Semi di sesamo: proprietà e benefici

Il sesamo è una pianta originaria dell’Africa e di alcune zone dell’India ed è uno degli alimenti più consumati in cucina per profumare e decorare le più svariate preparazioni. Diffusosi in Occidente in epoca recente, ha visto larga diffusione in Oriente rivelandosi uno tra i condimenti più antichi che la storia gastronomica abbia mai conosciuto.

Sesamo

Quando parliamo di sesamo, la mente ci riporta all’infanzia e alle sognanti e coinvolgenti letture tratte da “Le mille e una notte” e non possiamo che far volare il pensiero alla famosa formula magica “Apriti Sesamo” pronunciata da Ali Babà nel tentativo disperato di aprire la roccia che chiudeva l’ingresso alla famosa caverna laddove erano nascosti luccicanti tesori.

Questa frase è riconducibile al processo naturale di apertura del frutto che da’ origine a una moltitudine di semi preziosi ricchi di proprietà benefiche e nutritive capaci di apportare forza, vitalità e benessere all’organismo.


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Storia e origini del sesamo

Il sesamo è una pianta ben nota già 5000 anni fa e si è diffusa rapidamente dall’India a tutto l’Oriente per la sua fama di alimento sano e dalle notevoli proprietà, spesso utilizzato in semi o in polvere rimacinata, ma anche per il suo uso alternativo e non alimentare di perfetto combustile per le lampade ad olio, oltre che per le sue note capacità medicamentose nella preparazione di unguenti e bevande curative.

Il sesamo è tra i semi oleosi più antichi e la sua coltivazione è tutt’oggi molto diffusa su tutto il pianeta. Il suo primo uso alimentare risale a circa 3.000 anni prima della nascita di Cristo e che dall’estremo Oriente si è diffuso in Turchia dove per la prima volta ne è stato estratto il famoso olio dalle innate virtù nutritive e terapeutiche.

Le popolazioni arcaiche della profonda India hanno reso omaggio a questa pianta attribuendogli da tempo immemore un ruolo fondamentale come dono sacro concesso dalle divinità, infatti secondo la letteratura indiana la nascita dei semi di sesamo sarebbero da collegare alle gocce di sudore della dea Visnu.

Il sesamo, nelle sue diverse varianti, veniva utilizzato come offerta sacra da donare agli dei e durante le cerimonie funebri era consuetudine offrire quattro vasi di sesamo nero, gesto che avrebbe agevolato e favorito il passaggio del defunto nel mondo ultraterreno. Questo legame tra i semi di sesamo e la vita nell’aldilà è ancora oggi considerato un simbolo importante di sacralità ed immortalità. 


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Sesamo

Il sesamo ricopre un ruolo di spiccata importanza non solo nella cultura indiana, ma è una pianta molto presente nella medicina Ayurvedica grazie alle sue potenti qualità terapeutiche in termini di digestione e nella prevenzione e cura di malattie dell’apparato gastrointestinale ed urinario. Il suo potere medicamentoso fu notevolmente apprezzato presso le corti faraoniche dell’antico Egitto e riconosciuto come uno dei rimedi più diffusi ed efficaci per contrastare emicranie ed emorragie.

Sesamo


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Sesamo: una pianta prodigiosa

Il sesamo si presenta in natura come una pianta di media grandezza, dai fiori bianchi e di forma tubolare. I frutti sono piccole capsule che arrivate al momento della massima maturazione rilasciano i frutti aprendosi delicatamente, probabilmente da questo processo naturale deriva la storica frase “Apriti sesamo”. Ciascun frutto racchiude moltissimi semi, piccoli e delicati di diverso colore in base alla varietà e i più diffusi in natura possono essere bianchi o neri.

Per la destinazione finale al consumo alimentare questi preziosi semi vengono conservati in appositi contenitori, essiccati o tostati e sono naturalmente privi di glutine e possono essere consumati senza rischio alcuno nella preparazione di alimenti per celiaci. Questi piccoli semi sono estremamente preziosi e si rivelano essere una potente fonte di energia generata in particolare dai lipidi, oltre a contenere una buona dose di carboidrati e proteine ed abbondanza di fibre, sali minerali e vitamine. Il suo alto contenuto di fibre lo rende particolarmente utile in caso di scarsa motilità intestinale da consumare in abbinamento a cibi cotti o come delicato infuso da sorseggiare all’occorrenza.

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Il sesamo di Ispica: un’eccellenza italiana

Grazia alla dominazione araba durata per molti secoli, la Sicilia offre una varietà di sesamo unica nel suo genere. Questa pianta bella a vedersi e dai preziosi frutti giunge in Sicilia nel periodo di dominazione araba che va dall’830 fino 1070 d.C., ed è qui che trova un habitat di crescita naturale e ben attecchisce nelle soleggiate terre di questa generosa isola del profondo sud Italia.

In particolare è nelle immense campagne di Ispica, in provincia di Ragusa, che il sesamo cresce sano e rigoglioso, favorito da un clima umido e da un terreno paludoso che ben fornisce tutti i nutrimenti necessari per la crescita e la fioritura di un prodotto di alta qualità.

La raccolta è ancora effettuata a mano, come per molti presidi Slow Food di cui un valido esempio è il pisello antico umbro, meglio noto ai più con il nome di Roveja. I contadini siculi hanno voluto portare avanti questa tradizione millenaria, testimone di un passato glorioso curando con estrema dedizione ogni singolo ettaro di campo. Come per il pisello antico umbro, anche il sesamo di Ispica è stato inserito tra i Presidi Slow Food come eccellenza gastronomica italiana da tutelare e preservare.

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Semi di sesamo, proprietà e benefici: foto e immagini

Raffaella Gambardella
  • Laureata in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale
  • Docente di Lingua Spagnola
  • Autore specializzato in Ricette, Cucina, Fotografia
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