Lenticchia – Lens culinaris


Piante di lenticchie


Le lenticchie sono piante erbacee antichissime coltivate a scopo alimentare in tutte le zone a clima caldo temperato per i semi commestibili, ricchi di proteine, di ferro e di fibre vegetali.


Caratteristiche della lenticchia o Lens culinaris

La pianta di lenticchia, nome scientifico Lens culinaris, è un’erbacea scopo alimentare annuale della famiglia delle Fabaceae (Leguminose), fa parte della famiglia delle leguminose, è una coltivazione annuale.

La pianta è provvista da una radice fittonante poco profonda e con numerosi tubercoli radicali che , come quelle delle altre leguminose sono in grado di assorbire l’azoto dell’aria, trasformarlo e  fissarlo nel terreno.

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  • La parte erbacea della pianta a sviluppo arbustivo, è formata da steli eretti e sottili di colore verde brillante.


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  • Le foglie, alterne e composte, sono piccole, ovate e terminano con un viticcio semplice o bifido che consente loro di arrampicarsi a qualsiasi sostegno.
  • Durante il periodo della fioritura, la lenticchia si copre numerosi fiorellini di colore bianco o blu chiaro, riuniti in grappoli da due a quattro.
  • I fiori per lo più tubolari sono penduli e sorretti da un calice a cinque denti sottili e relativamente lunghi.
  • I frutti sono dei baccelli rombici appiattiti, corti, contenenti due lenticchie, semi dalla caratteristica forma lenticolare leggermente bombata.

lenticchie

  • Fioritura della lenticchia: i fiori compaiono circa dopo 2 mesi dalla germinazione dei semi e di solito avviene tra maggio e luglio.

Lenticchia-coltivazione

Coltivazione delle lenticchie

Clima ed esposizione: il clima preferito da questa umile leguminosa è quello mite e scarsamente umido. Ama i luoghi soleggiati per molte ore al giorno e al riparo dai venti gelidi.
Il clima. Questo legume ama climi miti ma non troppo caldi, senza eccessiva umidità. Beneficia di una buona esposizione solare, si può coltivare in tutta Italia.

Terreno: la pianta di lenticchia non è particolarmente esigente per quanto riguarda la natura del terreno, ma anche se cresce e si sviluppa bene in quelli poveri il substrato di coltivazione ideale che preserva la sua radice fittonante dal marciume deve essere ben drenato quindi misto a sabbia  e leggermente in pendenza per evitare i ristagni idrici. Da evitare anche il suolo agrario convalori di pH basici.

Annaffiature: la pianta di lenticchia, anche se ha radici di tipo fittonante poco profonde e a differenza dei ceci o dei lupino, resiste meno alla siccità e quindi necessita di irrigazioni più frequenti soprattutto nelle zone in cui le precipitazioni sono scarse. L’apporto idrico quindi varia a seconda della zona di coltivazione, ne del tipo di terreno agrario.  In estate sono necessarie almeno due irrigazioni a settimana mentre in inverno saranno sufficienti le acque piovane.

Concimazione: il letto di semina va arricchito qualche giorno prima con letame ben maturo o con fertilizzanti a base di fosforo (P) e potassio(K). Come tutte le altre leguminose la lenticchia infatti,  non richiede azoto (N), nel terreno in quanto è in grado di fissare quello atmosferico grazie ai tubercoli radicali di cui è fornita.  Le frequenti concimazioni non sono gradite dalle piante , sviluppano troppa massa vegetale a discapito dei frutti.

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Moltiplicazione delle Lenticchie

Le lenticchie come gli altri legumi, fagiolo, cece, pisello, ed altri tipi di Fabacee, si riproduce per seme.

Semina delle lenticchie

La semina di questo prezioso e nutriente legume va fatta direttamente in pieno campo in quanto le radici fittonanti si deformano con il trapianto. Il periodo indicato per la semina è il mese di marzo nelle regioni settentrionali mentre in quelle del centro e del sud Italia, caratterizzate da un clima invernale meno rigido, la semina si può essere effettuata anche in autunno come avviene per la produzione di legumi precoci come ad esempio fave e piselli presenti sul mercato già all’inizio della primavera.

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Le lenticchie sono legumi che si prestano anche alla coltivazione in vaso purchè abbastanza capienti. In acqua la germinazione dei semi avviene più velocemente e le piantine che crescono a vista d’occhio sono molto decorative.

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I semi di tutte le varietà, altamente germinativi, si interrano in buche profonde circa 1 cm. La distanza da rispettare sulle file è di 15 centimetri mentre tra le file, per rendere più agevole la raccolta, non deve essere inferiore  ad 1 metro.

Raccolta delle lenticchie

La raccolta delle lenticchie va fatta in estate quando la pianta inizia a seccare. Si estirpano le piante con le mani e si poggiano sul terreno per far seccare i baccelli. Quando i frutti sono diventati secchi si sgranano e le lenticchie ottenute si conservano in sacchi di iuta riposti in luoghi bui, freschi e asciutti.

Consociazioni

Le piante di lenticchie, come già detto arricchiscono il terreno di azoto e pertanto le colture che potranno essere avvicendate nello stesso appezzamento di terreno sono le solanacee come melanzane, peperoni, patate e le piante di zucca e zucchino ovvero le  cucurbitacee.

Si ricorda anche che per non compromettere la produzione dell’anno seguente di praticare la rotazione colturale.

Lenticchie-coltura-idroponica

Parassiti e malattie delle lenticchie

La lenticchia è una pianta soggetta a malattie fungine o crittogame come: la ruggine e il marciume delle radici.

Tra i parassiti animali teme soprattutto gli attacchi della Laria lentis, un bruco che con il suo potente apparato masticatorio danneggia in breve tempo il raccolto.

Teme le lumache e limacce che si cibano dei suoi teneri germogli; gli afidi che colonizzano foglie e fiori formando densi ammassi nerastri e inoltre il tonchio un insetto che provoca seri danni sia alle piante in vegetazione sia alle lenticchie nei depositi di conservazione.

Cure e trattamenti

Le piante di lenticchie vengono soffocate dalle erbe infestanti pertanto periodicamente è consigliabile tenerle a bada estirpando le erbacce manualmente o mediante l’uso della zappa.  Per maggiore sicurezza e per non affaticarsi è utile alla scopo una pacciamatura di paglia o foglie secche ma sane. La pacciamatura impedisce la crescita delle erbacce e mantiene il giusto grado di umidità del terreno.

In genere la pianta non richiede tutori, ma il suo sviluppo può essere agevolato da reti in plastica. Le piante delle lenticchie a fine produzione possono essere utilizzate per il sovescio oppure una volta essiccate anche come pacciamatura per altre colture ortive e ancora fresche come foraggio per il bestiame.

I trattamenti sistemici vanno effettuati solo se necessari  preferendo antiparassitari biologici oppure insetti o batteri antagonisti.

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Utilizzi delle lenticchie

Le lenticchie vanno consumate cotte, con la pasta , nelle minestre, a zuppa con carote, cipolle e sedano, all’insalata, come purea e contorno allo zampone o al cotechino nel cenone di San Silvestro.

Varietà

In commercio esistono molte varietà di lenticchie diverse per grandezza e colori: si trovano facilmente lenticchie rosse, gialle, verdi, marroni e persino nere, ma senza dubbio quelle insuperabili per sapore e qualità sono le le lenticchie IGP di Castelluccio di Norcia coltivate da sempre  all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ad un’altezza di circa 1.500 metri.

Curiosità

Le lenticchie come gli altri legumi sono considerate da sempre la carne dei poveri, perché sono ricche di proteine vegetali anche se non ad alto valore biologico in quanto mancano due aminoacidi essenziali quali cisteina e metionina che vengono integrate se consumate con i carboidrati.

Sembra che sia anche il legume più antico e coltivato dall’uomo e secondo alcuni documenti storici  la loro esistenza risale al 7000 a.C.

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LauraB

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