Ortaggi invernali per l’orto


Quali sono gli ortaggi e le verdure che si possono coltivare nell’orto durante i mesi invernali? Come impiantarli già cresciuti o come seminarli? Come curarli anche quando scende il gelo?

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Vediamo insieme cosa coltivare nell’orto, anche quando arriva l’inverno con il suo freddo, il gelo o le nevicate abbondanti.

Ortaggi-invernali

Esistono diversi tipi di ortaggi invernali alcuni molto conosciuti, altri meno noti ma tutti facili da coltivare, anche nelle regioni in cui il clima invernale è abbastanza rigido.

Cavolo-verza-coltivazione


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1. Cavolo verza

Un ortaggio a foglie larghe che, man mano che si sviluppano, danno vita a delle grandi teste compatte. E’ ricco di principi attivi e salutari utilizzato per preparare minestre, piatti esotici come involtini di verza con salsicce o con riso. Le foglie più tenere e bianche vengono consumate fresche nelle insalate miste. Poichè non ha un grado di maturazione ben definito, viene raccolto quando raggiunge le dimensioni attese.

Approfondimenti: Cavolo verza.

Cavolfiore-foto

2. Cavolfiore

Il cavolfiore è un ortaggio che per la sua elevata resistenza al freddo non manca mai nell’orto invernale. Una volta seminato oppure trapiantato non ha bisogno di particolari cure.

Si raccoglie come quando la testa è soda e abbastanza grande. E’ ricco di sali minerali, vitamine, antiossidanti e tanti principi attivi utili a contrastare l’ipertensione e il diabete.

Viene consumato crudo, lessato con la besciamella oppure semplicemente con la pasta e per preparare la tradizionale insalata di rinforzo durante le feste natalizie. Si conserva in frigorifero per molti giorni.

Approfondimenti: Cavolfiore coltivazione.

Broccoli-impianto

3. Cime di rapa – Broccolo

Un ortaggio semplice da coltivare, che regala abbondanti raccolti con poche cure. Si semina a spaglio nel terreno lavorato a fondo e ricco di nutriente. Richiede acqua fino alla germinazione dei semi poi si accontenta delle piogge e dell’umidità della notte.
Approfondimenti: Cime di rapa.


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4. Finocchio

Una pianta erbacea che va seminata oppure impiantata nel terreno ricco di fosforo . moderatamente azotato, in file distanziate 50 cm. La coltura è poco esigente per quanto riguarda le irrigazioni che vanno praticate solo se il clima è particolarmente siccitoso. I finocchi sono ricchi di vitamine, sali minerali e principi attivi che li rendono particolarmente utili per: gotta, astenia, inappetenza, reumatismi, flatulenza, vomito, vista debole. Il loro consumo è consigliato nelle diete dimagranti, come disintossicanti del fegato e come antispastici nei dolori muscolari.

Approfondimenti: Finocchio coltivazione.

Cipolle-semina

5. Cipolla

La cipolla invernale è resistente a temperature fredde.  Esistono diverse varietà tutte facili da piantare e da curare. Generalmente si impiantano bulbi pre- coltivati fino all’inizio dell’inverno o fino a quando il terreno non diventa duro e compatto. I bulbi si mettono ad una profondità di 2,5 cm, distanti 15 cm sulle file e 30 cm tra le file. Si apporta acqua e successivamente le irrigazioni si praticano solo se il clima siccitoso ma mai quando il terreno è congelato. Si mettono a dimora in genere a metà/fine autunno (mesi di ottobre e novembre) in modo che siano ben radicate nel terreno all’arrivo delle gelate e in primavera possano partire a svilupparsi al meglio. Naturalmente occorre scegliere varietà adatte al clima locale.

Approfondimenti: Cipolla coltivazione.

Carota-piante

6. Carota

E’ un ortaggio non particolarmente difficile da coltivare ma che richiede un terreno soffice e sabbioso. Se coltivata nel terreno duro e compatto la radice della carota si sviluppa poco e in maniera contorta e il raccolto ovviamente scarso per qualità e pezzatura.

Prima di piantare le carote bisogna lavorare il terreno arrivando a 30 cm di profondità, sistemando compost o altro concime organico.

La semina si effettua su file. La distanza tra le file deve essere di 25 centimetri, mentre lungo la fila almeno 8 cm. Il seme deve essere interrato a un centimetro di profondità massimo. Le carote non amano il terreno umido e quindi le irrigazioni vanno effettuate quando il terreno diventa secco evitando però i ristagni, che provocano malattie alla piante.

La raccolta delle carote generalmente viene fatta a due mesi dalla semina quando la radice supera il centimetro di diametro. Se si lasciano troppo nel terreno il cuore delle carote si indurisce, si decolora, diventa legnoso e quindi sgradevole da mangiare.

Approfondimenti: Carota.

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7. Radicchio

Il radicchio è un ortaggio che può essere coltivato in ogni tipo di terreno purchè ricco di sostanze nutritive.
Il radicchio si coltiva con la semina in semenzaio e successivamente quando le piantine sono facili da maneggiare si procede al trapianto nell’orto.
Volendo però la semina può essere fatta direttamente nell’orto ponendo il seme a circa un cm di profondità e in file; i semi dovranno essere distanti circa 30 cm l’uno dall’altro in file distanti 40 cm tra loro. E’ un ortaggio a foglia che necessita di irrigazioni costanti durante tutto il periodo di crescita evitando però i ristagni d’acqua.

Periodicamente sarà necessario liberare il terreno da erbacce varie in modo da evitare che le piantine vengano soffocate. La raccolta si effettua quando il cespo è ben chiuso, scalzandolo da terreno con un forcone o una vanga oppure estirpandolo con le mani.  Nell’orto delle zone non particolarmente fredde si possono piantare diversi tipi di radicchi da cucinare oppure da mangiare in insalate fresche.

Approfondimenti: Radicchio.

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8. Scarola

La scarola invernale è resistente al freddo. Ha un rapido accrescimento e dopo circa 80 giorni dalla semina o dal trapianto è pronta per essere raccolta. Forma un cespo folto di foglie verdi che diventano chiare, grandi nel pieno del cuore. Le piantine acquistate pre-coltivate, vanno trapiantate a 35 cm di distanza l’una dall’altra. Per ottenere cespi di scarola più bianchi e croccanti basta legarli utilizzando la piattina animata. La scarola può essere consociata con altri ortaggi che si trapiantano più o meno nello stesso periodo, possiamo scegliere, ad esempio, tra bietole, porri, finocchi, rape.

La scarola si consuma cruda nelle insalate e cotta nella preparazione di tante ricette gustose.

bietola

9. Bietola

Una varietà di verdura coltivata fin dall’antichità: i romani utilizzavano le foglie di bietola come cibo e le sue radici come piante medicinali. Questo ortaggio si compone di cespi eretti con fogliame al vertice. La base è solitamente libera e questo permette di reciderla con facilità. Il colore delle sue coste può variare dal giallo più intenso al magenta passando attraverso un arancione vivo.

Necessita di un terreno umido quindi deve essere annaffiata con continuità. Nel terreno arido, le foglie seccano, induriscono e successivamente muoiono.

Per la raccolta si procede tagliando le foglie delle piante giovani sopra il colletto, mentre se si tratta di un esemplare a completa maturazione si procede recidendo le foglie esterne.

Approfondimenti: Bietola.

Cicoria-coltivazione

10. Cicoria

Cespi folti di foglie dal sapore leggermente amarognolo. Le piante pre-coltivate vanno interrate con il pane di terra nel terreno arricchito con NPK e compost, prima del trapianto. Vanno distanziate 30-40 cm sulla fila e 40 cm tra le file e poi annaffiate. Dopo l’attecchimento attendere che il terreno sia asciugato prima procedere con una nuova irrigazione. La raccolta si effettua recidendo il ciuffo di foglie a livello del suolo.

Approfondimenti: Cicoria coltivazione.

Semina-spinaci

11. Spinaci

Gli spinaci sono ortaggi ricchi di ferro di vitamina A e di acido folico e anche di luteina, utile per la salute della retina e quindi degli occhi. Alleati efficaci anche in caso di stitichezza. Si consuma crudi all’insalata oppure saltati in padella con aglio e olio e, come ripieno di tortelli, ravioli e torte rustiche salate.

Approfondimenti: Spinaci coltivazione.

Cavolo di Bruxelles

12. Cavoletti di Bruxelles

I cavoletti di Bruxelles si coltivano facilmente nell’orto e anche in vaso. Non temono il freddo e si raccolgono quando le piccole teste sono sode e compatte.

Approfondimenti: Cavoli di Bruxelles.

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12. Rabarbaro

E’ un ortaggio meno conosciuto ma molto prezioso per la nostra salute per le sue molteplici proprietà medicinali. Viene coltivato anche in vaso come pianta ornamentale.

In cucina si utilizzano solo le coste e i piccioli fogliari per preparare liquori, digestivi, confetture e marmellate. Le foglie invece si consumano con moderazione in quanto ricche di acido ossalico.

In fitoterapia, il rizoma del rabarbaro viene consigliato come ottimo rimedio per migliorare le funzioni digestive e intestinali.

Approfondimenti: Rabarbaro.

Carciofi

11. Carciofo

Non tutte le verdure però possono sopravvivere al freddo, quelle che più comunemente vengono coltivate durante i mesi invernali sono verdure ottenute da piante abbastanza rustiche, spesso autoctone; alcune verdure invece trovano posto nell’orto durante l’autunno, e verranno raccolte soltanto in primavera.

Approfondimenti: Carciofo coltivazione.

Cosa seminare in inverno

Per coltivare le verdure partendo direttamente dal seme la prima cosa molto importante da fare è un’accurata lavorazione dell’orto volta a smuovere la terra, rendendola soffice quanto più possibile fino a 30 cm di profondità.

Si procede con l’eliminazione delle erbacce infestanti e poi si effettua una concimazione del terreno, mescolando del concime organico alla terra in fase di movimentazione.

Dopo aver lavorato il terreno è la volta della semina delle  verdure o ortaggi.

Se non si utilizzano ortaggi acquistati pre-coltivati si può procedere direttamente con le semine invernali, in semenzaio, a dimora o in tunnel.

Semine di Novembre

Nel mese di Novembre, direttamente in campo si seminano le colture che non temono il gelo: fave, piselli, aglio e cipolle, le altre semine in tunnel.

Semine di Dicembre

In ambiente protetto si seminano ravanelli, cicoria e lattuga, mentre direttamente in piena terra ortaggi come spinaci, cicoria o ancora le fave.

Le colture seminate in semenzaio protetto verranno trapiantate all’aperto una volta passato il freddo.

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Quando irrigare

L’irrigazione in inverno andrà effettuata con modalità e tempistiche diverse rispetto a quelle primaverili o estive.

Generalmente le annaffiature vanno praticate solo nelle ore più calde e comunque con temperature superiori allo zero. La quantità d’acqua poi non dovrà mai essere eccessiva per evitare ristagni che potrebbero far ghiacciare facilmente il terreno.

Come riparare l’orto dal freddo dell’inverno

Non tutte le verdure e gli ortaggi mostrano la stessa resistenza al freddo pertanto a seconda del clima è possibile proteggere le varietà coltivate facendo ricorso ad opportuni accorgimenti facili da mettere in pratica.

 Pacciamatura: consiste nella copertura del terreno con del materiale organico

Tessuto non tessuto: un telo nero traspirante che steso sulle colture non solo protegge la massa vegetale dal gelo  ma trattiene il calore dei raggi solari.

Tunnel: si coprono ortaggi e verdure con una copertura trasparente al fine di mantenere una temperatura più alta e prolungare i raccolti nei mesi invernali.

Galleria foto ortaggi invernali

LauraB

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