Orchidea Ofride – Ophrys speculum


Ophrys-speculum-Ofride


L’ofride specchio o Ophrys speculum è un’orchidea spontanea che cresce in quasi tutta l’area del Mediterraneo e per la sua naturale bellezza è molto pregiata e tanto ricercata degli appassionati di orchidee.


Ophrys speculumCaratteristiche generali della Ophrys speculum – Ofride specchio

L’ofride specchio, Ophrys speculum. è una pianta perenne erbacea della famiglia delle Orchidaceae diffusa allo stato spontaneo fino a 1200 metri di altitudine dal Nord Africa all’Europa soprattutto in Spagna. In Italia è facile trovarla in Sicilia e Sardegna meno nelle altre regioni.

L’ofride è una pianta erbacea geofita bulbosa (ovvero possiede un bulbo sotterraneo con varie gemme che danno vita a nuove piante quando le condizioni climatiche sono favorevoli). L’apparato radicale è composto da due tuberi peduncolati e tondeggianti che a fine ciclo vegetativo, per difendersi dalla siccità estiva e dal freddo dell’inverno, entra in dormienza rimando vitale sotto al terreno.


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In pieno sviluppo vegetativo questa bellissima orchidea rustica forma un piccolo cespuglio alto dai 5 ai 20 cm.

Le foglie sono basali e cauline e, differiscono per lunghezza e colore. Le basali sono più lunghe e disposte a rosetta sulla superficie del suolo mentre quelle cauline che avvolgono gli steli come delle guaine sono brattee concave più corte di colore verde chiaro. La lamina fogliare è verde, carnosa e liscia con forma ovata-lanceolata, bordo intero e apice ottuso.  In inverno le foglie dell’ofride seccano per poi ripresentarsi nella primavera successiva.

Ophrys-fiore

I fiori, in gruppi da 2 a 8,  sono disposti in modo alterno a formare una lunga infiorescenza lassa portata da uno stelo verde, carnoso e spesso. Ciascun fiore è circondato da sepali laterali divergenti, di colore verde chiaro con striature brune e da un sepalo mediano oblungo, con apice tondo, di colore bruno.

Il fiore, tipico delle orchidee, è trilobato ovvero formato da 3 petali: due laterali sono lanceolati e di colore giallo-rossastro mentre quello mediano o inferiore, più grande e molto vistoso, si distingue dagli altri per la forma ovata, la presenza di una grande macula bluastra-marrone bordata di giallo e una fitta peluria rossastra. Il fiore dell’ofride nel suo insieme somiglia al torace di un insetto.

Ophrys-orchidea

Il ginostemio, l’organo del fiore formato dalla fusione degli stami e del pistillo è corto con apice arrotondato e poco visibile perchè è nascosto dai sepali.

Il polline è aggregato in piccole masse a forma di clava con la loro base gelatinosa si attaccano al capo degli insetti facilitando così la fecondazione gamica.


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L’impollinazione è quindi entomofila ed è favorita dagli imenotteri e soprattutto dagli Sfecidi insetti simili alle vespe, come la Dasyscolia ciliata. Il maschio della Dasyscolia ciliata è il  responsabile principale dell’impollinazione infatti viene attratto dai ferormoni dei fiori della Ophrys e dalla conformazione del labello simile al torace peloso della femmine. Se i fiori non vengono visitati dagli insetti pronubi la fecondazione non avviene e quindi nuovi esemplari di Ofride si possono ottenere solo per via agamica o vegetativa.

Ophrys-speculum-infiorescenza

Il frutto è una capsula contenente piccoli semi piatti di  0,2 – 0,3 mm.

Fioritura

L’ofride fiorisce in primavera, da marzo ad aprile.

Ophrys-coltivazione

Coltivazione della Ofride

Esposizione

E’ una pianta che ama l’esposizione al sole o all’ombra parziale se la temperatura estiva è superiore ai 30° C. Sopravvive se protetta anche a temperature invernali intorno a 0° C.

Terreno

Per potersi sviluppare necessita di un terreno calcareo ricco di humus, ben drenato perchè in caso di ristagni idrici i bulbi verrebbero attaccati dal marciume. Il substrato ideale è una composta di terra di bosco con torba, sabbia e stallatico maturo.

Annaffiature

Va regolarmente annaffiata durante la primavera nelle regioni con climi caldi mentre in quelle con clima primaverile molto piovoso o freddo vanno praticate solo se il terreno tende ad asciugarsi. . In autunno le annaffiature vanno ridotte e in inverno sospese del tutto. Le innaffiature primaverili sono importanti per l’accrescimento dei bulbilli che si formano alla base dei vecchi.

Concimazione

Va concimata durante tutto il periodo vegetativo con un concime ad alto titolo di azoto e con un più alto titolo di fosforo e potassio. Non concimare in inverno.

Ofride: coltivazione in vaso

E’ una pianta che può esser coltivata anche in vaso come pianta d’appartamento soprattutto nelle regioni con climi invernali molto rigidi. Come terreno o substrato si utilizza un miscuglio di comune terreno da giardino, torba e stallatico: terra 30%, torba 60%, stallatico 10%.  La ofride coltivata in vaso può essere tenuta all’aperto e ricoverata solo in caso di forti escursioni termiche e di precipitazioni troppo abbondanti.

Rinvaso

Si rinvasa quando i bulbi hanno occupato tutto il vaso.

Moltiplicazione dell’Ofride

La riproduzione avviene solitamente per seme o per via vegetativa mediante la divisione dei bulbi.

Semina

I piccolissimi semi della ofride si mettono a germinare in vasi contenenti un substrato torboso. Si interrano a non più di 1 cm di profondità e dopo aver nebulizzato ben bene il terriccio per creare un microclima adeguato si coprono i contenitori con un fogli di carta pellicola trasparente fissati con un elastico. Si posiziona i vasetti in un luogo luminoso e caldo. Ogni 2 o 3 giorni se il substrato è asciugato si toglie il film e si nebulizza acqua sul terreno. Poi si ricoprono i vasi e si procede sempre  in questo fino a quando i teneri germogli faranno capolino dal terreno, generalmente circa 21 giorni. Alla comparsa delle piantine di ofride, si toglie definitivamente la pellicola; si lasciano irrobustire le piantine e poi si potrà procedere a trasferirle in vasi singoli facendo attenzione a non rovinare le radici.

Propagazione per divisione dei bulbi

Si effettua su piante di ofride ben sviluppate con bulbi sodi e compatti che una volta divisi vanno messi subito a dimora e a circa 20 cm di distanza in modo che le piantine una colta cresciute non si soffochino a vicenda.

Ophrys- Ofride-varietà

Varietà di Ophrys

Ophrys scolopax

Anche questa specie è di piccole dimensioni infatti raggiunge un’altezza massima di 40 cm ma è più robusta e compatta.  Anche l’infiorescenza è più grande ed è composta da 8-10 fiori con petali pubescenti, triangolari leggermente ricurvi all’indietro e di colore rosa o rosso. Il labello mediano ha forma globosa ed è di colore rosso scuro con una grande macula centrale di colore verde-grigio. I sepali sono ovati con apici leggermente appuntiti e una evidente nervatura mediana verde contrasta con il loro colore rosa chiaro. Il ginostemio ha un piccolo becco che forma forma un angolo ottuso con il labello. La Ophrys scolopax fiorisce in tarda primavera, da aprile a giugno. Nella stagione avversa anche se è una pianta perenne perde la parte aerea ed entra in riposo vegetativo.

Ophrys sphegodes

Conosciuta come ofride verde bruna è un’orchidea selvatica presente nei terreni calcarei, rocciosi e secchi dell’Europa. Le foglie verdi e ovali formano una rosetta basale. Nel periodo della fioritura,  tra marzo e aprile, dal centro della rosetta di foglie compare un lungo stelo verde alto circa 30–40 cm che porta 2 – 6 infiorescenze formate da fiori profumati con petali giallo arancioni e sepali giallo-verdi. Il labello di questa specie è marrone scuro con bordo giallo.

Ophrys holoserica

Comunemente chiamata ofride dei fuchi è un’orchidea selvatica molto comune nei prati aridi e incolti, nelle garighe e nei boschi luminosi, da 0 a 1400 m. In Italia è presente prevalentemente  sui monti Lattari e nell’isola di Capri. Ha un caule eretto e robusto alto dai 15 ai 50 cm. Le foglie basali, riunite in rosetta, sono ovate con apici tondeggianti, lamine di colore verde-giallastro; quelle cauline sono erette, acuminate e guainanti. Durante il periodo della fioritura produce un’infiorescenza lassa con fiori mediamente grandi; i sepali sono ovati bianco-rosati o rosso porpora, con nervatura centrale verdognola. I petali sono triangolari, di colore rosa o rosso-porporini; il labello è trapezoidale, convesso, vellutato, di colore brunastro con macula priva di peli.

Ophrys-lutea

Ophrys lutea

Una specie ancora più piccola, alta dai 10 ai 30 cm con foglie basali corte, disposte a rosetta, e larghe brattee verdi-giallastre. I fiori, da 2 a 7 sono riuniti in infiorescenze a pannocchie. Hanno sepali e petali di colore verde-giallastro. Il labello cone nelle altre specie è trilobato, ovato, con lobo mediano bilobo, vellutato, con margine privo di peli  e di colore giallo che contrasta con la macchia una macchia bruna al centro. Il ginostemio è corto, con apice ottuso. Fiorisce dalla fine di febbraio a fine maggio.

Ophrys-coltivazione

Curiosità

Il nome del genere Ophrys deriva dalla traduzione del termine greco sopracciglio perchè anticamente la pianta veniva utilizzata per l’estrazione di una tintura per capelli e sopracciglia.
L’epiteto specifico speculum che significa specchio  invece deriva dal latino fa riferimento alla macula lucida presente sul  labello.

In Italia La Ophrys speculum viene chiamata volgarmente  come ofride specchio o specchio di Venere in riferimento alla colorazione della macula centrale del labello.

Le piante selvatiche di ofride sono a rischio di estinzione e a tal proposito, si consiglia di non raccoglierle anche se attratti dalla loro spettacolare bellezza.

Galleria foto Orchidee

 

Laura Bennet
  • Scrittore e Blogger

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