Nocciolo – Corylus avellana


Noccioleto

Il nocciolo è una albero da frutto coltivato anche nell’orto familiare e nei giardini di campagna  come cespuglio isolato o a siepe informale.

Nocciole-foglie-frutti


Caratteristiche del Nocciolo – Corylus avellana

Il nocciolo, nome scientifico Corylus avellana L., è un albero da frutto della famiglia delle Betulaceae originario dell’Asia Minore (Mesopotamia) diffuso in molti paesi Europei. In Italia lo si trova dalla pianura fino a circa 1300 metri di altitudine nelle regioni del Nord come il Piemonte e in quelle centrali-meridionali come Lazio, Campania e anche in Sicilia.

Nocciolo-corteccia

Questa pianta del genere Corylus, è dotata di un robusto ma poco profondo apparato radicale di tipo fascicolato. La parte aerea, a portamento cespuglioso, è formata da fusti sottili alti 2 metri che in pieno sviluppo possono superare anche i 4 metri di altezza. La corteccia lenticolare e con varie fessure longitudinali è di colore marrone grigiastra.

Nocciolo-foglie

Le foglie di colore verde-chiaro, hanno forma ovoidale, margini seghettati e sono più pelose nella nella pagina inferiore. Le foglie sono disposte sui rami in maniera alterna e sono sorrette da un  un lungo picciolo.
Il nocciolo è una pianta monoica con fiori unisessuali maschili e femminili portati sulla  stessa pianta.

Nocciolo-fiori maschile

Il fiore maschile detto amento è un’infiorescenza a grappolo pensile formata da numerosi stami ricchi di polline che compare sui rami nudi dell’albero alla fine dell’autunno e vi permane per tutto l’inverno. Gli amenti generalmente sono riuniti in gruppi di 2-4 nelle intersezioni ascellari delle foglie dell’anno precedente.

Nocciolo-fiore femminile

Il fiore femminile, racchiuso in una piccola gemma, nel periodo della fioritura, tra febbraio-marzo, emette un ciuffo di stimmi di colore rosso porpora destinato ad accogliere il polline del fiore maschile trasportato dal vento. L’impollinazione è pertanto anemofila.

Nocciolo-frutti-nocciole
Il frutto, diclesio o nucula, è una nocciola sferoidale avvolta da brattee verdi e protetta  esternamente da un guscio verde chiaro, sottile che a maturazione diventa legnoso e assume il caratteristico colore marrone. In piena maturazione, di norma tra agosto-settembre, le brattee seccano e si aprono lasciando cadere al suolo le nocciole.

Nocciolo-coltivazione

Coltivazione del Nocciolo

  • Esposizione: è una pianta cespugliosa che ama il luoghi esposti al sole anche se non disdegna quelli semiombrosi con la luce filtrata dai rami di altre piante. L’esemplare adulto non teme il vento e il freddo mentre quello giovane teme il caldo afoso e le gelate soprattutto se tardive.
  • Terreno: pur adattandosi a qualunque tipo di terreno predilige quello non calcareo a medio impasto, a pH neutro, mediamente ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato. Nel terreno agrario con ristagni idrici l’apparato radicale tende a marcire mentre se troppo calcareo le foglie soffrono la clorosi ferrica.
  • Annaffiature: il nocciolo è una pianta che ama il terreno costantemente umido quindi va irrigata costantemente e frequentemente per evitare uno squilibrio vegetativo e la produzione dei frutti. In carenza di acqua il nocciolo produce infatti scarsi germogli e rade gemme di fiori femminili. Il  nocciolo va innaffiato nei periodi di siccità e quanto le precipitazioni piovose scarseggiano: l’apparato radicale del nocciolo, non molto sviluppato in profondità, non riesce a procurarsi l’acqua necessaria da solo. La pianta giovane, nei primi due anni di vita, va irrigata due volte alla settimana con almeno 10 litri di acqua.
  • Concimazione: la concimazione è importante per ottenere buoni ed abbondanti raccolti ogni anno. Durante l’allevamento del nocciolo, di norma si effettuano tre tipologie di concimazioni in periodi diversi:concimazione primaverile di fondo quando si mettono a dimora le piante. I concimi adatti all’impianto sono nitrato di ammonio o nitrato di calcio se il pH del terreno dovesse avere un pH acido;

  1. concimazione  di allevamento  a partire dal II° al V° anno di impianto;
  2. concimazione di produzione dal VI° anno di impianto in poi mediante la somministrazione in autunno e in primavera di fertilizzanti organici misti composti da azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) con titolo diverso: 4-8- 16 (autunnale) e a titolo 2-1-3 o l 12-6-18 (primavera). Oltre ai macroelementi, è indispensabile per lo sviluppo delle piante e l’allegagione, anche l’apporto  di microelementi quali magnesio, boro e zinco.

Nocciolo-moltiplicazione

Moltiplicazione del Nocciolo

La pianta di nocciolo si riproduce per seme ma oggi viene propagata mediante l’uso dei polloni, per margotta e per propaggine.

Moltiplicazione per seme

Questa tecnica viene poco praticata perchè molto lenta e le piante di nocciolo, a causa della ricombinazione genica, sono diverse da quella madre. Se si vuole comunque provare a riprodurre il nocciolo con questo metodo, prima di effettuare la semina per favorire la germinazione, i semi o nocciole (sgusciate) vanno ammollate per 2 giorni in acqua fredda. Le nocciole sane e prive di muffa si seminano in autunno e le piantine potranno essere trapiantate in piena terra solo  dopo il secondo anno di vita.

Nocciolo-ceppaia-propagazione

Propagazione per asportazione dei polloni

E’ il metodo più diffuso e che assicura esemplari con le stesse caratteristiche della pianta originale.

Con attrezzi specifici ben affilati e disinfettati si asportano i polloni radicati che crescono alla base della pianta di nocciolo. consiste Il sistema più semplice e diffuso per la propagazione del nocciolo è l’uso di polloni provenienti da ceppaie certificate, in cui si abbia la sicurezza di ottenere esemplari dalle stesse caratteristiche della pianta madre.

Le piantine vanno allevate in vivaio per 1-2 anni prima di essere messe a dimora definitiva e nel frattempo vanno curate con attenzione e irrigate frequentemente facendo attenzione che il terreno sia costantemente umido ma non fradicio.

Propagazione per margotta

Un  altro metodo di propagazione molto diffuso è la margotta di ceppaia. Si pota alla base del terreno una ceppaia di almeno tre anni di vita in modo da stimolare l’emissione di una grande quantità di polloni che nel mese di giugno vanno strozzati a livello del colletto con anello metallico e ricoperti poi con terriccio. La strozzatura stimola l’emissione di radici sopra la stessa e quando saranno abbastanza sviluppate, la piantina potrà essere staccata e messa a dimora direttamente.

Propagazione per propaggine

Un’ altra tecnica molto semplice e che assicura esemplari di nocciolo identici alla pianta madre. La propaggine, va fatta, come per la Vite vinifera, la vite americana, il Glicine ed altre piante rampicanti, nel curvare al livello del terreno un pollone dell’anno della pianta madre, scortecciarlo per circa 1 cm in quel punto,coprirlo con il terreno e fissarlo ad esso con uno o due ganci ad U. A radicazione avvenuta, il pollone va staccato dalla pianta e messo a dimora definitiva.

Impianto o messa a dimora del Nocciolo

La messa a dimora del nocciolo si effettua nel periodo autunno-inverno da novembre a marzo, periodo in cui la pianta non subisce traumi in quanto è a riposo vegetativo.

Per la piantumazione generalmente si utilizzano piante di 2 anni di età, a radice nuda, dotate di un apparato radicale sano e ben sviluppato. Il terreno destinato ad accogliere la pianta va lavorato almeno 2-3 mesi prima dell’impianto fino a circa 60 -80 cm di profondità per un esemplare alto più di 1,5 metri ed arricchito con una concimazione di fondo a base di letame maturo. La buca deve essere profonda 60 x 80 cm e la pianta di nocciolo va inserita in essa fino a pochi centimetri da colletto per evitare lo sviluppo di polloni basali che sottraggono energia e nutrienti indispensabili per la crescita e la fruttificazione. La produzione del nocciolo avviene al quinto o sesto anno dalla messa a dimora, è massima verso l’ottavo anno e  dura stabilmente anche fino ai 30-40 anni. Da una pianta adulta si possono ottenere circa 5 kg di nocciole.

Nocciolo-potatura

Potatura del Nocciolo

La potatura è necessaria sugli esemplari adulti per conferire loro un’armonia di forma e il giusto equilibrio fra attività vegetativa e produttiva, scongiurando così il fenomeno dell’alternanza. Si eliminano i rami secchi, i succhioni troppo vigorosi e per stimolare la produzione di nuova vegetazione si accorciano quelli dell’anno precedente di circa la metà. I tagli come sempre devono essere obliqui per favorire lo sgrondo dell’acqua piovana. Dopo la fioritura  e prima della caduta degli amenti, si eliminano anche i rami sterili per evitare inutili dispendi di energia e favorire una fruttificazione abbondante. Gli esemplari giovanni vanno potati solo dopo il terzo anno sfoltendo i fusti del cespuglio ed eliminando alla base quelli in eccesso.

Per rinnovare completamente la vegetazione, ogni 10 anni, si può effettuare anche una potatura drastica della ceppaia (cippatura), tagliando alla base i rami e i polloni. Il periodo migliore per praticare la potatura sul nocciolo è quello invernale quando la pianta è a riposo vegetativo.

Nocciole

Raccolta delle nocciole

Le nocciole si raccolgono a metà agosto mese in cui sono mature e libere dalle brattee secche iniziano a cadere al suolo. Per non disperdere i frutti e per agevolare la raccolta si predispone sotto la chioma del nocciolo una rete in plastica come si fa normalmente per la raccolta delle olive.

Nocciole-essiccazione-graticci

Dopo la raccolta, si passa all’essiccazione delle nocciole. le nocciole devono essere essiccate all’aria su graticci su cui rigirarle spesso e dopo l’essiccazione vanno conservate in locali asciutti e a temperature di circa 15 °C, meglio se all’interno di materiale traspirante come sacchi di carta o di juta per essere consumate come frutta secca; in pasticceria e gelateria per la preparazione di dolci e gelati e note creme spalmabili come la nutella e il gustoso croccante di nocciole..

Nocciolo-parassiti-malattie

Parassiti e malattie del nocciolo

Il nocciolo pur essendo una pianta da frutto rustica abbastanza resistente alle avversità climatiche è sensibile ad alcune malattie fungine o crittogame come:

  • il marciume delle radici se il terreno di coltivazione è soggetto a ristagno idrico e la patologia si manifesta con imbrunimenti spugnosi alla base della pianta;
  • l’oidio o mal bianco semplice da riconoscere per la presenza sulle foglie di depositi polverosi biancastri;
  • il mal dello stacco che generalmente attacca i noccioli più vecchi e si manifesta con macchie bruno rossastre sulla corteccia e sui rami.

Il nocciolo può anche essere colpito da alcune infezioni batteriche come lo Xanthomonas campestris, un batterio che provoca l’accartocciamento e l’essiccazione precoce delle foglie e dei teneri germogli.

  • Tra le infestazioni parassitarie del nocciolo le più comuni sono :
    l’Agrilo, un insetto che scavando gallerie nelle pertiche e nelle branche del nocciolo provoca l’ingiallimento della chioma e il disseccamento della pianta;
  • il Balanino, che con il suo rostro buca le foglie e le nocciole immature;
  •  la Cimice del nocciolo che provoca con le sue punture l’avvizzimento o  l’irrancidimento dei frutti;
  • il Cerambice del nocciolo, un insetto polifago che scavando delle gallerie circolari all’interno dei rami ne provoca il disseccamento e la frattura.

Nocciolo-cure

Cure e trattamenti

Liberare la base del nocciolo dalle erbe infestanti; smuovere periodicamente il terreno per favorirne l’arieggiamento. In caso di infestazioni fungine e antiparassitarie effettuare dei trattamenti con prodotti a base di rame, nebulizzano tutte le parti della pianta in una giornata soleggiata e non ventosa. Contro il mal bianco o oidio sono efficaci le irrorazioni di bicarbonato di sodio. Le piante infette e fortemente compromesse vanno estirpate e bruciate per evitare la diffusione delle infestazioni a quelle vicine.

Nocciole-varietà

Varietà di nocciole

Tra le tante varietà ricordiamo: la più famosa in tutto il mondo è sicuramente la Tonda gentile trilobata coltivata in Piemonte che viene impollinata bene dalla varietà Tonda Gentile Romana, che fiorisce nello stesso periodo e che è diffusa nel Lazio.

Tra le varietà più diffuse in Campania invece ricordiamo:

  • la nocciola Tonda di Giffoni, una delle varietà più pregiate con forma perfettamente rotondeggiante e polpa bianca, consistente e dal sapore gradevolmente aromatico,
  • la nocciola Mortarella che produce frutti più piccoli e dalla forma leggermente allungata;
  • la nocciola San Giovanni, una varietà diffusa nell’avellinese e nel napoletano, con forma allungata, lievemente compressa ai lati, guscio color marrone chiaro seme medio piccolo ma di buon sapore.

Usi del nocciolo

Il nocciolo viene coltivato anche per consolidare i terreni franosi e in questo caso le piante vanno messe a distanza di 3-5 metri tra loro. Il legno viene utilizzato per la produzione delle carbonelle da disegno e della polvere pirica.

Nocciole-usi

Curiosità

I gusci delle nocciole vengono usati come combustibile e per la produzione di una preziosa fibra alimentare come risulta dalle ricerche fatte dagli esperti della Ferrero l’azienda famosa in tutto il mondo soprattutto per la produzione della nutella.

Galleria foto Nocciolo

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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