Olivo di Boemia – Olivagno

Olivo di Boemia – Olivagno

L’Olivo di Boemia noto comunemente come Olivagno è uno stupendo albero ornamentale adatto a creare zone d’ombra nei giardini molto soleggiati, molto utile per il consolidamento dei terreni scoscesi.

Caratteristiche generali Olivo di Boemia – Elaeagnus angustifolia

L’Olivo di Boemia, nome scientifico Elaeagnus angustifolia, è un albero/arbusto della famiglia delle Elaeagnaceae originario dell’Asia.

Si tratta di un albero che in pieno vigore vegetativo può raggiungere i 10 metri di altezza. E’ dotato di un apparato radicale robusto e profondo che lo tiene saldamente ancorato al terreno anche in caso di vento molto forte.


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Olivo di Boemia-tronco

Il tronco, ricoperto da una spessa corteccia marrone, sostiene una chioma espansa , larga circa 4 metri, composta da numerosi rami eretti e spessi che tendono assottigliarsi agli apici e ad avere un portamento pendulo. I rami sono spinescenti e ricoperti da piccolissime squame argentate o marrone-rossastro. Spesso le ramificazioni della chioma ovvero i rami più bassi e più lunghi sono radenti al terreno e per tale motivo l’Olivo di Boemia da lontano viene spesso confuso con il Salice piangente.

Olivo di Boemia-foglie

Le foglie, sono alterne, caduche,  semplici e brevemente picciolate. Hanno forma ovale-lanceolata con una nervatura centrale color crema; il margine delle foglie è intero e leggermente ondulato. La pagina superiore è verde pallido mentre quella inferiore è argentea per la presenza di una fitta e finissima peluria.

Elaeagnus angustifolia

I fiori sono ermafroditi e molto piccoli. Sbocciano numerosi tra le ascelle delle foglie, solitari oppure riuniti in gruppi di due o tre.

Elaeagnus-angustifolia-fiore


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Sono molto profumati con corolla a forma di piccola campanella composta da 4 petali lobati argentei all’esterno e gialli all’interno. I fiori nascono da gemme argentate.

Olivo di Boemia- Gemme fiorali

L’impollinazione è prevalentemente anemofila.

Olivo di Boemia-fiori


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I frutti sono piccole drupe ellissoidali di colore giallo o rosso, lunghe all’incirca 1 cm. Sono commestibili e la parte interna è carnosa e succosa ha un gradevole sapore dolciastro.

I semi, uno per frutto,  piccoli e dotati di una buona capacità germinativa, costituiscono una buona fonte di cibo per gli uccelli e per gli animali selvatici.

Fioritura

L’olivo di Boemia fiorisce in tarda primavera, da Maggio a Giugno, circa dopo 2 mesi dalla comparsa delle foglie.

Olivo di Boemia- Olivagno

Coltivazione Olivo di Boemia

Esposizione

Questa pianta dalla chioma espansa e fitta anche se non disdegna l’esposizione alla mezz’ombra va coltivata al pieno sole almeno per metà giornata. Non teme il freddo; è resistente al caldo torrido, ai venti salmastri e alla siccità prolungata, se è ben acclimatata nella sua dimora.

Terreno

L’Olivo di Boemia non ha esigenze particolari per quanto riguarda il terreno infatti vegeta bene in quelli compatti, aridi e sciolti purchè ben drenati e ricchi di nutrienti. Nei primi 3 anni di vita la pianta viene coltivata in vaso in un substrato ricco e ben drenato, mescolato a una parte di torba e una di sabbia.

Annaffiature

Come detto precedentemente gli esemplari adulti e impiantati da molto tempo si accontentano delle acque piovane. La pianta giovane, in via di sviluppo o piantumato da poco tempo, va invece regolarmente irrigata soprattutto in estate se si vuole evitare  l’accartocciamento delle foglie. L’Olivo di Boemia coltivato in vaso necessita di regolari apporti idrici ma solo quando il terreno è completamente asciutto.

Concimazione

L’Olivo di Boemia come le altre varietà di Eleagno va concimato due volte all’anno, in primavera ed in autunno con somministrazioni di stallatico maturo, oppure un prodotto ternario a lenta cessione bilanciato in macroelementi , azoto (N), fosforo (P) potassio (K) e mescolato anche con microelementi come il magnesio, il molibdeno ed il ferro. Il concime è importante per la radicazione, la crescita, la fioritura e il metabolismo della pianta. Una carenza dei macroelementi potrebbe determinare un rallentamento nello sviluppo e, talvolta, la clorosi delle foglie.

Olivo della Boemia: coltivazione in vaso

Per la delicata fragranza dei suoi fiori e la facilità di coltivazione questa pianta è apprezzata anche per creare zone verdi e profumate sui balconi e sui terrazzi esposti a sud quindi molto soleggiati.  Ovviamente il vaso adatto allo sviluppo della pianta deve essere largo e profondo riempito con terriccio ben drenato e ricco di nutrienti.

Rinvaso

Quando il rinvaso diventa poco agevole per le dimensioni raggiunte dal contenitore è arrivato il momento di trasferire l’Olivo di Boemia in piena terra.

Moltiplicazione Olivagno – Olivo di Boemia

Nuovi esemplari si ottengono attraverso la semina in primavera o tramite talea semilegnosa. Trascorsi due anni, può essere spostata in giardino, facendo attenzione a non danneggiare le radici.

Semina

La semina si effettua in primavera utilizzando i semi maturi dell’anno precedente che vanno messi a germinare in un substrato sciolto, fertile e umido.

Propagazione per talea

La propagazione per talea si pratica in autunno prelevando con cesoie ben affilate e disinfettate delle porzioni apicali di rametti giovani, lunghe 10 -15 cm.

Le talee si trattano con un ormone radicante e si mettono poi a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Per tutto il tempo necessario alla radicazione, il terreno va mantenuto sempre leggermente umido.

A radicazione avvenuta i nuovi esemplari di Eleagno vanno trasferiti in singoli vasi ed allevati in esse per almeno 2 anni prima di essere messi impiantati.

Impianto o messa a dimora

La pianta di Olivo della Boemia dopo 2-3 anni di allevamento in vaso va posta in piena terra in una buca ben drenata sul fondo e larga il doppio del diametro del vaso. La buca va riempita con terriccio universale, misto a un po’ di torba e sabbia, in modo da favorire il drenaggio.

Potatura

L’olivo di Boemia va potato per conferire alla chioma una forma più armoniosa. Vanno accorciati i rami più lunghi e disordinati, quelli che strisciano sul suolo e ovviamente vanno anche eliminati tutti quelli secchi o danneggiati. I tagli inferti dalla potatura devono essere trattati con il cicatrizzante per evitare infezioni fungine. Qualora si desideri realizzare una siepe, è necessario lasciare tra un esemplare e l’altro uno spazio di circa 80-90 centimetri. Dopo la fioritura si può eseguire la potatura, recidendo con attrezzi disinfettati i rami disseccati e quelli rovinati da fattori climatici o dai parassiti.

Olivagno-potatura

Parassiti e malattie dell’Olivo di Boemia

Se l’ambiente di coltivazione è troppo umido e scarsamente ventilato si possono verificare infestazioni di parassiti come:

  • gli afidi (verdi o neri),che succhiano la linfa dell’esemplare attaccato;
  • le cocciniglie che provocano l’ingiallimento ed il disseccamento delle foglie.

E un arbusto o albero soggetto anche a malattie fungine in particolare è sensibile al marciume delle radici se il terreno è poco drenante.

Cure e trattamenti

L’Olivo di Boemia è una pianta che non ha bisogno di particolari cure manutentive. In caso di infestazioni da afidi la chioma può essere nebulizzata con un prodotto naturale come il  rimedi naturali come il macerato d’ortica o di aglio; le cocciniglie vanno trattate con olio bianco; le malattie fungine  vanno invece combattute con specifici anticrittogamici a base di zolfo o rame; è indispensabile, inoltre, eliminare immediatamente le parti colpite ed applicare prodotti cicatrizzanti sui tagli.

Elaeagnus-angustifolia

Varietà

Elaeagnus angustifolia orientalis

L’Elaeagnus angustifolia orientalis una varietà arborea, alta 5–8 m, diffusa in Europa centro-meridionale e nota anche come Olivo ucraino. Ha foglie argentate, piccoli fiori profumati seguiti da  grandi grappoli penduli di frutti ovoidali di colore arancione-marrone. I frutti, simili a corniole, sono succosi, dolci commestibili e molto ricercati dalla selvaggina. È apprezzato in giardinaggio per la sua funzione ornamentale.

Elaeagnus multiflora

Una cultivar a portamento arbustivo originario e del Giappone, alto 1,5–2 m. Si presenta ramificato fin dalla base del suolo: Ha foglie caduche, intere, di un color verde velluto sulla faccia superiore e grigio-argenteo al di sotto. Ai fiori gialli seguono piccoli frutti asprigni. Nell’Elaeagnus multiflora varietà edulis invece i frutti sono più grandi, dolci e succosi.

Elaeagnus commutata Quicksilver

La cultivar Quicksilver è una varietà a crescita rapida ma di dimensioni più contenute infatti generalmente, in pieno sviluppo vegetativo, forma  un arbusto cespuglioso che non supera i 2,5 metri di altezza. Sviluppa una chioma piramidale con rami ricoperti da foglie argentate, lanceolate-affusolate, lunghe fino a 5 cm. In tarda primavera produce fiori gialli che profumano l’aria con il loro gradevole aroma di vaniglia. Va coltivato in pieno sole, anche in vaso. E’ resistente a lunghi periodi di siccità e la sua estensione può essere contenuta mediante la potatura.

Usi

L’olivo di Boemia per la sua rapida crescita, il profumo dei fiori il colore vivace delle bacche e la resistenza al freddo,  viene utilizzato in giardinaggio come elemento singolo e per realizzare in breve tempo alte siepi. Viene utilizzato soprattutto nei giardini costieri per la sua elevata esistenza alla salsedine e nello xeriscaping (giardinaggio ecosostenibile).

Elaeagnus-angustifolia-Olivagno-frutti

Curiosità

Il nome del genere che deriva dal greco elaía (oliva) e agnos (puro)  fa riferimento alla forma del frutto mentre quello specifico deriva dal latino angustus (stretto/sottile) e folium (foglia) e sta ad indicare la forma delle foglie strette e sottili.

I nomi comuni, Olivagno o Olivastro, sono stati dati alla pianta per la sua somiglianza all’Olivo anche se non appartiene alla stessa Famiglia.

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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