Pellet Tronchetti confezioni prezzi e consumi

Pellet tronchetti: ecco le caratteristiche, le varietà in commercio, i vantaggi e i prezzi dei combustibili a biomasse. Come riconoscere un buon prodotto e come conservarlo al meglio? Ti sveliamo qualche trucchetto pratico per trovare il pellet più adatto alle tue esigenze e ottenere due importanti risultati: aiutare l’ambiente e risparmiare sui consumi energetici.

Pellet, Stove

Il pellet a tronchetti o a cilindretti è un combustibile ecologico che in pochi anni ha conquistato il mercato dell’energia, dimostrando di essere una valida alternativa ai tradizionali combustibili fossili.

Se in passato gli scarti della lavorazione del legno erano considerati inutili e il loro smaltimento rappresentava un ulteriore costo per le aziende, oggi invece, quegli stessi scarti rappresentano una risorsa economica importante, che alimenta un mercato energetico sempre più diretto verso soluzioni ecosostenibili.

Una volta ripuliti, essiccati e compressi, gli scarti del legno diventano pellet, un combustibile completamente ecologico che offre un alto rendimento energetico, una drastica diminuzione dei consumi e un impatto ambientale ridotto a zero. Scopriamo di più su questo moderno combustibile: caratteristiche, usi, pro e contro, varietà e formati in commercio, prezzi e consigli di conservazione.


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Cos’è il pellet?

Il pellet è un combustile naturale ottenuto dalla segatura preventivamente essiccata e poi compressa in cilindri di piccolissimo diametro. Questo tipo di combustibile è un prodotto fortemente ecologico, che può essere utilizzato sia per il riscaldamento domestico, sia per alimentare grandi impianti.

I produttori di pellet possono scegliere di impiegare come materia prima il legno vergine oppure gli scarti di lavorazione del legno, come segatura e cippato, privi di vernici, colle o composti chimici dannosi per l’ambiente e per la salute umana.

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Usi, vantaggi e svantaggi

Il pellet è usato al posto della comune legna nelle nuove stufe a pellet e nei termocamini a risparmio energetico. Una regola generale mnemonica è che a parità di volume il pellet ha un potere calorifico doppio rispetto alla comune legna.

Infatti, i riscaldamenti che sfruttano combustibile a biomasse hanno un rendimento energetico che supera del 90% l’efficienza dei sistemi di riscaldamento più tradizionali. Per questa ragione l’uso dei pellet può portare un risparmio alle nostre tasche e ammortizzare velocemente il costo per un camino o una stufa a pellet.


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Tra i vantaggi del pellet:

  • ecologico: quando brucia emette soltanto CO2 che va ad alimentare il ciclo di vita naturale delle piante;
  • economico: è un prodotto naturale che può essere reperito anche a livello locale. Questo abbatte di molto i costi legati al trasporto;
  • combustibile pulito e poco ingombrante: rispetto alla legna occupa meno spazio e ha un peso notevolmente inferiore. Inoltre, per essere venduto, viene sigillato in apposite confezioni che servono a mantenerlo integro e pulito;
  • alto potere calorico: in base alla potenza della stufa il pellet riesce a riscaldare tutta la casa in poco tempo e in maniera omogenea. Inoltre è possibile sfruttare la programmazione automatica per avviare stufe e termocamini a orari prestabiliti (ovviamente se muniti di un quadro di programmazione dei flussi);
  • sostenibile: non è necessario ricorrere alla riforestazione, perché esso è ricavato dagli scarti della lavorazione del legno oppure da legno vergine provenienti dai boschi gestiti a questo scopo. La cenere può anche essere riutilizzata come fertilizzante per le piante.

Ma il pellet presenta anche alcuni svantaggi:

  • prodotto soggetto ad ampie oscillazioni di prezzo, in base alla sua disponibilità sul mercato. Per alleggerire la spesa è consigliabile fare scorta di pellet nei periodi estivi, quando non c’è richiesta.
  • per poter funzionare, le stufe e le caldaie a pellet necessitano di corrente elettrica e di manutenzione periodica da parte di professionisti qualificati.

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Varietà e formati in commercio

Le varietà di pellet sono tantissime e dipendono dalla tipologia di legno utilizzato durante la lavorazione. Abete, faggio, conifere, castagno, oppure pellet misto: in base al tipo di legno cambia la consistenza, il colore ma soprattutto la resa calorifica.

Generalmente il pellet 100% abete è considerato un ottimo prodotto ed è tra i più richiesti, perché rispetto ad altri tipi garantisce una combustione più lenta e produce poca cenere.

Per quanto riguarda il formato, in commercio è possibile trovare:

  • tronchetti o bricchetti di forma cilindrica, aventi una lunghezza di circa 25 cm, per lo più venduti in confezioni da 10 a 20 Kg
  • cilindretti piccolissimi dal diametro di 6-8 mm, venduti generalmente in sacchetti di 15 Kg.

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Come scegliere il pellet migliore

I pellet non sono tutti uguali e per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze bisogna valutare diversi fattori. In primis la stufa o il termocamino, che dovranno avere una potenza adeguata alle dimensioni delle stanze da riscaldare.

Poi, entra in gioco la qualità del pellet: un prodotto costituito da tronchetti molto piccoli e compatti assicurerà una combustione più lenta e una maggiore produzione di calore. Ma non solo! Tra gli altri fattori da considerare ci sono:

  • la provenienza e la materia prima: accertarsi che il pellet provenga da stabilimenti che utilizzano soltanto legno vergine, privo di composti e collanti chimici (vernici e formaldeide)
  • la quantità di cenere prodotta: generalmente indicata sulle confezioni dovrebbe essere inferiore all’1%. Un pellet di ottima qualità si attesta su 0,77%
  • il potere calorifico: un buon pellet produce tra 4.700 – 5.000 kcal/kg
  • l’umidità: la percentuale di umidità è tra i fattori che determinano la bontà della combustione. Dovrebbe sempre essere inferiore all’8%
  • le certificazioni: sull’etichetta è sempre presente un bollino che determina una classe di appartenenza. Le certificazioni A1, A2 e B vengono stabilite dopo numerosi controlli sul prodotto e sulla filiera di produzione, nel rispetto dei criteri imposti dalle normative europee. La classificazione A1 è la più alta, e assicura un prodotto di ottima qualità.

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Consigli per riconoscere un buon pellet

Le informazioni presenti sulla confezione permettono già di stabilire a priori se un pellet è di buona o di pessima qualità. Tuttavia è possibile provare personalmente se il prodotto soddisfa o meno le proprie aspettative, testandolo in anticipo prima di acquistarne un’ingente scorta. Ecco cosa fare per riconoscere un buon pellet:

  1. fare attenzione alla quantità di segatura presente nella confezione: se c’è abbondante segatura significa che il pellet è di scarsa qualità, in quanto tende a sbriciolarsi rapidamente. Questo fattore non va trascurato, perché un’ eccessiva quantità di segatura potrebbe provocare un malfunzionamento della stufa;
  2. i cilindri dovrebbero presentarsi lucidi, ben compressi e non dovrebbero superare i 6 mm: queste caratteristiche assicurano una combustione lenta con pochissimi residui di cenere;
  3. per provare l’efficacia di un tipo di pellet, basta immergere una manciata di tronchetti in un bicchiere d’acqua. Se il pellet affonda e l’acqua rimane limpida, vuol dire che il prodotto è valido perché è ben compresso.

Pellet, Stove

Conservazione

Il pellet va conservato in un luogo asciutto nei sacchi di plastica originari, cercando di tenerli possibilmente lontani dal contatto con pareti e pavimento. L’umidità, infatti, rovina il pellet: evitate di riporlo in cantina o in luoghi dove è presente la muffa.

Per conservarli bene e a lungo basterà disporli orizzontalmente su dei bancali di legno o su alcuni strati di polistirolo, prestando attenzione all’integrità dei sacchetti.

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Prezzi

I prezzi del pellet variano in base alla qualità del prodotto, che è una componente strettamente correlata al tipo di legno utilizzato e alla sua umidità.

Questi due fattori incidono anche sul potere calorifico e sulla durata del pellet stesso. Acquistando un prodotto molto economico si rischia di spendere più del dovuto, perché il pellet di scarsa qualità tende a consumarsi molto più rapidamente.

Indicativamente una confezione di pellet di 15 kg varia dai 3 ai 10 €, sempre in considerazione della qualità e della tipologia di legno utilizzato. Inoltre il prezzo varia molto anche in base alla quantità acquistata: più è grande, più si risparmia sul prezzo finale.

Prezzi

Pellet tronchetti: immagini e foto

Ecco una galleria di immagini dedicata al pellet: caratteristiche, varietà in commercio, formati e confezioni.

 

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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