Pastinaca – Pastinaca sativa


Pastinaca sativa – carota bianca -fiori

La pastinaca sativa,conosciuta come carota bianca, è un ortaggio autunno-invernale di facile coltivazione nei terreni sciolti, nell’orto di casa e persino in vasi ampi e profondi.


Caratteristiche della Pastinaca sativa

La Pastinaca sativa è una pianta pianta biennale, della famiglia delle Apiaceae (Crucifere) originaria dell’Asia, del Caucaso, dell’Europa diffusa anche allo stato spontaneo in tutto il bacino Mediterraneo. In Italia viene coltivata come annuale un po’ ovunque, soprattutto in Puglia nel Basso Salento.

La radice della pastinaca, come nella comune carota, è un fittone lungo e leggermente conico terminante con punta affusolata provvista di piccole radici avventizie o secondarie che hanno il compito di favorire l’assorbimento dell’acqua dal terreno. A completo sviluppo la radice assume un colore bianco crema. La polpa, rivestita da una sottile cuticola, è carnosa, croccante e con il tempo diventa leggermente aromatica e più dolce per la trasformazione degli zuccheri.

pastinaca sativa-foglie

La parte aerea della pastinaca è invece è formata da un cespo di foglie molto vigoroso largo circa 15 centimetri e alto più di 40. In primavera, la pianta del secondo anno di vita produce lunghi steli che sugli apici portano infiorescenze ombrellifere simili a quelle del sambuco e di altre Crucifere composta da numerosi piccoli fiori bianchi a cinque petali.

carota bianca-pastinaca-fiori

Le foglie, di color verde brillante, inserite su steli cilindrici cavi sono di colore verde scuro, sono pennate e divise in lobi profondamente incisi e dentati. Le foglie se non maneggiate con cautela, in soggetti sensibili provocano irritazioni cutanee.

I frutti, sono diacheni che una volta secchi si scindono in due e ognuna delle parti contiene un piccole seme piatto di colore marrone chiaro ma molto duro e dotato di vita breve.

Pastinaca sativa- Coltivazione

Coltivazione della pastinaca sativa – Carota bianca

Esposizione: per potere cresce e svilupparsi la pianta richiede posizioni in luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno, circa 6. Non teme il freddo dell’inverno in quanto è un tipico ortaggio invernale ma è comunque sensibile alle gelate notturne.

Terreno: la radice di questa pianta per potersi ingrossare necessita di un terreno leggero, soffice, ricco di sostanza organica, fresco e soprattutto ben drenato. Il suolo ottimale per ottenere delle carote bianche e soprattutto con forma regolare deve essere privo di pietre e sassi per evitare che esse possano biforcarsi e deformarsi in presenza di ostacoli. Pertanto prima della semina si consiglia di effettuare una lavorazione profonda del terreno, circa a 40 cm, mediante una doppia vangatura per eliminare pietre o altro tipo di materiale duro (legno).

Annaffiature: la Pastinaca sativa si accontenta delle acque piovane ma in caso di prolungata siccità o di appassimento delle foglie va moderatamente irrigata facendo attenzione a non inzuppare il terreno per evitare il marciume delle radici. In estate gli apporti idrici devono essere frequenti e regolari, preferibilmente la mattina presto o la sera dopo il tramonto del sole.

Concimazione: questo ortaggio non ha bisogno di fertilizzanti e come per tutti gli altri ortaggi da radice basta interrare a 15 cm di profondità del letame maturo prima della semina. I concimi azotati vanno evitati per evitare che lo sviluppo eccessivo della vegetazione comprometta la crescita e l’ingrossamento delle radici.

Moltiplicazione della Pastinaca sativa

La pianta di carota bianca si riproduce per seme.

Semina a dimora

La semina della pastinaca si effettua generalmente in primavera tra aprile e maggio direttamente a dimora e nelle regioni in cui le gelate non sono un problema anche fino a settembre per poi raccoglierla a febbraio.

Il sesto d’impianto va fatto ponendo i semi ad 1 cm di profondità distanti 15 cm l’uno dall’altro sulle file e 50 cm tra le file. Si ricorda che questo ortaggio non ama i trasferimenti.

Semina in vaso

Per la semina della pastinaca sativa in vaso occorrono dei contenitori larghi e profondi dai 30 ai 50 cm, pieni di terreno fresco, sciolto e misto a sabbia, in modo che i semi abbiano lo spazio necessario per germinare e dare vita a radici ben sviluppate, carnose e prive di deformazioni.

Dopo la semina mantenere il substrato umido fino alla comparsa dei germogli che generalmente spuntano dopo 3 – 4 settimane al massimo dopo 40 giorni. Per ridurre i tempi di germinazione i semi della pastinaca possono essere ammorbiditi tenendoli in acqua per almeno 1 giorno.

Il vaso va posto in pieno sole e protetto dalle gelate notturne con un telo di tessuto-non-tessuto che va tolto nelle ore più calde per evitare che la formazione della condensa possa essere veicolo di malattie fungine.

Pastinaca sativa-raccolta

Raccolta della pastinaca o carota bianca

Le carote bianche si raccolgono scalarmente dopo circa 5 mesi dalla semina: in Settembre-Ottobre quelle seminate in primavera e a fine inverno quelle invece seminate all’inizio dell’autunno.

Per agevolare la raccolta delle pastinache invernali, se il terreno dovesse essere troppo duro a causa del gelo si consiglia di smuoverlo con appositi attrezzi e poi procedere con l’estrazione delle radici mediante l’utilizzo di pratici forconi.

Pastinaca-conservazione

Conservazione

Per il consumo giornaliero si consiglia di raccogliere la pastinaca o carota bianca al momento del bisogno per assaporare al meglio il suo sapore e godere di tutte le sue proprietà benefiche e dei suoi nutrienti. Altrimenti dopo la raccolta basta ripulirle dal terreno e conservarle in frigo per 7 giorni avvolte in buste per alimenti o in un foglio di pellicola trasparente.

Per evitare le gelate, meglio coprire l’orto e i vasi con gli appositi teli per riparare le piante in inverno. Infatti se il terreno non sarà gelato potrete raccogliere la pastinaca per tutto l’inverno. Nei secoli passati la pastinaca sfamava i contadini durante la stagione fredda, soprattutto nei Paesi nordici.

Parassiti e malattie della Pastinaca sativa

La pastinaca è un ortaggio sensibile alle larve delle Elateredi, i comuni ferretti dell’orto e ai nematodi. Tra le malattie fungine le varietà più sensibili alla peronospora, alternaria, sclerotinia e rizoctonia sono quelle a semina. Tutte sono sensibili al marciume delle radici una malattia fungina che si sviluppa in terreni non drenati. Come la carota, la pastinaca può subire attacchi da parte della  Mosca della carota (Psila rosae) le cui larve si nutrono soprattutto della parte esterna della  radice.

Consociazioni e rotazioni

Per proteggere la pastinaca dalla mosca della carota conviene consociarla con cipolla, aglio, scalogno e porro in quanto l’odore da essi emanato dà fastidio al suo olfatto tenendola così lontano.

Per un raccolto soddisfacente invece è bene effettuare la rotazione delle colture e di evitare di seminare la pastinaca nel terreno precedentemente coltivato a spinaci, cavoli, biete, finocchi, carote e sedano.

Cure e trattamenti

Per evitare le gelate, meglio coprire l’orto e i vasi con gli appositi teli per riparare le piante in inverno. Infatti se il terreno non sarà gelato potrete raccogliere la pastinaca per tutto l’inverno. Nei secoli passati la pastinaca sfamava i contadini durante la stagione fredda, soprattutto nei Paesi nordici.

Carota bianaca – Pastinaca- usi

Utilizzo

La radice della pastinaca rientra nella lista delle 5 radici commestibili più salutari e digeribili per le sue proprietà benefiche e l’elevato apporto di sali minerali. Infatti la pastinaca ha buone proprietà diuretiche e digestive ed un’ottima fonte potassio, di vitamina C e di vitamine del gruppo B. Per l’alta digeribilità è indicata in tutti regimi dietetici, in caso di persone deboli, convalescenti o anziane.

La pastinaca si consuma, coma la rapa rossa, cruda nelle insalate miste, al carpaccio o cotta, nelle minestre, nei minestroni di verdure, come purè, vellutata oppure a zuppa con patate e legumi.

In alcune regioni del Nord Europa, la radice della pastinaca sativa viene usata per aromatizzare ed addolcire la birra.

Calorie della pastinaca

E’ un ottimo energizzante ipocalorico infatti 100 grammi apportano sole 72 Calorie.

Tossicità della pastinaca sativa

La radice della pastinaca sativa è l’unica parte edule della pianta al contrario degli steli e delle foglie che sono invece sono nocivi per la presenza di e soprattutto irritanti per la pelle.

Avvertenze: quando si maneggiano le piante di pastinaca sativa si consiglia di indossare guanti da giardinaggio per evitare che il contatto diretto con la furanocumarina la stessa sostanza contenuta nella buccia del bergamotto e degli agrumi in genere, possa provocare arrossamenti, scottature e vesciche cutanee. In caso di contatto,lavare immediatamente le parti interessate con acqua fredda ed evitare l’esposizione al sole.

Pastinaca sativa – curiosità

Curiosità

Nel Basso Salento, viene coltivata una  varietà di pastinaca sativa, detta anche di Sant’Ippazio, una carota dal sapore aromatico, succoso, dolce e fresco di colore giallo e viola.

Nel passato la pastinaca selvatica, pastinaca di mucca, veniva utilizzata dai contadini come alimento base quando i prodotti dell’orto o dei campi scarseggiavano nel periodo invernale.

Galleria foto Pastinaca e carote



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