Nertera granadensis

La Nertera, conosciuta anche come Prato dell’amore, è una pianta perenne coltivata a scopo ornamentale per la bellezza del suo portamento e soprattutto per la produzione di tantissime delle sue bacche colorate che rallegrano la casa nel periodo natalizio.

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Caratteristiche della Nertera

La Nertera, la cui varietà più nota è la Nertera granadensis detta anche Nertera depressa, è una pianta della famiglia delle Rubiaceae diffusa allo stato rustico prevalentemente nelle zone umide dell’Asia, dell’Australia e dell’America meridionale.

Si presenta come un cespuglio basso, alto 5-8 cm,  a portamento tappezzante o ricadente. Ha un apparato radicale superficiale e poco profondo; numerosi steli fittamente intrecciati ricoperti da foglioline sempreverdi di colore verde brillante.

Le foglie della Nertera sono opposte, tondeggianti-ovali e molto piccole. La pagina fogliare è coriacea e lucida.

I fiori, poco appariscenti e scarsamente decorativi, hanno la forma di piccole campane con petali di colore verde giallastro.


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I frutti sono bacche sferiche di colore giallo, arancione o rosso brillante ( a seconda della specie). Sono molto decorative e generalmente persistono sui rami per tutto il periodo invernale.

I semi, uno per bacca, sono piccoli e scuri.

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Fioritura

La pianta fiorisce nel mese di giugno e talvolta la fioritura si prolunga fino a metà estate.

Coltivazione della Nertera

Esposizione

La Nertera è una pianta che ama la luce ma teme i raggi diretti del sole. richiede posizione luminose ma non il sole diretto. Per potersi sviluppare al meglio e produrre un’abbondante fruttificazione  necessita di una temperatura sui 15° nel periodo primavera – estate e non inferiore agli 8° in inverno. Le temperature troppo alte favoriscono lo sviluppo della vegetazione a scapito delle fruttificazione.

Terreno

Questa elegante piantina per formare eleganti cuscini tappezzanti sia in vaso sia in piena terra necessita di un terreno fresco, ricco di humus e soprattutto ben drenato. Il terreno ottimale di coltivazione è un miscuglio di terriccio universale mescolato a carbone vegetale e a della sabbia, preferibilmente di fiume per aumentarne il drenaggio.

Annaffiature

La Nertera ama il terreno umido e pertanto va annaffiata abbondantemente nel periodo primavera-estate, meno nel periodo seguente.  Va annaffiata ponendo l’acqua (non calcarea o piovana), nel sottovaso, buttando quella in eccesso dopo una ventina di minuti.

Concimazione

Necessita di un terreno ricco di nutrienti e pertanto va concimata frequentemente con somministrazioni di un concime specifico per piante da fiore, diluito nell’acqua delle annaffiature. Il concime va somministrato ogni 20 giorni, a partire dalla tarda primavera, riducendo via via il quantitativo a metà del dosaggio indicato sulla confezione del produttore.


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Nertera: coltivazione in vaso

Se si vuole coltivare la Nertera come pianta perenne, nelle regioni caratterizzate da un clima molto rigido conviene coltivarla in vaso in modo da poterla trasferire all’interno della casa non appena la temperatura inizia a diminuire. Si può utilizzare una ciotola bassa se si vuole un cuscino tappezzante o un vaso alto e stretto se si vuole una Nertera dal portamento ricadente.

Rinvaso della Nertera

Il  rinvaso va fatto ogni anno o quando la pianta ha occupato tutto lo spazio disponibile. Vanno utilizzati nuovi contenitori di maggiore ampiezza o più alti e va cambiato il terriccio.


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Moltiplicazione della Nertera

La Nertera si moltiplica per seme e per divisione del cespo, in primavera o all’inizio dell’autunno.

Semina

Per la moltiplicazione per seme si utilizzano le bacche mature ed essiccate di Nertera granadensis. In primavera, si interrano in un composto di terriccio e sabbia in parti uguali, mantenuto costantemente umido fino alla comparsa dei piccoli germogli che una volta irrobustiti potranno essere trasferiti in piccoli vasi.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

In autunno la pianta può essere facilmente riprodotta mediante la divisione del cespo facendo attenzione a non danneggiare le delicate radici. Una volta estratta la pianta dal vaso si separa in più parti ognuna provvista di radici ben sviluppate. Ogni porzione o cespo va interrata al momento stesso direttamente in vaso riempito con terriccio adatto. Per permettere un rapido attecchimento del cespo è consigliabile collocare i vasi in un luogo ombreggiato per almeno per 1 anno e solo  successivamente spostarli nelle in posizioni luminose, riparate dai raggi diretti del sole.

Potatura

La Nertera necessita di una leggera potatura a fine inverno al solo scopo di mantenere la forma a cuscino della pianta.

I rami secchi si possono recidere in qualunque periodo dell’anno, usando una forbice pulita e disinfettata (alla fiamma o con in alcool o con varechina) per evitare che possano essere veicolo di malattie parassitarie o fungine.

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Parassiti e malattie della Nertera

La Nertera è una pianta rustica resistente malattie e parassiti animali. In particolari condizioni ambientali talvolta la pianta viene colpita dagli afidi, che danneggiano vistosamente i germogli più teneri o ne rallentano la crescita.

La pianta di Nertera se coltivata all’esterno in piena terra viene attaccata dalle lumache che sono ghiotte delle foglie più tenere. In caso di ristagni idrici nel sottovaso o nel terreno le radici possono essere attaccate dal marciume radicale una malattia fungina che causa il deperimento della pianta e la sua morte.

in questi casi conviene procedere alla divisione e all’interramento delle parti non colpite dal marciume.

Cure della Nertera

Concimare periodicamente per favorire la formazione dei frutti. Un’errata concimazione può precludere la nascita dei frutti della pianta.

Regolare le annaffiature per evitare che la pianta appassisca. In caso di marciume radicale  conviene procedere alla divisione e all’interramento delle parti non colpite dalla malattia.

Tenere la pianta lontano dai raggi solari diretti per evitare l’imbrunimento delle foglie.

La pianta può essere tenuta all’aperto, in un luogo ombreggiati, dalla primavera all’autunno, e riportata in casa quando cominciano a formarsi le bacche.

Varietà di Nertera

Esistono diverse varietà di Nertera che differiscono tra loro per il colore delle bacche.

Nertera granadensis Astrid

E’ una perenne sempreverde con piccoli steli erbacei prostrati, ricoperti da numerose piccole foglioline verdi. Produce piccoli fiori bianchi e tantissime bacche di colore arancione intenso.

Nertera balfouriana

Una varietà perenne ermafrodita, alta o,1 metri e larga o, 3 m. Viene coltivata coltivata per lo più come tappezzante nella creazione di tappeti erbosi. Produce piccole bacche simili a perline.  E’ indicata per terreni leggeri (sabbiosi), umidi, ben drenati con valori di pH acidi, neutri e basici (alcalini). Cresce bene a mezz’ombra.

Usi

La Nertera per il suo portamento ricadente e le sue ridotte dimensioni è una pianta ornamentale che  viene coltivata come ornamentale d’appartamento su scaffali, una scala interna o un portico riparato, in vasi larghi e bassi.

Viene regalata anche come Pianta natalizia portafortuna e come elemnto di decoro della tavola delle feste.

La Nertera preferisce un terreno composto da terriccio universale mescolato a della sabbia, preferibilmente di fiume per aumentarne il drenaggio. Va innaffiata abbondantemente in primavera e in estate, meno in inverno e in autunno, utilizzando acqua non calcarea o piovana.

La Nertera è velenosa?

La pianta non è tossica ma è bene ricordare che le sue bacche non sono commestibili.

Nome inglese della Nertera

La pianta viene chiamata dagli inglesi: English baby tears che significa lacrime del bambino.

Curiosità sulla Nertera

Il nome Nertera deriva dal greco Nerteros che significa basso e, tale termine fa riferimento proprio alle piccole dimensioni della pianta che generalmente si erge solo di pochi centimetri dal bordo del vaso. L’epiteto specifico granadensis è invece riferito al luogo di provenienza della pianta descritta per la prima volta a Nuova Granada (vicereame spagnolo).

La Nertera viene valorizzata se coltivata all’interno di collezioni di piccole piante tropicali come fittonia, peperomia

Galleria foto della Nertera

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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