La castagna: regina dell’autunno


Le castagne sono un frutto autunnale goloso e dal sapore intenso. Racchiuse nei caratteristici ricci che ci calano perfettamente nella stagione che va da ottobre a dicembre, ci raccontano di sapori antichi e colori pastello che dal giallo delle foglie al marrone intenso di questi deliziosi frutti, ci fanno sentire parte di un dipinto fatto di sapori e profumi inebrianti.


Castagne

La castagna è la vera e propria regina dell’autunno, dalla sua tipica forma tondeggiante e dal cuore morbido e delizioso ben si presta a molte preparazioni dal salato al dolce, passando per succulenti zuppe o golosissime creme e marmellate. E’ un prodotto unico di cui si può godere solo nella stagione autunnale per apprezzarne pienamente tutte le sue immense proprietà nutrizionali.

La castagna si presenta sulle nostre tavole come un frutto dalle piccole dimensioni, racchiuso in una buccia spessa e lucida di colore marrone bruno. A sua volta è custodita in un guscio spinoso bello da vedersi, ma da maneggiare con cura. Il castagno si presenta come un albero dalle grandi dimensioni e può addirittura raggiungere i 35 metri d’altezza. Fiorisce tra giugno e luglio ed è all’inizio della stagione autunnale che si vedono belli e rigogliosi, i tanti ricci all’interno dei quali si possono trovare fino a tre frutti ben racchiusi.


Leggi anche: Autunno – Foto

Castagna


Origini e diffusione della castagna

E’ una pianta dalle origini molto antiche e la sua zona di diffusione va dal bacino del Mediterraneo fino all’Asia Minore. I suoi frutti sono stati cibo e sostentamento fin dall’epoca preistorica e già prima della scoperta dell’America, questo frutto era diventato ormai comune tra le popolazioni europee che lo adoperavano come fonte di sostentamento e di energie soprattutto sotto forma di farina con la quale si preparava un’antica polenta. Alimento molto saziante, la castagna e i suoi derivati, sono state per lungo tempo una pietanza frequente ed alla base dell’alimentazione dei popoli antichi.

Era presente anche sulle tavole degli antichi Romani, nei frequenti banchetti luculliani che traboccavano di delizie e buon vino, dove la castagna trovava un posto privilegiato come alimento dalle grandi proprietà nutritive.

I Romani non ne apprezzavano solo il frutto, ma anche la pianta dal cui legno, anche i vicini Etruschi, ne ricavavano pali per le vigne visto che erano molto dediti all’agricoltura e alla realizzazione di elementi d’arredo per le loro abitazioni. La castagna è un frutto che ha avuto una diffusione continua e costante nei secoli fino a giungere ai giorni d’oggi, sulle nostre tavole, con le inalterate proprietà che contraddistinguono questo alimento sano e prezioso.


Potrebbe interessarti: Decorare tavola in autunno

Castagna

Proprietà delle castagne

Le castagne sono ricche di sali minerali come fosforo, ferro, zinco, potassio e Vitamine del gruppo B2 e PP oltre ad una discreta percentuale di fibre e acido folico. Contenendo vitamina B6 si rivelano essere un valido supporto per le funzioni metaboliche e per la produzione di ormoni. La presenza di queste vitamine è un ottimo alleato nella prevenzione dell’invecchiamento e per preservare al meglio le funzionalità del nostro sistema immunitario.

Castagna

Benefici delle castagne

Se già nell’antichità questo frutto veniva servito sulle tavole come principale fonte di sostentamento quando il cibo scarseggiava nelle aree più povere, qualche traccia di verità sulle sue proprietà in termini di energia esiste e ne abbiamo piena conferma da recenti studi.

Tra i tanti benefici di questo frutto autunnale c’è senz’altro la sua dote innata di ricaricare le energie, grazie alla ricca presenza di carboidrati. Sono per questo motivo ritenute molto caloriche e si suggerisce di limitarne il consumo non oltre tre volte a settimana. Ottime per combattere stanchezza e stress, in forma di decotto, viene somministrato per combattere influenza e malanni di stagione.

Inoltre racchiude in sé un alto contenuto di ferro, elemento importante per contrastare l’anemia la cui assunzione si raccomanda soprattutto in gravidanza. Grazie al discreto apporto di fibre sono un ottimo alleato dell’intestino agevolandone la motilità ed essendo anche ricche di sali minerali e fosforo sono utili per la memoria e la concentrazione.

Castagna

Controindicazioni delle castagne

In realtà le castagne, pur essendo ricche di proprietà nutritive benefiche, come tutti gli alimenti potrebbero non far bene a tutti. Esistono controindicazioni diverse in seguito all’assunzione di castagne, che per lo più dipendono da stati di sensibilità o eventuali intolleranze.

Per il loro alto contenuto di carboidrati e zuccheri non sono adatte in caso di diabete e obesità conclamata. Difficili da digerire per chi soffre di problemi gastrointestinali, possono causare problemi di ipersensibilità alla mucosa gastrica se assunte in dosi elevate provocando bruciori e fastidi oltre che accentuare stati di colite preesistente.

Castagna

Come cuocere le castagne?

Bollite

Le castagne sono ottime cucinate in qualsiasi modo, ma se volete optare per una scelta meno calorica vi suggeriamo di bollirle. Come tanti alimenti, se lessati rischiano di perdere gran parte delle loro proprietà nutrizionali, ma ciò non toglie che il gusto resterà inalterato e saranno in ogni caso gustose.

Si suggerisce, dunque, di passare le castagne sotto acqua corrente per eliminare tutte le impurità di raccolto e di inciderle con un coltellino per tutta la lunghezza. Versare le castagne in abbondante acqua salata aromatizzata con qualche foglia di alloro e lasciar cuocere per circa 45 minuti a fiamma vivace.

Al forno

Le caldarroste sono la preparazione più classica destinata a questo frutto tanto delizioso. Per questo procedimento si suggerisce sempre di lavare con cura le castagne sotto acqua corrente per eliminare residui e impurità e lasciarle in ammollo per almeno un’ora.

Una volta trascorso il tempo di riposo in acqua lasciarle asciugare su un telo pulito e procedere ad un’incisione con un coltellino per tutta la lunghezza. Adagiare in una teglia foderata con carta forno e cuocere in forno statico a 180° per circa 45 minuti o fin quando la buccia non apparirà aperta, dorata e croccante.

Castagna, Dolce

Come conservare le castagne?

Rispettare la stagionalità è sempre una buona abitudine e soprattutto nel caso delle castagne, che sono frutti tipicamente autunnali il cui raccolto è limitato a pochi mesi l’anno, si suggerisce di consumarle quanto prima. Ma se volete godere di questo gusto tutto l’anno potete optare per l’essiccazione.

Una tecnica per conservarle più a lungo, poco dispendiosa dove l’unico fattore importante è senza dubbio la pazienza! Immergete le castagne almeno per una settimana in una pentola capiente con dell’acqua avendo cura di cambiarla ogni giorno ed eliminando quelle che man mano affioreranno in superficie. Trascorso il tempo di riposo trasferitele su di un telo pulito e lasciatele asciugare all’aperto fino a completa essiccazione.

Castagna, Dolce

La castagna regina dell’autunno foto e immagini

Commenti: Vedi tutto