Papavero orientale coltivazione


Papavero-ornamentale

Il Papavero orientale, noto anche come papavero gigante, è una pianta erbacea perenne coltivata in giardino a scopo ornamentale e per i fiori recisi da vaso.

papavero orientale


Caratteristiche generali del papavero ornamentale

Si tratta di una pianta erbacea perenne o annuale appartenente alla famiglia delle Papaveraceae originaria del nord America, dell’ Asia e dell’Europa. In italia viene coltivata in tutte le regioni soprattutto in quelle centro-sud.

Papavero-gigante

La pianta è formata da un robusto apparato radicale, da steli erbacei, eretti ricoperti da una fitta peluria che con l’arrivo dei primi freddi disseccano per poi ripresentarsi nella primavera dell’anno successiva.

papavero-orientale-arancio

Gli steli alti mediamente 70 cm sono cilindrici , di colore verde brillante e ricoperti da una corta peluria lanuginosa biancastra.

Le foglie, presenti nella parte basale del cespo, sono profondamente incise e come gli steli sono di colore verde e pelose.

papavero-orientale-foglie

fiori, semplici o doppi, hanno la forma di coppa più o meno allargata e sono formati da grandi petali lucidi e vellutati al tatto, dal diametro di circa 15 cm, con margini leggermente frastagliati.

Papavero-orientale giallo

I petali che, fanno fanno da contorno a lunghi stami di colore generalmente nerastro, sono di colore rosso (come nel rosolaccio) anche se non mancano varietà ibride con petali bianchi,  arancio, rosa e anche con tonalità bicolore.

Papavero-capsula

I fiori quando sono ancora in boccio sono contenuti all’interno di un involucro peloso e pendulo di colore verde simile ad un’oliva.

Papavero-orientale-boccioli

In autunno compaiono i frutti delle grandi capsule contenenti piccoli semi scuri utilizzati in cucina per la preparazione di piatti a base di carne o pesce.

Papavero-capsula

Le capsule, sferiche o a ogiva, presentano alla sommità piccole creste, che altro non sono se non le tracce lasciate dagli stimmi dei fiori.

Papavero-orientale-varietà

Fioritura: il papavero orientale fiorisce nel periodo primavera – estate da boccioli pelosi di grandi dimensioni.

Papavero-bocciolo

Coltivazione del papavero orientale

Esposizione: predilige i luoghi soleggiati per molte ore al giorno e riparati dal vento. Le esposizioni in zone anche parzialmente ombreggiate compromette la fioritura. Anche se tollera il freddo dell’inverno va protetto dal gelo alla base con una pacciamatura di paglia o foglie secche.

Terreno: anche se il papavero orientale si adatta a qualunque tipo di terreno predilige quelli sciolti, fertili e ben drenati a pH neutro o leggermente alcalino (6,5-7,5).

Annaffiature: come il papavero comune o rosolaccio anche questa varietà resiste bene a lunghi periodi di siccità ma per favorire l’incespimento e la fioritura va irrigato almeno ogni 2 settimane con acqua non calcarea fatta decantare per almeno mezza giornata. Tra un’annaffiatura e l’altra si consiglia di attendere che il terreno sia completamente asciutto per evitare la marcescenza o marciumi delle radici che non sopportano il terreno fradicio e il ristagno idrico. In autunno le annaffiature vanno diradate e in inverno del tutto sospese.

Concimazione: dalla ripresa vegetativa che generalmente avviene nel mese di marzo e per tutta l’estate aggiungere del concime per piante fiorite all’acqua delle annaffiature almeno una volta al mese così da ottenere una fioritura più vigorosa e duratura.

Concime-granulare

In alternativa, sempre  in primavera somministrare del concime a lento rilascio, ogni 3 – 4 mesi.

Papavero-orientale-rosso

Moltiplicazione del papavero ornamentale

La moltiplicazione avviene per seme e per divisione cespi o talea radicale.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in primavera o in estate direttamente a dimora in quanto il Papavero è una pianta che non ama i trapianti.

I semi si interrano in buche distanti 10 cm sulle file e 50 cm tra le file. A germinazione avvenuta e quando le piantine avranno raggiunto l’altezza a 15 cm si eliminano quelle più fragili o malate e si lasciano sviluppare quelle forti e rigogliose a gruppetti per avere fioriture continue e prolungate.

Propagazione per divisione dei cespi

Questa tecnica di riproduzione agamica che assicura esemplari di Papavero orientale tutti identici si effettua su piante di due anni: si estraggono le piante dalla terra; si lavano le radici sotto l’acqua corrente; si tagliano in porzioni lunghe 4-5 cm e si interrano orizzontalmente sotto 2 cm di sabbia.

Quando compaiono le foglie, verso la metà di ottobre, le radici vanno estratte e interrate, questa volta in senso verticale, in terriccio universale misto a sabbia fino alla primavera successiva. Il periodo per propagare la pianta con questa tecnica è l’autunno.

Papavero -orientale -impianto

Impianto o messa a dimora

Se si utilizzano piante di papavero acquistate presso un qualsiasi vivaio il periodo migliore per metterli a dimora in vaso o in piena terra nelle aiole del giardino e anche nell’orto. Il terreno destinato ad accogliere le piante di papavero deve essere ben lavorato. Le buche devono essere larghe poco più delle dimensioni del pane di terra che avvolge le radici, distanti almeno quaranta centimetri. Per favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature si consiglia di utilizzare come substrato di coltivazione un miscuglio composto da terriccio universale misto a sabbia grossolana.

Potatura

Il papavero orientale va potato recidendo alla base gli steli sfioriti. Tale operazione è necessaria per consentire l’emissione di nuovi boccioli.Gli steli vanno recisi a livello del terreno con l’aiuto di forbici ben affilate e disinfettate alla fiamma o con la candeggina.

oidio

Malattie e parassiti del Papavero orientale

Il papavero orientale teme:

  • l’oidio una malattia fungina che si manifesta con ammassi di polvere biancastra su steli e foglie;
  • gli afidi piccoli parassiti animali che formano fitte colonie soprattutto sui fiori ancora in boccio;
  • la cocciniglia cotonosa che si infiltra nelle intersezioni fogliari.

Papavero orientale-cure

Cure e trattamenti

Per ottenere piante di papavero forti e rigogliose le scerbature delle erbe infestanti devono essere praticate con regolarità. I trattamenti con aficidi e antifungini specifici vanno fatti  a scopo preventivo lontano dal periodo di fioritura delle altre piante da fiore per evitare di uccidere le api e gli altri insetti impollinatori.

Papavero orientale-usi

Usi del papavero

Il papavero per la bellezza dei suoi grandi fiori che sbocciano a profusione viene utilizzato per realizzare bordure decorative nei giardini pubblici e privati, per abbellire terrazzi e balconi e per mascherare la loro assenza nel periodo in cui vanno in riposo vegetativo basta abbinarli realizzando delle bordure miste con altre piante da fiore quali: geranio di tutte le varietà, la peonia, l’iris, la nepeta ed ad alcune varietà di graminacee.

Papavero d’oriente

Linguaggio dei fiori

Il papavero nel linguaggio dei fiori oltre ad essere il simbolo della semplicità simboleggia anche  l’orgoglio sopito e la consolazione, la semplicità. Anche il colore parla: si regala il papavero giallo per augurare il successo ad una persona cara mentre quello rosa come augurio di una vita serena e piena di gioia.

Curiosità

Il papavero orientale come quello che cresce nei prati incolti o tra il grano maturo anticamente veniva utilizzato per tranquillizzare i bambini e per combattere l’insonnia in quanto come è noto questo fiore contiene l’oppio una sostanza dagli effetti narcotici .

Galleria foto Papavero orientale



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