Castagne e marroni: quali sono le differenze?


Sapete quali sono le differenze tra castagne e marroni? Anche se facilmente confondibili, queste due prelibatezze autunnali hanno delle differenze sostanziali, soprattutto in virtù del fatto che sembrano essere lo stesso frutto, ma in fondo non è così! Scopriamo insieme quali sono le differenze.

Castagna, Dolc


Siamo soliti parlare dello stesso frutto racchiudendoli sotto il semplice nome di “castagna“, invece non è affatto così. Ciò che allo sguardo ci fa dubitare è senz’altro la forma, le dimensioni, il colore e la consistenza della buccia.

Le prime siamo soliti gustarle al forno, come deliziose caldarroste, piacevolmente roventi e profumate. I marroni, invece, siamo abituati a vederli in barattolo, sotto forma di composte o marmellate o diffuse in pasticceria note ai più come marrons glacés.

Chestnut


Castagne e marroni…

La differenza importante va ricercata nella pianta d’origine: il castagno fa la sua prima apparizione in tempi antichi, di origine selvatica è stata fonte di sostentamento, non solo alimentare per molte popolazioni dalla preistoria fino ad arrivare ai giorni nostri.


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I suoi frutti, sodi e carnosi, hanno consentito di sostentare ed alimentare le tavole da secoli soprattutto grazie al derivato della farina che consentiva di preparare zuppe e polente sostanziose e ricche di energia.

I marroni invece, sono frutti di una pianta più recente, risultato negli anni di incroci, innesti e potature che hanno fatto del castagno una varietà addomesticata dalla quale è nata una nuova “cultivar” di qualità nettamente superiore che ha dato vita alla produzione e alla diffusione dei ben noti marroni.

Castagna

Come riconoscerli

Un buon occhio attento è fondamentale per distinguere le castagne dai marroni. Le prime sono più piccole, dalla forma tondeggiante la cui parte centrale appare talvolta leggermente schiacciata dovuta alla posizione che questa assume all’interno del riccio.

Ed è qui che si nota la prima differenza, perchè se in un unico guscio spinoso la castagna che è notoriamente più piccola può contenere da 3 a 7 frutti in base alle dimensioni e alla crescita della pianta, il marrone, invece, può arrivare fino ad un massimo di tre a causa delle più grandi dimensioni e la buccia (o pericarpo) appare visibilmente più rigonfia.

Una volta sbucciate, è la pellicola che separa il frutto dalla buccia a darci conferma se stiamo consumando delle castagne o dei marroni. La buccia della castagna appare più spessa e talvolta impegnativa da rimuovere se non ben cotte o precedentemente ammollate, mentre quella dei marroni appare più liscia e sottile e di conseguenza più facile da rimuovere.


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Castagne, Dolce

Gusti diversi, sapori unici

Già per la destinazione finale che si riserva solitamente ai marroni nell’ambito della pasticceria, si può dedurre che per le loro dimensioni e turgidità della polpa sono senza dubbio più saporiti delle castagne. Queste ultime, infatti, godono di un sapore meno intenso e deciso e soprattutto non offrono le spiccate note dolciastre che invece sono presenti nei marroni.

Questi risultano al palato dolci e croccanti, dalla polpa turgida e soda elemento di rilevata importanza che gli ha conferito nel tempo, un posto privilegiato in cucina nella preparazione di delicati piatti gourmet. Si prestano benissimo, infatti, per essere trasformati nei deliziosi e famosi marrons glacés di origine francese fino ad arricchire raffinati risotti o zuppe della tradizione dai sapori autentici ed intensi.

marron-glacé-noel

Frutti preziosi di bellezza

Tra le molteplici proprietà delle castagne, il loro potere antiossidante grazie all’alto contenuto di acidi fenolici la rende un importante alleato per la bellezza di pelle e capelli. Molte aziende cosmetiche fitoterapiche ed erboristiche si sono affidate alle preziose proprietà di questo frutto autunnale per realizzare creme e balsami per proteggere la salute del cuoio capelluto e prevenire secchezza e screpolature della pelle.

Il potere nutritivo deriva dall’estratto di castagne, che nella sua estrema ricchezza è utile per idratare la pelle riparando soprattutto dai danni solari. Ricche in Vitamina C aiutano le cellule a stimolare la produzione di collagene, nota sostanza proteica utile a donare elasticità e maggiore turgore alla pelle. Nella polpa sono racchiusi i principali fattori nutritivi ed emollienti utili nella riparazione di cellule morte o per rinvigorire capelli secchi e donare maggiore lucentezza. Se ridotta in farina e mescolata al succo di arancia o limone esercita un forte potere astringente in caso di pelle grassa e pori dilatati, se invece abbinata a del latte di cocco o del miele aumenta il suo potere idratante garantendo un incarnato disteso e luminoso.

Lasciando la polpa più granulosa e mescolata con oli essenziali di mandorle o fiori si rivela essere un ottimo esfoliante per il corpo. Si suggerisce di massaggiare con cura con l’aiuto di un guanto insistendo sulle zone del corpo che solitamente presentano una pelle più secca, come gomiti e braccia con movimenti rotatori e senza esercitare una forte pressione per evitare screpolature o arrossamenti.

Castagna

Castagne e marroni le differenze: foto e immagini

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