Rapa rossa – Barbabietola rossa
- Caratteristiche della Rapa rossa – Barbabietola rossa
- Coltivazione delle rape rosse
- Moltiplicazione delle rape rosse – Barbabietole rosse
- Raccolta delle rape rosse
- Conservazione delle rape rosse
- Consociazioni
- Dove non va coltivata la rapa rossa?
- Parassiti e malattie delle rape rosse
- Cure e trattamenti
- Utilizzi delle rape rosse
- Varietà di barbabietola
- La barbabietola è velenosa o commestibile
- Galleria foto rape rosse -Barbabietole
Caratteristiche della Rapa rossa – Barbabietola rossa
La barbabietola rossa, nome scientifico, Beta vulgaris, conosciuta comunemente anche come rapa rossa, è una pianta erbacea della famiglia delle Chenopodiaceae (Amaranthaceae) originaria del bacino del Mediterraneo e coltivata per vari scopi in tutte le zone caratterizzate da un clima temperato.
La rapa rossa è una pianta erbacea che sviluppa una radice tuberosa che generalmente si ingrossa fuori dal terreno di coltivazione mentre la radichetta fittonante che si forma alla base la tiene ancorata ad esso.
Le foglie, a forma di cuore, lunghe 5 – 20 cm sono verdi con evidenti nervature rosso-porpora e provviste da un lungo picciolo coriaceo e rossastro inserito direttamente sulla radice.
I fiori, piccoli e raccolti in dense infiorescenze a spighe, sono pentapetali e di colore verde o rossastro. L’impollinazione è anemofila.
I semi sono piccoli e rosso-nerastri come quelli delle cime di rapa.
Il frutto è una radice carnosa, globosa, rotonda o cilindrica, La buccia, sottile e di colore rosso cupo riveste la polpa soda e carnosa rossa a rosso-violaceo con venature concentriche di colore leggermente più chiaro. La polpa della rapa è dolciastra al palato.
Coltivazione delle rape rosse
- Esposizione: questo ortaggio predilige i luoghi luminosi e soleggiati, il clima mite non eccessivamente caldo né molto freddo e mal tollera le temperature invernali inferiori ai 10°C.
- Terreno: si adatta a tutti i tipi di terreno, anche se preferisce quelli a medio impasto, profondi, freschi, ben drenati e ricchi di sostanza organica, con pH neutro o subalcalino; tollera bene anche i suoli con elevati gradi di salinità purchè umidi.
- Annaffiature: in primavera e in autunno la rapa rossa si accontenta delle acque piovane per poter portare a termine l’ingrossamento della radice, mentre d’estate nei periodi di prolungata siccità va irrigata ogni giorno evitando però gli eccessi e i ristagni idrici. Le irrigazioni vanno praticate al mattino presto o dopo il tramonto del sole le prime ore del mattino o la tarda sera per evitare una rapida evaporazione. Quando le radici iniziano ad ingrossarsi, le annaffiature potranno essere diradate per evitare una crescita esuberante delle foglie. mentre poca acqua porterebbe all’ingiallimento delle foglie e renderebbe la radice legnosa.
- Concimazione: la rapa rossa è un ortaggio che rispetto alla bietola da coste richiede una apporto di fertilizzanti più ricchi di potassio (K) e di una buona dose di microelementi. Utile allo sviluppo e all’ingrossamento delle radici è una concimazione di fondo con letame ben maturo o compost.
Moltiplicazione delle rape rosse – Barbabietole rosse
Le piante di rapa rossa si riproducono per seme.
Per favorire e ridurre i tempi della germinazione si consiglia di mettere in ammollo i semi, in acqua tiepida, il giorno prima della semina per ammorbidirli, infatti essi sono duri e resistenti.
La semina va fatta direttamente in pieno campo, dopo aver lavorato bene il terreno e arricchito, come già detto, con una buona concimazione di fondo.
I semi si possono distribuire a spaglio oppure in file distanti 30-40 cm l’una dall’altra. Si interrano in buche profonde non più di 1 o 2 centimetri e solitamente in ogni buca si ne mettono 3 semi. Dopo la germinazione, le piantine si diradano, eliminando quelle più deboli.
Il diradamento è importante se si vuole ottenere radici di pezzatura uniforme e prive di anomalie.Il trapianto delle piante di rapa rossa è sconsigliato in quanto mal sopportano questa pratica.
Raccolta delle rape rosse
La raccolta, varia in relazione alle condizioni climatiche e alle varietà coltivate. Generalmente inizia dopo 2 -3 mesi dalla semina, quando le radici hanno raggiunto un diametro di 5-8 cm. Se la raccolta viene ritardata la radice diventa legnosa, perde gran parte dei nutrienti e delle sue benefiche proprietà.
Le piante vanno estratte dal terreno con tutte le foglie vanno riunite in mazzetti. Successivamente si recidono alla base le foglie sane e vigorose che possono essere consumate in cucina come gli spinaci, mentre quelle più dure e coriacee o bucate potranno essere destinate a foraggio per il bestiame.

Conservazione delle rape rosse
Le radici fresche, private delle foglie possono essere conservate in frigo per circa 2 mesi oppure, come le patate, i topinambur ed altri tuberi, in luogo fresco e ombroso, in contenitori arieggiati e coperti con un po’ di sabbia appena umida.
Le rape rosse cotte, come quelle che si trovano sul mercato, si possono conservare sotto vuoto. Per consigli e suggerimenti: guida alla cottura e alla conservazione delle rape rosse.
Consociazioni
Le rape rosse possono essere coltivate vicino a piante di carote, cipolle, lattuga, fagiolini e cavoli.
Dove non va coltivata la rapa rossa?
E’ un ortaggio che necessita di molti nutrienti e quindi non va coltivato mai per due anni di fila sullo stesso terreno o dove sono stati coltivati gli spinaci, la barbabietola mammuth, la bietola e altre varietà di barbabietole.
Parassiti e malattie delle rape rosse
La pianta di rapa rossa è sensibile agli attacchi di parassiti animali come i comuni:
- afidi,
- altica,
- grillotalpa,
- ragnetto rosso
- nematodi che rovinano radici e foglie.
La barbabietola è suscettibile anche a varie malattie fungine o crittogame, infatti teme:
- l’oidio o mal bianco, che forma depositi biancastri e polverosi sulle foglie;
- la peronospora;
- la cercospora o vaiolatura che forma macchie scure sulle foglie compromettendo la fotosintesi clorofilliana;
- il mal del piede, il Pythium e la Rhizoctonia che provocano i marciumi alle radici ed al colletto e che di solito si manifestano nelle prime fasi di crescita;
Le rape rosse vengono gravemente danneggiate anche dal Virus del giallume e dal Virus del mosaico.
Cure e trattamenti
Le rape rosse vanno protette dalle erbe piante infestanti per evitare l’impoverimento del terreno dai nutrienti indispensabili per la loro crescita. Per proteggere le colture seminate in autunno dal freddo dell’inverno è utile una buona una pacciamatura di paglia o foglie secche.
Per prevenire le infestazioni parassitarie, fungine e virali è sufficiente una buona gestione del suolo, evitando ristagni idrici.
In caso di infestazioni gravi da peronospora, oidio, cercosporiosi si possono praticare trattamenti fogliari con rame, zolfo e poltiglia bordolese, prodotti che pur essendo tossici per l’ambiente, sono permessi dall’agricoltura biologica. In alternativa le piante possono essere trattate con prodotti biologici come il piretro, l’antiparassitario all’equiseto, l’antiparassitario all’ortica, quello all’aglio o al tabacco, ottimo anche rimedio contro le cimici.
Utilizzi delle rape rosse
Tutte le parti della pianta della barbabietola o rapa rossa, hanno un sapore intenso e inconfondibile e, sono commestibili:
le foglie raccolte fresche sono ottime saltate in padella come gli spinaci o le cime di rapa; nei minestroni, nelle zuppe e anche come ripieno di torte rustiche;
le radici o rape fresche sono molto versatili e con esse si possono preparare ottimi succhi diuretici, il carpaccio al limone o all’aceto; insalate crude dietetiche e depurative
Le rape rosse sono ottime cotte al cartoccio con erbette aromatiche; lesse con le cipolline fresche e il peperoncino piccante, ecc. Cotte o crude le barbabietole vengono consigliate nelle diete dimagranti in quanto il loro valore energetico è di solo 34 Calorie per 100 grammi, il contenuto di zuccheri è circa il 5-6%, apprezzabile invece quello in fibre e sali minerali.
Il consumo di rape rosse è consigliato in gravidanza per l’apporto di acido folico mentre è sconsigliato durante il periodo dell’allattamento in quanto conferisce al latte materno un colore scuro e un sapore non gradito al lattante.
Varietà di barbabietola
Tra le tante varietà di barbabietola più coltivate e conosciute in Italia a scopo alimentare, ricordiamo:
- la barbabietola rotonda di Chioggia,
- la piatta rossa di Egitto
- la rotonda Rote Kugel dalla polpa molto scura.
Altre varietà, invece, vengono coltivate come barbabietole da zucchero e altre ancora come foraggio per il bestiame.
La barbabietola è velenosa o commestibile
Le barbabietole rosse non sono pericolose ma possono colorare il latte materno, sono però altamente benefiche in quanto ricche di acido folico.












