Noce del Caucaso – Pterocarya fraxinifolia


Pterocarya-Noce del Caucaso


Il Noce del Caucaso è un bellissimo albero ornamentale adatto ad essere coltivato nei giardini molto spaziosi, nei parchi e nelle piazze delle città.


Caratteristiche generali del Noce del Caucaso – Pterocarya fraxinifolia

Il Noce del Caucaso, nome scientifico Pterocarya fraxinifolia, è un albero della famiglia Juglandaceae. È originario del Caucaso e si trova allo stato spontaneo diffuso nelle foreste e i lungo i corsi d’acqua dell’Armenia, Azerbaigian, Georgia, Iran, Russia e Turchia.

Si tratta di un albero caducifoglio molto robusto, alto più di 30 metri, caratterizzato da una crescita veloce.

Ha portamento eretto e robusto con una chioma espansa e voluminosa.

L’apparato radicale è molto vigoroso e tende a espandersi anche in superficie.


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Il tronco, eretto ma corto, è ricoperto da una spessa corteccia fessurata di colore grigiastro. La chioma larga ed espansa è formata da numerosi rami con fogliame molto decorativo.

Noce del Caucaso – Pterocarya fraxinifolia-foglie

Le foglie della Pterocarya sono composte, imparipennate (da qui il nome specifico fraxinifolia, perché ricordano quelle dei frassini), lunghe fino a 60 centimetri, formate da 7-27 foglioline sessili, ovate-lanceolate, con margini dentati.

La pagina superiore delle foglie è di colore verde lucido, quella inferiore invece è leggermente pelosa specialmente a ridosso della nervatura mediana. In autunno, le foglie prima della caduta, virano al giallo dorato. Le foglie se stropicciate tra le dita emanano un odore aromatico simile a quello del noce nero.

Noce del Caucaso-Pterocarya-fiori femminili

Il Noce del Caucaso è una pianta monoica e quindi produce fiori maschili e femminili che vengono impollinati da vento (impollinazione anemofila).

I fiori maschili sono piccoli e riuniti in infiorescenze cilindriche lineari dette amenti, lunghe fino a 12 cm.

I fiori femminili sono riuniti in amenti penduli, lunghi fino a 50 cm. Sono catenelle di frutti indeiscenti, detti nucule, simili a piccole noci giallo verdognole che avvolgono i semi, da 20-80.

I semi del Noce del Caucaso in piena maturazione hanno la forma a dado con due brevi ali laterali rotonde e coriacee che ne facilitano la dispersione ad opera del vento (disseminazione anemocora).  Non sono commestibili. In ogni infiorescenza


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Pterocarya- Noce del Caucaso-fioritura

Fioritura

Il Noce del Caucaso fiorisce in primavera, tra aprile-maggio.

Noce del Caucaso-coltivazione

Coltivazione del Noce del Caucaso – Pterocarya fraxinifolia

Esposizione

E’ un albero che ama i luoghi esposti in pieno sole per molte ore al giorno.Tollera le alte temperature e non teme il freddo e il gelo e quindi può essere coltivato facilmente  laddove il clima invernale è particolarmente rigido.

Terreno

Si adatta a qualunque tipo di terreno purchè profondo, umido e ben drenato.

Irrigazioni

E’ un albero che nei primi anni di vita necessita di continui apporti idrici. In seguito si accontenta delle acque piovane anche se non disdegna di regolari annaffiature durante i periodi di prolungata siccità e in estate. Le irrigazioni vanno diradate o sospese durante il periodo di riposo vegetativo che va da novembre a marzo.

Concimazione

E’ un albero che va concimato solo nei primi anni di vita interrando ai suoi piedi del concime organico ben maturo oppure del concime granulare a lento rilascio. Successivamente il Noce del Caucaso non necessita di concimazioni in quanto provvede autonomamente, con la caduta dei frutti e delle foglie, ad approvvigionarsi dei nutrienti indispensabili alle sue funzioni vitali.

Moltiplicazione del Noce del Caucaso

La riproduzione avviene per semina che va fatta mettendo i semi in un cassone contenente terriccio specifico e fertile tenuto umido e posto in un ambiente protetto con una temperatura costante di circa 18° C soprattutto nelle zone con clima rigido.

Impianto o messa a dimora

Anche se il Noce del Caucaso non teme le intemperie  va messo a dimora quando il periodo delle gelate notturne è ormai scongiurato per evitare danni alle foglie.

La buca che lo deve accogliere deve essere molto larga e soprattutto profonda almeno il doppio delle dimensioni del pane di terra che avvolge le radici.

Dopo il trapianto si irriga la pianta per le prime due settimane tempo di attecchimento delle radici nella nuova dimora e poi ci si regola secondo il clima e le stagioni. Dopo 2 anni basteranno solo le piogge.

Se posto vicino ai corsi d’acqua raggiunge le migliori condizioni di sviluppo con grandi ramificazioni patenti e una chioma altamente decorativa.

Potatura

Il noce del Caucaso si pota a marzo, quando la pianta è in riposo vegetativo. I tagli devono essere effettuati in prossimità di una grossa gemma situata nella parte inferiore del ramo.

I rami secchi o danneggiati vanno recisi completamente a livello dei cercini per favorire la cicatrizzazione e per non compromettere l’estetica dell’albero con rami monchi.

Vanno anche eliminati i polloni che si sviluppano alla base del tronco e se sono troppo grossi (più di 3-4 cm di diametro) è consigliabile trattare la superficie del taglio con mastice per innesti, o vinavil da esterno.

Parassiti e malattie del Noce del Caucaso

Questo bellissimo albero ornamentale è molto rustico e non viene attaccato dai comuni parassiti animali quali afidi, acari, cocciniglie . L’esemplare giovane, messo a dimora da pochi anni, soffre invece il marciume delle radici solo se il terreno di coltivazione non è ben drenato.

Cure e trattamenti

Il Noce del Caucaso o Pterocarya fraxinifolia non richiede particolari interventi di manutenzione se non una leggera pacciamatura di paglia e di periodiche scerbature solo nei primi anni di impianto. Come già detto non necessita neanche di concimazioni periodiche in quanto  frutti e le foglie decomponendosi apportano i nutrienti indispensabili per la vigoria dell’albero.

Noce del Caucaso-Pterocarya-Usi

Usi

Il Noce del Caucaso per la sua resistenza alle avversità e alle intemperie viene coltivato come  ornamentale nei parchi pubblici, nei giardini privati molto spaziosi e anche  per abbellire e creare zone d’ombra nelle ampie piazze cittadine.

E’ un albero perfetto da impiantare anche lungo i corsi d’acqua, non adatto però alla realizzazione di alberature stradali perchè le sue vigorose radici possono danneggiare la pavimentazione stradale.

Il suo legno, leggero e resistente, facile da lavorare viene largamente impiegato per la costruzione di mobili.

Nome inglese della Pterocarya fraxinifolia

La Pterocarya fraxinifolia viene chiamata in inglese Wingnut, cioè noce alato, in riferimento ai semi alati. In Gran Bretagna questo albero fece la sua comparsa dopo il 1800.

Pterocarya-fraxinifolia-Wingnut

Curiosità

In Italia la Pterocarya fraxinifolia è conosciuta come Noce del Caucaso e anche come Noce alato a foglie di frassino.  Esemplari maestosi e secolari di questo bellissimo albero sono presenti nei giardini delle ville ottocentesche. Due meravigliosi esemplari si possono ammirare accanto al laghetto del Parco Sempione.

Il Noce del Caucaso è stato introdotto in Francia nel 1784 dall’esploratore e illustre botanico francese André Michaux .

Il nome del genere Pterocarya, deriva dal greco pteron (ala), e karya (noce), allude alla forma dei frutti mentre l’epiteto specifico fraxinifolia, fa riferimento alla foglia composta che somiglia moltissimo a quella del Frassino.

Talvolta l’albero visto da lontano viene confuso con l’Ailanto o il Sapindus.

Galleria foto Noce del Caucaso – Pterocarya fraxinifolia

LauraB

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