Come scegliere vanga e badile: usi, differenze e caratteristiche ideali

Guida all’acquisto della vanga e del badile per l’orto. Quando e perché e necessario usarli, quali sono le differenze e come scegliere i modelli adatti al tipo di terreno. Tipologie e prezzi di mercato.

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Nel kit del perfetto giardiniere non possono mai mancare vanga e badile. Si tratta di due attrezzi indispensabili per la cura dell’orto e del frutteto, perché aiutano a pulire il terreno dalle erbacce e a smuoverlo per poi ricompattarlo, in modo da garantire la crescita armoniosa delle piantine.

Ma chi si dedica alla cura dell’orto non può e non deve accontentarsi di acquistare una vanga e un badile qualsiasi: in base alla tipologia di terreno da coltivare, infatti, esistono degli attrezzi specifici e adatti allo scopo.

Vediamo, quindi, come scegliere vanga e badile: scopri le differenze, quando e perché è necessario usarli, quali sono i modelli più adatti a ciascun tipo di terreno e quanto costano.


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Vanga e badile: a cosa servono?

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Spesso i termini sono usati erroneamente come sinonimi, ma in realtà vanga e badile anche se si somigliano sono due attrezzi da orto completamente diversi tra loro. Rispondono a due fasi del lavoro fondamentali per la cura del terreno. In particolare, la vanga serve a “vangare” il terreno, ovvero rivoltarlo dopo che è stato pulito dalle erbacce.

Ma non solo, perché il compito della vanga è anche quella di tagliare la superficie sottostante per frantumarla e rompere le radici più profonde. La vanga aiuta ad arieggiare il terreno che, dopo il suo utilizzo, sarà pulito e pronto ad accogliere i nuovi semi.


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Il badile, conosciuto anche come pala, viene usato solo successivamente al lavoro di pulizia del terreno. Pur essendo simile alla vanga, ha il compito di spostare il terreno smosso e di distribuirlo per compattarlo. Si può utilizzare anche per creare canali di scolo oppure zolle rialzate.

In altre parole, mentre la vanga penetra verticalmente nel terreno per rompere la zolla e frantumarla, il badile entra in orizzontale, sollevando il terreno già “tagliato”. Dunque, il badile ha una funzione di servizio, perché ti aiuta a spostare il mucchio di terra che, successivamente, dovrà essere ricompattato.


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Come scegliere la vanga

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La vanga è simile a una pala, ma la differenza sostanziale di questo attrezzo sta tutta nella lama. Generalmente ha una struttura larga e piuttosto piatta, che termina con una punta. Questo è proprio il segno di riconoscimento della vanga: la punta fa sì che la lama dell’attrezzo penetri a fondo nel terreno e lo smuova, in modo da estirpare totalmente le radici residue delle erbacce o delle ortive precedenti.

La forma della punta della lama può essere più o meno accentuata: questo dipende dalla natura e dalla tipologia del terreno, ma anche dalle condizioni in cui esso si trova.

Se un terreno non è stato mai vangato, all’inizio risulterà particolarmente difficile da lavorare; con l’utilizzo costante della vanga, però, le condizioni del terreno migliorano, e anche le ortive ne giovano subito, perché riusciranno a essere irrigate meglio.

Tipologie di vanga

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Come avrai capito, non esiste un solo tipo di vanga. In base alla natura del terreno e alle sue condizioni di partenza sarà necessario scegliere un attrezzo che semplifichi il lavoro di scavo e di pulizia. Quindi, se il terreno è sabbioso, scegli una vanga a lama larga.

Il terreno sabbioso è più compatto e facile da lavorare, perché l’acqua di irrigazione penetra in profondità, trattenendone in superficie solo una minima parte. Per le prime lavorazioni del terreno puoi optare per una vanga a lama tonda e con la punta leggermente incurvata.

Successivamente, quando il terreno sarà abbastanza pulito e lavorato, potrai optare per una vanga a lama quadra, indicata anche per rivoltare la torba e il compost.

Invece, se il terreno è argilloso, avrai bisogno di una vanga a scudo, con una punta molto pronunciata e tagliente. Si tratta di un attrezzo indicato per un terreno piuttosto difficile da lavorare, specie quando è molto asciutto. In più, assicurati che l’attrezzo sia particolarmente resistente: se il terreno risultasse molto duro, rischieresti di piegarla.

In piena estate e con un terreno molto asciutto ti suggeriamo di rompere le zolle con la vanga a rebbi, un attrezzo costituito da denti acuminati che penetrano a fondo nel terreno, estirpando tutte le radici delle erbacce.

La vanga a rebbi può essere utilizzata anche per la manutenzione ordinaria: basta piantarla nel terreno verticalmente e muovere l’attrezzo avanti e indietro, per arieggiare la zolla senza sollevarla.

Come scegliere il badile

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Il badile presenta un manico più lungo rispetto alla vanga e un’inclinazione più pronunciata tra il manico e la lama. Quest’ultima, generalmente, ha una forma concava, che consente di raccogliere la terra da spostare. Utilizzare il badile è un’attività faticosa da fare solo sulla terra morbida e già lavorata.

Quindi, la scelta di un buon attrezzo è fondamentale per agevolare il lavoro di scavo e per evitare di compiere movimenti errati, che potrebbero compromettere la funzionalità della schiena. Ecco quali sono gli aspetti da considerare nella scelta del badile:

  • manico: dovrà essere robusto ma leggero, in grado di assorbire le vibrazioni sferzate dai colpi nel terreno. Generalmente si utilizza il legno, ma al momento dell’acquisto impugnalo per capire se è leggero e facile da maneggiare, La sua lunghezza deve essere tale da consentire a chi lo usa di non percepire troppa fatica. L’inclinazione tra il manico e la lama rende l’attrezzo più facile e sicuro da utilizzare
  • lama: come per la vanga prediligi il ferro o le leghe, perché sono materiali resistenti che non si piegano facilmente. Se il terreno da lavorare è piuttosto duro o sassoso, scegli una lama con la punta, così da penetrare più facilmente nel cumulo da spostare.

Quanto costano vanghe e badili per l’orto?

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Vanghe e badili hanno costi molto abbordabili che variano in base alla marca di produzione e che dipendono dal materiale scelto per la lama e per il manico. Generalmente i prezzi per attrezzi di buona qualità oscillano tra i 20/60 €.

Puoi anche optare per dei ricambi sostitutivi: i manici venduti singolarmente si aggirano sui 20 €, mentre le lame, in base alla tipologia e al materiale, partono dai 10 € in su.

Come scegliere vanga e badile: immagini e foto

Vanga e badile: due attrezzi indispensabili per la cura dell’orto e del giardino. Per rivedere tutte le immagini di questo articolo, sfoglia la gallery.

 

Patrizia D'amora
  • Laurea in Giornalismo e Cultura editoriale
  • Autore specializzato in Arredamento, Lifestyle
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