Mosca dell’olivo danni e trattamenti


La mosca dell’olivoBactrocera oleae, comunemente conosciuta col nome di mosca olearia è insetto appartenente all’ordine dei Ditteri che infesta con le uova e larve interi raccolti di olive.

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Generalità e cose da sapere sulla mosca dell’olivo

L’insetto pur presente in numerose aree preferisce gli uliveti del Mediterraneo per il clima caldo – umido favorevole al loro sviluppo.

La mosca dell’olivo è un temibile parassita che depone le sue uova nelle olive compiendo fino ad otto generazioni annue.

La sua attività si manifesta attraverso: svernamento, sfarfallamento, ovideposizione, stadio larvale e stadio di pupa.

Lo svernamento delle larve avviene nel terreno, nella corteccia degli alberi o direttamente nelle olive rimaste sull’albero a seconda delle fasce climatiche.

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Lo sfarfallamento degli insetti adulti e sviluppati avviene all’inizio della primavera mentre l’ovodeposizione si ha in due diversi periodi dell’anno: tra giugno – luglio nelle regioni settentrionali, agosto – novembre in quelle meridionali.

La femmina, simile ad un moscerino, con il corpo lungo dai 4-6 mm di colore giallo – grigiastro, è inconfondibile in quanto presenta le punte delle ali con macchie di colore nero.

L’apparato boccale di tipo pungente è provvisto di un pungiglione che le consente di forare le olive e di iniettarvi direttamente le uova dalle quali poi nasceranno tante piccole larve di colore bianco- crema.

Le larve pur essendo piccolissime sono temibili e voracissime in quanto si nutrono della polpa delle olive e le erodono quasi totalmente scavando numerose gallerie fino all’interno del nocciolo.

Le olive infestate dalle larve presentano una tipica ferita triangolare, residuo della deposizione delle uova.

Quando l’insetto raggiunge il completo sviluppo, lascia l’oliva attraverso un piccolo foro praticato con il pungiglione.

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Mosca olearia -Danni alle piante d’ulivo e alle olive

Oltre a causare marciumi, disseccamenti e scaccolatura delle olive, la mosca dell’olivo è veicolo della rogna dell’olivo una batteriosi che provoca deformazioni o maculature di rami, frutti foglie e radici.
L’infestazione delle olive nel periodo estate – autunno rovina la produzione dell’olio che risulta di cattivo gusto ed alterato nell’aroma che sa di muffa.

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Rimedi contro la mosca dell’ulivo

  • Monitoraggi continui simili a quelli effettuati per la tignola;
  • uso di trappole adesive cromotropiche per la cattura degli insetti adulti nel periodo dello sfarfallamento.
  • trattamenti preventivi a scopo repellente con prodotti rameici come la poltiglia bordolese, idrossidi di rame, ossicloruri di rame.
  • trattamenti curativi.

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Trattamenti contro la mosca olearia

Allo scopo di eliminare la mosca prima dell’accoppiamento e della deposizione sono consigliati trattamenti preventivi con il dimetoato un insetticida che agisce sugli insetti fitofagi per contatto e per ingestione.

Il dimetoato è di moderato impatto sugli insetti utili e persiste anche al dilavamento della pioggia se il trattamento è stato effettuato da diverse ore.

In caso di olive attaccate da insetti allo stadio larvale sono consigliati a seconda dell’incidenza e del clima trattamenti curativi con il dimetoato che vanno ripetuti in media ogni 20 giorni e da effettuarsi nei periodi di massima infestazione (piena estate al mese di settembre)

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Cose da sapere sull’olivo

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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Commenti: Vedi tutto

  • Loris - - Rispondi

    Tutto bene quello che viene divulgato, ma si dovrebbero obbligare tutti i proprietari di olivi a trattare contro la mosca olearia, in caso contrario se io tratto i miei olivi ed il mio vicino non fa nulla è chiaro che non si arriverà mai a limitare drasticamente la presenza dell’insetto dannoso

  • lorenzo - - Rispondi

    Bisognerebbe inviare i N.A.S. dei carabinieri, e le ASL a controllare gli oliveti e obbligare tutti i produttori a seguire una cura di disinfestazione , contro la mosca olearia e al momento della produzione e controllo al frantoio, il grado di acidità contenuta nel prodotto. Sembrerebbe una fatica immane, ma basterebbe fare controlli a campione, in modo che potrebbe arrivare a sorpresa, e ciascuno si dia una regolata.

  • massimiliano - - Rispondi

    Io ho trattato con ROGOR L 20, E risolto diverse volte, va dato da luglio ogni 20,giorni fino a tutto agosto, ho curato in questo modo anche un Noce che era infestato da Larve

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