Paulonia coltivazione

Paulonia-Paulownia

Caratteristiche generali Paulonia – Paulownia tormentosa

La Paulonia, nome scientifico Paulownia, è una pianta della famiglia delle Scrophulariaceae, originaria della Cina, coltivata alle nostre latitudini a scopo ornamentale nei giardini e nei parchi pubblici.

In Italia la Paulonia è presente in tutte le regioni: cresce con facilità in ambienti ruderali, ai margini dei boschi, sui  ripidi versanti rocciosi e anche lungo le sponde dei fiumi.

Il genere comprende diverse specie ma la più diffusa e conosciuta è la Paulownia tomentosa un albero a foglie caduche caratterizzata da una rapida crescita infatti in pochi anni supera i 5 metri di altezza.


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La Paulonia è una pianta provvista di un robusto apparato radicale; il tronco robusto ed eretto è ricoperto da una corteccia dura e liscia di colore grigio chiaro.

La chioma tondeggiante ed elegante è composta da un fitto intreccio di rami ricoperti da fogliame molto decorativo di colore verde scuro.

Le foglie sono grandi e cuoriformi divise alla base in due lobi. Sono lungamente peduncolate e hanno la lamina con varie nervature di colore verde pallido.

foglie

Le foglie, come nell’Albero di Giuda o Siliquastro, fanno la comparsa dopo la fioritura.

Paulonia-fiore

I fiori riuniti in vistosi racemi penduli a forma di candelabro, simili a quelli della Catalpa, sono a forma di tromba e di colore lilla. I fiori della Paulonia producono grandi quantità di polline e nettare graditi alle api, che riescono a produrre un ottimo miele uniflorale.

L’impollinazione è entomofila o entomogama, cioè avviene ad operata da api e altri insetti impollinatori. I fiori producono grandi quantità di polline e nettare, perciò sono molto graditi alle api, che riescono a produrre un ottimo miele uniflorale.

Paulownia-frutti

Dopo la fioritura sui rami della Paulonia compaiono i frutti, grappoli di capsule legnose di colore marrone che raggiungono la maturazione tra l’inverno e la primavera in autunno. Le capsule mature si aprono liberando numerosi semi.


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I semi sono piccoli e alati di colore scuro e germinano solo in condizioni ottimali di luce e di terreno.

Fioritura

La Paulonia fiorisce in primavera. La fioritura è spettacolare e si prolunga fino a maggio inoltrato.

Paulownia-fiori-foglie

Coltivazione Paulonia

Esposizione

La Paulownia ama le posizioni soleggiate ma cresce bene anche a mezz’ombra; non teme il gelo invernale e il caldo estivo.

Terreno

Queste piante si sviluppano senza problemi in qualsiasi terreno, anche in luoghi dimostratisi sfavorevoli per altre coltivazioni. Questo albero si adatta a tutti i suoli, a patto che risultino ben drenati.

Annaffiature

Le piante adulte di Paulownia si accontentano delle piogge mentre quelle giovani o messe a dimora da poco tempo vanno annaffiate con maggiore frequenza, ogni 10 giorni, nei periodi di prolungata siccità e in estate.

Concime-granulare

Concimazione

Si consiglia di interrare ai piedi della pianta del concime organico ben maturo all’inizio della primavera e quindi di procedere a concimazioni con concime a lenta cessione, almeno una volta all’anno.

Rinvaso

Il rinvaso della Paulownia si effettua quando le radici fuoriescono dai fori del drenaggio. Il periodo per trasferire la pianta in un vaso più grande è senz’altro quello che va dalla fine dell’autunno all’inizio della primavera.

Paulownia-moltiplicazione

Moltiplicazione della Paulownia

La pianta si propaga per seme in primavera e per talea legnosa in autunno.

Semina

I semi si mettono a germinare in semenzaio freddo (all’aperto) e nell’autunno successivo potranno essere messe a dimora. Le piante per fiorire impiegheranno 6 anni.

Frutti-Paulonia

Propagazione per talea

Le talee lunghe almeno 8-10 cm di lunghezza, vanno messe a radicare in un miscuglio di sabbia e torba. Il contenitore che le accoglie va tenuto al buio alla temperatura di 18°C.

A fine febbraio, le talee di Paulonia vanno esposte alla luce fino alla comparsa delle foglie poi in primavera avanzata verranno trasferite in contenitori più grandi e solo in autunno potranno essere messe definitivamente a dimora.

Impianto o messa a dimora

le piante di Paulonia si mettono a dimora quando sono abbastanza vigorose quindi non prima dei tre mesi di vita

Il buco deve essere più grande del pane di terra, di circa il 30%. La pianta va poi coperta con 2/3 cm terra soffice. Si compatta con delicatezza il terreno, senza schiacciare l’apparato radicale. Infine si innaffia con circa 2 litri d’acqua.

La distanza a cui piantare le paulownie differisce dal fine della coltivazione, se è industriale od ornamentale.
Nel primo caso il sesto d’impianto può essere molto fitto, 4m x 4m.
In un giardino privato è necessario lasciare almeno una distanza di 8m tra una pianta e l’altra.

paulownia-tomentosa-potatura

Potatura Paulonia

Per favorire lava potata vigorosamente dopo la fioritura per una crescita più armonica e uno sviluppo più compatto della densa chioma. Generalmente si accorciano i rami più bassi e sottili tralasciando quelli più spessi e vigorosi poichè questi ultimi cicatrizzando lentamente potrebbero essere soggetti a malattie fungine.

armillaria-fungo

Parassiti e malattie della Paulonia – Paulownia

La Paulownia è una pianta resistente agli attacchi della cocciniglia e degli afidi ma, come il Maggiociondolo, teme l’Armillaria un fungo che provoca gravi danni alle radici e al tronco e la conseguente morte della pianta.

Cure  e trattamenti

Ai primi sintomi della malattia e se la pianta è stata colpita in modo lieve, si consiglia di asportare e bruciare i rami colpiti e disinfettare con prodotti a base di rame il colletto del tronco.

Se invece le radici ed il tronco sono gravemente compromessi bisogna estirpare la pianta per evitare che la malattia si diffonda alle altre.

Usi della Paulonia

La pianta è apprezzata a scopo ornamentale per la sua bellezza e viene utilizzata anche per creare aree ombrose nei giardini assolati e negli ultimi anni anche come pianta ad uso ambientale.
Si stima che la Paulonia sia una delle specie migliori al mondo per l’assorbimento del CO2,
dei metalli pesanti, quindi è utile per depurare i terreni inquinati, limitrofi ai siti industriali o chimici.
In ambito urbano, inoltre, la Paulonia si usa lungo le strade alberate, poiché il suo ampio fogliame negli esemplari giovani può assorbire le polveri sottili.

Il legno, leggero e durevole, ha proprietà fonoassorbenti, isolanti e igroscopiche. Viene utilizzato da secoli nell’ebanisteria giapponese per la produzione di mobili e strumenti musicali, grazie al fatto di essere un eccezionale legno di risonanza e anche nella realizzazione dei famosi zoccoli giapponesi, i geta.

Recentemente il legno della Paulonia viene utilizzato anche in Italia nell’industria del mobile, dell’infisso e del packaging.

Curiosità

La Paulownia è chiamata albero delle principesse, in quanto il suo nome deriva da quello della nobildonna russa Anna Pavlovna.

In Europa la pianta fu introdotta nel 1800 dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali.

Galleria foto Paulonia

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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