Meconopsis betonicifolia – Papavero blu dell’Himalaya

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Papavero, Blu dell’Himalaya

La Meconopsis betonicifolia  nota come Papavero blu dell’Himalaya è una varietà di papavero rara e pregiata con fiori di colore azzurro cielo coltivata come ornamentale in vaso o in piena terra, all’interno di aiuole fiorite e nei giardini rocciosi.

Caratteristiche generali del Papavero blu dell’Himalaya – Meconopsis betonicifolia

La Meconopsis betonicifolia è una pianta erbacea della famiglia delle Papaveraceae originaria dell’Alaska, della Scozia, dell’Asia. E’ diffusa sull’Himalaya dove cresce sino a un’altitudine di 1700 e per la sua provenienza è anche conosciuta come papavero blu dell’Himalaya.
La pianta, in pieno vigore vegetativo, forma un cespuglio alto 1 metro e largo circa 25 cm composto da un unico stelo spesso e robusto.

Le foglie, decidue e lunghe circa 30 cm, sono rade lungo il fusto ma folte e disposte a rosetta nella parte basale. La lamina fogliare è ovale con bordo dentellato ed è ricoperta da corti peli. Il colore delle foglie varia dal verde chiaro al verde grigiastro talvolta è anche verde-blu.

Papavero del’Himalaya-fiore

I fiori sono grandi, con corolla molto vistosa e decorativa, composta da 5 petali, setosi, di un bellissimo colore blu indaco, centro con lunghi stami bianchi terminanti con antere di colore giallo carico e un vistoso pistillo bianco.

I frutti sono grandi capsule ellissoidi -oblunghe, deiscenti, contenenti piccoli semi e che persistono sugli steli anche dopo la maturazione che, generalmente, avviene in autunno.

I semi sono biancastri e reniformi, con superficie reticolata-alveolata, embrione piccolo e ricco di endosperma. I semi maturi cadono sul terreno e in condizioni climatiche adeguate germinano dando vita a nuove piante.

Fioritura

Il Papavero blu dell’Himalaya fiorisce in tarda primavera, solitamente da Giugno a Luglio.

Papavero blu dell’Himalaya -fiori

Coltivazione della Meconopsis betonicifolia – Papavero blu dell’Himalaya

Esposizione

Le piante di Meconopsis betonicifolia amano i climi freschi, i luoghi luminosi ma ombreggiati, soprattutto in estate, per evitare che i raggi cocenti del sole delle ore più calde del giorno possano scottare le foglie e provocare quindi anche la morte della pianta di papavero blu dell’Himalaya. Questa pianta non sopporta i venti forti e le alte temperature; sopravvive senza problemi al freddo.  Le temperature ottimali diurne di coltivazione sono comprese tra i 10 e i 15 gradi.

Terreno

La Meconopsis betonicifolia ama i terreni sciolti e freschi, a pH acido, ben drenato per evitare che  i ristagni idrici possano provocare il tanto temuto marciume delle radici. Se il terreno di coltivazione del giardino è alcalino va assolutamente corretto e quindi acidificato inserendo  nella buca di impianto della torba o del un terriccio specifico per piante acidofile, ottimo anche per la   coltivazione in vaso.

Annaffiature

Il papavero blu dell’Himalaya è una pianta che ama il terreno umido pertanto va frequentemente ed abbondantemente annaffiata dalla primavera all’autunno, periodo in cui compie il suo  ciclo vegetativo.  In autunno, le irrigazioni vanno gradualmente ridotte e poi sospese del tutto durante i mesi invernali.

Concimazione

Questa splendida varietà di papavero va concimata durante il periodo vegetativo, almeno 2-3 volte, con un prodotto specifico per piante da fiore, diluito nell’acqua delle annaffiature. Le concimazioni sono particolarmente utili se si intende coltivare la pianta come perenne.

Papavero blu dell’Himalaya – Meconopsis betonicifolia: coltivazione in vaso

E’ una pianta da fiore che si coltiva anche in vaso purchè sufficientemente profondo e riempito con della normale terra da giardino leggera e fresca, resa leggermente acida con l’aggiunta di torba e ben drenata sul fondo con ghiaia grossolana o argilla espansa per evitare che le radici vengano a contatto diretto con l’acqua di sgrondo che si raccoglie nel sottovaso. In genere è sufficiente una sola pianta per vaso per evitare di rinvasarla ogni anno poichè non ama i trasferimenti. Dopo l’impianto il Papavero blu dell’Himalaya va posto in una zona ombreggiata, al riparo dei raggi diretti del sole cocente e dai venti.  Va potato nel primo anno di vita e concimata regolarmente con un fertilizzante per piante fiorite. Le annaffiature vanno praticate con regolarità al fine di mantenere il terreno sempre umido.

Moltiplicazione del Papavero blu dell’Himalaya – Meconopsis betonicifolia

Nuove piante di Meconopsis betonicifolia si possono ottenere per seme.

Semina

La semina si effettua in autunno, direttamente a dimora o in un semenzaio mantenuto umido e in luogo freddo, per evitare che il calore blocchi la germinazione dei semi.

Le nuove piantine ottenute in semenzaio si pongono a dimora appena è passato il rischio di gelate e le temperature esterne risultano essere più miti.

Quelle seminate a dimora vanno distanziate a 10 cm sulle file e a 50 cm tra le file. Generalmente il diradamento si esegue eliminando le piantine quelle più fragili o malate in modo da far sviluppare quelle forti e rigogliose e ottenere in tal modo fioriture continue e prolungate.

Impianto

Le piantine di Meconopsis betonicifolia si mettono a dimora in primavera tra aprile-maggio, quando il rischio delle gelate notturne è ormai scongiurato, nel terreno leggero, lavorato a fondo, soprattutto ben ben drenato e arricchito con torba o terriccio di foglie.
Per favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature si consiglia di mettere sul fondo delle buche un po’ di sabbia grossolana.

Meconopsis betonicifolia-abbinamenti

Abbinamenti

La Meconopsis betonicifolia, nelle aiuole fiorite può essere coltivata con il papavero orientale, il papavero della California o Escolzia,  con la Salvia, Artemisia, Ceanothus, Eriophyllum.

Potatura

La Meconopsis betonicifolia è una specie monocarpica (fiorisce, mette semi e poi muore) quindi  per poterla crescere come perenne  bisogna impedire che la pianta fiorisca, tagliandone il fusto nel primo anno di vita. La potatura favorisce la fioritura che dal secondo anno in poi è abbondante, molto bella e, può essere  ulteriormente prolungata asportando subito i fiori appassiti. A fine fioritura si lasciano solo quelli utili per la raccolta dei semi.

Parassiti e malattie del Papavero blu dell’Himalaya – Meconopsis betonicifolia

Le foglie e le radici di questa pianta fiorita rara e pregiata sono sensibili agli attaccata di tripidi, lumache e oziorrinco, parassiti animali che se non contrastati subito provocano ila morte delle Meconopsis. Tra le malattie fungine bisogna prestare attenzione al marciume delle radici.

Cure e trattamenti

Le piante giovani di Meconopsis betonicifolia vanno protette dal freddo invernale con un telo di plastica. Per contrastare eventuali infestazioni parassitarie e le malattie fungine, prima della ripresa vegetativa è bene effettuare un trattamento insetticida specifico ad ampio spettro. In alternativa si può intervenire utilizzando un decotto di Tanaceto un prodotto biologico largamente impiegato per le colture ortive.

Varietà e specie di Meconopsis betonicifolia

Il genere è composto da circa 50 specie che sostanzialmente differiscono per il colore dei petali dei fiori.

Meconopsis horridula

Una specie originaria dell’Asia con stelo ispido di colore viola scuro. Produce fiori blu o bianchi con corolla floscia composta da petali sottili, quasi cartacei, e un vistoso bottone centrale color avorio. L’epiteto specifico “orrido” fa riferimento all’aspetto spinoso degli steli. Va coltivata nel terreno sabbioso, in una zona riparata dal caldo  e dal vento. A differenza delle altre specie,  la Meconopsis horridula  è resistente alla siccità. Si riproduce per seme ed entra in riposo vegetativo se il clima è troppo caldo.

Meconopsis-cambrica

Meconopsis cambrica

La Meconopsis cambrica nota anche come Papavero giallo o Papavero del Galles, è una pianta erbacea perenne alta circa 40 cm , con fogliame deciduo. In estate, produce fiori nettariferi con vistosi petali gialli o arancioni leggermente accartocciati lungo i bordi. Ama il terreno leggermente acido ed è perfetta come pianta tappezzante dei giardini rocciosi parzialmente ombreggiati. Si semina in autunno o in primavera.

Meconopsis betonicifolia Alba

Meconopsis betonicifolia Alba

La Meconopsis betonicifolia Alba nota com Papavero bianco dell’Himalaya è una pianta erbacea perenne che forma un cespuglio eretto alto 90 cm e largo 50 cm. In tarda primavera fino all’inizio dell’estate, produce bellissimi fiori con corolla composta da 4 petali bianchi e setosi che circondano stami dorati.  Va coltivata all’ombra parziale, nel terreno umido e leggermente acido. Non tollera le alte temperature ed è la pianta ideale per i giardini di montagna.

Meconopsis Wallichii

Un’altra specie monocarpica sempreverde di grosse dimensioni e dalla crescita rapida. Ha uno stelo molto lungo, spesso, ispido a tratti ramificato. Produce fiori con petali di carta velina di colore azzurro pallido, bianco o viola tenue. Va coltivata all’ombra parziale, in un terreno umido ricco e torboso sia in giardino sia in vaso.  In inverno entra i riposo vegetativo.

Meconopsis-Meconopsis Wallichii

Meconopsis betonicifolia Hensol Violet

La  Meconopsis betonicifolia Hensol Violet è una specie perenne con steli erbacei spinosi e fogliame deciduo di colore verde chiaro. Produce fiori con corolla formata da petali grandi e sottili di colore violetto che contornano un grande bottone centrale composto da numerosi stami giallo oro. Va coltivato all’ombra parziale, al riparo dei forti venti, nei terreni umidi, ben drenati e a pH acido.

Nome inglese

La Meconopsis betonicifolia nei Paesi anglosassoni viene chiamata: Himalayan Blue Poppy ovvero Papavero blu.

Linguaggio dei fiori

Come la maggior parte dei fiori blu più popolari, coltivati in vaso o in giardino, speronella,  fiordaliso, campanula grandiflora, viola del pensiero, limonium, nigella, muscari, Tweedia caerulea ecc., anche quelli della Meconopsis o Papavero blu himalaiano sono considerati i fiori simbolo di pace e serenità, apertura mentale e creatività, attributi positivi che fanno riferimento al loro colore rilassante e al potere antistress.

Usi

I fiori, simili a quelli del papavero (ecco perchè è detto anche papavero blu), sono solitari o riuniti in grappoli, generalmente gialli o azzurri.  Si tratta di piante ornamentali adatte per giardini rocciosi, aiuole e per cassette da terrazzo.

Le foglie e fiori raccolti da una pianta matura durante giugno-agosto, combinate con altre erbe officinali, vengono utilizzate nella medicina popolare per la cura dei sintomi influenzali, malattie da raffreddamento e lievi patologie del fegato.

Tossicità

Il Papavero blu non è tossico per l’uomo e neanche per i cani, i gatti, altri animali domestici e bestiame tanto è vero che alcune sue parti vengono utilizzate nella medicina popolare per la cura dei sintomi influenzali

Curiosità

Il Papavero blu è il fiore nazionale del Buthan ed e per la sua ampia diffusione in Scozia è famosissimo anche con il nome di Papavero scozzese.

Galleria foto Papavero blu dell’Himalaya