Pellaea rotundifolia – Felce

Pellaea-coltivazione

La Pellaea rotundifolia è una felce ornamentale sempreverde adatta alla coltivazione in vaso, e di grande valore ornamentale soprattutto se allevata nei panieri sospesi.

Pellaea-felce

Caratteristiche generali  della Pellaea rotundifolia

Le Pellaea rotundifolia è una pianta erbacea perenne del genere delle Felci della vasta famiglia  delle Polypodiaceae. Originaria della Nuova Zelanda questa varietà felce è diffusa allo stato spontaneo un po’ in tutto il mondo, in Canada, in Australia, negli Stati Uniti e soprattutto nelle zone semidesertiche del Sudafrica e del sud America.

La Pellaea rotundifolia è provvista di un robusto apparato radicale rizomatoso che in breve tempo  dà origine ad un folto cespuglio a portamento prostrato che diventa semi-eretto negli esemplari di una certa età.


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Le fronde (foglie) della Pellaea che si originano direttamente dalla radice sono formate da un rachide scuro di colore nerastro sul quale sono inserite in modo alternato 20-40 foglioline semplici di colore delle foglie è verde scuro a margini è lievemente dentati. La pagina fogliare ha forma variabile a seconda dell’età della pianta: in quella giovane è tondeggiante mentre in quella adulta e ben sviluppata è oblunga.

La pellaea come le altre varietà di felci, Platycerium, Sertularia, non fiorisce e quindi non produce semi ma lungo i margini o sotto la pagina inferiore delle foglie si formano numerosi sori giallastri contenenti particolari cellule riproduttive dette spore molto leggere e protette da una specie di involucro rigido. In condizioni ambientali adatte le spore quando cadono al suolo si aprono liberando le cellule riproduttive che in poco tempo generano nuove piante.

Pellaea-rotundifolia-foglie

Coltivazione della Pellaea

  • Esposizione: è una pianta perenne che necessita di luoghi molto luminosi ma riparati dai raggi diretti del sole, delle correnti d’aria calda e a quelle gelide dell’inverno. Teme il caldo afoso e gli ambienti troppo secchi. Le temperature ottimali di coltivazione non devono superare i 21° C  e le invernali non devono essere inferiori ai 7° C anche se secondo alcuni esperti vivaisti può sopravvivere bene anche a 0°C.
  • Terreno: la Pellaea contrariamente alle altre felci è una pianta acidofila e quindi necessita di un substrato leggermente acido, sciolto e ben drenato. Il terreno ideale di coltivazione è miscuglio composto da due parti di sabbia non raffinata e tre parti di torba. Si consiglia, inoltre, di apporre sulle pareti del vaso, dello stagno. Tale operazione consentirà al terreno di aderire perfettamente al vaso in cui posizioneremo la nostra Pellaea. coltivarla in un mix di terriccio acido, ricco di humus e torboso con sabbia aggiunta per migliorare il drenaggio.
  • Annaffiature: anche se predilige un terriccio umido va annaffiata con moderazione.  Le annaffiature vanno praticate per mantenere il terreno sempre leggermente umido e mai impregnato di acqua se si vuole evitare il marciume delle radici.  La pellaea va annaffiata annaffiata regolarmente durante il periodo vegetativo, in primavera-estate. Anche se non va in quiescenza, in autunno – inverno, le somministrazioni di acqua vanno sensibilmente ridotte e se la temperatura ambientale è troppo bassa si lascia asciugare il terreno tra un apporto idrico e il successivo. Nei periodi di caldo torrido, per assicurare alla pianta l’adeguata umidità si consigliano nebulizzazioni giornaliere delle foglie con acqua a temperatura ambiente non calcarea, preferibilmente piovana o distillata.
  • Concimazione: dalla primavera fino alla fine dell’estate somministrare 1-2 volte al mese del concime specifico per piante verdi ricco in azoto (N), fosforo (P), potassio (K) e per garantire una crescita adeguata della pianta si raccomanda di somministrare anche tutti gli altri microelementi di cui necessita come ferro, manganese, zinco, ecc. In autunno e in inverno le concimazioni vanno sospese del tutto.


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Felce-spore

Moltiplicazione Pellaea

La pianta in natura si riproduce per sporulazione ma può essere facilmente propagata per via vegetativa per divisione dei cespi basali che si formano numerosi direttamente dal rizoma.  ella pianta o per propagazione mediante spore, quest’ultima di non facile realizzazione.

a pianta si riproduce naturalmente mediante spore ma generalmente viene riprodotta per via agamica o vegetativa per divisione dei cespi basali che si formano ai suoi piedi.

Moltiplicazione mediante spore

La propagazione mediante spore non è facile da realizzare e le piante ottenute saranno diverse da quella madre a causa della ricombinazione genetica. Questa tecnica di propagazione inoltre richiede molto tempo, circa 2-3 mesi e non sempre i risultati sono assicurati. Comunque per attuarla, in primavera, si raschiano le spore portate dalle foglie (visibili sotto la pagina inferiore per il loro colore arancio carico) e si stratificano su un substrato composto da terra di brughiera e torba in parti uguali. Si compatta delicatamente il terriccio su di esse e poi si annaffia a pioggia sottile e il semenzaio o contenitore si copre con un foglio di plastica trasparente.


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Si colloca il semenzaio in  luogo buio buio e ad una temperatura costante di 21° C. Per tutto il tempo necessario alla germinazione si mantiene il terriccio sempre umido e per evitare la formazione della condensa si consiglia di rimuovere il foglio di plastica nelle ore più calde del giorno.

Non appena si vedono i germogli delle nuove piantine di felce, il contenitore andrà spostato in un luogo luminoso ma non esposto ai raggi diretti del sole. A questo punto si toglie definitivamente anche il foglio di plastica.

Quando le piantine saranno diventate abbastanza robuste potranno essere trapiantate in piccoli gruppi di 2-3, in piccoli vasi singoli e una volta cresciute trasferite nel vaso definitivo ed allevate come le piante adulte.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

In primavera inoltrata la felce Pellaea può essere propagata mediante la divisione dei cespi che si sono sviluppati alla base della pianta madre adulta. Si estrae delicatamente la pianta dal vaso e si divide in due parti ognuna con una porzione di radice ben sviluppata che se è necessario può essere tagliata con un coltello ben affilato e disinfettato. Le porzioni staccate si piantano al momento stesso in una miscuglio di torba e sabbia  in parti uguali e si mettono a radicare in un luogo ombroso ad una temperatura di circa 15°C.  Quando iniziano a comparire i nuovi germogli vuol dire che la pianta ha radicato, e quindi il contenitore va spostato in una zona più luminosa, alla stessa temperatura per far irrobustire le piante.

Appena le piante di Pellaea sono abbastanza grandi si trapiantano nel vaso definitivo utilizzando il terriccio specifico e anche in questo caso curate come le piante madri. Per favorire la radicazione è bene assicurare anche un’elevata umidità ambientale.

Rinvaso

La pellaea è una pianta che va rinvasata ogni 1-2 anni nel mese di marzo utilizzando un contenitore via via più largo e profondo di qualche centimetro rispetto al precedente.

  • Per il rinvaso occorre un substrato nuovo, fresco e fertile. Il terriccio ottimale è un miscuglio di torba, sabbia grossolana e fertilizzante nel rapporto di 3 : 2 : 1.
  • Si mette sul fondo del vaso uno strato drenante composto da ghiaia grossolana mista a sabbia; si copre con 3 -4 cm di terriccio; si estrae la Pellaea dal vecchio vaso con molta cautela e dopo averla ripulita dalle foglie secche la si trasferisce nel nuovo vaso.
  • Si rifonde il terreno compattandolo lungo i bordi e in superficie fino al colletto. Infine si annaffia con acqua a temperatura ambiente.
  • Per il rinvaso della Pellaea allevata in panieri sospesi si consiglia di apporre sulle pareti del paniere, dello sfagno per consentire consentirà al terreno di aderire perfettamente e di sistemare  sul fondo del vaso dei ciottoli o della ghiaia per evitare che le radici vengano a contato diretto con l’acqua di sgrondo.

Potatura

La pellaea non richiede  veri e propri interventi di potatura. In generale, con attrezzi adatti, ben affilati e disinfettati alla fiamma o con la candeggina, si recidono le parti secche per evitare che marcendo possano diventare veicolo di pericolose malattie fungine o parassitarie.

Parassiti e malattie della Pellaea

E’ una pianta abbastanza resistente alle malattie fungine o crittogame escluso il marciume delle radici che quasi sempre si manifesta quando il terreno non è ben drenato o si lascia l’acqua nel sottovaso. Tra i comuni parassiti animali è sensibile agli attacchi della cocciniglia cotonosa che forma depositi polverosi nelle intersezioni fogliari. Se l’ambiente è troppo secco le foglie ingialliscono e cadono.

Cure e trattamenti

Le piante di Pellaea di non sono particolarmente esigenti di cure e di trattamenti specifici se non di periodi controlli delle condizioni ambientale e di moderate annaffiature anche nel periodo invernale poichè esse non vanno in riposo vegetativo. Le nebulizzazioni delle foglie vanno fatte solo se il tasso di umidità è molto basso. In caso di lievi infestazioni da cocciniglia, i parassiti visibili anche ad occhio nudo possono essere rimossi manualmente mediante lavaggi con batuffoli di cotone imbevuti con acqua ed alcool. In caso di forte attacco vanno invece eliminate del tutto le parti infette e ricorrere all’utilizzo di antiparassitari specifici. Le parti infette vanno bruciate.

Pellaea rotundifolia – Felce

Varietà di Pellaea

Il genere comprende circa 80 specie diverse e tra le più diffuse oltre alla Pellaea rotundifolia la più comune ricordiamo:

  • Pellaea viridis

Si tratta di una specie originaria dell’Africa che si differenzia dalla felce comune per le foglie di colore verde scuro sorrette da un picciolo e un rachide glabro o pubescente nero o marrone scuro. Le fronde sono lunghe circa 45 centimetri e le foglie hanno la lamina fogliare lineare-lanceolata o triangolare-pentagonale.

  • Pellaea atropurpurea

E’ una felce sempreverde con fronde più corte (6-20 cm) e più coriacee rispetto alle altre specie; le foglioline sono di colore verde intenso e i piccioli di colore blu-violaceo.

  • Pellaea falcata

E’ una felce rustica originaria dell’Australi con fronde lineari, pennate, rachidi eretti di colore marrone scuro rivestiti di scaglie di diffusione. Le fronde sono verde lucido sopra, pallido sotto. La Pellaea falcata ha una crescita molto veloce e una pianta eccellente in vaso eccellente ma si adatta facilmente ad essere coltivata in piena terra in vari tipi di terreno, ma intollerante alle erbe infestanti.

Pellaea mucronata

Una specie originaria del Nord America coltivata come pianta d’appartamento in cesti appesi o in vasi di design.

Tossicità della Pellaea

La pianta di Pellaea non rientra nella lista delle piante velenose per cani e gatti.

Pellaea-mucronata

Curiosità

Il nome scientifico Pellaea rotundifolia deriva dal greco pellos che significa scuro e fa riferimento al colore colore scuro del rachide e anche delle fronde .

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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