Vespa del Castagno: Cinipide Galligeno


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Il cinipide Galligeno, Dryocosmus Kuriphilus Yasumatsu, conosciuto meglio come la vespa del Castagno, è un imenottero originario dell’Asia.

La presenza di questo insetto che devasta i castagneti da frutto e quelli cedui o castanili (legno) è stata segnalata nel 2002 per la prima volta  nelle regioni settentrionali a partire dal Piemonte. Dal 2005 anche le regioni centrosettentrionali hanno dato l’allarme.

Nel 2008 a dare l’allarme è la Campania che vede infestate tutte le piante appartenenti al genere Castanea.

castagno

Generalità della Vespa del castagno

Il cinipide galligeno compie una sola generazione all’anno per partenogenesi cioè senza il maschio. Le femmine adulte, dalle dimensioni di circa 3 mm, nel periodo giugno – agosto, secondo la varietà di castagno e secondo le condizioni ambientali, depongono da 3 a 5 uova per gemma e poichè più vespe possono ovideporre nella stessa gemma appare chiaro che la stessa gemma può ospitare più di 40 uova.

Le vespe del castagno per deporre le uova non si nutrono e pertanto muoiono in pochi giorni. Le uova, dopo 30 – 40 giorni, si schiudono liberando delle piccole larve che per completare il loro ciclo e svilupparsi restano sulla pianta di castagno fino alla primavera successiva periodo in cui compaiono le galle.

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Dalle galle, ingrossamenti sferici di circa 2 – 3 cm, che interessano le nervature fogliari (principali e mediane), gli amenti e i germogli fuoriescono per tutta l’estate, tramite piccoli fori, le vespe adulte che continuano la diffusione della malattia mediante la loro ovideposizione.

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Danni da vespa del Castagno

L’attacco massiccio da parte del cinipide galligeno comporta un grave deperimento delle piante di castagno che si manifesta con una drastica riduzione della produzione di castagne e di legno.

Prevenzione e difesa del castagno

Controlli delle galle nel periodo primaverile da parte degli operatori castanicoli. Selezione di nuove cultivar di castagni.

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Lotta biologica

La lotta biologica per difendere le piante di castagno da questa malattia si attua con parassitoidi specifici tipo il Torymus sinensis, un insetto utile introdotto in Cina e Corea negli anni ’70 i cui risultati sono stati eccellenti. In alternativa si possono impiegare altri insetti parassitoidi indigeni.

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Lotta chimica

I trattamenti fitosanitari con prodotti chimici al pari di quelli utilizzati per il punteruolo rosso delle palme, non hanno dato risultati apprezzabili anzi il loro impiego è molto pericoloso per il sensibile ecosistema dei castagneti da frutto e per quelli cedui.

Galleria foto del castagno

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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  • Roberto Ghignoni - - Rispondi

    Seguo con interesse l'evolversi del fenomeno della "vespa del castagno" poichè abito in provincia d Roma in un lotto di circa 3500 metri quadrati ove dimorano 25 castagni di circa 50 anni di età. Siamo in ansia per la sorte del nostro amato "boschetto". Ci auguriamo che le Autorità competenti trovino una soluzione al problema che per me e la mia famiglia è soltanto un problema affettivo, mentre per altri é sopratutto un problema di sopravvivenza economica….Auguri a tutti!

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