinvaso

La pianta cresce velocemente e il rinvaso va fatto ad inizio primavera quando  le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature oppure quando il vaso è completamente pieno e la pianta soffoca per mancanza di spazio disponibile.

Potatura

In inverno si potano le foglie secche del Pennisetum a 5-10 cm dal suolo utilizzando delle cesoie ben affilate e disinfettate. La potatura drastica induce la pianta a ricacciare nuove e vigorose foglie nella primavera successiva. L’eliminazione delle foglie essiccate è importante sia per motivi estetici sia per evitare una eventuale diffusione di malattie fungine.

Parassiti e malattie del Pennisetum

E’ una pianta molto rustica e longeva che raramente viene attaccata da parassiti animali. Tra le malattie fungine soffre il marciume delle radici se il terreno di coltivazione non è ben drenato o troppo compatto.

Cure e trattamenti

Nelle zone più fredde del nostro Paese, dalla fine dell’autunno e per tutto l’inverno le radici della pianta vanno protette alla base del terreno con una pacciamatura di paglia  che potrà essere poi rimossa quando il periodo delle gelate notturne è del tutto scongiurato.

Pennisetum-usi

Usi del Penniseto

La pianta di Pennisetum può essere coltivata come esemplare solitario o in gruppi numerosi nelle bordure miste. Essendo una pianta vigorosa a rapido accrescimento primaverile può essere impiegata come coprisuolo e tappezzante. I fiori recisi freschi oppure essiccati vengono utilizzati nelle composizioni floreali e nei bouquet di fiori secchi. Per le composizioni di fiori secchi, si tagliano le infiorescenze, si raccolgono in mazzetti e si fanno seccare capovolte, in un ambiente aerato e al riparo dell’umidità.

Pennisetum-varietà

Varietà di Pennisetum

Tra le tante specie ricordiamo quelle più coltivate a scopo ornamentale:

  • Pennisetum alopecuroides, una pianta erbacea alta circa 1 metro che in pieno sviluppo vegetativo forma folti cespugli con le sue foglie strette, grigio-verdi e che da agosto a settembre produce infiorescenze piumose giallo scuro;
  • Pennisetum orientale, varietà di graminacea con portamento a fontana alta 40 cm, con fogliame grigio-verde, fiori di colore viola chiaro che compaiono da Giugno a Ottobre. E’adatto anche ad essere coltivato nei luoghi parzialmente ombreggiati;
  • Pennisetum setaceum, una varietà di origine tropicale alta 90- 120 cm, che produce spighe scure che si schiariscono a maturazione. In alcune regioni questa pianta viene coltivata come annuale e riseminata ogni anno nonostante sia considerata una delle piante infestanti più invasive;
  • Pennisetum villosum, una pianta rustica che forma cespugli alti  70/80 cm e in autunno si ricopre di soffici infiorescenze bianche. Può essere coltivato in pieno sole ma anche all’ombra. Resiste alla siccità e sopporta anche le temperature invernali inferiori ai 3°C;
  • Pennisetum viridescens, una graminacea a portamento allargato con spighe brunate. E’ resistente al freddo;
  • Pennisetum National Arboretum, una varietà originaria dell’Asia, dal portamento elegante, arcuato e morbido, fogliame verde chiaro e spighe porpora-nerastre;
  • Pennisetum Moudry, graminacea con foglie larghe di colore verde che in autunno virano al rosso o al giallo. Da luglio a dicembre produce vistose infiorescenze brunate. Ama il pieno sole.

Abbinamenti

Per mettere in risalto l’eleganza delle diverse varietà di Penniseto gli accostamenti perfetti sono con Miscanthus, Perovskia (salvia russa), Rudbeckia, Sedum, Amsonia, Aster, Echinacea.

Pennisetum-significato

Curiosità

Il nome Pennisetum  deriva dal latino e significa penna/ piuma per l’aspetto piumoso delle sue infiorescenze setose.

Il Penniseto è pericoloso?

Bisogna attenzione all’infiorescenza che può essere pericolosa per gli animali in quanto riesce a penetrare nelle cavità orali e nella pelle, fino alle mucose, orecchie e persino nei bronchi, con possibili effetti anche gravi.

Galleria foto Penniseto-Pennisetum

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

Google News


Il meglio di Casaegiardino.it

Ricevi gratuitamente la newsletter con le migliori guide ed articoli esclusivi.

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta